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 Depenalizzazione art. 726 CP: atti contrari pubblica decenza 
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Ho letto l'articolo che riporto in calce su"Libero.it" e spero che per il reato di "atti contrari alla pubblica decenza" non venga sanzionato con una ammenda capestro che parte da 5000€ nel decreto legge che verrà discusso fra pochi giorni.
Dove stanno le associazioni naturiste italiane e la Fenait che per me sono da sempre in letargo e mi pare che continuino?

http://www.liberoquotidiano.it/news/ita ... ambia.html

Fare pipì per strada? Non sarà più reato, ma chi viene sorpreso a farla rischia una multa fino a 10mila euro così come chi va in giro da solo o prende il sole nudo (a meno che non vada nelle spiagge per nudisti). Multa anche per chi si apparta in un'auto o si macchia di una delle fattispecie di atti contrari alla pubblica decenza che finora erano sanzionati dal codice penale. La novità si trova nel drecreto depenalizzazione che doveva arrivare in Cdm il 13 gennaio (ma che dopo le polemiche sulla depenalizzazione del reato di clandestinità è stato congelato fino alla prossima settimana). La notizia riportata dal sito dello Studio Castaldi che sottolinea come, nella lunga lista dei reati che verranno depenalizzati e trasformati in illecito civile o amministrativo. Secondo la nuova disposizione "chiunque, in un luogo pubblico o aperto o esposto al pubblico, compie atti contrari alla pubblica decenza" non sarà più punito con l'arresto fino a un mese o con l'ammenda da dieci a 206 euro, bensì sarà soggetto soltanto ad una sanzione amministrativa pecuniaria, che si rivela piuttosto "salata", andando da un minimo di 5mila ad un massimo di 10mila euro. Saranno le autorità amministrative e il prefetto ad occuparsi delle varie fattispecie, con il "passaggio" per i fascicoli "ex penali" già in essere entro 90 giorni dall'entrata in vigore del decreto.


domenica 10 gennaio 2016, 16:00
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:shock: :shock:

era quasi meglio il penale: lì almeno c'erano ottime probabilità di essere assolti

Anam


domenica 10 gennaio 2016, 17:58
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......rischia una multa fino a 10mila euro così come chi va in giro da solo o prende il sole nudo ......


Andando in giro da soli si rischia un minimo di 5000 euro di multa? Evidentemente si tratta di un refuso in un articolo scritto molto frettolosamente, ma mi piacerebbe sapere come è uscito fuori!

Comunque, per i nudisti sarà peggio di prima?

Difficile dirlo: probabilmente sarà comunque possibile ricorrere in giudizio (ma ci vorrebbe un esperto a confermarlo) nel qual caso cambierebbe poco, anzi, al limite la cifra più pesante potrebbe rendere più convenienti i ricorsi e (si spera..) le conseguenti assoluzioni...

Probabilmente però non cambia niente: In Italia non ci si poteva spogliare prima e non si può farlo nemmeno adesso!

Ad ogni modo secondo me le associazioni, almeno ufficialmente, possono farci poco: loro devono battersi perché il nudo non sia considerato un "atto contrario alla pubblica decenza", non perché i nudisti siano multati sì, ma poco!

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nemo


lunedì 11 gennaio 2016, 17:47
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Eleminando l'attuale procedura del reato di "Atti contrari alla pubblica decenza" (art.726 del c.p.)con una nuova che ritiene tale atto un illecito amministrativo punibile con una ammenda minima di 5000€ il naturista rischia molto e si favoriscono le strutture private tipo "Le Betulle".
Le associazioni naturiste dovrebbero aiutare i naturisti che desiderano anche utilizzare le aree aperte al pubblico.
Succede tante volte che, sebbene il naturismo non sia un reato come abbiamo visto anche recentemente a Ravenna con le assoluzioni che si sono aggiunte alle numerose altre emesse in tutta Italia, la forza pubblica denunci il naturista ritenendo che offenda il comune senso del pudore o per ignoranza o per una avversione verso i naturisti. Se poi il Prefetto non interpreta giustamente la legge condanna ad un minimo di 5000€.
A questo punto il naturista dovrebbe fare ricorso che se gli va bene pagherà comunque per le spese di vari onorari una bella cifra.

Le associazioni aiuteranno i naturisti:la Fenait certamenteno no,ho sbaglio?


lunedì 11 gennaio 2016, 20:17
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Da Wikipedia pare che l'art. 527 del codice penale, quello degli atti osceni, prevedesse anche la versione colposa del reato; la fattispecie è stata però depenalizzata dal D.Lgs. 30-12-1999, n. 507 sicché l'attuale terzo comma dell'art. 527 stabilisce che "Se il fatto avviene per colpa, si applica la sanzione amministrativa pecuniaria da euro cinquantuno a euro trecentonove".

Non capisco cosa siano gli atti osceni "colposi"... se però è così mi conviene pagare i 51 euro... :rotfl:


martedì 12 gennaio 2016, 9:42
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A quel che ho letto sul web, la depenalizzazione riguarda sia gli "atti osceni" che gli "atti contrari alla pubblica decenza", cioè la fattispecie che, almeno finora, ha sempre riguardato i nudisti.

