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 Croazia - Scheda Paese & informazioni turistiche 
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CROAZIA

(Republika Hrvatska)


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:!: carta stradale dettagliata

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:!: immagine satellitare

Informazioni di carattere generale:

Un po' di storia:
Il territorio che oggi comprende la Croazia è stato parte dell'Impero d'Austria e d'Ungheria fino alla prima guerra mondiale. Nel 1918 croati, serbi e sloveni formarono un Regno noto dal 1929 come Yugoslavia. Dopo la seconda guerra mondiale la Yugoslavia è diventata una Repubblica Federale basata sul modello socio-economico comunista sotto la guida del maresciallo Tito, già comandante delle milizie partigiane. Anche se la Croazia si è dichiarata indipendente dalla Yugoslavia nel 1991, sono stati necessari quattro anni di sporadici, ma spesso sanguinosi, combattimenti per liberare tutto il territorio dalle milizie nazionaliste serbe. L'ultima enclave abitata da serbi, nella Slavonia orientale, è stata restituita alla Croazia nel 1998 grazie alla mediazione delle Nazioni Unite.


Forma istituzionale:
Repubblica parlamentare divisa in 20 contee (zupanije).

Capitale:
Zagabria (850.000 ab.)

Fuso orario:
Ora dell'Europa centrale (uguale all'Italia)

Posizione:
Europa sudorientale, bagnata dal Mar Adriatico (estensione costiera 5.835 km, di cui 1.777 km la terraferma e 4.058 km le isole), confinante con Slovenia, Bosnia-Erzegovina, Serbia, Montenegro ed Ungheria, per un totale di 2.197 km.


Coordinate geografiche:
45°10' N, 15°30' E

Superficie:
56.542 kmq

Clima:
Mediterraneo sulla costa; continentale nell'interno.

Caratteristiche geografiche:
Pianeggiante nell'interno, verso il confine con l'Ungheria; montagne basse ed altipiani lungo la costa e nelle isole. Cima più alta: Dinara (1.830 m).


Emergenze ambientali:
terremoti distruttivi (specialmente lungo la costa); inquinamento da industrie metallurgiche (nella zona di Zagabria e Karlovac); piogge acide; infrastrutture danneggiate nella guerra 1991-95.


Emergenza mine:
A causa della presenza di aree non ancora bonificate dalle mine, occorre adottare cautela durante le escursioni ed in particolare nei dintorni di Karlovac, della Slavonia e della Dalmazia interna. Gran parte dei campi minati sono di norma segnalati e delimitati da apposite recinzioni; permangono alcune zone boschive e collinari che tuttora non risultano segnalate. Nelle aree non sicure non è quindi prudente allontanarsi dalle strade tracciate. Maggiori informazioni :arrow: http://www.hcr.hr/


Popolazione:
4.493.312 (croati 89,6%; serbi 5,9%; altri - bosniaci, ungheresi, italiani, sloveni, rom 5,9%).

Religione:
Cattolici 87,8%, atei 5,2%, ortodossi 4,4%, musulmani 1,3%.

Lingue:
Croato 96,1%, serbo 1%, altre (italiano, ungherese, tedesco) 2,9%

Valuta:
Kuna. L'Euro è comunque accettato quasi ovunque (ma conviene usare sempre la valuta locale).

Informazioni turistiche:

Documentazione necessaria per l'ingresso nel paese:
Passaporto o Carta identità valida per l'espatrio.

Viabilità:
E' sufficiente la Patente Italiana. L'assicurazione italiana - purchè provvista di "carta verde" - è valida. Si ricorda a chi guida in Croazia un'auto non propria (specie se di proprietà di una persona con cognome diverso) che è necessario avere una delega a condurre del proprietario, con firma autenticata. In caso contrario si rischia di essere trattenuti alla frontiera per gli accertamenti del caso.


Norme di guida:
Casco di protezione per motociclisti: obbligatorio. E' obbligatorio allacciare le cinture su tutti i sedili che ne siano equipaggiati. Fari: è obbligatorio tenerli accesi anche di giorno. Borsa di pronto soccorso: deve essercene una a bordo di tutti i veicoli a motore con più di 2 ruote. Dal 1 gennaio 2006 è obbligatorio avere a bordo un giubbetto retroriflettente, da indossare quando si esce dall'auto, di giorno e di notte, per avere una maggiore visibilità. Nel periodo invernale (da inizio novembre a fine aprile) un veicolo che non è equipaggiato di pneumatici da neve deve avere a bordo delle catene per le ruote motrici. In condizioni meteorologiche avverse i veicoli privi di equipaggiamento da neve saranno multati e sarà loro vietato di proseguire. Tasso alcolemico nel sangue: divieto di guida per chi abbia nell'organismo "tracce di alcool o stupefacenti". La norma riduce quindi a zero il tasso alcolemico consentito per litro d'aria inspirato.


