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 Croazia - Raccolta schede informative sulle isole 
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Naturismo in Croazia

Quarnaro

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Dalmazia settentrionale

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sabato 29 marzo 2008, 21:15
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Golfo del Quarnaro
Isola di Rab (Arbe)


Dov'è?

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Qualche notizia:
Rab, la più piccola ma probabilmente la più bella delle isole del Golfo del Quarnaro, è a meno di 20 km da Krk, verso sud. Il suo lato orientale è roccioso ed inospitale, una dorsale di pietra grigia in cui oltre ad alcune capre si trova ben poco. Il lato occidentale è invece rigoglioso e pieno di vegetazione, con una costa assai frastagliata ed alcune baie molto belle, che però sono spesso affollate. Nella penisola di Lopar, all'estremità settentrionale dell?isola, si trovano le spiagge più sabbiose della Croazia, meta ogni anno di migliaia di turisti. Resort, campeggi ed altre attrezzature turisitiche sono comunque anche in altre zone, a partire da Suha Punta, Kampor e Barbat. Grazie agli sforzi dei nudisti della regione alpe-adria, l'isola di Rab è stata uno dei primi centri naturisti d?Europa: nell'estate del 1936 anche il re d?Inghilterra Edoardo VIII, accompagnato dalla futura moglie Wallis Simpson, chiese ed ottenne di fare il bagno nudo!

Centri principali:
Rab (città) è l'attrazione principale dell?isola, un insediamento tardomedioevale perfettamente conservato, che si distende su di una penisola sottile punteggiata da una serie di campanili romanici. Un posto incantevole dalla case ocra, vivacizzate da macchie verdi di palme, che presenta una forte connotazione turistica la quale, però, non ha tolto fascino al luogo. La sua zona balneare è Banjol; a circa 1 km altre insenature nella piccola penisola di Frkanj. Pudarica: a circa 8 km da Rab città è la spiaggia più frequentata dai giovani, molto simile a quello che è Novalija per Pag. Kampor, 6 km da Rab città, è un piccolo villaggio di case sparse, con una profonda striscia di spiagge sabbiose e piatte, molto meno affollate di quelle del resto dell'isola. Lopar e San Marino sono i due principali centri della penisola di Lopar: il primo sorge attorno ad una baia con una spiaggia piuttosto fangosa che non è un granchè; l'altro è un insediamento moderno che si stende attorno alla Veli Mel o Rajska Placa, soprannominata "Spiaggia Paradiso" o "Copacabana", la prima e la più famosa di una serie di spiagge sabbiose (le altre sono: Livačina, Sahara e Stolac) meno affollate. Da segnalare anche Barbat e Misnjak.


Immagine Immagine dal satellite - Courtesy Google Earth

Come arrivare:
Emilia Romagna Lines collega Rab a Cesenatico, Pesaro e Rimini con aliscafo nell'alta stagione estiva. L'isola è collegata con la terraferma mediante un traghetto (trasporto auto) che fa la spola tra Jablanac (sulla Magistrala) e Misnjak, all'estremità meridionale dell'isola: tranne una breve interruzione notturna in alta stagione il servizio dura praticamente tutta la giornata (per gli orari clicca qui). In alta stagione i catamarani da Rijeka per Pag fermano anche a Rab città. Un servizio di bus - tempo di percorrenza due ore e trenta - è disponibile da Rijeka. Tenete presente che, anche se è vero che l'isola non è molto grande, la disponibilità di un mezzo privato è fortemente auspicabile, dato che i servizi di pullman non sono molto frequenti.


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Naturismo:

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Kandalora:
La spiaggia di Kandalora (qualchevolta indicata come "Spiaggia degli Inglesi" o "Engleska Plaça", è un noto lido Fkk con ristorante ed impianti sportivi, sito lungo la parte meridionale della penisola di Frkanj (parte della più ampia penisola di Kalifront), di fronte a Palit, moderno sobborgo di Rab città. Può essere raggiunta o con taxi boats dal lungomare di Palit o, più scomodo, con una lunga ma ombreggiata passeggiata attraverso la pineta (difficoltà di parcheggio) che è anche riserva naturale. L'Fkk Kandalora è molto ombreggiato, si stende attorno una piccola ma pittoresca baia con una spiaggetta al centro, terrazze cementate a sinistra e calette più solitarie a destra. In alta stagione, causa anche enorme presenza di italiani, tende molto al "modaiolo" o, se vogliamo, "fighetto", con tanta (troppa) gente in pareo o similari. Molte le famiglie, ancora di più le coppie di mezz'età. Da tenere presente che, per la sua posizione, il sole smette di riscaldare il sito molto presto. Va detto che l'intera penisola di Kalifront è piena di insenature che, pur non essendo ufficialmente naturiste, possono essere utilizzate a questo scopo.


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Lopar:
Lopar è nella parte settentrionale dell?isola, a 13 km circa da Rab città. Sulle 22 spiagge della zona, a partire da quella famosa di "Copacabana", sono naturiste quelle di Stolac, Sahara e Ciganka, a qualche decina di minuti a piedi dal complesso turistico San Marino. Va detto che in alta stagione i tessili tendono ampiamente ad invadere anche le spiaggette naturiste.


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Supetarska Draga & Maman:
Supetarska Draga sorge in una grande baia, con di fronte le piccole isole di Maman, Sailovac e Sridnjak. Queste isolette hanno spiaggette di sabbia assai attraenti e sono meta di appassionati della pesca subacquea e delle immersioni. Maman, che separa la baia di Supetar da quella di Kampor, è la più grande e la più frequentata dai naturisti. Quiete insenature per naturisti possono essere anche trovate lungo tutta la costa della baia di Supetar.


Mirine:
Nei pressi di Pudarica e di Barbat, sulla parte orientale dell'isola, c?è una spiaggia Fkk ufficiale che, sia pure non interamente di sabbia, è molto frequentata e può essere un'alternativa a quelle più affollate della zona nord.


Links:

In generale:
Info turistiche
Rab (città);Lopar e le sue spiagge
Camere e appartamenti:
Kristofor; Numero Uno; Imperial, Adriatica

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Dalmazia settentrionale
Isola di Pag (Pago)


Dov’è?

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Qualche notizia:
Pag, soprattutto se vista dalla terraferma, sembra un’isola desolata ed aspra, dove non ci sia alcuna forma di vita. Ma, in realtà, su di essa vivono più di 8.000 persone ed un numero tre volte superiore di pecore che perlustrano i suoi pendii rocciosi alla ricerca di erbe. I pomeriggi caldi sembrano qui addirittura più caldi che in qualsiasi altro posto della Croazia: non si muove foglia e nell’arido versante orientale dell’isola sembra che non ci sia nulla oltre un immenso tappeto verde di salvia. In realtà, anche se a prima vista può sembrare un posto abbastanza inospitale, Pag è un’isola affascinante, con delle belle spiagge, un mare pulito (anche se non paragonabile, come bellezza, a quello della Dalmazia centrale e meridionale) con un’acqua un po’ più calda rispetto alla media dell’Adriatico croato e con una discreta attrezzatura turistica, qualità che ne fanno una meta apprezzata sia da famiglie con bambini che da giovani, attratti dalla vivace vita nottura di alcune delle sue località. Pag è inoltre famosa per il suo formaggio (paški sir) di pecora duro e spesso piccante, che viene venduto praticamente in tutta la Croazia. Altra industria principale dell’isola è quella del sale, tanto che l’intera sua valle centrale è occupata da saline. Notevole poi la produzione artiginale di pizzi, che vengono venduti direttamente sulla porta di casa dalle merlettaie.
Centri principali:
Pag (città) che sorge al principio di una vallata, su di uno stretto lembo di terra sito tra un’insenatura e i laghi delle saline, ha un bel centro storico, con una splendida piazza su cui affacciano la Parrocchiale ed il palazzo del Rettore; Novalja è invece poco interessante, di recente costruzione, ma grazie alla sua frenetica vita notturna si sta guadagnando la fama di “piccola Ibiza” della Croazia, soprattutto per le discoteche aperte 24 ore su 24. Gli altri centri di una qualche rilevanza dell’isola sono: Mandre, Miškovići, Povljana.

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Immagine satellitare

Come arrivare:
Pag è servita da una linea di traghetti (con trasporto auto) che partono da Prizna, lungo la Magistrala Dalmata, ed arrivano da qualche anno al nuovo terminal di Zaglava, 5 km a nord di Novalja. La traversata dura circa mezzora, ma – specialmente in alta stagione – si deve mettere in preventivo una lunga attesa (anche più di un’ora, specie la mattina e nel primo pomeriggio in partenza dall’isola; a metà mattinata e la sera in arrivo) per imbarcarsi. Il servizio di traghetti, a luglio ed agosto, è operativo praticamente 24 h al giorno. Aliscafi e catamarani collegano poi Novalja ad altre isole (come Rab) ed addirittura a Rijeka, ma la loro frequenza è sporadica. La parte meridionale dell’isola è collegata alla terraferma da un ponte: se venite però dall’Italia non è un’opzione da considerare, dato che l’isola è assai lunga e la zona turisticamente rilevante è quella settentrionale: quindi può essere un’idea solo per chi viene da Zara o dall’autostrada Zagabria-Spalato. Servizi di autobus (non particolarmente frequenti) collegano i principali centri dell’isola, con capolinea Novalja.