Ad un primo sguardo da inesperto, il cambiamento mi sembra in effetti parecchio penalizzante:
pare infatti che la cifra minima di 5000 euro sia stata volutamente messa per far sì che il divieto, pur depenalizzato, diventi più stringente rispetto a prima.

Inoltre secondo me il prefetto è una figura quasi sempre molto conservatrice e che comunque difficilmente andrà contro le decisioni delle autorità locali..(e se vi dà torto, credo che la multa raddoppi...)

C'è forse perfino il rischio che, per decisione delle autorità locali, vengano sanzionati pesantemente comportamenti che fino ad oggi non lo erano, tipo girare in abiti o costumi troppo succinti (ma probabilmente questo è un eccesso di pessimismo)

Però poi bisogna vedere come sarà veramente la legge e come andranno le cose nella pratica.....

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martedì 12 gennaio 2016, 10:33
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Ebbene, le associazioni naturiste devono continuare ancora a stare in letargo senza chiedere un po' di chiarezza e rispetto per una minoranza?
La Fenait sì: non deve fare nulls perchè vi è un interesse per le strutture chiuse!


mercoledì 13 gennaio 2016, 0:58
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Senza entrare nel merito della polemiche personali anti-FENAIT,

(molti dei frequentatori di questo forum, io per primo, dovrebbero almeno iscriversi ad una associazione, per poi potersene lamentare, ma gli interventi di Fidenzio certo non incoraggiano in questo senso! Poi però c'è da chiedersi che peso possa avere, anche volendo, un'associazione che rappresenta pochi iscritti!)

mi chiedo cosa si possa fare in questo caso:
sottobanco, qualcuno ben introdotto potrebbe premere per far abbassare l'ammenda, ma non è facile visto che l'ammenda riguarda qualunque atto contrario alla pubblica decenza e non certo solo il nudo che per quel che ne sappiamo ci rientra solo se le autorità decidono in questo senso!

La strada maestra sarebbe quello di fare una legge che dica esplicitamente che il nudo, di per sé, non costituisce "atto contrario...", oppure abolire del tutto l'articolo riguardante gli "atti contrari" (secondo me non sarebbe impossibile, visto che per altri comportamenti rimarrebbe quello di "atti osceni" oltre ai vari regolamenti comunali riguardanti il "decoro")

Nessuna di queste iniziative può però essere presa direttamente dalle Associazioni, che possono fare solo attività di lobbying presso i politici, attività il cui risultato è però tutt'altro che certo perfino per lobbies molto potenti, figurarsi per chi rappresenta pochi iscritti!

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mercoledì 13 gennaio 2016, 12:02
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Io sono iscritto e continuerò a sostenere l'ex ANAA sezione Veneto che ora si chiama 3V Nat, che secondo me sta operando bene. Qui però si parla di FENAIT che è la "holding" delle varie associazioni, e se devo giudicare da quello che vedo non mi pare stia facendo poi molto. Ma la realtà resta la stessa: siamo quattro gatti litigiosi, ognuno si ritiene depositario dell'ortodossia naturista e di questo passo non si va molto lontano...


mercoledì 13 gennaio 2016, 13:13
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Venerdì scorso: 15 gennaio il Consiglio dei Ministri ha approvato il decreto legge sulle depenalizzazioni di alcuni reati e, fra questi il reato di “Atti contrari alla pubblica decenza” (art.726 del cp).
La Repubblica .it lo riporta alla pagina :
http://www.repubblica.it/politica/2016/ ... refresh_ce

Se diventerà legge entro 60 giorni il naturista che come tale non commette alcun reato se praticato in un certo modo (stando alle numerose sentenze d'assoluzione da parte della stragrande maggioranza dei giudici: compresi i membri della Cassazione per ben due volte nel 2000 ed, anche di molte archiviazioni) rischia molto.
E' capitato comunque,a mio parere, che ci siano state molte denunce da parte della Forza pubblica che ritenevano il nudo del naturista una violazione dell'art 726 del cp perchè convinti che stare in nudità in pubblico fosse sempre reato ma anche denunce (sempre a mio parere) per una personale avversione verso la minoranza naturista o per fare un favore a qualcuno dal momento che l'articolo di legge non era ben chiaro. Se il naturista non accettava l'ammenda decisa dal GIP attorno ai 1000€ e faceva ricorso veniva assolto in giudizio dal giudice di pace (tranne rari casi in cui veniva condannato ad una ammenda dai 258€ a 2582€) e se la cavava con le spese personali e l'onorario del suo avvocato. Ora con il nuovo decreto si rischia una ammenda minima di 5000€ e se fa ricorso ( forse al Tar od al Giudice di pace) ora non so la procedura ) non so neppure quanto verrà a costare se vince o se perde: certamente tanto.

