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 Saune, bagni di vapore e ... benessere! 
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La vita non è aspettare che passi la tempesta… ma imparare a ballare sotto la pioggia
(M. Gandhi)


Ultima modifica di Micho il sabato 16 giugno 2007, 9:16, modificato 8 volte in totale.



mercoledì 8 febbraio 2006, 1:06
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Sauna è un termine finlandese che identifica una costruzione, normalmente una piccola stanza, dove poter fare bagni di calore. Con la parola "sauna" si intende comunemente anche il bagno di calore che si esegue in questi luoghi. Le origini di tale pratica si perdono nella notte dei tempi, ma questi usi si sono conservati e perfezionati soprattutto nei Paesi nordici e in Russia. In Germania e in Austria le saune si sono largamente diffuse dopo le olimpiadi di Berlino del 1936, quando gli atleti finlandesi hanno richiesto la loro installazione. In Italia hanno trovato particolare risalto in seguito alle olimpiadi invernali di Cortina del 1956. L'area italiana con la più radicata cultura saunistica è l'Alto Adige, in misura minore il Friuli, l'alto Veneto, il Trentino.
Le funzioni della sauna possono essere diverse: igieniche (pulizia del corpo), spirituali o religiose (riti di passaggio e purificazione), terapeutiche (prevenzione e cura di malattie) ... oppure semplicemente la ricerca del benessere fisico e mentale. In queste pagine ci concentreremo su quest'ultimo aspetto, con brevi cenni agli altri.

Le saune attuali possono essere di legno massiccio, solo rivestite con legno o talvolta in pietra. I legni più usati per la struttura portante sono vari tipi di abete (normale, rosso, hemlock=canadese), per gli accessori abachi (legno africano molto liscio) oppure pioppo.
Il legno non viene trattato nè verniciato e tende a rovinarsi con il sudore. La presenza di resina è gradita da molti.
Il cuore della sauna è la stufa, oggi prevalentemente ad elettricità o a legna, in passato anche a carbone, gasolio o gas.
Sulla stufa vengono poste delle pietre vulcaniche come il granito, la diorite, la peridotite, la olivina, che rilasciano gradualmente il calore accumulato e non si spezzano con gli sbalzi termici.
Una grata protegge la stufa da contatti accidentali (non va mai toccata se accesa e non va usata per asciugare indumenti).
Tra gli arredi ci sono le panche in legno e i poggiatesta, il termometro, l'igrometro, la clessidra da parete, il secchiello e il mestolo in legno. L'illuminazione è soffusa. Di norma sono locali estremamente puliti e profumati, se arieggiati e curati adeguatamente (ci sono prodotti di pulizia specifici).

Caratteristiche

Contrariamente al bagno turco, la sauna originale è secca e per questo motivo le temperature sono molto più elevate: da un minimo di 80 °C e fino quasi a 100 °C. L'umidità si attesta sul 10/15 %, max 20%. Il calore si diffonde uniformemente all'interno della sauna ed aumenta con l'altezza: dai 50° della panca inferiore ai 90/100° di quella superiore. La panca intermedia è quella dove si suda maggiormente.

