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 Fridays for the Future: il clima non aspetta 
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ionudista ha scritto:
Ciao r100gs,

come già detto ad Eroe, invito anche te e chiunque a riportare solo delle citazioni degli articoli (oltre ad inserire il link come hai fatto).


Quando ho inserito solo il link, mi è stato detto di riportare l'articolo perché non tutti riescono ad aprire il link. Per me va più che bene...

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mercoledì 18 settembre 2019, 14:45
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Tornando al tema, fa parte della "logica della ricerca scientifica" (Logik der Forschung, cfr. Karl Popper) che un modello di previsione, una teoria possano essere messe in discussione. Se avesse verità assolute la scienza sarebbe dogma (religione). La scienza costruisce modelli interpretativi della realtà. Così anche per i cambiamenti climatici, si ha la stragrande maggioranza degli studi e degli scienziati concordi, ma ovviamente (come è fisiologico) non tutti. Fa parte della natura stessa della ricerca scientifica.

Quando bisogna prendere delle decisioni, è bene ascoltare ciò che dice il 95% degli studi, non il 5%.
Soprattutto considerata l'importantissima posta in gioco, e le ricadute positive che ne vengon fuori in termini di miglioramento della salubrità della vita degli esseri umani e non solo.

Lunedì 23 settembre ci sarà a New York il vertice ONU sul clima. Vediamo cosa ne uscirà fuori.

Cita:
Il segretario generale dell'Onu Antonio Guterres - si legge nel sito dell'Onu - chiederà a tutti i leader di venire a New York il 23 settembre con piani concreti e realistici per accrescere i loro contributi nazionali al 2020 (gli Ndc, gli impegni di ogni paese per tagliare i gas serra, presi nell'ambito dell'Accordo di Parigi, n.d.r.), in linea con l'obiettivo di ridurre del 45% le emissioni di gas serra nel prossimo decennio e di arrivare a zero emissioni nette al 2050.
da http://www.ansa.it/canale_ambiente/noti ... 7fc76.html

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mercoledì 18 settembre 2019, 18:13
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ionudista ha scritto:

Quando bisogna prendere delle decisioni, è bene ascoltare ciò che dice il 95% degli studi, non il 5%.


Mentre per la plastica, per la quale non servono studi e tutti possono verificare i danni che provoca, prevediamo di raccoglierne il 90% nei prossimi 10 anni mantenendo inalterata la produzione.
Ma ci rendiamo conto?

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giovedì 19 settembre 2019, 14:59
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ionudista ha scritto:
Tornando al tema, fa parte della "logica della ricerca scientifica" (Logik der Forschung, cfr. Karl Popper) che un modello di previsione, una teoria possano essere messe in discussione. Se avesse verità assolute la scienza sarebbe dogma (religione). La scienza costruisce modelli interpretativi della realtà. Così anche per i cambiamenti climatici, si ha la stragrande maggioranza degli studi e degli scienziati concordi, ma ovviamente (come è fisiologico) non tutti. Fa parte della natura stessa della ricerca scientifica.

Quando bisogna prendere delle decisioni, è bene ascoltare ciò che dice il 95% degli studi, non il 5%.
Soprattutto considerata l'importantissima posta in gioco, e le ricadute positive che ne vengon fuori in termini di miglioramento della salubrità della vita degli esseri umani e non solo.

Lunedì 23 settembre ci sarà a New York il vertice ONU sul clima. Vediamo cosa ne uscirà fuori.

Secondo me quando si parla di cose importanti come il futuro del pianeta bisogna sempre prendere in considerazione la teoria o lo studio con previsioni più catastrofiche anche se fosse sostenuta solo dal 1% in quanto con le possibili catastrofi non si scherza. Dico questo in quanto per l'energia nucleare i ricercatori sostenevano che era più che sicura e che le probabilità di un incidente grave erano estremamente basse invece nel giro di pochi decenni, a parte gli incidenti tenuti segreti, ci sono stati diversi incidenti gravi in seguito ai quali esseri viventi ed ambiente stanno ancora pagando le conseguenze e non si sa quando si potrà scrivere la parola fine visto, per esempio, che sia la centrale di Chernobyl sia quella di Fukushima hanno ancora il nocciolo di uranio in stato di fusione e la centrale giapponese continua a rilasciare acqua di raffreddamento radioattiva nel Pacifico.
Insomma COL FUTURO DEL PIANETA NON SI SCHERZA.

