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 Clothing optional o nudismo assoluto? 
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Mito
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Ma chi è che parla della situazione Italiana, scusa? Tu, mica io!
Io parlo di spiagge c/o in generale!
Il titolo del topic è forse spiagge c/o Italiane?

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nemo


martedì 7 maggio 2019, 14:35
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No, ma nella fattispecie abbiamo fatto dei confronti tra la situazione "generale" e quella italiana. Magari non ci siamo capiti. Pare che comunque - così dicono - le dispute attirino l'attenzione! Non che io la cerchi, sia chiaro, ma è un effetto collaterale positivo. :p

Ad ogni modo terrò in considerazione i tuoi report per l'estero, che leggo sempre con interesse, in particolare per Creta!

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martedì 7 maggio 2019, 15:00
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Non è che volessi disprezzare i passi avanti (molto piccoli e lenti, per la verità...) che sono stati fatti In italia!

Dicevo solo che le spiagge Italiane non possono essere prese come esempio del turismo nudo-naturista e che qualora si decidesse di fare anche da noi dei veri passi avanti in questa direzione anche le spiagge c/o possono presentare i loro problemi! (anche se in molti casi sono l'unica soluzione possibile!)

(Paesi come Francia e Spagna, come dimensioni simili ai al nostro, hanno degli spazi dedicati al nudo-naturismo forse più di 100 volte i nostri: la sola Corsica del Nord ha molti più km di spiagge naturiste di tutte quelle Italiane messe assieme con centri naturisti che si estendo per chilometri......ed è così che si richiamano i naturisti da tutta Europa: non si può pensare di far concorrenza all'Algida con il carrettino dei gelati!).


Creta non è la Spagna, ma specie a Sud ci sono dei luoghi interessanti: qualcosa ho scritto, ma non l'ho girata tutta (specie la parte più nudista..causa moglie poco disposta.....) :roll:

Spero a mia volta in una tua recensione, buon divertimento!

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nemo


martedì 7 maggio 2019, 20:16
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Quello che mi preme far notare è che noi siamo partiti da zero (strutture private a parte). Mentre nel dopoguerra i paesi europei vicini, Francia, Germania, Jugoslavia (oggi Croazia), e poi Spagna etc... costituivano una importante e strutturata offerta naturista, l'Italia, che di costa ne ha parecchia, rimaneva al palo, per i motivi culturali di cui già abbiamo detto altrove.
La prima spiaggia in Italia l'ha autorizzata Rutelli nel 1999. Praticamente in un altro secolo!

Abbiamo detto tante volte che è difficile superare un certo senso comune italiano che non concepisce il naturismo, pertanto non possiamo pretendere che le cose cambino così, da zero a cento, in 10 secondi, manco avessimo la bacchetta magica!
Io ho capito che tu vorresti (e chi di noi non lo vorrebbe! :) ) che questo nostro paese finalmente si svegliasse dal sonno e iniziasse seriamente ad investire su una vasta, strutturata offerta naturista!
Non a caso in Europa tra i paesi con il mare, non solo ci supera la Spagna in quanto a turisti per anno, ma anche la Francia, che è al primo posto! Sono entrambi paesi di notoria apertura verso il naturismo, come tu stesso facevi notare.

Però valorizziamo anche questi piccoli, timidi passi avanti (che ti assicuro coinvolgono gente da tutta Europa, a Camerota ho sentito parlare Spagnolo, Francese, Tedesco, e anche una qualche imprecisata lingua scandinava) perché dieci anni fa non avevamo neanche questi, e ancora non si sono neanche "stabilizzati".

Ti ringrazio dell'augurio per Creta, conto di visitare anche la costa sud-ovest 8) . Scusate per il mega-OT

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martedì 7 maggio 2019, 23:11
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Ionudista
Quello che mi preme far notare è che noi siamo partiti da zero (strutture private a parte). Mentre nel dopoguerra i paesi europei vicini, Francia, Germania, Jugoslavia (oggi Croazia), e poi Spagna etc... costituivano una importante e strutturata offerta naturista, l'Italia, che di costa ne ha parecchia, rimaneva al palo, per i motivi culturali di cui già abbiamo detto altrove.
La prima spiaggia in Italia l'ha autorizzata Rutelli nel 1999. Praticamente in un altro secolo!