Come fare la sauna

Per una buona sauna non dobbiamo aver fretta: prendiamoci almeno due ore di tempo!
Prima di cominciare consumiamo uno spuntino leggero (non si va a stomaco vuoto ma neppure in piena digestione).
Se abbiamo fatto intensi sforzi fisici (palestra, corsa, nuoto, sci, ecc) ci riposiamo almeno 15/20 minuti.
Arrivati sul posto, andiamo in toelette e ci laviamo bene con sapone e shampoo. Dopo la doccia ci asciughiamo (meglio se ci strofiniamo con l'asciugamano per predisporre la pelle) e manteniamo i piedi caldi. Togliamo oggetti metallici e in plastica, come catenine, orecchini, orologi, fermagli, occhiali, lenti a contatto che con il calore risultano fastidiosi se non addirittura pericolosi.
Evitiamo anche costumi da bagno sintetici, che sono nocivi per questioni circolatorie e igieniche (bloccano la traspirazione, impediscono una corretta circolazione, trattengono residui e scorie a contatto con la pelle, possono rilasciare sostanze insalubri ... e con il calore diventano insopportabili!).
Possibilmente restiamo nudi per ottenere i massimi benefici dal trattamento. Lasciamo le ciabatte fuori dalla cabina.
Al'interno della sauna portiamo un grande asciugamano pulito ed asciutto e non entriamo bagnati.
Mettiamo l'asciugamano sul posto dove ci sediamo o stendiamo, dietro la schiena e sotto i piedi. Restiamo completamente scoperti.
Evitiamo di parlare, di fare ginnastica e non portiamo libri, riviste e bibite. Respiriamo lentamente e a fondo.
La prima visita in sauna può durare da 8 a 15 minuti. Se c'è posto, possiamo sdraiarci, ma prima di uscire stiamo seduti qualche minuto per equilibrare la pressione.
Usciti dalla sauna facciamo una doccia con acqua fresca oppure fredda. Possiamo anche raffreddarci entrando nel frigidarium, facendo una passeggiata all'esterno o immergendoci nella tinozza gelata (iniziando sempre dai piedi).
Beviamo sempre fino a sazietà dell'acqua, un succo di frutta, una tisana, oppure mangiamo un frutto.
Segue un riposo di almeno 15/20 minuti.
Il ciclo completo (dall'ingresso in sauna al riposo) può essere ripetuto fino a tre volte.
L'importante è non esagerare e seguire i segnali e le esigenze del proprio corpo, che possono variare ogni giorno.

Proprietà

La sauna possiede straordinarie capacità di rilassamento e di disintossicazione, con influssi positivi sulla mente e sul corpo: la pelle si purifica totalmente e grazie alla sudorazione si eliminano acidi e tossine. Il sistema neurovegetativo viene stimolato migliorando in generale tutto il metabolismo.

Curiosità: alcuni termini originali finlandesi

- kiuas = stufa per sauna
- kiuaskivet= pietre della stufa per sauna
- loyly= gettata di vapore
- rappana= sfiatatoio nella parte alta della sauna
- kiulu= secchiello, solitamente in legno, per l'acqua
- kippo, kauha= mestolo per l'acqua

Approfondimenti

http://www.benessere.com/remise/arg00/sauna.htm
http://www.carabinieri.it/Internet/Edit ... 036-00.htm
http://en.wikipedia.org/wiki/Finnish_sauna (inglese)

:)


Ultima modifica di Micho il sabato 5 maggio 2007, 10:16, modificato 12 volte in totale.



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L' aufguss (loyly, ventilazione, gettata di vapore) è una tecnica molto diffusa e importante tra i frequentatori di saune, soprattutto nei Paesi di lingua tedesca. Consiste nel versare dell'acqua (o del ghiaccio) mescolata ad essenze aromatiche sulle pietre della stufa, in modo da produrre un piacevole getto di vapore profumato. Un addetto aumenta lo stimolo termico con sapienti colpi di asciugamano indirizzati verso le persone, favorendo l'eliminazione di una grande quantità di tossine, acido urico e scorie metaboliche. La differenza tra l'aufguss (di tradizione tedesca) e il loyly (nordico) è che il primo viene eseguito ad intervalli regolari da un incaricato del centro, mentre il secondo non ha orari e schemi precisi e può essere effettuato da uno qualunque degli ospiti. La sauna ideale per gli aufguss è la Achtecksauna, con la stufa posizionata al centro della stanza.