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Naturismo:

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Novalja – Fkk Straško:
Il camping Straško dista pochi km da Novalja in direzione di Pag ed è una grande struttura per 2/3 tessile e per 1/3 naturista (riconosciuta ufficialmente come FKK). Si tratta di un campeggio discretamente attrezzato, con market, bar, ristorante-pizzeria (nell’area tessile), impianti sportivi, un’autofficina ed anche un minimo di animazione la sera (anche se, data la vicinanza, è preferibile andarsi a divertire a Novalja), ottimo sia per famiglie che per coppie che per singoli/e. L’area è piuttosto ombreggiata ed è, come detto, assai ampia, anche se in alta stagione la propensione della direzione a sfruttare ogni angolo disponibile può portare ad una condizione di affollamento. La zona a mare è costituita da una serie di terrazze di cemento (alla moda istriana più che dalmata) che scendono a gradinate: l’acqua antistante ad esse è piuttosto profonda. Delle piccole spiaggette sono anche disponibili ma spesso sono assai affollate. Va detto che, data la collocazione della struttura, le ore di maggiore esposizione al sole sono quelle del pomeriggio (dato che è tipico dell’isola che il versante occidentale sia assai più esposto al sole rispetto a quello orientale nelle ore pomeridiane). L’accesso al campeggio per chi non è ospite dell’autocamp è a pagamento ma, date le dimensioni della struttura, generalmente non vengono effettuati controlli. I soci delle associazioni naturisti godono di solito di tariffe scontate
Per info: tel. 00.385.53.661.226; fax. 00.385.51.661.225; web http://www.turno.hr; mail turno@turno.hr

Novalja – Plaça Zrce:
Zrce, che è a poca distanza da Novalja (sul lato opposto dell’isola rispetto a Straško, però), è probabilmente la più bella e sicuramente la più famosa delle spiagge di Pag, ma, anche per questo, la più affollata. La spiaggia è tessile, ma le calette a margine (scendendo sulla spiaggia procedere verso destra, cioè in direzione opposta rispetto a Novalja) sono generalmente usate da naturisti. La parte tessile della spiaggia ha ogni comodità: parcheggio (spesso esaurito già dalle prime ore della mattinata, per questo è consigliabile prendere il bus dal villaggio); bar e ristoranti; acquascivoli; noleggio idrojet e barche, sedie, lettini ed ombrelloni; impianti sportivi e, soprattutto, le celebri discoteche “Kalypso” ed “Aquarius”, aperte praticamente 24 ore al giorno, con ingresso libero fino alle 23 (ma senza possibilità di consumare all’interno assolutamente nulla portato da fuori). Non da consigliare a chi è in cerca di tranquillità!

Sv.Duh:
Sv.Duh (circa 10 km da Novalja – indicazione con una freccia in legno sulla sinistra provenendo dal paese) è un’incantevole spiaggia, per più di metà naturista, che si affaccia su di un’insenatura interna dell’isola. I vantaggi sono quelli di avere, per questa situazione, acqua quasi sempre calma, notevolmente più calda rispetto al resto dell’isola ed, inoltre, piuttosto poco profonda (particolarità che, cosa piuttosto rara in Croazia, consente lunghe passeggiate in mare); gli svantaggi: spesso è un po’ torbida, quasi lacustre, ed, inoltre, la zona è poco soleggiata il pomeriggio. Nei pressi del parcheggio sono disponibili un piccolo bar-ristorante, noleggio di sdraio ed ombrelloni, pronto soccorso. La zona naturista della spiaggia è tutta quella verso destra, dove comincia anche l’autocamp Fkk Sv.Duh (assai spartano nelle sue dotazioni, ma una sicura alternativa per chi vuole evitare la confusione e l’affollamento di Straško), che è anch’esso sostanzialmente naturista (ma sarebbe meglio dire clothing optional...), ed occupa gran parte della zona a monte della spiaggia nudista. Anche se la spiaggia è libera spesso viene chiesta una piccola cifra al parcheggio che, di fatto, comprende anche l’accesso all’arenile.

Šimuni:
Nella zona del piccolo autocamp “As Šimuni”, che è nella parte meridionale dell’isola, ad est di Mandre, c’è tutta una serie di calette ed insenature dove la pratica naturista è assai diffusa. Basta parcheggiare lungo la strada (non asfaltata) ed addentrarsi attraverso la vegetazione a macchia verso il mare. Anche se c’è un’ampia disponibilità di zone ombreggiate (utili soprattutto il pomeriggio, quando il sole batte veramente forte su quella zona), l’arenile è piuttosto caldo, dato che è composto quasi esclusivamente di rocce bianche. Va detto che non è facile spostarsi a piedi lungo di esso causa l’asprezza degli scogli.

Altre zone:
La spiaggia naturista di Jakišnica è sita nella penisola di Lun, ad ovest di Novalja. Comprende alcune piccole insenature ed un’ampia zona di scogliere. Si tratta di un posto molto tranquillo, con un’acqua pulitissima e, spesso, possibilità anche di ammirare rari uccelli migratori. Numerose altre calette solitarie possono essere trovate un po’ in tutta l’isola, specialmente nelle zone di Barbati, Bošana e Filino (lungo la vecchia – bellissima – strada da Pag a Novalja, non tutta asfaltata, occorre scendere a piedi nelle calette sottostanti).

Links:

In generale:
Info turistiche generali
Pag (città); Novalja; Povljana; Spiagge; Naturismo
Camere e appartamenti:
Mediteran; Sunturist; Aurora Travel

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Dalmazia centrale
Isola di Brač (Brazza)


Dov?è?

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Qualche notizia:
Brač è per superficie la terza isola dell?Adriatico e tra le più grandi è quella più vicina a Spalato, per cui in alta stagione può talvolta risultare un po? affollata. Il villaggio di Bol, sulla costa meridionale, con la sua splendida spiaggia, costituisce la principale attrazione turistica, benchè le spiagge di Supetar sulla costa settentrionale, dove arrivano i traghetti da Spalato, non siano certo da meno. Dal canto suo la bellezza selvaggia dell'interno possiede un fascino indiscutibile: gli altopiani carsici ricoperti di arbusti sono interrotti da fertili avvallamenti con ulivi, vigne ed aranceti, o dai grandi muretti di pietre calcaree accatastate caratteristici delle isole dalmate, costruiti attraverso i secoli dai contadini per liberare il terreno destinato alla coltivazione. Brač è famosa per il suo marmo bianco, con cui sono stati costruiti tra il altri il Reichstag di Berlino, la Casa Bianca di Washington e, naturalmente, il Palazzo di Diocleziano a Spalato.
Centri principali:
Supetar; Sutivan; Milna; Skrip; Bol; Pučisca; Nerezise.

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Immagine satellitare

Come arrivare:
Brač è servita da più traghetti al giorno in partenza da Spalato per Supetar (Jadrolinija), mentre aliscafi e catamarani collegano Spalato sia a Bol che a Milna (società SEM), sul lato occidentale dell'isola, spesso in prosecuzione poi per l'isola di Hvar. C'è anche un traghetto da Makarska che arriva a Sumartin all'estremità orientale di Brač. Supetar è anche il nodo principale della rete di autobus che collegano la gran parte dell'isola, comprese le località di Bol, Pučisca, Milna e Sumartin. C'è anche un piccolo aeroporto collegato a Zagabria almeno una volta al giorno durante l'estate.

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Naturismo:

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n.b.: la localizzazione delle spiagge naturiste sulla mappa è orientativa

1. Bol - Paklina:
Sulla costa meridionale dell'isola, nei pressi del villaggio di Bol, c'è la famosa spiaggia di sabbia "Zlatni Rat" (o del Corno d'Oro). Nelle vicinanze, specialmente verso ovest, ci sono moltissime calette ed insenature dove la pratica naturista è assai consolidata. L'unica spiaggia riconosciuta come FKK è quella di Paklina. E' sita all'estremità occidentale della Zlatni Rat. Bevande e snack possono essere acquistati sulla spiaggia tessile, a circa 200 metri di distanza. Sia la spiaggia tessile che quella naturista sono assai frequentate in alta stagione. Se desiderate trovare dei posti più riparati ed isolati camminate lungo la costa verso ovest, dove per l'appunto troverete delle piccole insenature nonché degli scogli assai meno frequentati dove il naturismo è diffuso

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immagine satellitare della spiaggia e delle calette adiacenti

2. Mutnik:
Oltre Supetar, verso Sutivan, sulla sponda settentrionale dell?isola, ci sono moltissime calette ed insenature poco frequentate dove praticare il naturismo. Una delle migliori,esclusivamente riservata al nudismo, è una caletta seminascosta non lontana dal piccolo villaggio di Mirca, chiamata Mutnik. E? facilmente raggiungibile con l?auto.

3. Punta:
Spiaggia rocciosa, a circa 15 minuti di cammino da Supetar. La zona naturista è sita circa 1 km e 400 metri ad ovest della baia di Vela Luka e della piccola penisola occupata dal complesso turistico Piva nonché dall'Hotel Palma (praticamente 600 m dal centro di Supetar). C'è un cammino pedonale che conduce direttamente alla spiaggia naturista. La spiaggia è circondata da pinete, è molto bella e silenziosa.