Purtroppo è quello che noto anch'io: tutti sono partiti da zero, prima o poi! Francia e Croazia sono partite prima, la Spagna invece dopo (prima c'era una dittatura ultra-conservatrice....), ma quando ha deciso di partire si è messa al passo in pochissimo tempo, superando gli altri. La Grecia si è mossa ancora dopo (comunque decenni fa...) e però si è messa più o meno al passo anche lei: troverai più spiagge dove praticare tranquillamente a Creta (che della Grecia, Paese molto più piccolo dell'Italia, è solo una delle tante Isole...) che nell'Italia intera, con pure un hotel naturista con relativa spiaggia dedicata!

In Italia? una nel '99 (più o meno quando si è mossa la Grecia, credo....) e poi? una spiaggia ogni 3 anni, compresi scogli, scoglietti e spiaggette da raggiungere in barca o quasi?
E ci si è poi decisi? Facendo quella depenalizzazione che per una famiglia naturista di quattro persone prevede una multa di circa 12.000 Euro se pagano subito, altrimenti 20.000?

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nemo


mercoledì 15 maggio 2019, 20:54
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Io sono dieci anni che vado in spiaggia in Italia, e scegliendo tra quelle autorizzate o segnalate dalle maggiori associazioni naturiste (non voglio ripetermi) di multe non ne ho mai vista neanche l'ombra.

Se negli altri paesi europei ci sono persone più sane ed equilibrate, che vivono un sano rapporto con la nudità sociale, me ne rallegro.

Purtroppo l'Italia invece è quella che è. Che vogliamo fare? Vogliamo continuare a ripeterci all'infinito questa stanca litania?

Io preferisco sostenere e valorizzare quello che è stato conquistato a fatica, qui. Che non sono solo spiaggette da raggiungere in barca. Di certo io ribadisco che il naturismo esiste e si vive anche in Italia. Se avrò l'opportunità andrò anche all'estero (che ho visitato, ma non per motivi di turismo naturista).

Poi se vogliamo impostare un discorso costruttivo su cosa andrebbe fatto in Italia, in che maniera, per favorire il naturismo, e metterci al passo delle altre nazioni europee, allora ti posso seguire.

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mercoledì 15 maggio 2019, 23:16
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Ripeto:
- in Italia il movimento naturista non si muove molto quindi difficilmente si arriva ad un chiarimento.
Io per essere stato sorpreso nudo o per fatti collegati al nudo ho avuto una decina di denunce con assoluzioni in tribunale od archiviazioni. Da quando è in vigore la depenalizzazione la visita della forza pubblica l'ho avuta cinque o sei volte e portato pure in Questura quando eventualmente il verbale va scritto sul posto Una volta con una segnalazione ho reimpito le pagine dei quotidiani locali per alcuni giorni arrivando pure all'articolo più letto.
Mai il Prefetto di Ravenna mi ha inviato notifica per eventuale violazione dell'art. 726 (atti contrari alla pubblica decenza).


mercoledì 15 maggio 2019, 23:49
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Iscritto il: sabato 29 aprile 2006, 19:13
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@ ionudista:
quello che intendo dire è che secondo me rispetto agli altri Paesi siamo sempre al palo...e non mi paragono alla Svezia o alla Germania, ma alla Spagna o alla Grecia!

Ora, come vedrai a Creta (che non è certo la Spagna...), spiagge ufficiali ce ne sono ben poche, ma ufficiose molte, dove la gente si può spogliare tranquillamente senza rischiare di pagare una multa dal costo di un'automobile!

In nessun altro Paese esiste una situazione simile!

Qui si è fatto in modo di far sì che le spiagge ufficiali siano pochissime e spesso nascoste e quelle ufficiose siano sempre ad altissimo rischio!
Quanto a discorsi costruttivi, cosa vuoi fare?
Puoi fare un elenco infinito di cosa andrebbe fatto, ma non è che le leggi e la loro interpretazione dipendano da noi.