Procedimento

L' appuntamento con l'aufguss tradizionale, solitamente allo scadere di ogni ora , viene ricordato dal suono di una campanella o dalla chiamata dell?addetto.
Prima dell?inizio della cerimonia, la porta della cabina rimane aperta qualche minuto e l?aria viene rinnovata a colpi di asciugamano; poi gli ospiti prendono posto appoggiando un grande telo da bagno dietro la schiena e sotto i piedi, ricordando che i posti in alto sono i più caldi.
Il Saunameister (esperto in aufguss) chiude la porta ed attende che la temperatura aumenti.
Avvicina alla stufa un secchiello in legno (Aufgusskübel) pieno d'acqua, oppure ghiaccio (triturato o in cubetti), oppure neve fresca, ne raccoglie una parte con il mestolo (Saunalöffel o Löylykelle), aggiunge l?aroma, e versa il tutto sulle pietre bollenti. Le essenze più usate sono il limone, l'arancio, la cannella, la lavanda, il pino, l'eucalipto, la menta e le spezie orientali: ne viene utilizzata una diversa per ogni versamento. L?acqua volatilizza immediatamente mentre il ghiaccio si scioglie più lentamente. L?aria diventa umida e un leggero vapore si dirige verso l?alto. Il ?maestro? comincia a creare delle turbolenze con l'asciugamano (Wacheltuch), facendolo volteggiare davanti e sopra la stufa. Poi dirige il flusso dell?aria calda verso le persone: ci sono alcune mosse classiche come l? Herumwirbeln (elicottero) e l?Herunterschlagen (colpo secco), ma ovviamente l'intensità e la durata sono sempre differenti ...
Il rito prevede normalmente tre cicli di versamento dell'acqua e ventilazione, durante i quali si rimane in silenzio e non si entra o esce. Eventualmente si incoraggia e si ringrazia il "maestro" con un applauso o con un ?bravo?. In caso di fastidio ci si può spostare verso il basso. Al termine del terzo giro si dovrebbe restare ancora un attimo in sauna ? ma pochi resistono!
La durata totale del trattamento è di circa 7/12 min e durante l'aufguss la temperatura della sauna non aumenta, l'effetto della "botta di caldo" è dato dal vapore.

All'uscita dall'aufguss è prevista una doccia fredda (iniziando a bagnarsi dal basso), una rinfrescata nella tinozza gelata (immergendo sempre prima i piedi e arrivando lentamente alla testa), una sciacquata col secchio (mai sulla testa), una passeggiata all'esterno o una rotolata sulla neve ... facendo attenzione agli shock termici e ai movimenti bruschi.

Alcune varianti dell?aufguss prevedono la distribuzione di cubetti di ghiaccio per rinfrescarsi (Eis-Aufguss), di miele (Honig-Aufguss) o di sale (Salz-Aufguss) da applicare sul corpo, di frutta per dissetarsi e idratarsi (Frucht-Aufguss). Altra possibilità è il Wenik-Aufguss (Birken-Aufguss): nella tradizione finlandese e della sauna russa (banja) si usano rametti di betulla (vihta, wenik) per stimolare la pelle e la circolazione al posto dell?asciugamano, con vapore aromatizzato all?essenza di betulla (birkenwasser). Infine in Russia si usa diluire nell?acqua la wodka o più spesso la birra ? per un aufguss non proprio salutare ma comunque piacevole!
http://www.sauna-show.de/varianten.htm (in tedesco) Spazio alla fantasia!

Avvertenze

Le prime volte si prende posto nelle panche più in basso.
Evitate di provarlo fuori dagli orari previsti senza autorizzazione del personale. Usate le vostre essenze solo dopo aver chiesto il permesso agli addetti. Attenti a non esporvi sopra la stufa quando gettate l?acqua. Non mettete essenze pure sulle pietre, potrebbero bruciare. Bevete abbondantemente al termine dell'aufguss.
Aufguß aufguss Aufguß aufguss Aufguß aufguss Aufguß aufguss Aufguß aufguss Aufguß aufguss
:D


Ultima modifica di Micho il mercoledì 2 maggio 2007, 23:07, modificato 9 volte in totale.



mercoledì 8 febbraio 2006, 1:13
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Il Bagno Turco o Hammam (dall'arabo "scaldare") nasce dalla tradizione orientale di fare bagni di vapore in ambienti caldi e umidi, normalmente associati a massaggi per avere il massimo beneficio. Pare sia un'evoluzione dei bagni romani portati a Bisanzio (da cui il nome "bagno turco"), anche se tra le popolazioni arabe la sua presenza è antichissima e si collega ai bagni greci. Un tipico hammam risulta abbastanza simile nella struttura e nei trattamenti alle originarie terme romane. In Turchia gli hammam ebbero larga diffusione durante il periodo ottomano e il miglior esempio è il Çemberlitaş Hamam di Istanbul, inaugurato nel 1584 e tuttora funzionante. In occidente questo trattamento ha avuto il massimo splendore nella seconda metà del XIX secolo, in particolare nel mondo anglosassone. Di norma uomini e donne usano locali separati e alcuni hammam di Istanbul conservano ancor oggi mikvehs, bagni rituali per donne di religione ebrea.

