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 Naturismo in Campania (Sa) - Camerota (Troncone) 
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fidenzio ha scritto:
Io sono dell'avviso che la Costituzione italiana è a favore del naturismo e, come recita l'art.3 “E' compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale e poi lo stato, come recita all'art.32, deve tutelare la salute come fondamentale diritto del cittadino: quindi anche con la pratica naturista ovviamente.

Le spiagge al pari di altre aree pubbliche dovrebbero essere di norma clothing optional e segnalate da appositi cartelli ed alcune , per il rispetto di tutte le minoranze, dovrebbero essere riservate ai tessili od ai soli naturisti.

Da noi il problema principale sta nel fatto che a differenza di altre minoranze i naturisti a tutti i livelli sono muti come i pesci e chi sta zitto non viene considerato da chi decide.



Ciao Fidenzio, avevo già letto queste tue considerazioni, ma come ben sai nella pratica, nella realtà, non funziona così. Quell'estratto che hai citato è insufficiente, in un paese come il nostro in cui il naturismo quasi ovunque è inviso a istituzioni e troppi concittadini occorre una legislazione chiara, inequivocabile, a livello nazionale e normative comunali allineate. E politiche non ostili. C'è un vuoto e un'ambiguità che vanno colmate, altrimenti la "depenalizzazione" recente sarà stata solo un peggioramento sostanziale, considerate le mostruose sanzioni che possono infliggere a qualunque naturista o nudista che si trovi in area non autorizzata, si veda caso recentissimo riportato anche qui di quei due sventurati turisti.

Condivido che c'è un po' troppo silenzio e rassegnazione, però questo è dovuto anche a certe "guerre" che si sono fatte alcune associazioni con diatribe infinite e alle troppe sigle e centri di riferimento che invece di aiutare a mio avviso hanno disperso le forze e confuso alcuni praticanti storici e allontanato i neofiti. Oltre alle ragioni culturali e di mentalità, tutte italiane, che continuo a ritenere il vero freno a una normale "liberalizzazione",che io definirei proprio, "liberazione" del naturismo e del sano nudismo nel nostro paese.

Da ultimo: nella prassi è inutile nasconderci che i praticanti, la quasi totalità assoluta, pretende, a mio avviso con una certa RAGIONE,di vivere in serenità e con totale tranquillità il suo essere naturista, NON accetta di andare in spiaggia, persino in luoghi storicamente già frequentati da nudisti, con la paura di essere intimidito, minacciato,o addirittura denunciato e sanzionato pesantemente. I posti in cui si può fare da noi sono pochissimi, nella mia regione attualmente nessuno. Se si va al mare non si può andare con l'idea di intraprendere una battaglia contro gli intolleranti e pure contro le autorità. Magari opponendosi risolutamente, e avviando un iter giudiziario che comunque finisca ti rovinerà i mesi (se non gli anni) a venire.

E' la ragione fondamentale per cui tutti gli anni molti se ne vanno in vacanza in Spagna, Francia, Croazia o altrove. Perchè sanno di poter stare in pace, senza rischiare nulla, con spiagge e mari meravigliosi e ottima accoglienza locale pressochè ovunque (in particolare nella spagna continentale andalusa e insulare, che conosco perfettamente).

Onore a chi lotta duramente per i diritti dei naturisti, sempre e comunque, ha il mio sostegno e dove e quando sono presente anche il mio appoggio concreto, ma non si può criticare chi vorrebbe legittimamente praticare in pace e, se impossibilitato, finisce per emigrare in primavera ed estate verso mete molto più tolleranti e vivibili. E' un loro diritto ed è il nostro paese a forzarli in tal senso, a spingerli a farlo. Inoltre è un assurdità che,come già spiegato lungamente, risulta economicamente autolesiva per l'italia, quindi sarebbe anche nel pieno interesse nazionale normare chiaramente il naturismo e adibire spazi più ampi alla sua pratica, finirebbe per attrarre molti turisti in più sulle nostre coste, 'sottraendone' alcuni ai paesi 'concorrenti'.


domenica 19 marzo 2017, 21:16
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Sono convinto che i naturisti siano molto pochi in Italia perchè difficilmente si possno ottenere dei diritti aspettando la manna dal cielo: dal cielo si dovrebbe sapere che cade normale acqua o peggio.
Se non ti muovi per i diritti dei naturisti vuol dire che non ti interessano molto e se ti accontenti di fare una vacanza all'estero di una serttimana o due non credo che sia sufficente per una pratica naturista seria e per fare una pratica naturista seria occorre avere uno spazio vicino a casa!


domenica 19 marzo 2017, 22:38
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Mito
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Mi sembra il solito "gatto che si morde la coda":

come fa uno a voler fare una pratica naturista seria, se non ha ricevuto un'educazione in questo senso e non ha potuto avvicinarsi a questa pratica per mancanza di spazi adeguati o se ha potuto provare solo all'estero e quindi al massimo per una o due settimane? Se non solo le autorità glielo impediscono, ma perfino i suoi vicini, i conoscenti e spesso la sua stessa famiglia disapprovano?

Comunque, mi sa che siamo parecchio OT: qui si parla del Troncone...

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nemo


lunedì 20 marzo 2017, 0:36
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"Muoversi" e lottare per i propri 'diritti' è giusto,e si può fare in vari modi, ma resto dell'idea sia inutile e controproducente se significa fare guerra da soli alla mentalità dominante e alle autorità istituzionali stesse. E non si riesce neanche a sviluppare dall'inizio una buona apertura e cultura al naturismo se ti viene impedito di praticare in armonia, libertà e serenità. Diventa una lotta contro i mulini a vento. Quoto fortemente le considerazioni di Carlo che sposa analoghi pensieri.

Certo i naturisti fra loro devono essere uniti e aiutarsi almeno, e tutelare le aree "condivise" e mantenerle pulite, e questo già sarebbe parecchio e non sempre accade, avendo girato quasi tutte le spiagge della penisola e più volte, posso testimoniarlo direttamente a ragion veduta.


lunedì 20 marzo 2017, 2:23
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