La verità è che mentre negli altri Paesi si è deciso che il nudo non è indecente se non in casi particolari, qui si è fatto il contrario: si è deciso che il nudo è sempre indecente, tranne in casi particolari.
Io (visto che magari qualcuno ci legge..) non penso sia un errore lamentarsi, penso sia un errore dire che in fondo non va malaccio e che si son fatti dei bei passi avanti!

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nemo


giovedì 16 maggio 2019, 9:53
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Clothing optional o nudismo assoluto?
Purtroppo è una domanda che lascia il tempo che trova ovvero avrebbe senso se fossimo noi a poter decidere ma così non è.
Di conseguenza possiamo solo esprimere una nostra opinione e la mia preferenza andrebbe per una spiaggia frequentata da soli nudisti e poco affollata in quanto le spiagge affollate non mi sono mai piaciute. Comunque, per alcuni casi particolari, come famiglie, coppie e gruppi di amici misti mi sta bene che ci siano anche costumati purché ad una certa distanza salvo non si tratti di amici.
Nella sostanza si prende quello che passa il convento ed è già tanto avere una spiaggia autorizzata a meno di un'ora di distanza.

ionudista ha scritto:
...

Poi se vogliamo impostare un discorso costruttivo su cosa andrebbe fatto in Italia, in che maniera, per favorire il naturismo, e metterci al passo delle altre nazioni europee, allora ti posso seguire.

Questo è il vero bandolo della matassa ovvero cosa possiamo fare, singolarmente e/o con le associazioni e la FENAIT del nuovo corso, per ottenere leggi, spazi ed in una parola "rispetto" per la nostra scelta di vita?
Iscriverci tutti ad una associazione collegata alla FENAIT.
Ditelo voi.

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Iscritto ANAB http://www.abruzzonaturista.it/
http://www.facebook.com/pages/Ripuliamo ... 1002200079
Un esempio:
http://www.facebook.com/note.php?note_i ... &ref=share


giovedì 16 maggio 2019, 14:29
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Mi ritrovo molto anche nel tuo approccio al nudismo/clothing optional, eroe. Devo dire che ho letto sempre qui pareri molto sensati al riguardo.

Per le associazioni, è qualche mese che ne sto seguendo più da vicino l'attività. Ancora non mi oriento facilmente, ma pian piano... negli anni scorsi il mio naturismo è stato molto sporadico, limitato a pochissime occasioni l'anno.

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giovedì 16 maggio 2019, 14:50
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Cita:
Eroe:
la mia preferenza andrebbe per una spiaggia frequentata da soli nudisti e poco affollata in quanto le spiagge affollate non mi sono mai piaciute.


Eh Eh...ti capisco, ma mi fai venire in mente Battiato quando alla conferenza del prete anti-nat ha detto che lui (da grande libertario :ghgh: ) non ha niente contro i naturisti, purché vadano a spogliarsi su un'isola deserta, aggiungendo "cosa ci vuole? E' così semplice..."!

Comunque penso anch'io che l'unica cosa costruttiva possa essere iscriversi ad un'associazione!

Di fatto, se gli iscritti alle associazioni fossero 5 o 10 volte tanti, le cose andrebbero molto diversamente!
Invece gli iscritti sono pochini:
un po' per l'estrema litigiosità delle associazioni stesse, e dei singoli al loro interno, (alcuni molto insistenti...) che si comportano come "i capponi di Renzo", ingenerando sfiducia verso le associazioni in generale......

e un po' perché in Italia il nudo-naturismo è da sempre così ghettizzato e perseguitato che i più sono come Ionudista che almeno fino ad oggi ha sempre praticato in modo sporadico (che sia a causa dell' eccessiva abbondanza di spiagge? :ghgh: :fiore: ) o come me, che mi sarei iscritto da tempo, ma trovo forti opposizioni in famiglia..... :roll:

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giovedì 16 maggio 2019, 20:26
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carlo ha scritto:
il nudo-naturismo è da sempre così ghettizzato e perseguitato che i più sono come Ionudista che almeno fino ad oggi ha sempre praticato in modo sporadico (che sia a causa dell' eccessiva abbondanza di spiagge? :ghgh: :fiore: )