4. Altre zone:
Sia nel tratto di litorale tra Postira e Pucisca, che attorno a Sumartin, c'è un'ampia disponibilità di calette, insenature o tratti di scogli abbastanza isolati dove si può prendere il sole nudi.

Links:

In generale:
Supetar; Bol; Sutivan; Foto dell'isola; Naturismo
Camere e appartamenti:
Brac Tours; Bol Tours; Adriabol
Servizi turistici specializzati:
Windsuf; Immersioni

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sabato 29 marzo 2008, 21:19
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Dalmazia meridionale
Isola di Korčula (Curzola)


Dov’è?

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Qualche notizia:

Korčula deve il suo nome ai greci, che la chiamarono Korkyra Melaina in virtù dei suoi boschi fitti e neri. Anche oggi è una delle isole più verdi dell’Adriatico ed una delle più famose grazie soprattutto al fascino del suo centro principale, Korčula (città), dotata di fortificazioni che si protendono sul mare dandole l’aspetto di un gigantesco castello di sabbia. Centro medievale per eccellenza, Korčula per la sua posizione strategica fu una delle prime roccaforti dell’Adriatico a venire conquistata dai veneziani, che la tennero per quasi ottocento anni. Decaduta profondamente a partire dal XIX secolo, Korčula solo a partire dagli anni ’70 ha cominciato a conoscere il turismo di massa, che ora è diventato (insieme alla pesca ed alla cantieristica) la principale attività economica dell’isola.
Centri principali:
Lumbarda è a 7 km da Korčula città ed è una località sostanzialmente moderna dotata di buone attrezzature turistiche; Blato, 40 km ad ovest, è sicuramente il più bello tra gli insediamenti dell’entroterra, dato che sorge al centro di una zona vitivinicola, circondato da tigli; Vela Luka, ha un bel lungomare e qualche palazzo antico, ed è il secondo centro dell’isola.

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Come arrivare:

Korčula è collegata alla terraferma da traghetti (con trasporto auto) che fanno la spola in partenza da Orebic (nella penisola di Pelješac) con arrivo sull’isola ad un terminal che è a 2 km da Korčula città (in località Dominće), più o meno ogni ora, con una pausa nelle ore più profonde della notte. La traversata dura circa 15 minuti. Alcune volte al giorno un altro traghetto (sempre con trasporto auto) collega Drvenik (sulla Magistrala, poco più a sud di Makarska) con il terminal di Korčula città: la traversata dura 2 ore e 15 minuti circa. Almeno una volta al giorno un traghetto (con trasporto auto) arriva da Spalato (via Hvar città – dove però non è possibile imbarcare l’auto) a Vela Luka, cittadina all’estremità occidentale dell’isola, per poi proseguire per Lastovo. Va inoltre ricordato che il servizio costiero Rijeka-Dubrovnik della Jadrolinija ferma anche a Korçula, sia all’andata che al ritorno e che, spesso, è possibile ottenere la prosecuzione per Bari (dato che è la stessa nave generalmente poi a collegare Bari a Dubrovnik). Va detto che il terminal dei traghetti è collegato a Korčula città da un servizio di motobarche, nonché di bus.
Per ulteriori informazioni e per gli orari: Jadrolinija

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immagine satellitare

Naturismo:

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L’indicazione delle spiagge naturiste sulla mappa è orientativa

1.Badija, Majsan & Velika-Malan Stupa:

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Il naturismo è molto praticato sull’isoletta disabitata di Badija, che è ad est di Korčula città ed è raggiungibile via taxi boat. L’isola ha una dimensione di circa un chilometro quadrato ed è coperta da una densa vegetazione costituita da macchia mediterranea e pini. La costa è rocciosa con una sola piccola spiaggia, circondata dalla pineta, ed è generalmente frequentata più da coppie che da famiglie. Il mare è bellissimo. Se si vuole soggiornare a Badija l’unica possibilità è costituita da un antico monastero del XV secolo convertito in albergo. Anche sulle piccole isolette di Velika e Mala Stupa, che sono a poca distanza da Badija ed anch’esse raggiungibili via taxi boats, la pratica naturista è assai consolidata. La stessa Majsan è frequentata da naturisti, sia pure in misura minore.

2.Proizd:

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L’isoletta di Proizd, immediatamente al largo della baia di Vela Luka, è un’oasi di natura incontaminata con mare cristallino, rocce bianche, spiagge naturiste ed una rigogliosa vegetazione. Sull’isola, che è collegata a Vela Luka almeno tre volte al giorno (la traversata dura circa mezzora), esiste anche un ristorante aperto dalle 9 alle 18.

3.Vaja:

C’è una piccola spiaggia di sassi bianchi a Vaja, circondata da rocce, circa 1 km dal villaggio di Raćiśće. Per raggiungerla occorre prendere la strada non asfaltata a nord del villaggio, più o meno alla fine del porticciolo e salire sulla collina. Al termine della strada seguire il sentiero che scende giù verso il mare. Si tratta di una spiaggia perfetta perché tranquilla, abbastanza isolata e dalle acque pulitissime.

4.Lenga:

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Si tratta di una spiaggia naturista rocciosa che è a circa 1 km dal centro di Lumbarda. Si tratta di una zona del litorale caratterizzata da tutta una serie di insenature e baie, con un mare cristallino: anche se la maggioranza dei bagnanti è naturista, queste calette sono “miste”.

Links:

In generale:
Info turistiche
Korčula (città); Vela Luka; Le spiagge più belle; Naturismo; Notizie storico-artistiche
Servizi turistici:
Meteo;Windsurfing;
Camere e appartamenti:
Futura Tours; Marko Polo Tours (info: marko-polo-tours@du.tel.hr); Turistička Agencija Korçula (info: htp-korcula@du.tel.hr)

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Golfo del Quarnaro
Isola di Krk (Veglia)


Dov'è?

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Qualche notizia:
Krk è la più settentrionale delle isole del golfo del Quarnaro, nonchè la più vasta di tutto l'Adriatico. Collegata con un ponte alla terraferma, offre lungo la costa orientale un paesaggio di nude rocce, che - man mano che ci si addentra nell'interno - lascia il posto a boschi e ad una fitta vegetazione di tipo mediterraneo, di cui è tipica la sua costa occidentale, ricca di calette ed insenature. La vicinanza al litorale, e la conseguente facilità di accesso, ne hanno fatto una delle più note destinazioni turistiche della Croazia.
Centri principali:
Omisalj domina il mare da un piccolo promontorio con un nucleo medievale fatto di strette stradine che convergono nella piazza principale. Qui si trovano i principali monumenti: la loggia veneta, le chiese di Sant'Elena e Santa Maria, la fortezza. A poca distanza Njivice è un piccolo centro turistico sito in una bella insenatura, mentre Malinska ha belle spiagge nascoste nel verde.
Krk (città) ha un aspetto tipicamente veneziano, con un centro storico circondato da mura, torri, bastioni e porte. Tra i monumenti da segnalare sicuramente l'imponente cattedrale, nonchè la basilica romanica di San Quirino ed il castello dei Francopani.
Punat: particolarmente nota ai velisti per la sua marina, una delle meglio attrezzate di tutto l'Adriatico, è in una bella posizione in un'ampia baia protetta dai venti lungo la costa sud-occidentale dell'isola. Di fronte c'è l'isolotto di Kosljun, ricoperto da una fitta macchia mediterranea e sede di un antico convento francescano, centro di conservazione e di studio della scrittura glagolitica, da cui discende l'attuale lingua serbo-croata.
Tra gli altri centri dell'isola, sono da segnalare: Vrbnik, arroccata su di un rilievo calcareo a picco sul mare, nonchè località di produzione di un famoso e profumato vino bianco; Baska, che ha la spiaggia più lunga (1.800 metri) di tutta l'isola, cosa che le ha conferito una celebre vocazione turistica fin dai primi del Novecento.

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carta stradale dettagliata

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Come arrivare - trasporti interni:
Krk si può raggiungere direttamente in auto da Kraljevica grazie al Krcki Most, ponte a pedaggio (chiuso nei giorni di forte bora) lungo 1.300 metri ed inaugurato nel 1980. Frequenti traghetti collegano inoltre Crikvenica, lungo la Magistrala, poco più a sud, con Silo, che è sulla costa orientale dell'isola. E' possibile anche raggiungere da Baska sia Senj (sulla terraferma) che la località di Lopar, sull'isola di Rab, nonchè da Valbisca, Merag, che si trova invece sull'isola di Cres. Per gli orari: cliccare qui e poi su "distretto Rijeka 1". L'isola inoltre ospita l'aeroporto di Rijeka, al momento non collegato con l'Italia (info: http://www.rijeka-airport.hr/) ed è servita da regolari linee di autobus. Va da sè che se si vogliono raggiungere i siti più pittoreschi è fortemente consigliabile dotarsi di un mezzo proprio.

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Naturismo:

Krk offre possibilità per i naturisti un po' ovunque, ma specialmente la sua costa occidentale, con le molte calette ed insenature, garantisce privacy e bagni di sole e di mare immersi nella natura. Grazie alla sua consolidata tradizione turistica, l'isola ha anche delle strutture fkk, quali i camping fkk Politin e Konobe, nonchè quello misto nudista-tessile Bunculuka.