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giovedì 19 settembre 2019, 17:27
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Della serie "ascoltare tutte le campane":

https://www.startmag.it/energia/500-sci ... climatica/

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mercoledì 25 settembre 2019, 8:25
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L'importante è che la "scusa" climatica non venga utilizzata come spesso accade per gli interessi di pochi..
Vedi i già ventilati aumenti delle tasse/tariffe con la scusa ambientale..


mercoledì 25 settembre 2019, 9:43
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Eymerich ha scritto:
L'importante è che la "scusa" climatica non venga utilizzata come spesso accade per gli interessi di pochi..
Vedi i già ventilati aumenti delle tasse/tariffe con la scusa ambientale..

Il sistema economico in cui viviamo è cosi ovvero DANNI PUBBLICI E PROFITTI PRIVATI per cui mettiamoci l'anima in pace che se vogliamo salvare il pianeta dovremo pagare tutti o dobbiamo costringere chi ha accumulato miliardi di dollari, devastando l'ambiente, a cacciarli fuori.
Poi Il pianeta sta andando in pezzi sommerso da plastica, discariche autorizzate ed abusive, spazzatura normale ... tossica e nociva ... scorie radioattive che non si sa più dove mettere, il Giappone che versa acqua altamente radioattiva nel Pacifico, pesticidi e concimi chimici che oltre che uccidere il terreno stanno avvelenando le falde acquifere per poi finire in mare ed avvelenare anche quello, effetto serra che sta squagliando i poli e tutti i ghiacciai, ecc. per cui parlare di "scusa ambientale" mi sembra estremamente riduttivo.

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mercoledì 25 settembre 2019, 23:14
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Eroe ha scritto:
Il sistema economico in cui viviamo è cosi ovvero DANNI PUBBLICI E PROFITTI PRIVATI per cui mettiamoci l'anima in pace che se vogliamo salvare il pianeta dovremo pagare tutti o dobbiamo costringere chi ha accumulato miliardi di dollari, devastando l'ambiente, a cacciarli fuori.
Poi Il pianeta sta andando in pezzi sommerso da plastica, discariche autorizzate ed abusive, spazzatura normale ... tossica e nociva ... scorie radioattive che non si sa più dove mettere, il Giappone che versa acqua altamente radioattiva nel Pacifico, pesticidi e concimi chimici che oltre che uccidere il terreno stanno avvelenando le falde acquifere per poi finire in mare ed avvelenare anche quello, effetto serra che sta squagliando i poli e tutti i ghiacciai, ecc. per cui parlare di "scusa ambientale" mi sembra estremamente riduttivo.


"Dovremo pagare tutti".
E' questo il punto, secondo te pagheranno tutti?
Il Giappone che versa acqua altamente radioattiva nel Pacifico si ferma se mi aumentano le tasse sui biglietti aerei? Non credo.
Le discariche abusive (che vengono regolarmente bruciate) spariranno se mi aumenteranno la TARI? Idem come sopra.


giovedì 26 settembre 2019, 8:19
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Ma non credo che sia utile in fin dei conti porre la questione in questi termini. Tasse sui biglietti aerei e Giappone che scarica nel Pacifico non possono ovviamente avere un effetto l'uno sull'altro.
Quello che le nazioni possono fare, avendo (anche nella comunità Europea) di solito la competenza riguardo cosa tassare, è bene che tassino i biglietti aerei. 1 euro fa poca o nulla differenza, in un mercato dove il prezzo di uno stesso biglietto, a seconda di quando e dove lo compri, viene fatto oscillare dalle compagnie aeree anche di 300/400 euro.
La tassa sui biglietti aerei è giustissima, perché questi mezzi sono altamente inquinanti (e gli spostamenti aerei sono aumentati moltissimo negli ultimi anni) se i governi utilizzano queste tasse per incentivare una transizione ecologica dell'economia, per le bonifiche e in generale per l'ambiente.