Tradizionalmente i rivestimenti interni sono in marmo e la stanza principale ha una grande cupola con tanti fori per dare luce all'ambiente. Nei paesi islamici l?hammam è il luogo umido per eccellenza e si attraversa dal punto più freddo a quello più caldo. In esso si trovano una successione di spazi che corrispondono a pratiche diverse. Si sosta almeno mezz?ora per un bagno di vapore nella stanza più calda. Qui si può applicare l?henné ai capelli e farsi frizionare energicamente il corpo con un guanto ruvido intriso di argilla e sapone (se vi capita l'occasione provatelo, ne vale la pena).
Il percorso termina ritornando alla stanza per il relax : su grandi panche rivestite con morbidi cuscini e tappeti, luci soffuse, ci si rilassa sorseggiando il the alla menta o al cardamomo ?.
Tra gli accessori caratteristici si possono citare il peştemal (sorta di pareo in cotone o seta), i nalin (pantofole ricamate), l'hennè, l'argilla, il sapone, le ciotole per bagnarsi.
Anticamente vi lavoravano i tellak, giovani inservienti che non sempre si limitavano ad innocenti massaggi ...

Nei paesi occidentali il bagno turco è sinonimo di bagno di vapore.
Si utilizza allo scopo una stanza rivestita di marmi e piastrelle colorate, avvolta in una leggera nebbia profumata e con una fontanella o una doccia con acqua fredda. Spesso si associa la cromoterapia.
Le versioni più semplici sono costituite da strutture in materiale plastico e vetro.

Caratteristiche

All'interno di un bagno turco la temperatura è compresa tra i 40° e i 60°.
La percentuale di umidità raggiunge il 90-100%, formando una nebbia dalla temperatura stratificata, da 20/25°C al livello del pavimento fino a 40/50°C all'altezza della testa. La sudorazione è meno intensa che in un ambiente molto caldo e secco come la sauna, ma dato che la permanenza è più prolungata, il risultato finale spesso è che la quantità di sudore traspirato è superiore. E' efficace per una pulizia profonda del corpo, utile per le vie respiratorie, tonficante e rilassante, riduce lo stress.

Procedimento

1. Entrate nel bagno turco e scegliete una posizione rilassante e comoda.
2. La permanenza non deve superare i 20 minuti. Ma, attenzione, se vi pulsano le tempie smettete prima.
3. Uscite e fate una doccia fredda (meglio con idromassaggio)
4. Rientrate nel bagno turco per altri 15 minuti
5. Fate un'altra doccia fredda o meglio ancora immergetevi completamente per mezzo minuto nella vasca di acqua fredda (meglio se gelata!)
6. Una volta finito, asciugatevi con calma per riabituare il corpo alla temperatura ambiente.
7. Sdraiatevi coprendovi con una coperta e rilassatevi per almeno 20 minuti
8. Ricordatevi di reintegrare i liquidi persi con la sudorazione!
Dopo il bagno di vapore è buona norma cospargersi il corpo con un buon olio rilassante

Benefici del bagno di vapore

-è considerato un ottimo metodo di rilassamento
-è ottimo contro i dolori reumatici
-combatte le tensioni muscolari
-favorisce il riposo
-è un ottimo trattamento di depurazione cutanea
-combatte le infiammazioni delle vie respiratorie

Curiosità: alcuni termini arabi (a) e turchi (t)

- bagno d'aria 40°/50° Beitoval (a), Wustani (t)
- aria umida 50°/55° Hararah(a), Halvet (t)
- aria a 18°/20° Mesluk (a), Mustaby (t)
- ambiente fresco Soukluk (t)

Approfondimenti

http://www.benessere.com/remise/arg00/bagno_turco.htm
http://en.wikipedia.org/wiki/Hammam (inglese)

;)


Ultima modifica di Micho il giovedì 24 maggio 2007, 20:49, modificato 10 volte in totale.



mercoledì 8 febbraio 2006, 1:14
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Spesso nei centri benessere o nei centri termali si sente parlare di Bagni Kneipp: sono trattamenti in cui si alterna l'uso di acqua fredda e calda.

