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 Naturismo nelle Isole Cicladi 
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a paros spiaggia di legeri battello da naoussa.
antiparos spiaggia del campeggio e spiaggia del villaggio all'estrema destra soprattutto in giugno e luglio
Ios a destra dello skorpion club. kolitzani beach.
saluti kolitzani of course

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koltzani


venerdì 29 giugno 2007, 19:27
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Un'altra isola delle Cicladi rimasta abbastanza fuori dal turismo di massa (e speriamo che ci resti il più a lungo possibile) è Folegandros. Si trova ad ovest di Santorini e ad Est di Milos.

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Immagine 1: le Cicladi centro-meridionali con Folegandros

Si può raggiungere in traghetto dal Pireo oppure da Santorini (arrivando a Santorini con l'aereo, come abbiamo fatto noi nel 2005).

Il traghetto attracca a Karavostassi, il porticciolo dell'isola, un piccolo centro abitato dove si possono già trovare varie camere in affitto e alcune taverne. Il posto è molto tranquillo: la "vita notturna" (tutto però è relativo, niente a che vedere con Ios, Paros o Mykonos) si concentra infatti alla Chora.
A sud di Karavostassi c'è la spiaggia di Livadi con annesso campeggio, ma francamente non è niente di trascendentale.

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Foto 1: la spiaggia di Livadi

Prima di arrivare a Livadi ci sono una serie di calette (Vitsetsou) dove se si vuole si può praticare il naturismo. Subito a nord di Karavostassi invece, superando il promontorio, c'è una bella spiaggia che guarda verso Sikinos, che però quando l'abbiamo vista noi (agosto) era 100% tessile.

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Foto 2: la spiaggia a nord di Karavostassi

Karavostassi stessa ha una spiaggia di ciottoli che è graziosa ma 100% tessile visto che è la spiaggia del villaggio.

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Foto 3: Karavostassi - la spiaggia e il villaggio

Da Karavostassi la strada asfaltata sale fino alla Chora. Penso che sia uno dei più bei villaggi di tutte le Cicladi, costruito al limite di uno strapiombo roccioso. In alto rispetto alla Chora vi è la chiesa della Panagia (la Madonna), che può essere raggiunta tramite un sentiero lastricato.


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Foto 4: la Chora sul ciglio dello strapiombo

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Foto 5: la Chora con la chiesa della Panagia

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Foto 6: il Kastro, il cuore della Chora, costruito dai Veneziani per difendersi dai Turchi

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Foto 7: la "Piatsa", cioè la piazza della Chora (il nome è di chiare origini veneziane)

Proseguendo oltre la Chora sul crinale dell'isola, si arriva al villaggio rurale di Ano Merià, dove ci sono un paio di deliziose taverne e un museo antropologico-contadino. La strada diventa poi sterrata e volendo si può proseguire fino alla baia più inaccessibile dell'isola, Agios Georgios, che però è impraticabile nel caso ci sia meltemi (il vento di tramontana molto comune nelle Cicladi in agosto).

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Foto 8: la baia di Agios Georgios

Prima di arrivare ad Ano Merià sulla sinistra c'è una strada in ripida discesa che porta alla spiaggia di Angali, con un paio di taverne e 100% tessile.

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Foto 9: la baia di Angali

Superando Angali ed imboccando il sentiero sulla destra, guardando il mare, oppure prendendo un piccolo caicco, si arriva in 20 minuti alla spiaggia di Agios Nikolaos, la spiaggia "clothing-optional" dell'isola, con tamerici e una piccola ma graziosissima taverna.

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Foto 10: la spiaggia di Agios Nikolaos con la chiesetta

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Foto 11: la taverna e la chiesetta viste dalla spiaggia

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Foto 12: l'acqua di Agios Nikolaos

L'atmosfera è molto rilassata, bella gente, 90% giovani, i tessili tendono a mettersi più vicini alla taverna mentre i nudisti stanno dalla parte opposta; nel centro c'è un "misto" che però non ha mai generato difficoltà di alcun genere.
Questo è lo spirito della Grecia... libertà e tolleranza.