Baska:
Nei dintorni della città di Baska ci sono numerose insenature frequentate da naturisti, alcune delle quali accessibili solo dal mare. Il campeggio Fkk Bunculuka è sito nella baia omonima e può ospitare fino a 1400 tra camper e roulotte: ha negozi, ristorante, fast food, market, impianti sportivi. A disposizione dei naturisti c'è una piccola spiaggia, ma a poca distanza possono essere raggiunte delle gradevoli insenature (Jablanova, Storisce o Mala Vrzenica e Vela Vrzenica). Info: clicca qui

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Politin:
Ad appena 1 km da Krk città c'è il campeggio Fkk Politin, con annessa spiaggia. Il resort - che si estende su 7 ettari ed ha una capienza di circa 60 tra tende, roulotte e caravan - è dotato anche di negozi e ristorante, nonchè di un approdo per barche. La costa ad est del campeggio ha diverse meravigliose insenature frequentate da naturisti. Info: clicca qui.

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immagine satellitare del camping fkk Politin

Punat:
A 4 km da Punat ci sono il campeggio naturista Fkk Konobe(dotato di spiaggia): si estende per 25 ettari e può ospitare fino a 1.500 persone. Recentemente rinnovato ha ristoranti, negozi, impianti sportivi. Info: clicca qui

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immagine satellitare del camping fkk Konobe

Altre spiagge:
A pochissima distanza dal centro di Krk città, nei pressi dell'hotel Drazica, ci sono una spiaggia ed una scogliera frequentati da naturisti. Una spiaggia naturista è nei pressi del campeggio Njivice (tessile), nei dintorni della omonima località. Altre possibilità sono nei pressi di Malinska ed Omisalij.

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In generale:
Info generali
Info turistiche
Camere e appartamenti
Diving

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sabato 29 marzo 2008, 21:22
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Isola di Mljet (Meleda)


Dov’è?

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Qualche notizia:
Mljet (si pronuncia "Mil-yet") (Meleda) è situata ad ovest della costa della Dalmazia meridionale. E' l'isola più a sud e più ad est delle isole maggiori della Croazia. Si estende parallelamente alla penisola di Pelješac da cui è separata dal canale di Mljet lungo 8km. Dista 18km ad est dell’isola di Korčula e 30km ad est di Dubrovnik. Il punto più vicino alla penisola Pelješac è da Sobra (Zaglavac) a Prapratno, con una distanza di poco più di 8km. La costa ovest dell’isola si affaccia interamente verso il mare aperto in direzione delle lontane coste italiane. Mljet e lunga 37 km, larga 3 ed ha una superficie di circa 100,4km2. E' una delle più grandi isole della Croazia, l'ottava per l'esattezza. La montagna più alta è Veliki Grad con una cima di 514m ed è situata sopra al villaggio di Babino Polje; altre alture di rilievo sono Veliki Planjak (389m), Sutilija (390m), Vrh od Kantuna (465 m) e Zirine (488 m). Si narra che San Paolo apostolo in viaggio per Roma, in seguito ad un naufragio nel 61dc, approdò sull'isola di Mljet, più precisamente sulla spiaggia di Saplunara. Questo episodio e' narrato nella bibbia capitolo 27 e 28 (del libro degli apostoli). San Luca, nel suo libro racconta che San Paolo trascorse 3 mesi sull'isola pregando. Sopra Saplunara si possono infatti trovare i resti della chiesa che la gente continua a chiamare chiesa di San Paolo. Il francobollo della regione di Mljet tra il 1850 e il 1921 raffigurava proprio l'immagine di San Paolo. Si narra inoltre che sia stato proprio San Paolo a dare il nome a Saplunara, dalla parola latina «sabulum» che significa «sabbia».
Centri principali:
Babino Polje è la città più importante dell'isola ed una delle più antiche. Qui si possono trovare i principali monumenti tra cui la chiesa del XI sec dedicata a San Pancrazio, il protettore dell'isola, il palazzo ducale terminato nel 1554; vicino ad esso si può trovare la fortezza risalente alla fine del Trecento. Da segnalare anche le chiese di Sant'Andrea, San Michele e San Giorgio, costruite tra l'XI ed il XII sec., le chiese di San Giovanni, San Salvatore e San Biagio del XV sec. Sotto il villaggio c'è la grotta di Ulisse raggiungibile da un tunnel di 30 metri utilizzata come riparo per i pescatori. Si narra che Ulisse trovò riparo in questa grotta dopo un naufragio, e per questo venne chiamata così. Secondo Omero, il re di Itaca sopravvisse al naufragio nel suo ritorno dalla guerra di Troia, avvenuto nei pressi dell'isola di Ogigia (una cosa interessante è che di fronte alla grotta di Ulisse si trova un isoletta rocciosa chiamata Ogiran!). Ulisse nuotò fino all'interno della grotta dove la ninfa Calypso, figlia di Poseidone, il dio del mare, lo attese. Affascinato dalla bellezza della natura ed innamorato della ninfa Calypso, Ulisse rimase sull'isola per sette anni.
Babine kuće è un villaggio molto piccolo, sulle rive del Lago Maggiore. Offre una vista molto suggestiva sul'isolotto di Santa Maria con il monastero e sulla penisola di Njivice e Konštar.
Blato è nota per l'ottimo vino: qui si trova la chiesa di San Pietro e Paolo. A Goveđari c'è la chiesa di San Nicola del 1927: è stata proclamata «etno villaggio» dal Parco Nazionale.
Nel centro di Korita si trova la torre che in passato veniva utilizzata come scudo da possibili attacchi di pirati, qui si possono trovare anche le chiese dedicate alla Madonna della collina (intorno al XIV sec) e a San Vito (XVI sec) con annessi cimiteri, e la piccola chiesetta di Sant Elia (XVI sec) patrono del villaggio.
Maranovici è uno dei villaggi più antichi dell'isola in cui, nel XVII sec, venne costruita la chiesa di Sant Antonio poi ricostruita nel XIX sec. Njivice è immersa nel cuore del parco nazionale di Mljet, lungo le rive del lago di Veliko.
Okuklje e Polače sono tra i più riparati fra i porti dell'isola; dal secondo si godono splendide viste delle 4 isole minori che la circondano, nonchè sono da visitare antiche rovine risalenti dal I al VI secolo.
Pomena è un attrezzato centro turistico, mentre Prožura e' un villaggio medievale: qui si trovano le chiese della Santissima Trinità, di San Martino e di San Rocco, ed una torre a base rettangolare che domina la città.
Saplunara, infine, è un paradiso nascosto di natura incontaminata e tranquillità le spiagge sabbiose ed è stata dichiarata area naturale protetta.

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immagine dal satellite :arrow: Mappa

Come arrivare:
Mljet è collegata a Dubrovnik ed a Prapratno via mare grazie alla linea di traghetti Jandrolinija (http://www.jadrolinija.hr) ed è quindi facilmente raggiungibile dagli aeroporti di Dubrovnik (http://www.airport-dubrovnik.hr) e di Spalato (http://www.split-airport.hr).

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Naturismo:
Sull'isola non ci sono spiagge ufficialmente naturiste, ma ci sono una miriade di piccole insenature e baie di ciottoli, molte delle quali raggiungiblili solo via mare, dove si può trascorrere l'intera giornata in tranquillità. Le zone comunque più frequentate da naturisti sono le seguenti:
- l'area dell'Atlas Hotel Odisej nei pressi di Pomena è particolarmente frequentata da naturisti, ma risente molto dell'afflusso dei turisti in visita al lago salato;
- Sutmiholjska è una piccola insenatura nella costa sud, dista 4 km cisca da Babino Polje, ideale per la pesca si trovano pochissime abitazioni ed una spiaggia bellissima;
- Blaci (Limuni) e' una bellissima spiaggia ad est dell'isola;
- la spiaggia di Blace nella più bella baia sud-est dell'isola, è una spiaggia sabbiosa, clothing-otpional e si trova a 20 minuti a piedi dal villaggio di Saplunara, isolata da posti affollati, si affaccia sul mare aperto ma nonostante ciò è piuttosto riparata da bassi scogli. E' lunga un chilometro ed immersa nella natura, circondata da pini secolari.

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Link:
Mljet
Info generali & turistiche
Parco Nazionale
Monumento di Santa Maria

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Golfo del Quarnaro
Isola di Lošinj (Lussino)


Dov'è?

