Oggi è giovedì 1 ottobre 2020, 16:52



Rispondi all’argomento  [ 27 messaggi ]  Vai alla pagina Precedente  1, 2
 ...allo scopo di favorire il rispetto dell'ambiente 
Autore Messaggio
Celebrità
Celebrità
Avatar utente

Iscritto il: martedì 28 febbraio 2006, 13:51
Messaggi: 2554
Località: Direttrice nord-est/sud-ovest
Genere (M/F): Maschio
Rispondi citando
Eymerich ha scritto:
In un anno non si può fare nulla, viviamo in un mondo con 7 miliardi di persone.
.

Siamo di fronte ad un'emergenza e mi dici che non si può far nulla? Cessando la produzione di plastica tra un anno vuol dire che quella prodotta finora continuerà ad esistere per decine e decine di anni. Ad oggi non è ancora stato deciso quando bandirla definitivamente. Continuando così moriremo soffocati dalla plastica, altro che cambiamenti climatici...

_________________
La fortuna non esiste: esiste il momento in cui il talento incontra l'occasione.


mercoledì 18 settembre 2019, 8:09
Profilo
Assiduo
Assiduo

Iscritto il: lunedì 31 ottobre 2016, 11:43
Messaggi: 711
Genere (M/F): Maschio
Rispondi citando
r100gs ha scritto:
Siamo di fronte ad un'emergenza e mi dici che non si può far nulla? Cessando la produzione di plastica tra un anno vuol dire che quella prodotta finora continuerà ad esistere per decine e decine di anni. Ad oggi non è ancora stato deciso quando bandirla definitivamente. Continuando così moriremo soffocati dalla plastica, altro che cambiamenti climatici...

Sì, non si può fare nulla in un anno.
Si parla di cambiamenti epocali, come metti d'accordo 7 miliardi di persone in un anno?


mercoledì 18 settembre 2019, 11:54
Profilo
Celebrità
Celebrità
Avatar utente

Iscritto il: martedì 28 febbraio 2006, 13:51
Messaggi: 2554
Località: Direttrice nord-est/sud-ovest
Genere (M/F): Maschio
Rispondi citando
Eymerich ha scritto:
Sì, non si può fare nulla in un anno.
Si parla di cambiamenti epocali, come metti d'accordo 7 miliardi di persone in un anno?


Non si tratta di mettere d'accordo 7 miliardi di persone. Si tratta di non produrre più plastica.

_________________
La fortuna non esiste: esiste il momento in cui il talento incontra l'occasione.


mercoledì 18 settembre 2019, 14:42
Profilo
Assiduo
Assiduo

Iscritto il: lunedì 31 ottobre 2016, 11:43
Messaggi: 711
Genere (M/F): Maschio
Rispondi citando
r100gs ha scritto:
Non si tratta di mettere d'accordo 7 miliardi di persone. Si tratta di non produrre più plastica.


Perfetto.
Vanno solo rivisti gli imballi/confezionamenti per non so quante migliaia di prodotti.
Chiudere/riconvertire le fabbriche che producono plastica, con inevitabili esuberi di personale.
Trovare un'alternativa a basso costo, senza impatti sull'ambiente, pronta alla produzione in larghissima scala in poco tempo.

Per me infattibile nel breve periodo.


venerdì 20 settembre 2019, 8:32
Profilo
Celebrità
Celebrità
Avatar utente

Iscritto il: martedì 28 febbraio 2006, 13:51
Messaggi: 2554
Località: Direttrice nord-est/sud-ovest
Genere (M/F): Maschio
Rispondi citando
Eymerich ha scritto:
r100gs ha scritto:

Per me infattibile nel breve periodo.



È un'emergenza. Un anno di tempo alle aziende per trovare nuove soluzioni è più che sufficiente. Le soluzioni le trovano se vogliono rimanere sul mercato.

_________________
La fortuna non esiste: esiste il momento in cui il talento incontra l'occasione.


venerdì 20 settembre 2019, 8:41
Profilo
Celebrità
Celebrità
Avatar utente

Iscritto il: giovedì 2 febbraio 2006, 16:07
Messaggi: 2008
Località: Abruzzo
Rispondi citando
r100gs ha scritto:
Eymerich ha scritto:

Per me infattibile nel breve periodo.