Derivano da una terapia sviluppata da Padre Sebastian Kneipp (1821-1897), considerato uno dei padri dell'idroterapia, che completava le sue cure con la fitoterapia el'applicazione di fanghi e argille.
Le tecniche variano molto e includono docce e bagni caldi e freddi sia con immersioni parziali che totali. Attualmente l'idroterapia è materia di insegnamento universitario e trova vasta applicazione nei centri termali.
Per un eventuale approfondimento, esistono numerose pubblicazioni specialistiche e per gli aspetti storici si vedano Sigmund e Johann Hahn, Vinzenz Priessnitz, Wilhelm Winternitz.

L'applicazione moderna più diffusa viene effettuata in vasche in cui si fanno camminare i pazienti, riempite all'altezza del ginocchio di acqua fredda (12°-18°) e calda (36°-38°) e con fondo irregolare (sabbia e pietroline) e prende il nome di Percorso Kneipp.

Stimola e rinforza la circolazione, rilassa e massaggia la muscolatura, ha positivi effetti sul sistema immunitario e neurovegetativo.

http://www.benessere.com/remise/arg00/bagno_kneipp.htm

:)


Ultima modifica di Micho il domenica 26 febbraio 2006, 12:49, modificato 3 volte in totale.



mercoledì 8 febbraio 2006, 1:21
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Grande Micho !!! :applauso: !


Ultima modifica di Neoz il sabato 24 febbraio 2007, 12:15, modificato 2 volte in totale.



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Un pò di storia: le terme nell'antica Roma.

Le terme romane trassero origine dalla fusione del ginnasio greco con il bagno a vapore egizio.
Il ginnasio greco era composto da una palestra, da un bagno e da un'esedra dove i filosofi dissertavano con i loro discepoli. L'Egitto, già dai tempi di Tolomeo, raggiunse il livello di conoscenze tecniche necessario per realizzare tali opere, come dimostrano i reperti archeologici nel delta del Nilo.

Già nel 200 a.c. i bagni (balneum) erano molto frequentati dai romani; ma fu con le terme di Agrippa (25 a.c.) che gli imperatori romani fecero a gara per superare i loro predecessori con terme sempre più grandiose: alcune erano tanto grandi da poter contenere 6000 persone.

La maggior parte delle terme includeva centri sportivi, piscine, parchi, librerie, piccoli teatri per ascoltare poesia e musica e una grande sala per le feste, una città nella città. Si trovavano anche ristoranti e locande per dormire o …passare alcune ore in "piacevole" compagnia. Ogni centro termale offriva attrazioni specifiche: un paesaggio particolare, una magnifica libreria, un centro sportivo di alto livello, anche se l'attrazione principale rimanevano sempre i bagni.

Tra le meglio conservate vanno citate le terme di Caracalla a Roma: potevano accogliere oltre 1500 persone; l'intero edificio misurava 337 metri x 328, e il solo corpo centrale 220 metri x 114. In molti punti i ruderi superano i 30 metri di altezza. E le terme di Diocleziano erano molto più grandi ...

Durante l'ultimo periodo cristiano dell'impero fu proibito recarsi alle terme la domenica o nelle feste, mentre prima raramente venivano chiuse. Talvolta uomini e donne prendevano i bagni insieme, ma tale usanza variava da periodo a periodo e da zona a zona: a Pompei ad esempio uomini e donne prendevano i bagni separatamente.

Un pomeriggio alle terme

I cittadini romani terminavano il lavoro nelle prime ore del pomeriggio e si recavano alle terme, che aprivano a mezzogiorno, prima del pasto principale.