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Qualche notizia:
Sita nella parte occidentale del Golfo del Quarnaro, Lošinj ha una superficie di quasi 75 kmq ed è lunga 31 km. Anche se è divisa da un piccolo canale largo 11 metri (scavato in epoca romana) da Cres, di fatto oggi un ponte ha ripristinato l'antica contiguità territoriale tra le due isole, un tempo note entrambe con il nome di Osor (Ossero). L'isola è formata prevalentemente da rocce di tipo dolomitico, mentre le coste sono ricche di grotte (la più popolare è quella di Cikat) ed insenature. La collina di Osorscica (588 m.) è il punto più alto dell'isola. Il clima è mite e la vegetazione sempreverde, con l'eccezione di alcune aree della parte settentrionale, particolarmente esposte alla bora. Oltre che di turismo, a Lošinj si vive grazie alla cantieristica ed alla pesca. Lošinj è poi nota per la sua colonia di delfini (almeno 150), da tempo protetti in una speciale area.
Centri principali:
Ćunski é un paese che dista 8 km da Mali Lošinj. Sorge su un colle dove una volta si trovava una delle numerose fortezze preistoriche dell’isola. La terra fertile delle vicinanze fu meta di tanti coloni che lì si stabilirono creando un centro abitato, che con il tempo si sviluppò e si espanse fino a diventare il villaggio che è ancor oggi. Accanto all' agricoltura e alla pesca, negli ultimi anni si va sviluppando anche il turismo, così che nell’ambito della presentazione e della promozione delle autenticità locali, é stato ristrutturato e riaperto al pubblico l' antico torchio –TORAĆ in dialetto locale- costruito attorno al 1897, unico antico mulino per le olive rimastoci.
Mali Lošinj, nota in italiano come Lussinpiccolo, venne fondata prima del XII secolo da profughi croati fuggiti dalla terraferma a causa delle invasioni mongole. Con i suoi 8900 abitanti è - oltre che il centro più grande dell'isola - la città insulare più popolosa dell'Adriatico. Stesa attorno ad un'insenatura che funge da porto naturale, vede le deliziose ville dei suoi capitani marittimi e le case multicolori affacciarsi sulla baia, profonda quasi come un fiordo. Pur priva di particolari monumenti (da vedere è comunque il Duomo settecentesco), si presenta come una cittadina gradevole, molto frequentata.
Nerezine situato ai piedi del Monte Ossero (Osoršćica), sulla costa orientale della parte nord dell'isola, da paese di contadini e pastori si sviluppò a poco a poco fino a diventare un paese di pescatori e marinai, con un cantiere navale noto per i suoi carpentieri e per la costruzione di barche in legno.
Sv. Jacov é situato tra due baie. La prima, dove si trova il porto, porta il nome di Studenac, dalla sorgente murata, dove il bestiame si abbeverava dai coperchi di due sarcofagi antici. In paese vi sono due chiese: Sant'Antonio e Santa Maria.
Veli Lošinj, vale a dire Lussingrande, è cittadina di grande lustro, grazie alla sua pianta urbanistica, alle dimensioni degli edifici, nonchè alla ricercatezza delle ville. Nel centro storico, d'impianto tardo medievale, spiccano la torre di guardia, la parrocchiale di Sant'Antonio Abate e numerose altre piccole cappelle, ricche di altari votivi innalzati dalla ricca marineria del posto.
Dintorni:
Ilovik (Asinello) è un'isola abitata all’estremo sud dell'arcipelago lussignano, con l' omonimo paese che oggi conta circa 170 abitanti. La gente del posto si occupa di viticoltura e ortocoltura, ma anche di pesca, di allevamento di pecore e di turismo. Il villaggio è posizionato molto bene, in una piccola valle, protetta a nord dal piccolo isolotto abitato di Sv. Petar, dove si trova il cimitero del paese. La costa è facilmente accessibile da tutte le parti, con molte belle baie. La più grande è la baia di Paržine con una spiaggia di sabbia, nella parte sud-orientale dell'isola.
Fra le due isole si estende un canale ben protetto, lungo 2,5 km e largo circa 300 m. Il canale fa da porto ai pescatori del posto ed ai numerosi turisti nautici : le sue acque sono protette in modo naturale da tutti i venti, tranne dallo scirocco, ed offrono un soggiorno sicuro agli yacht ed alle piccole imbarcazioni.
Susak è una piccola isola nota in italiano come Sansego è una sorta di fenomeno naturale, dato che è formata da una crosta sabbiosa, spessa centinaia di metri, poggiata su di uno zoccolo sottomarino di natura calcarea. Oggi - emigrata decenni fa quasi tutta la popolazione - ospita un piccolo villaggio sorto intorno all'abbazia di San Nicolò.
Unije (Unie) è situata ad un paio di miglia nautiche a ovest dall' isola di Lošinj. L'isola è calcarea, con colline coperte da bassa vegetazione mediterranea. La parte settentrionale e quella orientale dell'isola sono ripide e rocciose, coperte da querce, mentre quella meridionale e quella occidentale sono più pianeggianti, e formano una baia in cui è situato l'unico paese dell'isola. Sull’isola non ci sono automobili. Nel paese vi sono alcuni ristoranti, la pasticceria, il panificio, la posta e un negozio d'alimentari. L'alloggio (camere e appartamenti) è offerto dalla gente del posto, nelle loro caratteristiche case con larghi frontoni.

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immagine satellitare

Come arrivare - trasporti interni:
Una buona strada regionale collega le due estremità dell'isola: la linea di autobus Rijeka – Mali Lošinj viaggia diverse volte al giorno; d'estate sono disponibili connessioni anche da Zagabria e Lubiana (per maggiori informazioni Autotrans). Pochi sono i collegamenti marittimi (di fatto è meglio arrivare sull'isola di Cres e poi trasferirsi via bus a Lošinj): comunque c'è un catamarano che collega Malj Lošinj a Fiume (con numerose fermate in altri porti: tempo di navigazione circa 4 ore); poche volte la settimana un traghetto collega l'isola a Zara, passando per le isole di Premuda, Olib, Silba ed Ist. Ci sono poi collegamenti locali con le vicine piccole isole di Susak, Vele Srakane ed Unije (info: Jadrolinija - cliccare sul distretto "Rijeka 2"). C'è anche - sull'isola - un piccolo aeroporto, che può ospitare aerei turboelica con capacità massima di 35 passeggeri.

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Naturismo:

Grazie al suo clima mite, alla rigogliosa vegetazione sempre verde, alla consolidata tradizione turistica, l'isola di Lošinj offre numerose possibilità per praticare il naturismo, sia in zone più frequentate che in solitarie calette, spesso raggiungibili solamente via mare. Numerose occasioni sono offerte anche dalle vicine isole dell'arcipelago lussignano, raggiungibili sia in traghetto che con motobarche.

Mali Lošinj:
A poca distanza dalla città di Mali Lošinj, più o meno a 200 metri dagli hotel Vespera ed Aurora, c'è la spiaggia naturista di Suncana Uvala: è una spiaggia di piccole pietre, circondata da scogli, immersa in una ricca vegetazione mediterranea: l'acqua è cristallina e l'aria impregnata di odore di pino. Nei dintorni le calette più frequentate dai naturisti sono quelle di Cikat, Zlatna Uvala e Srebrna Uvala (Silver Cove), particolarmente indicate per chi è alle prime esperienze e cerca posti non molto affollati.

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immagine satellitare della zona di Suncana Uvala

Spiagge nelle isole dell'arcipelago lussignano:
- Susak (Sansego): la gran parte delle calette dell'isola di Susak, che dista appena 4,5 km da quella di Lošinj, è abitualmente frequentata da naturisti. Dato che sull'isola non ci sono vere e proprie strade, ci si può facilmente spostare a piedi seguendo le indicazioni dei sentieri segnalati (il giro completo si effettua in tre ore).

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- Unije (Unie): su quest'isola si possono trovare calette incontaminate ed insenature ideali per i naturisti. L'isola non ha automobili e gli abitanti si concentrano in un unico villaggio con una cinquantina di camere private a disposizione dei turisti. L'ideale per chi cerca una vacanza riposante.

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- Ilovik (Asinello): è la più meridionale delle isole dell'arcipelago di Lošinj. E' caratterizzata da una piccola baia protetta a nord dall'isoletta di San Pietro dei Nembi (Sv. Petar). Il mare è piuttosto profondo; la spiaggia più ampia è quella di Parzine, sita lungo la costa sud-orientale dell'isola. Ilovik e San Pietro offrono veramente molte opportunita per i naturisti e sono spesso scalo di crociere naturiste a bordo di barche a vela ed altri natanti.

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immagine satellitare delle isole di Ilovik e San Pietro

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Info generali
Info turistiche
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Riserva dei delfini

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lunedì 21 aprile 2008, 22:31
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Dalmazia centrale
Isola di Vis (Lissa)

Dov’è?

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Qualche notizia:
Isola dalle acque cristalline (dove spesso è facile avvistare delfini e foche) con un ricco mondo sommerso pieno di interessanti relitti navali rimasti nascosti per anni in quanto chiusa al turismo fino agli anni '80 perchè zona militare, Vis e' la piu' lontana dalla costa delle grandi isole della Dalmazia Centrale. Si trova infatti a 45 km dalla terraferma ed è divisa da un canale - largo 8 km - dall'isola di Hvar. La superficie è di 90.3 kmq e la superficie dell'intero arcipelago (che comprende le isolette di Palagruza, Biševo - famosa per la sua grotta blu, Sv.Andrija, Budihova, Jabuka, Brusnik) e' di circa 103 kmq. La lunghezza della costa è di circa 77km. Il suo clima è tipicamente mediterraneo con estati calde ed asciutte ed inverni miti ed umidi. la temperatura media annuale e' di 16°C. La media delle precipitazioni e' di circa 800mm/m2, leggermente inferiore rispetto alle isole vicine ed alla terra ferma. A causa della sua struttura geologica, l'isola possiede molte piu' sorgenti d'acqua fresca delle isole vicine.
Centri principali:
Vis con il suo porto si trova sulla costa nord est dell'isola. Le sue risorse arrivano dalle aziende agricole, vinicoltura, pesca e dal turismo. La città ospita il porto per i traghetti di collegamento con Spalato che occupa una profonda baia, la cui parte est finisce con ampie spiagge ghiaiose (Gusarica, Nova Posta, Velo Zalo);
Komiza sulla costa ovest offre ai visitatori molti luoghi culturali e storici ed è in una bella e pittoresca posizione. E' famosa per il pesce servito fresco quotidianamente.