È un'emergenza. Un anno di tempo alle aziende per trovare nuove soluzioni è più che sufficiente. Le soluzioni le trovano se vogliono rimanere sul mercato.

Quando sono venute fuori le foto digitali chi produceva pellicole ha chiuso o si è riconvertito ad altro. Quando son venuti fuori i telefonini che fanno le foto chi produceva macchine fotografiche si è dovuto ridimensionare o ha dovuto chiudere. Ecc. ecc. Ora se per motivi commerciali per nuove creazioni accade questo a maggior ragione per una emergenza mondiale è necessario fermare le produzioni che stanno uccidendo il pianeta.
Ribadisco anche qui che se si tornasse a coltivare la canapa tantissime cose, che ora si fanno con la plastica, potrebbero essere fatte con la canapa. Inoltre la canapa, grazie al suo veloce accrescimento, assorbe tanto CO2 più velocemente che se piantassimo alberi per una pari superficie.

Nel video "forse" si esagerano gli aspetti medico curativi della canapa, su cui qualcuno fa atto di fede, ma nel complesso vengono riportati i fatti così come sono.


venerdì 20 settembre 2019, 15:28
Profilo YIM
Assiduo
Assiduo
Avatar utente

Iscritto il: martedì 27 dicembre 2016, 1:12
Messaggi: 637
Genere (M/F): Maschio
Rispondi citando
r100gs ha scritto:
Stai confermando quello che sto dicendo io: discorsi, convegni, relazioni e alla fine per vedere qualcosa di concreto bisogna guardare un video su Youtube. E, in ogni caso, a che serve raccogliere la plastica in mare se continuiamo a produrla?
E' un progetto sostenuto da finanziatori privati. E probabilmente ha un senso che sia così, in quanto è una risposta non strutturale al problema, ma che cerca di sistemare i danni già prodotti.
Infatti è compito degli stati e delle organizzazioni internazionali di dare risposte strutturali al problema, e quindi promuovere la riduzione della produzione di plastica monouso, di plastica in generale, e comunque di promuovere il riciclo. Per ora che io sappia solo l'Unione Europea si sta muovendo.

Un aggiornamento sul progetto "The Ocean Cleanup". Il primo test di cui ho inserito il link, in sintesi ha funzionato nel catturare la plastica sfruttando il moto naturale delle onde. Ma purtroppo ne disperde una parte ancora troppo consistente, per cui si sta lavorando alle modifiche al prototipo.
Ripeto questa non può essere la soluzione al problema dell'inquinamento da plastica, che va affrontato e risolto a monte. Ma intanto, è necessario anche rimuovere le enormi quantità già presenti nei mari, che spesso vanno a costituire vere e proprie isole, compromettono la salubrità dell'ecosistema marino e sono un rischio per varie specie marine.

_________________
In alto, sotto la testata, clicca su PORTALE di eXtraVillage: nella pagina caricata troverai un riquadro con gli ultimi dieci interventi del forum.


lunedì 30 settembre 2019, 12:53
Profilo
Assiduo
Assiduo
Avatar utente

Iscritto il: martedì 27 dicembre 2016, 1:12
Messaggi: 637
Genere (M/F): Maschio
Rispondi citando
Si scriveva nell'altra conversazione, Fridays for Future: il clima non aspetta:

Il National Geographic ha scritto:
Una delle prime cose che gli scienziati sono venuti a sapere è che esistono diversi gas serra responsabili del riscaldamento del pianeta e gli esseri umani li emettono in una varietà di modi. La maggior parte proviene dai combustibili fossili delle automobili, dalle fabbriche e dalla produzione di energia elettrica. Il gas maggiormente responsabile per il surriscaldamento è l'anidride carbonica, nota anche come CO2.

Tra gli altri fattori ci sono: il metano, liberato dalle discariche e in agricoltura (in particolare dal sistema digestivo degli animali da pascolo), il protossido di azoto, proveniente dai fertilizzanti, i gas utilizzati per la refrigerazione e per i processi industriali, e la scomparsa di foreste che altrimenti sarebbero in grado si assorbire la CO2.

Duckjibe ha scritto:
E in ogni caso, volendo, la CO2 la catturi...
...ad esempio piantando alberi o usano filtri appositi...
(ma questo, chissà perché, non lo dice nessuno...)