In realtà il risultato è l'opposto di quanto si potrebbe pensare. L'esiguo numero di spiagge naturiste italiane fa sì che la frequentazione sia elevata proprio per mancanza di alternative.
Infatti i pur pochi giorni di naturismo all'anno li ho trascorsi grosso modo sempre nelle stesse 3, 4 spiagge. Quindi sicuramente la mia frequentazione delle stesse è aumentata esponenzialmente!
Diciamo pure che negli ultimi anni, per motivi sia di tempo che di disponibilità economica (quando si devono affrontare spese, è chiaro che le vacanze sono il primo costo che si va a tagliare), le mie vacanze marittime non hanno superato la settimana (quando le ho fatte) in tutto.
Aggiungo anche che c'è il tema dell'organizzazione con compagna e amici. La prima mi segue sempre, ma ovviamente chiede anche di visitare altri luoghi. Gli amici invece è difficile che mi seguano nelle destinazioni naturiste. Ma fortunatamente ho un paio di buoni amici naturisti.

Io vedo per l'Italia la conclusione di un buon primo obiettivo primario nella autorizzazione di una buona spiaggia (o lungofiume etc..) naturista almeno ogni 150/200 km di costa (e di distanza in genere). Di modo che sia a disposizione di tutti i cittadini, dovunque essi abitino, una località dove vivere serenamente il naturismo in famiglia da andarci e tornare nell'arco di una giornata.
E' da qui che poi, con una buona frequentazione, libera da episodi spiacevoli, che si dovrebbe costituire un gruppo più forte e consapevole di naturisti italiani.
Dopo di che si può pensare di avere una base più larga per avere la forza di portare finalmente l'Italia al livello turistico dei paesi vicini (con beneficio economico per l'intero paese, inoltre).

Infatti risulta a mio avviso un errore di valutazione storica, quello di considerare, come fa carlo, che nel dopoguerra sono sorti da zero i movimenti naturisti in Europa. Il mio discorso(dal quale carlo partiva) non menzionava infatti che la base consapevole era stata già formata tra la fine dell'800 e la prima metà del '900. Se guardiamo gli anni di pubblicazione delle riviste naturiste catalane, tra cui quella diretta dall'emigrato cilentano Nicola Capo, il lavoro di diffusione delle idee naturiste era stato già svolto abbondantemente negli anni '20 e '30. Come pure s'era fatto in Francia e Germania. Quelle idee erano poi state osteggiate apertamente dai governi ultra-conservatori (per usare un eufemismo) e sono state poi rese possibili con l'ampio riconoscimento del dopoguerra.
In Italia invece il naturismo è rimasto piuttosto muto in questa prima fase di preparazione*, che in effetti è come se stessimo vivendo ancora adesso.

*Capri Revolution di Martone vuole proprio rappresentare una delle poche esperienze italiane di questo naturismo iniziale, embrionale, spesso commisto a ideali utopistici di fratellanza universale e pacifismo

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giovedì 16 maggio 2019, 21:40
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Si..vabbè....già che ci siamo tiriamo in ballo pure Russeau..(non la piattaforma ;) )
Se è per quello in Italia c'era stata la (piuttosto ambigua, credo..) esperienza di Fiume...però di fatto l'apertura al nudismo sul Mediterraneo (le aree Mitteleuropee sono un altro discorso) c'è stata nel dopoguerra e dire che Spagna e Grecia avessero una grande tradizione naturista mi sembra un'esagerazione!
E' probabilmente vero che in alcune aree della Spagna c'è una diversa percezione del nudo almeno all'interno della famiglia, ma in Grecia nemmeno quello!
Che poi l'esiguo numero di spiagge ne abbia favorito l'affollamento...andate un po' a vedere all'estero, dove invece ce ne sono tante, quanto sono deserte!
Quanto poi al discorso della compagna e degli amici... è un altro dei grossi problemi di quasi tutti i naturisti nostrani e un ulteriore freno allo sviluppo del naturismo.
Guarda caso anche mia moglie vuol vedere altri luoghi...(tanti..)
Quanto al buon primo obiettivo primario...campa cavallo!
Quanto poi alla "buona frequentazione libera da episodi spiacevoli" chi la garantisce scusa finché il nudo è considerato in questo modo e relegato in pochi pochissimi posti?