Viviamo nel libero mercato: gli attori economici privati possiedono e gestiscono la produzione, e i costi ambientali ricadono sullo stato (cioè la collettività, tutti noi). Quello che gli stati possono fare è imporre normative più stringenti in materia ambientale, e tassare le attività che producono molto inquinamento ma non possono essere trasformate/vietate (i viaggi aerei ad esempio) fosse solo per reinvestire i proventi nel miglioramento ecologico di altri settori in cui si può intervenire più facilmente.

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giovedì 26 settembre 2019, 10:30
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A me sembra, da anni, che si spendano tante parole su questo tema ma in concreto si faccia ben poco.
Bolsonaro dichiara che in Amazzonia può fare ciò che vuole.
Cina e India inquinano a più non posso.
In Italia, il panel di risorse utilizzate diventa sempre più inquinante (lo vedete anche voi in bolletta, negli altri anni eravamo migliorati, ora stiamo peggiorando).

Anni fa aumentarono l'accisa sui carburanti con la scusa di acquistare autobus a metano per le città. Dopo poco tempo uscì la notizia che le sole accise non sarebbero bastate e il progetto fu abbandonato.

Io mi sono abbonato a Dolomiti Energia (100% fonti rinnovabili), non ho il metano in casa, vivo in una casa classe A e utilizzo pochissimo l'auto.
Il tutto ovviamente costa più del normale, e anzichè supportarmi i governi mi tassano ulteriormente.

Sarò disilluso, per me ci prendono nuovamente in giro.
Basti notare chi c'è dietro Greta.


giovedì 26 settembre 2019, 10:44
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Eymerich ha scritto:
Bolsonaro dichiara che in Amazzonia può fare ciò che vuole.
Dio ce ne scampi e liberi.
Eymerich ha scritto:
Cina e India inquinano a più non posso.
Sono paesi con un territorio vastissimo, e con una popolazione che supera il miliardo di persone. Ma anche noi europei siamo più di 500 milioni, e l'estensione del nostro territorio, risibile se presa la singola nazione, diventa almeno comparabile con le suddette, se ci mettiamo insieme. Questo vale ovviamente anche per gli effetti di una politica ecologica seria, condivisa a livello europeo.
Eymerich ha scritto:
In Italia, il panel di risorse utilizzate diventa sempre più inquinante (lo vedete anche voi in bolletta, negli altri anni eravamo migliorati, ora stiamo peggiorando).
Credo, ma non posso giurarci, che ciò sia dovuto a un rientro dopo il grande balzo in avanti sulle rinnovabili che si è avuto negli ultimi 10/15 anni cominciato con le politiche sul fotovoltaico dell'allora ministro dell'economia Bersani (l'Italia si posiziona quarta per produzione di energia fotovoltaica pro capite).
Eymerich ha scritto:
Anni fa aumentarono l'accisa sui carburanti con la scusa di acquistare autobus a metano per le città. Dopo poco tempo uscì la notizia che le sole accise non sarebbero bastate e il progetto fu abbandonato.
Questo è veramente deludente. Ma qui gli autobus a metano ci sono, anzi la compagnia di trasporto pubblico su ruota della provincia di Napoli (per prendere ad esempio la zona più popolosa della Campania) ha una flotta di 253 mezzi a gasolio e 125 a metano (riconoscibili dal tetto blu), 4 metano-elettrici e 13 filobus elettrici.
Eymerich ha scritto:
Il tutto ovviamente costa più del normale, e anzichè supportarmi i governi mi tassano ulteriormente.
Ma sai che chi invece ha ancora il gas di città avrà dei rincari (dovuti al mercato) del 4% dal primo ottobre? Sei proprio sicuro che la tua scelta non sia anche conveniente economicamente? Già eliminare un gestore per il gas, con i suoi costi fissi e i costi dell'apparato di sicurezza nell'appartamento non è da poco. E i costi del gas per i riscaldamenti non li hai contati? Meno di mille euro l'anno è difficile spendere, se la casa viene usata.
Eymerich ha scritto:
Basti notare chi c'è dietro Greta.
Spero che abbiamo superato quella polemica iniziale. Come vedi neanch'io sto parlando più di lei, perché quella ragazza è semplicemente un ambasciatore (autoproclamatosi). Potrebbe esserci lei come altre persone, ciascuna con i suoi pregi e difetti. Focalizziamoci sui temi. I temi importanti sono sviluppati dalla ricerca scientifica, da valutazioni economiche in merito ad una transizione ecologica dell'economia.