In merito a quanto si diceva, fa piacere sapere che la regione Lazio ha inaugurato un progetto chiamato "Ossigeno", che consiste nel piantare 6 milioni di alberi di specie autoctone, tanti quanti gli abitanti della regione. Le piante si integreranno nei rispettivi ecosistemi. Un progetto "naturista" da sostenere e condividere, e magari replicare anche in altre regioni. http://www.regione.lazio.it/rl/ossigeno/


_________________
In alto, sotto la testata, clicca su PORTALE di eXtraVillage: nella pagina caricata troverai un riquadro con gli ultimi dieci interventi del forum.


sabato 26 ottobre 2019, 10:37
Profilo
Assiduo
Assiduo
Avatar utente

Iscritto il: mercoledì 15 luglio 2009, 22:26
Messaggi: 833
Località: Andalo
Genere (M/F): Maschio
Rispondi citando
Questa funziona......

(speriamo che qualcuno non se ne freghi la metà per farci legna da ardere...)

_________________
Io ne ho viste cose che voi tessili non potreste immaginarvi.


"Gardanatour ... l'importante non è dove vai, ma con chi ci
vai"


sabato 26 ottobre 2019, 15:48
Profilo
Assiduo
Assiduo
Avatar utente

Iscritto il: martedì 27 dicembre 2016, 1:12
Messaggi: 637
Genere (M/F): Maschio
Rispondi citando
Io amo questa donna:
https://www.corriere.it/dataroom-milena ... 8-va.shtml

Quante contraddizioni nell'industria che produce i beni di consumo!

_________________
In alto, sotto la testata, clicca su PORTALE di eXtraVillage: nella pagina caricata troverai un riquadro con gli ultimi dieci interventi del forum.


lunedì 10 febbraio 2020, 12:09
Profilo
Assiduo
Assiduo
Avatar utente

Iscritto il: martedì 27 dicembre 2016, 1:12
Messaggi: 637
Genere (M/F): Maschio
Rispondi citando
Un aggiornamento per gli amici del forum, riguardo al progetto di pulizia dei mari "The Ocean Cleanup".

https://www.youtube.com/watch?v=FNk7wO9DUeM

L'ultimo test ha ottenuto ottimi risultati: il sistema è stato capace di catturare plastiche di misura variabile, dai frammenti di pochi millimetri, a contenitori di decine di litri di capienza, plastiche dure, aggregati di materia plastica.

E' ancora importante insistere sulla diminuzione della produzione di imballaggi e plastiche in generale, e sul riciclo, in modo da favorire anche il riutilizzo delle enormi masse di plastica recuperata dal mare.

_________________
In alto, sotto la testata, clicca su PORTALE di eXtraVillage: nella pagina caricata troverai un riquadro con gli ultimi dieci interventi del forum.


venerdì 17 aprile 2020, 12:52
Profilo
Assiduo
Assiduo
Avatar utente

Iscritto il: martedì 27 dicembre 2016, 1:12
Messaggi: 637
Genere (M/F): Maschio
Rispondi citando
ionudista ha scritto:
Il WWF ha pubblicato il Living Planet Report 2018 - rapporto sul pianeta vivente 2018.*
Traduco alcuni suoi concetti chiave, rimandando alla lettura dell'intero testo:
    Approfondendo la comprensione della nostra dipendenza dai sistemi naturali, risulta chiaro che la Natura non è semplicemente qualcosa che "è bello avere".**
    Il consumo è la forza motrice che sta dietro un cambiamento del pianeta senza precedenti, di cui siamo testimoni, attraverso l'aumento della domanda di energia, terra e acqua.
    La biodiversità è stata descritta come "l'infrastruttura" che supporta la vita sulla Terra. Semplicemente essa è un prerequisito all'esistenza della nostra vita umana moderna e prospera, e al suo proseguimento.
    Mammiferi, uccelli, pesci, rettili e anfibi sono diminuiti del 60 percento tra il 1970 e il 2014.
Così scrivevo poco più di un anno fa. È stato appena pubblicato il Living Planet Report 2020: la tendenza di questa scioccante diminuzione degli esemplari degli esseri viventi continua purtroppo. Non c'è solo la perdita di biodiversità, ma una perdita di esemplari in valore assoluto.
Come ben scrive greenreport: (Living planet report, Wwf: «Catastrofico declino della fauna selvatica»)
Cita:
Secondo il Living Planet Report 2020 del Wwf, «in meno di mezzo secolo, le popolazioni globali di mammiferi, uccelli, anfibi, rettili e pesci hanno subito un calo medio di due terzi, in gran parte a causa della stessa distruzione ambientale – come la deforestazione, l’agricoltura non sostenibile e il commercio illegale di fauna selvatica – che contribuisce alle epidemie di virus come Covid-19». Per questo il Wwf chiede un’azione urgente per invertire questo trend entro il 2030 «ponendo fine alla distruzione degli habitat naturali e riformando il nostro sistema alimentare»