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immagine satellitare

Come arrivare - trasporti interni:
Vis è collegata a Spalato da un servizio regolare di traghetti della Jadrolinija (cliccare sulla regione Split 1), spesso con sosta a Brac o a Stari Grad (sull'isola di Hvar). Alcuni aliscafi della SEM assicurano un servizio più veloce sempre da Spalato via Hvar città. In estate la Blue Line Ferries collega Vis direttamente ad Ancona. Poche le strade - e spesso non in buone condizioni - presenti sull'isola.

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Naturismo:
La costa di Vis presenta numerose insenature, dove è possibile godere di un ambiente totalmente isolato e selvaggio e quindi praticare naturismo in completa libertà.
Komiza:
La spiaggia naturista di Komiza si trova ad due passi dall'hotel "Biševo", nella citta di Komiza, nell'isola di Vis. La spiaggia naturista si trova a sud della città.

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Ruda:
La spiaggia di Ruda si trova vicino al villaggio di Rukavac, a sud est dell'isola in cui si trovano le piu' belle spiagge, qui si puo' trovare un natura incontaminata e la famosa caverna verde. Questa e' una spiaggia di rocce e sassi clothing optional particolarmente frequentata da coppie e famiglie naturiste.

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Spiagge nelle isole dell'arcipelago di Vis:
L'arcipelago di Vis include anche le isole di Svetac (Sveti Andrija), Jabuka, Brusnik e Palagruza, ma soprattutto l'isola di Bisevo dove si trovano alcune grotte marine tra cui la più famosa è Modra Spilja (la caverna blu). Intorno a mezzogiorno, quando il mare e' calmo, i raggi solari che penetrano attraverso l'apertura subacquea nella caverna blu, riflettendo sul fondo bianco tingono la caverna di azzurro e d'argento. La caverna e' accessibile dal 1884 e solamente dal mare. L'isola di Bisevo è raggiungibile grazie a quotidiane escursioni organizzate da Komiza e Vis ma anche dalle isole vicine ed offre anch'essa possibilità per praticare naturismo in totale tranquillità.

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Ultima modifica di ArturoBandini il domenica 11 maggio 2008, 21:59, modificato 1 volta in totale.



domenica 11 maggio 2008, 20:45
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Dalmazia Centrale
Isola di Hvar (Lesina)


Dov'è?

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Qualche notizia:
Chiamata la "Madeira dell'Adriatico" per il suo clima mite rispetto a quello della costa, inondata dal profumo della lavanda, l'isola di Hvar è forse una delle più belle fra quelle della Dalmazia. Lunga quasi 70 km, percorsa per tutta la sua lunghezza da alte e scoscese colline calcaree, presenta coste frastagliate a settentrione, desertiche a meridione. Frequenta già dalla metà dell'Ottocento, è oggi una delle principali mete turistiche della Croazia, affollata particolarmente nei mesi di luglio ed agosto, nonchè dotata di strutture ricettive di gran lunga superiori rispetto a quelle delle isole vicine. Il turismo è quindi oggi la principale attività degli abitanti, avendo superato la pesca, la viticoltura e l'allevamento ovino.
Centri principali:
Hvar città: Veneziana nell'aspetto, dalmata nel carattere, Hvar città è un gioiello medievale inserito in un superbo contesto naturale. L'abitato, ancora cinto da mura merlate e turrite, è dominato dalla fortezza spagnola e dal forte Napoleone, alti sul mare, ed ospita importanti monumenti, quali l'arsenale, la loggia comunale, la cattedrale di Sv.Stjepan e il monastero francescano.
Jelsa: dotata di un nucleo storico d'impronta rinascimentale, Jelsa è destinazione turistica favorita dalle famiglie per le sue spiagge; meno bella di Stari Grad, Hvar città e Vrboska, offre dalle alture che la circondano belle viste sulla costa dalmata.
Sucuraj: l'italiana San Giorgio è poco più di un piccolo porto lontano dagli altri centri dell'isola, dato che è sulla sua punta orientale; è dominata da una fortezza veneziana del XVII secolo.
Stari Grad: nota in italiano come Cittàvecchia, Stari Grad è il centro più grande dell'isola e, pur avendo un aspetto medievale molto simile a quello di Hvar città, con importanti vestigia del passato, ha una vocazione turistica meno marcata, più adatta alle famiglie ed a chi preferisce la sera una cena in una delle molte taverne che circondano l'antico porto ed una passeggiata tra le bancarelle all'animazione cosmopolita della sua "rivale".
Vrboska: borgo peschereccio sulle due rive di una stretta insenatura, l'italiana Verbosca accoglie il visitatore con un bel centro storico, pieno di interessanti ed antiche chiese. Ospita inoltre la marina meglio attrezzata dell'isola.

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Come arrivare - trasporti interni:

Si può forse dire che l'isola di Hvar è meglio collegata all'Italia che alla Croazia continentale. Infatti il porto nuovo di Stari Grad, sito a qualche km dall'omonima cittadina e che da qualche tempo è diventato il principale scalo marittimo dell'isola, è collegato da giugno a settembre a Pescara sia dai traghetti della Jadrolinija, che da catamarani ad alta velocità (con trasporto auto) della SNAV: un servizio veramente comodo ed efficiente quest'ultimo (anche se certamente più costoso rispetto ai tradizionali traghetti). La Blue Line Ferries invece collega sempre lo scalo di Stari Grad con Ancona. Quanto ai collegamenti nazionali, il "postale costiero" della Jadrolinija, che origina a Rijeka e termina a Dubrovnik, ferma anch'esso a Stari Grad dopo la sua sosta a Spalato. Se invece si vuole raggiungere direttamente il porto di Hvar città, sempre la Jadrolinija opera la mattina presto un servizio (senza trasporto auto) da Spalato in prosecuzione poi per Vela Luka, sull'isola di Korcula, ed Ubli, porto dell'isola di Lastovo. Hvar città è collegata anche a Vis con aliscafo (servizio operato anche dalla SEM). Un altro aliscafo raggiunge da Jelsa la nota località di Bol, sull'isola di Brac. Per informazioni: Jadrolinija (cliccare sulla regione Split 1). Sull'isola di fatto esiste un'unica strada principale, molto buona nel tratto da Hvar città a Jelsa, assai stretta e tortuosa invece nella sua lunga prosecuzione verso Sucuraj, cittadina sita all'estremità orientale dell'isola e collegata a Drvenik, porto sulla Magistrala. Per informazioni: Jadrolinija (cliccare però sulla regione Split 2).

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Naturismo:

:arrow: I riferimenti sono sulla mappa in alto.

Isole Pakleni - rif.1
Le meravigliose, soleggiate e ventosissime isole Pakleni si trovano proprio di fronte alla baia di Hvar città: sono un gruppetto di isolette (alcune veramente piccole, altre grandi talmente da poter ospitare degli insediamenti abitati) prevalentemente rocciose, ma per la gran parte coperte anche da pinete e macchia mediterranea. L'acqua, cristallina, è splendida, calette ed insenature si ripetono senza soluzione di continuità, diverse anche le spiagge (di ghiaia) - qualcuna delle quali attrezzata. Le due a maggiore vocazione naturista - ma purtroppo ormai da diversi anni non più esclusivamente naturiste - sono Jerolim e Marinkovac (nota anche come Stipanska dal nome della sua spiaggia principale), entrambe raggiungibili con motobarche dal porto di Hvar città (attenzione: le ultime "corse" generalmente partono attorno alle 18. Informatevi presso il barcaiolo per il ritorno, dato che non è possibile trattenersi dopo quest'ora su queste isole, dato che il campeggio è vietato). A Jerolim la zona maggiormente frequentata dai naturisti è quella di fronte lo scoglio con il faro (quindi a sinistra dell’imbarco) e di fronte a Marinkovac (quindi a destra), nonché la poco ospitale zona verso il mare aperto (quella senza vegetazione sempre battuta dal vento a circa 15/20 minuti di sentiero dall'imbarco). Su Marinkovac i naturisti tendono a concentrarsi più sugli scogli che nella spiaggia. Ormai non sono molti i naturisti sul resto delle Pakleni, a partire da Sv.Klement e Palmizana. Su tutte le isole esistono degli snack bar, oltre ad alcuni ristoranti (generalmente abbastanza cari e molto affollati).