Strade:
I collegamenti stradali sono generalmente buoni, meno la viabilità secondaria nell'interno e sulle isole della Dalmazia, con strade spesso non asfaltate o comunque dove bisogna osservare la massima prudenza. Sono in fase di completamento nuovi tratti autostradali che collegano Zagabria con Fiume e Dubrovnik (al momento è aperto di quest'ultima il tratto fino a Makarska), così come alcune strade a scorrimento veloce che consentono di raggiungere più facilmente le località balneari dell'Istria. Le autostrade sono a pagamento e il pedaggio si paga in contanti (anche in euro) o con carta di credito, al casello. Lungo la costa sulla "Magistrala Dalmata" (vale a dire la statale che da Fiume conduce fino al confine con il Montenegro) c'è molto traffico, i tempi effettivi di percorrenza sono elevati rispetto alle distanze e numerosi sono gli incidenti stradali. Nella zona di Neum, vi è un tratto di strada, di circa 20 chilometri, nel territorio della Bosnia-Erzegovina. Per il solo transito dei veicoli provenienti dalla costa Nord della Croazia vi è una corsia dedicata per proseguire a sud in territorio croato.


Collegamenti marittimi:
Jadrolinija assicura servizi con trasporto auto da Ancona e Bari per diversi porti della Croazia, così come la quasi totalità delle linee tra la terraferma e le isole (alcune linee sono operate da altre società come SEM, Miatrade o Rapska Plovidba). Altri servizi dall'Italia (da Venezia, Ancona, Pescara e Bari) sono forniti da: Blue Line Ferries; Snav - con catamarani ad alta velocità con trasporto auto; Venezia Lines, Trieste Lines ed Emilia Romagna Lines offrono la possibilità di raggiungere direttamente in aliscafo le principali località istriane, nonchè le isole di Lussino e Rab anche da Trieste, Venezia, Pesaro, Cesenatico, Rimini e Ravenna. Altre possibilià, vedi qui :arrow: http://www.directferries.it/ o http://www.cemar.it/principale.html.


Collegamenti aerei:
I principali aeroporti - oltre Zagabria - lungo la costa sono quelli di Pola, Fiume, Zara, Spalato e Dubrovnik. La compagnia di bandiera croata è la Croatia Airlines, altri servizi - per il Sud - sono operati da Dubrovnik Airline. Informazioni sui collegamenti aerei, vedi qui :arrow: http://www.theairdb.com/country/HRV.html; http://www.skyscanner.net/it/eur/?redirecturl=28Url.


Collegamenti interni:
I collegamenti ferroviari sono lenti e non competitivi (le ferrovie nazionali si chiamano HZ), mentre i collegamenti aeroportuali fra Zagabria e le città della Dalmazia (Zara, Spalato e Dubrovnik; un piccolo aeroporto funziona d'estate sull'isola di Brac) sono abbastanza buoni. Diverse società assicurano collegamenti con autobus in tutto il Paese: la principale è Croatia Bus.


Emergenze sanitarie:
Possibilità di contaminazioni batteriche dell'acqua e del cibo (specie lungo la costa). Non vi sono malattie endemiche, tuttavia nei boschi è opportuno proteggersi contro le punture di zecche. L'acqua di rubinetto è generalmente potabile ovunque.


Assistenza sanitaria:
L’assistenza sanitaria è di livello discreto. Si registrano, in alcuni casi, carenze di materiali, di strutture e di farmaci. I nomi dei prodotti non corrispondono spesso a quelli italiani. È bene pertanto portare con sé i foglietti informativi del farmaco di cui si ha bisogno al fine di consentire al medico locale ed al farmacista l’identificazione del principio attivo. Il 1° novembre 2003 è entrata in vigore la Convenzione bilaterale (Italia-Croazia) sulla Sicurezza Sociale. In base a tale accordo, gli italiani che nei loro soggiorni intendano ottenere l’assistenza sanitaria gratuita croata (limitata per i soli casi di emergenza), debbono richiedere prima di partire il “modulo 111 I” alla propria ASL, che dovrà essere esibito alle Autorità sanitarie croate.


Elettricità:
Tensione 220V, frequenza 50HZ. Attenzione: sostanzialmente non esistono prese a 3 pin (del genere ad esempio di quelle dei pc portatili), bensì solo a 2 pin, spesso del tipo noto come "industriale". Procurarsi l'adattatore (comunque reperibile anche sul posto).

Orari di banche e negozi:
Negozi e grandi magazzini sono aperti tra le 8 fino alle 18, e il sabato dalle 8 alle 14. Nelle località turistiche, durante l'alta stagione, molti negozi sono anche aperti tutta la giornata sia il sabato che la domenica, spesso fino a tardi. Orario banche: dalle 7 alle 19, da lunedì a venerdì. I sabati le banche sono aperte fino all’una.


Ultimo aggiornamento: agosto 2009.

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©2009 Diritti riservati - Vietata la pubblicazione e la riproduzione in qualsiasi forma, anche parziale
Immagine della bandiera gentilmente concessa da: http://www.33ff.com/flags/index.htm; foto satellitare courtesy Google Earth.
Dati statistici: CIA The World Factbook 2008. Informazioni sulla sicurezza: Ministero degli Affari Esteri - Servizio "Viaggiare Sicuri".


mercoledì 12 agosto 2009, 17:01
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