Non è un caso infatti che gli ultimi aggressivi virus provengano da focolai originati in contesti molto simili, dove il depauperamento ambientale e lo sfruttamento delle specie crea condizioni di più facile attecchimento per nuove mutazioni di virus.
Cita:
Il Living Planet Index (LPI), realizzato dalla Zoological Society of London (ZSL), dimostra che «i fattori ritenuti in grado di aumentare la vulnerabilità del pianeta alle pandemie, inclusi il cambiamento dell’uso del suolo e l’uso e il commercio di fauna selvatica, sono stati anche alcuni dei fattori trainanti dietro al calo medio del 68% delle popolazioni globali della specie di vertebrati, tra il 1970 e il 2016».


Ma cosa si può fare per invertire la rotta?
Cita:
Basato sullo studio “Bending the curve of terrestrial biodiversity needs an integrated strategy” pubblicato oggi su Nature dal Wwf e da più di altre 40 organizzazioni ambientaliste, questo modello chiarisce che stabilizzare e invertire la perdita della natura causata dalla distruzione degli habitat naturali da parte degli esseri umani «sarà possibile solo se saranno adottati sforzi di conservazione più audaci e ambiziosi e verranno apportati cambiamenti trasformativi al modo in cui produciamo e consumiamo il cibo». Bisogna rendere la produzione e il commercio alimentare più efficienti ed ecologicamente sostenibili, ridurre gli sprechi e favorire diete più sane e rispettose dell’ambiente.
https://www.nature.com/articles/s41586-020-2705-y (studio citato pubblicato su Nature).

Ci sono molti punti in comune con la filosofia naturista. Essi sono resi evidenti da questo interessante articolo di naturistitalia: Naturismo, la scienza del limite, in cui Pino Fiorella rilegge l'anticipatrice definizione che Daniele Agnoli dava del Naturismo, trovando nell'idea naturista quella direzione di misura, di umiltà, che l'uomo ha quando si spoglia nella natura, comprendendo di esserne ospite e non padrone, e pertanto essendo chiamato ad una gestione oculata delle risorse limitate del pianeta. Conservazione degli ecosistemi, lotta al consumo di suolo, e non ultima la scelta vegetariana molto spesso associata al naturismo. Che si scelga o meno di seguirla, la misura nell'alimentazione, e soprattutto nell'uso della carne rossa, dispendiosissima nella sua produzione, è di grande aiuto non solo alla salute dell'individuo ma anche a quella del pianeta. Appare evidente che questi cambiamenti nella produzione agricola, nell'allevamento, e nel consumo del suolo vanno condotti con scelte politiche, in quanto l'azione del singolo, sempre necessaria, non è però sufficiente.
L'attenzione poi è bene che sia massima all'ecosistema delle spiagge e dei luoghi naturisti, bellissimi per il loro contesto naturale, che se non salvaguardato rischia di perdere le proprie caratteristiche uniche.

_________________
In alto, sotto la testata, clicca su PORTALE di eXtraVillage: nella pagina caricata troverai un riquadro con gli ultimi dieci interventi del forum.


giovedì 10 settembre 2020, 17:11
Profilo
Visualizza ultimi messaggi:  Ordina per  
Rispondi all’argomento   [ 27 messaggi ]  Vai alla pagina Precedente  1, 2

Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 0 ospiti


Non puoi aprire nuovi argomenti
Non puoi rispondere negli argomenti
Non puoi modificare i tuoi messaggi
Non puoi cancellare i tuoi messaggi
Non puoi inviare allegati

Vai a:  
Powered by phpBB® Forum Software © phpBB Group
Designed by ST Software for PTF.
Traduzione Italiana phpBBItalia.net basata su phpBB.it 2010