E al ritorno dalla spiaggia e prima di cena... uno spuntino non ci sta mai male!

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Foto 13: "Mezedes" al ritorno dalla spiaggia

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Foto 14: notturno della Chora

Esistono anche altre spiagge raggiungibili con lunghe scarpinate oppure in barca, come ad esempio la spiaggia di Kàtergo nella parte sud-est dell'isola, anch'essa "clothing-optional" in quanto semideserta ma non ci siamo andati... bisogna pur lasciare qualcosa da vedere per la prossima volta!


giovedì 5 luglio 2007, 15:57
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Dopo Donoussa e Folegandros, adesso tocca a Naxos, visitata nell'estate 2006 (prima di Donoussa).

Naxos è la maggiore delle Cicladi (dopo Andros) e si trova più o meno al centro dell'arcipelago, si raggiunge comodamente in nave dal Pireo (anche con i Flying Dolphins superveloci) in circa 6 ore, oppure con l'aereo da Atene.

L'isola è grande e se si vuole girarla tutta il noleggio di un'auto è indispensabile. Col motorino infatti risulta difficile girare tutta l'isola, che è peraltro in gran parte montuosa.

La Chora di Naxos, ovvero Naxos città, è dominata dalla fortezza veneziana di Marco Sanudo, Duca di Nasso e delle Cicladi.
La rocca fortificata contiene al suo interno la città vecchia, con il monastero diroccato delle Orsoline e la Cattedrale Cattolica.
In effetti, di cattolici a Naxos ne sono rimasti ormai ben pochi (discendenti dei Veneziani), ma la Cattedrale occupa ancora il suo posto sulla sommmità della collina.

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Foto: la Chora e il castello visti dall'isolotto della Portara

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Foto: la piazza antistante il Vescovado (cattolico)

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Foto: veduta della Chora

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Foto: altra veduta della Chora

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Foto: le mura e le torri del castello (Kastro)

Tutt'intorno si stende il resto della città con il lungomare e varie strade e stradelle ottime per fare shopping o per mangiare ottima cucina greca, carne e pesce in una delle innumerevoli taverne (non tutte allo stesso livello, ma è impossibile fare una statistica).

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Foto: uno dei tanti ristorantini della Chora

Il simbolo di Naxos è la "Portara", ciò che resta di un antico tempio di Apollo che sorge su un isolotto collegato alla terraferma da un molo, subito a Nord della Chora. Splendido il tramonto sulla dirimpettaia isola di Paros.

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Foto: il tramonto sulla "Portara"

Le spiagge più belle dell'isola sono a sud della Chora.
Le prime, Agios Georgios, Agios Prokopios e Agia Anna (in successione allontanandosi dalla Chora) sono 100% tessili e abbastanza affollate. Passate oltre senza indugio.
Dopo la fine di Agia Anna comincia la lunghissima spiaggia di Plaka (più di 3 km) che è naturista a tratti, diciamo che è "clothing-optional" ma che i naturisti tendono a fare "gruppo" per cui ci sono zone a schiacciante maggioranza naturista seguite da zone 100% tessili. L'importante è scegliere...

Diciamo che la prima zona naturista comincia a sud del ristorante "Tria Adelfia" (Tre Fratelli), e via così.

Dietro alla spiaggia ci sono dune che riparano dal meltemi, c'è da dire però che quando quest'ultimo soffia molto forte le raffiche tendono a sollevare la sabbia. La spiaggia di Plaka è infatti una spiaggia sabbiosa con un'acqua splendida che non ha nulla da invidiare a certe spiagge sarde della Costa Smeralda.

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Foto: la spiaggia di Plaka. Sullo sfondo Paros.


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Foto: l'acqua della spiaggia di Plaka

Noi abbiamo soggiornato per 50 ? al giorno per la stanza negli appartamenti gestiti dal Camping Plaka, che però si trovano al di fuori del perimetro del camping.

Dopo il promontorio di Mikrì Vigla la spiaggia continua lunghissima, poi ci sono altre baie sempre più lontane e sempre più deserte.