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giovedì 26 settembre 2019, 11:12
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ionudista ha scritto:
Questo è veramente deludente. Ma qui gli autobus a metano ci sono, anzi la compagnia di trasporto pubblico su ruota della provincia di Napoli (per prendere ad esempio la zona più popolosa della Campania) ha una flotta di 253 mezzi a gasolio e 125 a metano (riconoscibili dal tetto blu), 4 metano-elettrici e 13 filobus elettrici.

Oggi, dopo anni...figurati che andavo ancora in università se non al liceo, quindi almeno (ahimè) 10 anni fa... :fischio:

ionudista ha scritto:
Ma sai che chi invece ha ancora il gas di città avrà dei rincari (dovuti al mercato) del 4% dal primo ottobre? Sei proprio sicuro che la tua scelta non sia anche conveniente economicamente? Già eliminare un gestore per il gas, con i suoi costi fissi e i costi dell'apparato di sicurezza nell'appartamento non è da poco. E i costi del gas per i riscaldamenti non li hai contati? Meno di mille euro l'anno è difficile spendere, se la casa viene usata.

A ottobre aumenteranno anche i costi dell'energia elettrica (+2.6%).
Nel mentre, il governo sta studiando un piano per rivedere le aliquote agevolate per gas ed energia elettrica. In questo modo si passerà dal 10% di IVA al 22%.
Altra legge europea in arrivo, entro il 2050 tutte gli edifici dovranno essere dotati di cappotto.
Bene no? Non proprio.
Il cappotto da solo serve a poco, soprattutto su edifici vecchi. In compenso, il costo è interessante, diciamo così.

Tra l'altro, da quanto so, non esiste una fonte energetica rinnovabile che sia sicura e continua come le fonti fossili. E' impossibile, ad oggi, sostituire completamente le fonti fossili con quelel rinnovabili.

ionudista ha scritto:
Spero che abbiamo superato quella polemica iniziale. Come vedi neanch'io sto parlando più di lei, perché quella ragazza è semplicemente un ambasciatore (autoproclamatosi). Potrebbe esserci lei come altre persone, ciascuna con i suoi pregi e difetti. Focalizziamoci sui temi. I temi importanti sono sviluppati dalla ricerca scientifica, da valutazioni economiche in merito ad una transizione ecologica dell'economia.

Infatti il mio era solo un inciso, non ne ho parlato prima e vorrei evitare :ghgh:


giovedì 26 settembre 2019, 12:03
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Eymerich ha scritto:
Io mi sono abbonato a Dolomiti Energia (100% fonti rinnovabili)


anni fa mi ero informato ma nè sul loro sito, nè sul sito dell'ente certificatore, nè telefonando sono riuscito a capire cosa intendono con il termine rinnovabile.
Perchè per legge anche l'energia elettrica prodotta da un inceneritore è classificata come "rinnovabile" :fire:
Quindi o non sapevano cosa stavano vendendo o erano in malafede

Anam


giovedì 26 settembre 2019, 13:27
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Sì non è presente la suddivisione delle fonti "rinnovabili".
Di certo comunque non utilizzano:

- Carbone
- Gas naturale
- Petrolio
- Nucleare


giovedì 26 settembre 2019, 13:41
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Scusate, ma è questo il modo di protestare per il riscaldamento globale?
Bruciando un pallone fatto di chissà cosa?
https://www.tgcom24.mediaset.it/green/c ... fresh_cens


venerdì 27 settembre 2019, 15:49
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