Io sono dell'opinione che per avere più possibilità di essere ascoltati la FENAIT dovrebbe chiedere subito un incontro urgente al Ministro della giustizia Orlando perche potrebbe fare una modifica al decreto legge e chiarire bene e chiaramente il comportamento lecito del naturista anche successivamente con una circolare.


sabato 16 gennaio 2016, 22:50
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Vedo che nei forum si è discusso poco del decreto legge sulle depenalizzazioni nella parte che riguarda i naturisti.
Nel forum .poi, dell'ANITA addirittura nessuno.
Ritengo che i naturisti italiani siano rimasti in pochi e non è importante ai pochi fare naturismolibero in Italia :vanno all'estero a fare le vacanze e nei fine settimana pure perchè certamente hanno l'aereo privato!


martedì 19 gennaio 2016, 0:08
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fidenzio ha scritto:
... e non è importante ai pochi fare naturismolibero in Italia ...



... o forse stanno cercando di capire cosa sta succedendo o succederà


mercoledì 20 gennaio 2016, 22:37
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Per il principio esistente nel diritto penale del favor rei gia' da ora, con i procedimenti in corso, l'imputato di atti contrari alla pubblica decenza puo' chiedere di applicare la nuova normativa al posto della vecchia,

succedera'?

non credo, almeno a leggere le prime reazioni

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Meglio essere felici che avere la verita' in tasca


sabato 30 gennaio 2016, 13:14
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Se ho letto bene nel web domani entra in vigore il Decreto legge deciso lo scorso 15 gennaio sulle depenalizzazioni.
Non sarebbe giusto che i naturisti italiani fossero informati dalle associazioni a cui sono iscritti ed anche pubblicamente attraverso i vari forun presenti nella rete come ExtraVillage?
Pùò benissimo capitare che qualche naturista incappi in alcuni tutori dell'ordine pubblico che gli contesta una ammenda di almeni 5000 € (massimo 10000€) per atti contrari alla pubblica decenza|


venerdì 5 febbraio 2016, 22:56
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fidenzio ha scritto:
Vedo che nei forum si è discusso poco del decreto legge sulle depenalizzazioni nella parte che riguarda i naturisti.
Nel forum .poi, dell'ANITA addirittura nessuno.
Ritengo che i naturisti italiani siano rimasti in pochi e non è importante ai pochi fare naturismolibero in Italia :vanno all'estero a fare le vacanze e nei fine settimana pure perchè certamente hanno l'aereo privato!

http://forum.italianaturista.it/viewtop ... e42&p=9176

Commento a caldo del legale di Anita, direttamente dal loro forum
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Concordo con quanto scritto dagli altri utenti; quella che poteva sembrare una bella notizia, ossia la depenalizzazione degli atti contrari alla pubblica decenza (e, per chi è interessato, anche degli atti osceni) con trasformazione in illecito amministrativo, è in realtà un incredibile boomerang con maggiori pregiudizi in capo al malcapitato, che qui riassumo:

- Prima: contravvenzione penale
Gli atti contrari alla pubblica decenza erano un reato contravvenzionale, punito con ammenda. Ciò significa che, ricevuta la notizia di reato, il PM, spesso lungimirante se il fatto avveniva in una zona pacificamente dedita a naturismo, pur non regolamentato, richiedeva al Giudice l'archiviazione. Ciò avveniva, nella maggiorparte dei casi senza che la persona ne fosse messa al corrente; non era nemmeno necessario munirsi di un difensore, in questa fase.
Nei casi in cui vi fosse invece stata la citazione a giudizio dinanzi al Giudice di pace, era sì necessario un difensore ma la persona, se voleva evitare di farsi tutto il processo, con testimoni e quant'altro, poteva presentare istanza di oblazione, ossia pagando una somma chiudeva il processo penale senza alcun tipo di pregiudizio.
L'onere della prova, inoltre, gravava sul PM, ossia non spettava all'imputato dimostrare la sua innocenza, ma al PM il dolo o la colpa nell'azione (ossia, la consapevolezza, o l'ignoranza colpevole che, ad esempio, in quella zona c'era espresso divieto di stare nudi).
I casi di condanna, insomma, con macchia sulla fedina penale, erano davvero rari; anche in considerazione del fatto che spesso si arrivava a prescrizione prima del definitivo accertamento della responsabilità, visto l'ingolfamento dei nostri Giudici di pace.

Ora: illecito amministrativo.
Come qualcuno ha ben osservato, oltre ad aver considerevolmente alzato la pena pecuniaria, l'ente che irroga la sanzione sarà ragionevolmente il Comune, con tutto l'interesse, per fare cassa, e a non archiviare la posizione.
Il destinatario si troverà costretto ad impugnare il provvedimento (nelle modalità di cui al link sovrastante) al Giudice di Pace e dotandosi di un avvocato (molto consigliabile), chiedendo nelle more la sospensione del pagamento (non automatico che sia concessa).
In questo caso l'onere della prova grava sul malcapitato, in quanto v'è una presunzione di colpa a suo carico; sarà lui a dover dimostrare, pena il rigetto del ricorso, la propria buona fede o ignoranza incolpevole.
Il termine di prescrizione è di 5 anni ma, badate bene, non per la conclusione del giudizio, ma per la notifica del provvedimento da parte dell'ente e pare davvero difficile pensare che un Comune aspetti tutto questo tempo.


sabato 6 febbraio 2016, 11:20
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