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Foto: la spiaggia di Mikrì Vigla con il promontorio omonimo

Un giorno va certamente dedicato al giro dell'isola, con la visita dei villaggi dell'interno, della costa est con il vecchio centro minerario di Moutsouna e il villaggio di Apollonas a nord con il suo famoso Kouros.

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Foto: il villaggio di Filoti nell'interno (altopiano della Tragèa)

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Foto: il porticciolo di Moutsouna sulla costa est con i resti dell'attività mineraria

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Foto: la baia di Panormos dove finisce la strada, nell'angolo sud-orientale dell'isola

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Foto: il villaggio di Apollonas sulla punta nord dell'isola

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Foto: il "Kouros" di Apollonas (statua colossale incompiuta)

Che dire... andateci! Naxos non è certamente un'isoletta deserta ma non è ancora così presa d'assalto da un certo tipo di turismo "commerciale". La Chora è deliziosa, il mare è bello, naturismo no problem, i prezzi sono ragionevoli... che aspettate?


giovedì 19 luglio 2007, 16:12
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giulio74 ha scritto:
Vorrei descrivervi l'esperienza vissuta la scorsa estate sull'isola di Donoussa, un angolo delle Cicladi che non tutti conoscono, poi valuterete voi se val la pena andarci...


Un altro che è stato a Donoussa!! Che ricordi! Peccato che ancora non eravamo naturisti e sopratutto che la coppia che era con noi non era sicuramente d'accordo a liberarsi da qualche tabù!

Leggo che esiste ancora la taverna del porto con gli alimentari!
Quando ci sono stato io, era appena iniziata la costruzione della strada che avrebbe sicuramente distrutto dei bei sentieri in pietra. Com'è ora la situazione? Spero che non ci sia ance lì il traffico. Prima della strada oltre alle ruspe c'erano solo due mezzi a motore: la barca della comunità e il motorino dell'addetto alla centrale elettrica!

/Carlo


martedì 24 luglio 2007, 18:54
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Ciao Carlon,

in effetti ho letto in vari siti che la costruzione della strada avrebbe distrutto vari μονοπάτια preesistenti. Purtroppo non ho visto com'era la situazione "prima", per cui non so fare un confronto.
La strada arriva fino a Kalotaritissa passando per Mersini, in effetti è abbastanza sovradimensionata per il traffico che deve passarci. Sull'isola non ci sono distributori di benzina, c'è un "taxi" e alcuni "pick-up" usati dai locali per trasportare generi alimentari ed altro. Non ci sono nemmeno noleggi di motorini.
In estate qualche turista sbarca con l'auto ma si tratta di una sparuta minoranza. In alta stagione non ci saranno state più di 20-25 auto sull'isola incluse quelle dei residenti...

La quiete non è stata insomma distrutta dall'arrivo della strada.

Tornaci quando puoi... il "bazar" dell'isola è sempre lo stesso, ogni tanto il prete (!) va a dare una mano agli anziani gestori per sistemare gli scaffali e tenere un po' di contabilità...

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Devono però mettersi in testa che un minimo di controllo a Kedros ci vuole. Tutti questi campeggiatori liberi "neo-hippy" non sono spesso troppo attenti a lasciare la spiaggia come l'hanno trovata. Nonostante il divieto di campeggiare sulla spiaggia e a ridosso del muretto di pietra (mentre il campeggio sarebbe consentito sul terreno retrostante), tale divieto non viene fatto osservare e alla fine regna l'anarchia.
Il rischio è poi che mettano un divieto totale, anche per il naturismo, per cui alla fine si paga tutti la maleducazione di pochi.
Tanto per dirne una, molto spesso la tenda viene rotta dal meltemi. Bene, la riparano in qualche modo per resistere fino alla fine delle ferie e poi molti la lasciano sulla spiaggia. Tanto è rotta - penseranno - cosa serve che me la riporti a casa mia? :?


mercoledì 25 luglio 2007, 9:57
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Quando ci andai io non c'erano molti campeggiatori e quindi la cosa era sostenibile, però anche a me non piacevano molto le tende sulla spiaggia. Anche perchè ricordo che lo spazio nel terreno c'era...
Sono contento che mi dici che la pace è rimasta, anche se 20-25 auto su un'isola dove non ce ne era neacnhe una qualche anno fa mi fa temere un po'...