Un tipico ciclo iniziava con ginnastica in palestra, o attività sportiva in un campo esterno, dove di svolgevano giochi anche utilizzando piccole palle in cuoio, o gare di lotta. Successivamente ci si recava ai bagni attraverso tre stanze, partendo da quella con l'acqua più tiepida fino a quella con l'acqua più calda. Si entrava nel tepidarium, la stanza più grande e lussuosa delle terme: qui si rimaneva un'ora e ci si ungeva con oli. Poi si andava nel calidarium. Si trattava di stanze più piccole, generalmente costruite sui lati della sala da bagno principale. Infine ci si recava nel laconicum, la stanza finale più calda, riscaldata con aria secca ad altissima temperatura. Dopo la pulizia del corpo e i massaggi, si faceva una nuotata nella piscina del frigidarium. Successivamente, ristorati e profumati, ci si recava nella altre aree delle terme dove si poteva leggere o partecipare ad altre attività o assistere ad attrazioni.

Grandi acquedotti, di cui restano notevoli rovine in tutto il mondo romano, alimentavano le terme. Il calore era uniformemente distribuito attraverso muri cavi e pavimenti sovrapposti a vespaio, in cui circolava aria calda.
In tarda epoca cristiana, forse per l'eccessivo costo di manutenzione, forse per i mutati costumi che tendevano a non accentrare nelle terme gran parte della vita sociale, le terme vennero via via abbandonate.
La distruzione degli acquedotti da parte dei barbari ne interruppe poi definitivamente l'uso.

La riscoperta delle terme

A partire dal Mille, la rinascita europea contribuisce al ritorno della pratica del balneum. Così rifiorisce il bagno pubblico, che spesso è fornito di una stanza per il bagno di vapore, luogo di incontri non sempre innocenti. In molte città della Francia e della Germania balneum diventa sinonimo di bordello ... e la pratica viene contrastata e abbandonata.
Bisognerà attendere il XIX secolo e la diffusione dell'idroterapia, perchè vi sia una nuova riscoperta ed una progressiva diffusione dei bagni e delle terme, inizialmente riservati ad un'utenza d'elite che si recava in questi stabilimenti a "passar le acque" ...

Approfondimento ...

Bath (inglese)

;)


Ultima modifica di Micho il mercoledì 17 gennaio 2007, 22:36, modificato 6 volte in totale.



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micho, ti sto leggendo con attenzione , continua così ;)

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Micio, i miei complimenti x il saggio
:plauso:

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Breve tour tra i riti del vapore ... prima tappa! :)

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Sauna russa (bania o banja)

Tra le abitudini caratteristiche dei russi spicca la bania, sauna umida (dunque simile al bagno turco) nel corso della quale ci si picchietta il corpo con foglie e rami di piante aromatiche e lenitive.
Si tratta di un bagno di vapore leggero, aromatizzato con essenze di eucalipto, abete bianco, ribes, menta e betulla.
Di solito la permanenza nella stanza dei vapori (parilka) si alterna con bagni in acqua fredda. Fuori città l'acqua è spesso sostituita dalla neve.
Nelle bani di solito ci sono ambienti separati per uomini e donne, e naturalmente ci sono sia locali casalinghi che edifici di valore monumentale (come quelli in pieno centro a Mosca, i bagni di Sandunovskiye).

La banja aiuta a depurare la pelle perché la sudorazione elimina acidi e tossine; aumenta l'elasticità dei tessuti e quindi aiuta a sciogliere i grassi superflui e prevenire la cellulite; stabilizza la pressione arteriosa; migliora l'ossigenazione dei tessuti e porta un aumento dell'energia vitale; protegge contro i disturbi alle vie respiratorie; consente all'organismo di regenerarsi e tonificarsi. Per ottenere un effetto ancora piu' rigenerante, provate ad usare il fusto secco di sottili rami di betulla (venik) per stimolare la circolazione del sangue.

http://www.bagnorusso.it (Bagno Russo a Milano)

8)


Ultima modifica di Micho il martedì 28 febbraio 2006, 22:13, modificato 4 volte in totale.



venerdì 10 febbraio 2006, 0:10
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Breve tour tra i riti del vapore ... seconda tappa! :)

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Bagno giapponese (Ofuro)

Questo antico "rito" è una pratica tipica della cultura giapponese.
In un apposito locale, ci si siede su uno sgabellino, ci si lava accuratamente corpo e testa con abbondante acqua e sapone e ci risciacqua con un catino.
Dopo di che, si entra nella vasca da bagno riempita con acqua bollente.
Nelle abitazioni private il bagno si fa prima di cena e gli ospiti entrano nella vasca sempre per primi, rigorosamente nudi.
Successivamente entrano (senza cambiare l'acqua) gli altri membri della famiglia ...