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Glavica & Zecevo - rif.2
La penisola di Glavica è oltre Jerolim l’unica altra zona ufficialmente riconosciuta come FKK sull’isola, specialmente per la presenza dell’autocamp Fkk Nudist (ben segnalato - noto anche più semplicemente come "Vrboska" - info: clicca qui). L’area naturista comprende sia ovviamente il campeggio, che la zona a mare antistante che le calette a sinistra di esso, che sono comodamente raggiungibili dalla strada che porta da Vrboska al camping (si può altresì tranquillamente parcheggiare nelle piazzole fra i pini a sinistra della strada). Il Nudist è molto panoramico (vista verso Brac), ombreggiato ma altresì assai spartano nelle dotazioni: pochi blocchi di servizi (promiscui; porte solo per i wc), un minimini market, una decina di tavoli sotto una tettoia con una cucina semi da campo che serve piatti elementari e poco altro. La zona a mare antistante è molto comoda, ma molto esposta al sole (impossibile stare senza telo o ombrellone) e molto ventilata il pomeriggio. Dato che si crea un po’ di risacca meglio andare a fare il bagno nelle calette a sinistra. A destra, lungo il resto della Penisola, c’è la zona tessile, che è separata dal camping da un muro piuttosto alto. Quanto all’isoletta di fronte la Penisola, che si chiama Zecevo, si può raggiungere con taxi boat da Jelsa e da Vrboska (ma non da Glavica!) ed offre calette ed un po’ di ombra in più. Purtroppo l’isoletta è frequente meta di quei battelli che fanno il giro turistico dell’isola o fanno la spola tra Jelsa, Vrboska e Bol e quindi in coincidenza con il loro arrivo l’isoletta di riempie di tessili.

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Milna - rif.3
Piccolo villaggio sulla costa meridionale dell'isola, a circa 5 km da Hvar città. E' una popolare meta di escursioni, grazie alle sue spiaggette di ghiaia, alle insenature rocciose e ad i numerosi ristoranti. Si può raggiungere Milna sia a piedi da Hvar città per il sentiero costiero: viste spettacolari, però passeggiata un po' faticosa; con il bus o l'auto - che percorrono la nuova statale; con una motobarca dal porto di Hvar città (informatevi sugli orari di partenza e ritorno). I naturisti si concentrano nella zona oltre il campeggio (quindi a destra del parcheggio) e nelle calette oltre i ristoranti (a sinistra).

Zavala & Rudina (Penisola di Kabal) - rif.4
Anche se non si tratta di una zona indicata come ufficialmente FKK, quella di Zavala, che si stende oltre Stari Grad, superando il complesso alberghiero Helios/Lavanda/Arkada, e procedendo su di un sentiero che man mano che avanza si fa più difficoltoso, può essere una buona alternativa a Glavica o a Jerolim per chi è di base a Stari Grad. Basta prendere (a piedi) la via che conduce all’Helios e di lì proseguire. Le calette frequentate da naturisti cominciano circa 1 km dopo gli alberghi (ottima una a scendere, molto ampia, che si apre proprio di fronte al nuovo porto – no problem, l’acqua è pulitissima - e che è frequentata da famiglie e coppie di mezza età che alloggiano negli alberghi) e proseguono fin verso la punta ed oltre. Eventualmente, per chi ha buone gambe, si può raggiungere a piedi anche la profonda insenatura che sorge più avanti a valle del villaggio di Rudina, che è ancora più tranquilla, ha una discreta frequentazione naturista e con l’auto può essere raggiunta da Stari Grad seguendo le indicazioni per Rudina (strada a salire diritto oltre il market Kerum ed il campo sportivo, poi al monumento ai caduti a sinistra; parcheggiare all’altezza del traliccio; poi scendere: la zona a sinistra è più ombreggiata). In entrambi i casi due buone zone, dove sostanzialmente vige la regola che chi prima arriva decide se trattasi di calette naturiste o no.

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Sucuraj - rif.5
A 4 km dal villaggio di Sucuraj, che si trova all'estremità orientale dell'isola, c'è una piccola baia chiamata Mlaska, divisa in due insenature, di cui la più piccola, Mala Mlaska, è prevalentemente naturista e serve per il vicino campeggio Mlaska, che ha una sezione naturista, più piccola di quella tessile, ma comunque dotata dei servizi essenziali. Info: clicca qui.

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Costa meridionale - rif.6
Lungo la sponda meridionale dell’isola (tra Sv.Nedjelja e Zavala) ci sono altre possibilità, specialmente in bassa stagione. Chi ha l’auto può da Jelsa prendere per Pitve ed oltre lo strettissimo tunnel raggiungere l’incantevole (per mare non ha eguali, e per panorama: Scedro, Korcula, la penisola di Peljesac) costa. Qui ci sono numerose possibilità di trovare delle calette dove praticare naturismo. A Zavala basta scendere al villaggio e procedere ai margini di esso; lo stesso all’altezza di Ivan Dolac; quanto a Sv.Nedjelja è consigliabile parcheggiare a sinistra della strada (indicazione Parking-Fast Food), quindi proseguire a sinistra in direzione opposta rispetto al porticciolo. Si troverà prima una spiaggetta ma è tessile, poi il sentiero si fa piuttosto impervio (attenzione: a tratti è pericoloso!), si supera un'altra baracchetta ed, infine, si giunge ad una caletta chiusa da un piccolo molo artificiale, veramente isolata dal resto del mondo, dove c’è un centro informale di climbing e speed diving. L’acqua è da incanto, ci si può mettere tranquillamente nudi (anche se i nudisti non sono la maggioranza), ambiente giovane e, soprattutto, si può restare affascinati dalle performances dei climbers (prevalentemente tedeschi).

Links:
Info turistiche
Hvar città
Jelsa
Stari Grad
Sucuraj
Vrboska

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martedì 3 giugno 2008, 18:54
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Dalmazia Settentrionale
Isole dell'Arcipelago Zaratino
Dugi Otok, Molat, Pasman, Sestrunj, Ugljan


Dove sono?

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Qualche notizia:
Più di trecento tra isole maggiori (coperte di macchia mediterranea ed ulivi) isolette e scogli occupano la zona dell'Adriatico centrale su cui si affaccia la città di Zadar (Zara). Abitate da piccole comunità che si occupano di pesca e di agricoltura, queste isole sono state abbastanza recentemente scoperte da un turismo non di massa, bensì fatto di amanti del mare assoluto, della vela, di soggiorni nei fari, di bagni solitari in acque tra le più cristalline del litorale dalmata. Poche ancora le strutture ricettive, particolare che, unito al divieto di circolazione per gli autoveicoli privati su molte di esse, rende le vacanze sulle isole zaratine adatte soprattutto a coloro che cercano un rifugio dalla mondanità e dai posti affollati.
Le isole ed i centri principali:
Dugi Otok: chiamata "Isola Lunga" proprio per la sua particolare conformazione (più di 50 km di lunghezza per un massimo di 5 di larghezza), ha due coste molto diverse. Quella occidentale, infatti, è alta e desertica, mentre quella orientale - dove sorgono quasi tutti gli abitati - scende dolcemente verso il mare. La profonda insenatura di Telascica è in parte un parco naturale, dove vive una comunità di mufloni. Il centro principale è Sali, porto peschereccio con un case risalenti anche al XV secolo.
Molat: (it.: Melada) poco frequentata dai turisti - i soli tre villaggi esistenti sono lontani dal mare - è però un'ottima base di escursioni per l'isola di Zverinac, già latifondo delle più ricche famiglie zaratine.
Pasman: (it.: Pasmano) abitata in prevalenza da contadini (ogni casa ha un suo orto), si segnala per l'abitato di Tkon, dominato dal monastero benedettino di Cokovac (Montemerlo), antichissimo centro di studio della scrittura glagolitica, nonchè per il convento di San Doimo, a Krai, che si presenta come una fortezza sul mare.
Sestrunj: (it.: Sestrugno) è situata tra Molat e Ugljan e non lontano dall'Isola Lunga. L'unico abitato, Sestrunj paese, si trova all'interno dell'isola ed ospita una popolazione di 48 abitanti, peraltro in costante calo. L'isola si basa su un'economia di sussistenza (agricoltura e pesca).
Ugljan: (it.: Ugliano) già il nome dell'isola indica la sua principale specialità. La produzione di olio aromatico, così come quella di viti ed ortaggi, è da sempre la principale occupazione, con la pesca, dei suoi abitanti. I principali centri dell'isola sono disposti tutti lungo la sua costa settentrionale, a partire da Ugljan città, che presenta un antico convento francescano (oltre ad un assai meno attraente cantiere navale); Preko è invece il punto d'arrivo dei traghetti provenienti dalla terraferma. Molto bello l'isolotto di Galovac, raggiungibile anche a nuoto, meta di escursioni per il suo monastero, uno dei centri più antichi per lo studio della scrittura glagolitica, così consigliabile è un'escursione anche alla vicina isoletta di Osljac, ricoperta da cipressi.
Altre isole: Ist (it:: Isto), particolarmente battuta da velisti in cerca di riparo lungo le rotte per Zara, è formata da due rilievi; Iž (it.: Eso), sita tra Dugi Otok ed Ugljan, è famosa per l'artigianato della terracotta, nonchè per la fitta vegetazione che la ricopre. Silba (it.: Selve): piccola isola con belle acque cristalline, coperta da una fitta vegetazione composta da cipressi, querce, pini e lecci. Scarsamente abitata e poco frequentata dai turisti è anche la vicina Olib (it.: Ulbo). Poco al largo la quasi disabitata isola di Premuda, famosa per l'affondamento della corazzata austriaca "Santo Stefano" ad opera di due MAS italiani il 10 giugno 1918.