Spero di ritornarci.

Ciao/
Carlo


mercoledì 25 luglio 2007, 13:22
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Quest'anno tornerò a Naxos e soggiornerò all'Hotel Plaka drante le due settimane centrali di agosto.

Gli eventuali villeggianti in zona... si facciano sentire!

Giulio


sabato 3 maggio 2008, 22:08
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Nell'estate del 2002 ho avuto la fortuna di visitare l'isola di Amorgós, la più orientale delle Cicladi.

Di forma stretta ed allungata, da sud-ovest a nord-est, è un'isola che offre panorami mozzafiato, con scogliere alte e scoscese, e un monastero che non ha pari in Grecia quanto a posizione: il monastero della Panagía Chozoviótissa (Μονή Χωζοβιώτισσας), incastonato sulla roccia a picco sul mare.

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Varie foto del monastero della Chozoviótissa

Un'isola scoscesa a sud, ma che offre baie ed approdi a nord: la baia di Katápola al centro, la baia di Egiáli a nord e la baia di Kalotarítissa a sud.

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Nell'ordine, le baie di Katápola, di Egiáli, di Kalotarítissa

Un'isola da non prendere in considerazione solamente per il mare, pur fantastico, ma anche per una vacanza fuori stagione all'insegna del trekking: numerosi sono infatti i sentieri (monopátia) che la percorrono in lungo e in largo, sentieri utilizzati da secoli dagli abitanti del luogo e oggi a dire il vero non sempre ben tenuti, ma comunque percorribili.

Amorgós è anche l'isola del "Grand Bleu". "Le Grand Bleu" è un film francese di Luc Besson, con Jean Reno nella parte di Enzo Maiorca, che narra della rivalità tra i due grandi apneisti di fine '900, Enzo Maiorca (nel film chiamato Enzo Molinari) e Jacques Mayol. La prima parte del film, che narra dell'infanzia dei protagonisti, è stata girata ad Amorgos, e nelle riprese si vedono vari scorci dell'isola.
Per questo motivo, Amorgós è sempre stata popolare tra i francesi, e a Katápola c'è il bar "Le Grand Bleu", dove su uno schermo viene riprodotto in continuazione il film in questione.
Il film è del 1988 ma è uscito in Italia solo nel 2002 in quanto Maiorca non aveva apprezzato l'evidente parallelismo con il personaggio di Molinari. Oggi comunque la "querelle" si è risolta.
Di seguito l' "incipit" del film, con scorci di Amorgós:



La parte sud dell'isola con gli abitati di Katápola, Chóra ed Arkessíni e la parte nord, con Egiali, Tholária, Langáda, sono rimaste a lungo virtualmente isolate l'una dall'altra, fino alla costruzione della strada che, percorrendo la dorsale dell'isola con viste mozzafiato, le ha finalmente messe in comunicazione negli anni '80. Prima di allora, per andare da Katápola ad Egiali si faceva molto prima colla barca...

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Vista sull'isolotto di Nikouria dalla strada dorsale

I traghetti dal Pireo solitamente attraccano sia a Katápola (ai piedi della Chora), sia ad Egiali.

Amorgós è inoltre collegata a Naxos e alle piccole Cicladi dal battello "Express Skopelitis". Per i collegamenti consultate l'ottimo sito http://www.gtp.gr .

La Chora di Amorgós è uno splendido villaggio cicladico, arroccato in cima ad un cocuzzolo in modo tale da essere difficilmente visibile dal mare, per ragioni di difesa dai pirati. Le stradine che la percorrono sono strette e labirintiche, sempre per ragioni di difesa e anche per rompere il vento che sul crinale soffia incessante.

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Vedute della Chora (foto centrale da http://www.holidayshop.gr)

Se si sbarca a Katápola, c'è una strada che sale per vari tornanti fino ad arrivare alla Chora. Da qui, si può svoltare a sinistra e proseguire sulla strada dorsale per Egiali; oppure, si può svoltare a destra seguando sempre la dorsale ma verso sud, verso il villaggio rurale di Arkesini e poi fino alla baia di Kalotaritissa. Superando invece la Chora e "scollinando", per così dire, si arriva sul margine dello strapiombo con un panorama sull'Egeo meridionale e sui due isolotti di Mikró e Megálo Viókastro.