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nemo


giovedì 16 maggio 2019, 23:43
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carlo ha scritto:
1 Si..vabbè....già che ci siamo tiriamo in ballo pure Russeau..(non la piattaforma ;) )
2 Se è per quello in Italia c'era stata la (piuttosto ambigua, credo..) esperienza di Fiume...
3 però di fatto l'apertura al nudismo sul Mediterraneo (le aree Mitteleuropee sono un altro discorso) c'è stata nel dopoguerra e dire che Spagna e Grecia avessero una grande tradizione naturista mi sembra un'esagerazione! E' probabilmente vero che in alcune aree della Spagna c'è una diversa percezione del nudo almeno all'interno della famiglia, ma in Grecia nemmeno quello!
4 Che poi l'esiguo numero di spiagge ne abbia favorito l'affollamento...andate un po' a vedere all'estero, dove invece ce ne sono tante, quanto sono deserte!
5 Quanto poi al discorso della compagna e degli amici... è un altro dei grossi problemi di quasi tutti i naturisti nostrani e un ulteriore freno allo sviluppo del naturismo. Guarda caso anche mia moglie vuol vedere altri luoghi...(tanti..)
6 Quanto al buon primo obiettivo primario...campa cavallo!
7 Quanto poi alla "buona frequentazione libera da episodi spiacevoli" chi la garantisce scusa finché il nudo è considerato in questo modo e relegato in pochi pochissimi posti?


1 La mentalità delle popolazioni, delle persone non è semplicemente formata dalle esperienze dell'esistenza, ma anche dalla struttura culturale del contesto di appartenenza. Fare un'indagine storica restituisce risposte a tante domande.
2 Sull'esperienza di Fiume abbiamo già detto. Inserire l'esperienza di Fiume nell'ambito del naturismo è a dir poco una forzatura.
3 Su Spagna e Grecia: per la Spagna non ho parlato di tradizione, ho parlato di divulgazione e diffusione delle idee naturiste tramite la pubblicazione di riviste nella prima metà del '900 che, in regioni come la Catalogna, raggiungevano una tiratura anche di 300.000 copie. Sulla Grecia so dire poco.
5 Non lo trovo un problema. E' semplicemente la realtà. Non esistono relazioni amicali o sentimentali in cui si condivide tutto. Ancor di più quando si tratta di organizzarsi per uscite tra amici, magari per le vacanze. Francamente io stesso mi annoierei a passare il tempo solo al mare su spiagge naturiste. La presenza di persone con altri interessi culturali è un arricchimento.
6 Tenere un obiettivo realizzabile, commisurato alla situazione e al contesto di partenza, e alle persone disposte a dedicarsi alla sua buona riuscita, è per me indice di volontà di realizzare l'obiettivo. Per la costa tirrenica, si procede verso quest'obiettivo primario. Negli ultimi anni le autorizzazioni ci sono state.
7 Lo dico per l'ennesima volta. L'autorizzazione al naturismo solleva i naturisti dall'accusa di atti contrari alla pubblica decenza (l'indecenza non sono atti sessuali, ma atti ritenuti non accettabili in contesti pubblici: ex art. 726 c.p.). Pertanto i naturisti, essendo pienamente leggittimati nella loro nudità sociale, hanno piena libertà di denunciare chi legittimato non è affatto, ovvero chi compie atti osceni (atti sessuali pubblici, di cui all'ex art. 527 c.p.) Anche solo la minaccia spaventa queste persone che evidentemente non conoscono cosa è il naturismo.
Carlo, se vogliamo proseguire parlando dello sviluppo del naturismo in Italia però magari apriamo una conversazione apposita, perché questa rischia di diventare un botta e risposta ormai fuori argomento, grazie.

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sabato 18 maggio 2019, 9:47
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