Nei bagni pubblici solitamente le vasche degli uomini sono divise da quelle per le donne, ma possono essere anche miste.
Anche qui la nudità è la regola e l'acqua può superare i 40°. Non si fanno tuffi nè si nuota: si sta in ammollo, ci si rilassa e si chiacchera.
I furoya - "negozio del bagno"- sono bagni pubblici a volte molto lussuosi, mentre gli onsen sono bagni termali con fonte naturale e all'aperto.

http://www.giapponemania.net/Giappone/t ... ofuro.html
http://www.tjf.or.jp/eng/ge/ge04ofuro.htm (in inglese)

;)


Ultima modifica di Micho il domenica 26 febbraio 2006, 13:42, modificato 2 volte in totale.



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Ed ora passiamo all'azione ... :D

Centri benessere: consigli pratici.

Il “necessaire”

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Non serve molto: due asciugamani grandi (uno da usare in sauna e l’altro per asciugarvi dopo la doccia), un accappatoio per i periodi di riposo, ciabatte, spazzola, sapone e shampoo per la doccia.
In molti centri è previsto un servizio asciugamani (spesso a pagamento) e talvolta la fornitura delle ciabatte.
Ricordate di prendere un costume da bagno e una cuffia da nuoto per un eventuale giretto in piscina.
Portatevi un buon libro, una bibita di riserva, creme idratanti ...
Dimenticate a casa gioielli, cellulare e orologio. ;)

Prima di partire: informatevi sugli orari, eventuali fasce riservate all'utenza femminile, obbligo o divieto di nudità ...

Precauzioni importanti: non si va a stomaco vuoto, ma nemmeno subito dopo un pasto. Riposate almeno 15/20 minuti dopo un'intensa attività fisica. Prima di cominciare, passate in toilette. Indispensabile un'accurata doccia con sapone!
Durata dei trattamenti: minimo un'ora e mezza. Non abbiate fretta!
Frequenza: la sauna fatta con regolarità e cadenza preferibilmente settimanale (meglio se lo stesso giorno) è in armonia con altri processi regolari del nostro organismo e protrae i suoi effetti nell'arco di molti giorni.

A chi fa bene e a chi no

È consigliata:
-nella prevenzione delle malattie infettive per la sua azione benefica sul sistema immunitario e linfatico;
-per curare le patologie dell’apparato respiratorio;
-a chi ha cellulite, acne, psoriasi ed altre malattie cutanee croniche;
-a chi ha infiammazione cronica perché allevia il dolore;

È invece sconsigliata:
-durante il flusso mestruale abbondante;
-nei casi di infiammazione acuta e stati febbrili;
-nelle cardiopatie scompensate e degenerative e a chi porta pace-maker;
-durante la gravidanza (solo su parere medico);
-a chi soffre di ipotensione e ipertensione (si puo' fare, ma usare prudenza).

La sauna non è un trattamento dimagrante, anzi spesso fa aumentare l'appetito!

;)


Ultima modifica di Micho il sabato 4 marzo 2006, 18:17, modificato 1 volta in totale.



venerdì 10 febbraio 2006, 0:35
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Terapie integrative e complementari nei centri benessere

L'idroterapia utilizza il naturale movimento dell'acqua (piscine, idromassaggi), i getti naturali e artificiali (docciature, cascate) e i vapori naturali (sauna, bagno turco, terme) come metodo di prevenzione e cura di numerose malattie e per il mantenimento di un generale benessere psico-fisico. Trova vasto impiego anche l'uso di acque a temperature diverse. Uno dei padri della moderna idroterapia è Sebastian Kneipp (vedi sopra).