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Panorama dalla dorsale verso sud, con l'isolotto di Megálo Viókastro

Scendendo i ripidi tornanti, si arriva alla baietta rocciosa di Agia Anna, con la cappelletta omonima. Sulla sinistra in alto si vede la sagoma bianca del monastero della Chozoviotissa, con la ripida scalinata in pietra che permette l'accesso.

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Agia Anna (foto di sinistra da http://www.holidayshop.gr)

Arrivati alla chiesetta di Agia Anna, si vedrà che ci sono tante micro-spiaggette di ghiaia intercalate da grossi massi. La gente tende ad affollarsi in agosto, e la zona non è da consigliare per il naturismo (non almeno in alta stagione), ma procedendo verso sud-ovest si arriva presto ad una spiaggia un po' più lunga di ghiaia fina, proprio di fronte all'isolotto di Megálo Viókastro, dove nel 2002 abbiamo praticato naturismo senza alcun problema. Unica pecca, il sole tende a calare abbastanza presto.

Naturisti sono stati notati in una della calette della baia di Katápola, denominata Plákes, ma per arrivarci bisogna farsi portare col caicco che parte regolarmente da Katápola. Il sentiero è infatti arduo da percorrere.

Probabilmente (ma non abbiamo verificato di persona) si può fare naturismo anche a Kalotaritissa. Nel sito del Captain Barefoot si riporta che in una delle due baie dopo Egiali si può fare naturismo. Anche questo non ho potuto purtroppo verificarlo (l'isola è molto lunga e montuosa e con lo scooter avevamo una mobilità limitata).

L'escursione al monastero della Panagia Chozoviótissa (la Madonna salvatrice della vita) è senz'altro da mettere in programma durante il vostro soggiorno. La fondazione del monastero, secondo tradizione, è dovuta al fatto che un'icona della Madonna, gettata da qualcuno in mare per salvarla dalla furia iconoclasta, dopo aver vagato galleggiando sulle acque sia poi approdata sulla spiaggia sotto il monastero e, in segno di devozione, gli abitanti dell'isola abbiano costruito il monastero proprio sopra il punto in cui l'icona si era arenata. Si parla dell'anno 1000.
Oggi restano solo tre monaci ma il monastero è visitabile, se non avete abiti adatti vi daranno loro una tunica da indossare, e dopo la visita i monaci vi offriranno un dolcetto (loukoumi) e un bicchierino di kitro, un liquore simile al limoncello. L'offerta è facoltativa.
L'icona è a tutt'oggi custodita nel monastero ed è oggetto di grande devozione.


lunedì 5 maggio 2008, 12:20
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Ciao, ho intenzione di fare una vacanzetta a giugno ad Iraklia.
Qualcuno è già stato li?
Avete qualche info su dove si puo' e se si puo' praticare naturismo??

Grazie.


lunedì 12 maggio 2008, 16:48
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Purtroppo non ci sono mai stato, ma un paio di volte ci ho fatto scalo con lo "Skopelitis".

Qui un sito sull'isola: http://www.iraklia.gr/index.html

Sul sito del Captain Barefoot la spiaggia di Livadi viene indicata come "clothing-optional", ma non dovresti comunque avere problemi. Infatti sembra che oltre a Livadi ci siano molte altre spiagge e spiaggette, statisticamente qualcuna per i naturisti c'è senz'altro:

http://www.smallcyclades.com/cyclades-beaches.asp

Vedo se riesco a dirti qualcosa di più, ma non te lo garantisco: ci vorrebbero informazioni "di primo pelo".


lunedì 12 maggio 2008, 17:43
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IRAKLIA
A GIUGNO TRASCORRERO' UNA SETTIMANA AD IRAKLIA, QUALCUNO SA SE ESITONO SPIAGGE NATURISTE? OPPURE IL NATURISMO E' TOLLERATO OVUNQUE ? GRAZIE PER L'AIUTO


mercoledì 14 maggio 2008, 11:31
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Cara clodia78, vedi più sopra quanto scritto in replica a ficks. Magari vi troverete.