parte settentrionale dell'arcipelago

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parte meridionale dell'arcipelago

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immagini satellitari, da nord verso sud

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:arrow: Premuda, Silba & Olib :arrow: Skarda, Ist & Molat

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:arrow: Dugi Otok (Nord), Zverinac, Sestrunj & Ugljan

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:arrow: Dugi Otok (Sud), Iz & Pasman

Come arrivare - trasporti interni:

Non esistono collegamenti diretti dall'Italia per le isole dell'Arcipelago Zaratino. Occorre perciò fare scalo a Zadar (Zara) - peraltro servita da traghetti provenienti da Ancona - e poi proseguire via ferry o aliscafo. La Jadrolinija serve tutte le isole, anche se quelle meno abitate o a non particolare vocazione turistica sono collegate alla terraferma in maniera più sporadica. Dato che le navi spesso fanno numerosi scali, è necessario preventivare tempi di spostamento piuttosto lunghi. Un servizio diretto è disponibile da Zara a Zapuntel, sull'isola di Molat. Da qui poi prosegue per Olib e, quindi, alternativamente, per Silba o Premuda. Quest'ultima isola è collegata anche a Malj Losinj. La compagnia privata Miatours serve Olib (con scali a Premuda e Silba) da Zara. Sempre da questo porto è possibile raggiungere direttamente anche Ist, nonchè Molat città - via Brgulje (entrambe sull'isola di Molat): da qui i traghetti proseguono poi per Sestrunj, Zverinac e Bozava (scalo settentrionale di Dugi Otok). Per informazioni cliccare qui ("Plovidbeni red", quindi "Pretraživanje po karti", infine su regione "Zadar 1"). Particolarmente frequenti sono invece i servizi da Zara per Preko, principale centro dell'isola di Ugljan. I traghetti (sempre da Zara) per l'isola di Iz fermano alternativamente nei tre scali di Brsanj, Iz Mali ed Iz Veli. Sali, nella parte meridionale di Dugi Otok, è servita anch'essa direttamente da Zara: i traghetti poi proseguono per Zaglav, che è poco più a settentrione. Pasman, invece, non è raggiungibile da Zara, bensì - sempre con Jadrolinija - dalla cittadina di Biograd na Moru. Per informazioni cliccare qui ("Plovidbeni red", quindi "Pretraživanje po karti", infine su regione "Zadar 2").

collegamenti marittimi (Nord & Sud)

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Naturismo:

Molte sono le possibilità per praticare il naturismo nelle isole dell'Arcipelago Zaratino. Infatti anche se non abbondano le spiagge ufficialmente riconosciute, nè le strutture fkk, la disponibilità di calette ed insenature poco frequentate, la ancora acerba vocazione turistica di queste isole, consente al naturista la possibilità di godere in assoluta libertà di scenari pressochè incontaminati. Va però detto che alcune zone sono raggiungibili solo via mare.

Dugi Otok
Grazie alla sua estensione (ed alla scarsa popolazione residente), Dugi Otok si presta particolarmente per il naturismo, con le sue solitarie spiagge, le insenature ed è l'ideale per chi cerca tranquillità, lunghe camminate in un ambiente incontaminato. Nella zona di Sali, il villaggio più grande dell'isola, non esistono vere e proprie spiagge, bensì calette rocciose che degradano verso il mare con terrazze di pietra immerse nelle pinete. Nella parte nordoccidentale dell'isola la spiaggia clothing-optional di Saharun - di sabbia bianca - è accessibile solo via barca. La vicina baia di Pantera offre comunque spiagge di ghiaia. Il naturismo è praticato pressochè ovunque, ad eccezione delle zone prospicenti i villaggi.

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Iz
Poco al largo dell'isola di Iz (comodamente raggiungibile da Zara con ferry ed aliscago), c'è l'isoletta di Rutnjak, quasi esclusivamente frequentata da naturisti. E' raggiungibile con motobarche in partenza dal porto di Veli Iz.

Olib, Premuda & Silba
Queste tre isole - ricoperte da una vegetazione lussureggiante - sono frequentate prevalentemente dal turismo nautico più che da quello stanziale. Ciò anche perchè le piccole insenature con spiagge sabbiose o le numerose baie qui presenti possono spesso risultare difficili da raggiungere via terra. Il naturismo può essere praticato pressochè ovunque.

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:arrow: mappe di Silba & Olib

Pasman
Lungo la costa meridionale dell'isola di Pasman c'è l'autocamp naturista Fkk Sovinje - per informazioni cliccare qui. Si tratta di una piccola struttura situata sul mare, vicino due spiagge sabbiose, immersa nella pineta e negli uliveti, a 2 km da Tkon.

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Ugljan
Sull'isola di Ugljan c'è la spiaggia naturista di Jelenica, sita nei pressi del villaggio di Kukljica, nella parte nordorientale. E' una spiaggia di roccia circondata da pini secolari. Altre solitarie insenature consentono di praticare il naturismo, anche nelle piccole e disabitate isolette vicine di Idula, Paranak e Trisestrice, raggiungibili con motobarche per escursioni giornaliere.

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Links:
In generale
Dugi Otok
Pasman
Silba
Ugljan

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venerdì 6 giugno 2008, 11:57
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Dalmazia Settentrionale
Kornati & Murter


Dove sono?

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Qualche notizia:

Al centro dell'Adriatico, circa 15 miglia nautiche al largo di Sebenico (Sibenik), c'è lo stupefacente arcipelago delle Kornati(Incoronate, in italiano). Dal 1980 questo straordinario complesso di isolette incontaminate è parco nazionale per la sua quasi totalità. Si dice che le isole siano 140, in un mare limpidissimo, dove sembrano galleggiare con le loro coste frastagliate, ricche di grotte sottomarine. Il paesaggio è arido, aspro e solo nelle più grandi cresce qualche vite, pochi olivi, risorse di un'economia povera, basata sull'agricoltura di sussistenza e sulla pastorizia e, solo più recentemente, sul turismo di chi cerca mare assoluto, silenzio e riposo. L'isola maggiore è Kornat, ricca di resti archeologici, abitata specialmente d'estate. Murter, collegata alla terra ferma da un ponte girevole lungo appena 12 metri, è coperta di macchia mediterranea ed ha belle insenature. Gli abitanti sono principalmente pescatori e coltivatori di olivi.


mappa delle Kornati

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mappa di Murter

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immagine satellitare - Kornati

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immagine satellitare - Murter

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Come arrivare - trasporti interni:
Murter è direttamente collegata alla terraferma da un ponte girevole. Per quanto riguarda le Kornati, non esistono veri e propri servizi con traghetti di linea, ma bensì servizi via motobarche e piccoli ferry assicurati da agenzie turistiche, principalmente da Murter, ma anche da Sibenik e Zadar, per chi vuole visitare il parco nazionale, ha preso alloggio nei fari o nelle case dei contadini o semplicemente vuole godere del meraviglioso mare dell'arcipelago. Attenzione: la visita del parco nazionale delle Kornati è subordinata all'accettazione di tutta una serie di regole (clicca qui) e - tranne qualche piccolo ristorante aperto solo d'estate - sulle isole non esistono praticamente negozi o servizi pubblici (un minuscolo spaccio è aperto d'estate sull'isola di Panitula Vela). Quindi bisogna procurarsi tutto quello di cui si può avere bisogno a Murter. Logicamente sulle Kornati non circolano auto, nè esistono mezzi di trasporto pubblico o privato.


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Naturismo:
Sia Murter che le Kornati offrono grandi possibilità per i naturisti. Si tratta, specie le seconde, di isole ancora poco frequentate, dove è facile trovare calette solitarie ed insenature incontaminate, spesso raggiungibili solo via mare.


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A Murter la spiaggia naturista di Podvrske (vicina a Murter città) è a circa un km dall'hotel Colentum ed a destra del camping Slanica. L'autocamp Kosirina è clothing optional, nel senso che si può stare nudi in spiaggia e presso la propria tenda, specialmente in bassa e media stagione. Il campeggio ha una capacità di 500 ospiti, due blocchi di sanitari, due bar, piccoli negozi. Info: tel. +385.22.435268. Sempre sull'isola di Murter c'è la spiaggia naturista di Cigradje, a circa 1 km da Murter città e nei pressi del piccolo campeggio Murtela. La parte naturista è quella a sinistra della spiaggia principale. Vicino il camping tessile Jazina, a poca distanza dal villaggio di Tisno, c'è un'area di scogli particolarmente frequentata dai naturisti, così come a sud dello stesso villaggio ci sono possibilità nella zona di Sv.Andrija. Per quanto riguarda le Kornati le possibilità di praticare un naturismo solitario in posti incontaminati sono tantissime: basta scegliersi la propria caletta (o isoletta, addirittura) ed è fatto.


Links:
Murter: info turistiche
Parco Nazionale delle Kornati
Servizi turistici sia su Murter che per le Kornati

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venerdì 11 luglio 2008, 11:45
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