Come detto, non ho un'esperienza diretta di Iraklià, avendoci fatto solo sosta con lo "Skopelitis" un paio di volte.

No mi preoccuperei però troppo per le possibilità di fare naturismo: è un'isola fuori mano, e inoltre voi ci andate in giugno.

Secondo me non avrete alcun problema... a patto che abbiate voglia di camminare.

Se volete fare nudismo nella spiaggia del paese, beh penso che non sia il caso, ma se avete voglia di girare troverete senz'altro quello che cercate.

Nel sito www.smallcyclades.com/cyclades-answers.asp c'è scritto che "Even though you will not find an organised nudists’ beach in any of the islands, you can go to isolated beaches, away from the families."

Insomma, vale la solita regola del buon senso. E giugno vi aiuterà senz'altro.


In una guida che possiedo che si chiama "Walking the Aegean Islands", edizioni Graf, è indicata come nudista la spiaggia di Spilià sulla costa nord. Sul sito del Captain Barefoot mettono che è possibile anche a Livadi. Che dire... andate, provate, girate e poi se fate un report anche per gli altri ve ne sarei grato. ;)


venerdì 16 maggio 2008, 11:34
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Con le nuove navi veloci e care, in due ore si lascia Creta e si arriva a Santorini, la più affascinante, dal punto di vista naturale, delle isole greche. E' un vulcano sezionato e offre all'arrivo uno spettacolo eccellente. Non è però un posto per delle vacanze balneari, né di tipo tradizionale né tantomeno di tipo naturista.
Fino a qualche tempo fa la spiaggia di Pèrissa e la spiaggia di Kamári erano clothing optional e la Red beach naturista. Oggi non più. Rimangono alcune insenature oltre la Red beach.
Santorini vale la visita ma per il relax è maglio spostarsi.

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martedì 27 maggio 2008, 14:33
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Con il "fast boat", in circa trenta minuti da Santorini si può arrivare ad Ios, ex enfant terrible delle isole greche.
Fino a qualche anno fa, dopo la fase hippie e con tutte le spiagge cloths optional, era diventata l'isola delle 5 S, e cioè sand, sea, sun, sex e spirit, infrequentabile dopo il 20 luglio, quando alle orde vichinghe si sostituivano le orde italiane e soprattutto israeliane. Oggi è un'isola dal carattere italiano e greco-ateniese, migliorata come utenza e frequentata anche, molto, da gruppi di ragazze italiane, forse spinte dal tema del teen-movie "Dillo con parole mie", girato a Ios e che presentava Ios come isola dell'amore.
Adesso è anche isola del turismo organizzato. Fino al 20 luglio, grazie alla disponibilità di strutture ricettive le camere sono molto convenienti. Gradevole è l'isola di sera, piena di disco bar a consumazione facoltativa e molto informali.
Naturismo nelle calette di Koumbara, nella spiaggia di Manganari, nell'ultima parte e nella spiaggetta che si trova all'inizio. Questa spiaggia, fino a dieci anni fa, era semplicemente paradisiaca: dune, naturismo diffuso, poche taverne; oggi è commercializzata e frequentata da alcuni noti personaggi della junk tv nostrana.
Naturismo, possibile sulle rocce di Mylopotas, dopo il ristorante messicano. Naturismo sulla spiaggia di Kolitzani che è una delle più belle delle Cicladi: sabbia, rocce, pietre; facilmente raggiungibile dal villaggio, prendendo a destra dello Skorpion Club. Chi viaggia con un budget limitato può cercare la camera da Helena room to let, sulla strada che dal villaggio porta a Mylopotas, vista impareggiabile e, in stagione, ci si può deliziare con i suoi pomodori che hanno il gusto di altri tempi. Buone Vacanze.

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koltzani


giovedì 29 maggio 2008, 15:24
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E, come sempre, grazie! ;)


giovedì 29 maggio 2008, 15:28
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