L'aromaterapia si basa sull’utilizzo di oli essenziali ricavati per distillazione o spremitura di piante officinali. Una volta assorbiti dalla pelle attraverso il massaggio (sempre diluiti, mai puri) gli oli vengono veicolati in tutto il corpo dal sistema circolatorio e linfatico. Ogni essenza ha specifiche proprietà terapeutiche: disintossicanti, antidolorifiche, antivirali. La parte volatile dell’olio, evaporando, agisce sull’olfatto e sulla mente. Per questo motivo l’aromaterapia costituisce uno degli approcci terapeutici più “dolci” e meno invasivi per gli stati ansiosi o depressivi. La sua origine si perde nella notte dei tempi, risale ad almeno tremila anni fa. http://www.farmaciaonline.it/aromaterapia.asp

La cromoterapia ha radici antichissime, poiché le medicine tradizionali hanno sempre attribuito grande importanza all’influenza dei colori sulla salute e sullo stato d’animo dell’uomo. In India, ad esempio, la medicina ayurvedica ha sempre tenuto conto di come i colori influenzino l’equilibrio dei chakra, i centri di energia sottile che vengono associati alle principali ghiandole del corpo.
Secondo le teorie della cromoterapia il nostro corpo assorbe i colori in molteplici modi: tramite l'alimentazione, la pelle, gli occhi e appunto i chakra. Ogni colore ha delle proprietà positive e negative: la stimolazione cromatica equilibra eventuali scompensi che possono causare situazioni di malessere. http://www.benessere.com/remise/arg00/cromoterapia.htm

La musica e gli stimoli sonori (riproduzioni di suoni e rumori naturali), completano gradevolmente il soggiorno e le terapie nei centri benessere, anche se non è corretto definire "musicoterapia" questo utilizzo, come a volte si legge nei siti promozionali dei centri. Vedi http://www.mtonline.it/definizioni.php

:)


Ultima modifica di Micho il mercoledì 15 marzo 2006, 23:02, modificato 2 volte in totale.



venerdì 10 febbraio 2006, 23:51
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Saune particolari

Alcune delle saune "speciali" che potete trovare in un centro benessere ...

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Sauna alle erbe (Kräutersauna)
La peculiarità della sauna alle erbe consiste nel lieve calore radiante (circa 50°) e nella presenza di un'apposita griglia dove sistemare le erbe aromatiche. Ci si siede o stende per ca. 10-15 minuti e si lasciano agire le erbe. Ideale per la purificazione delle vie respiratorie.

Sauna al pino (Piniensauna)
Ad una temperatura tra i 40° e i 65°, una leggera umidità, è caratterizzata dalla presenza di rami di pino ed abete sul pavimento e vicino alla stufa. Permanenza consigliata: 20/30 minuti. Ottima per i disturbi respiratori.

Vitarium
E' una biosauna dove la temperatura e l’umidità sono mantenute ad un livello costante: la temperatura è di 50°/60° C mentre l’umidità è stabilizzata al 40%. Il corpo si riscalda ed inizia una delicata trasudazione che favorisce l’eliminazione delle tossine dagli strati superficiali della pelle. Nel vitarium si associano spesso i benefici effetti dell’aromaterapia per inalazione. La permanenza puo' essere di 15/20 minuti.

Tepidarium
Presso gli antichi romani era uno degli ambienti delle terme. Originariamente l'aria veniva riscaldata attraverso il pavimento e le pareti a circa 40/50° senza vapore e si sostava su panchine in marmo (ritrovate anche a Pompei). Nei tepidari moderni le pareti vengono riscaldate a circa 38° e un'apposita ventilazione mantiene la temperatura dell'aria di almeno 10° sotto la temperatura radiante. La permanenza è estremamente rilassante e piacevole e può durare anche un'ora.

Laconicum
Altra classica zona delle antiche terme romane, riscaldata attraverso le pareti ed il pavimento. Con una temperatura dell'ambiente di 60 gradi e una bassa umidità dell'aria si inizia a sudare intensamente dopo ca. 10-15 minuti.
Grazie al lento riscaldamento del corpo e ai 60 gradi che sono relativamente facili da sopportare il processo di depurazione viene avviato in maniera molto armoniosa. Soprattutto quelle persone a cui la sauna finlandese è troppo calda, si sentono bene nel laconicum. La permanenza può essere di 30/40 minuti.

Sauna a infrarossi
Il suo funzionamento è basato sull'azione dei raggi infrarossi che penetrano e riscaldano in profondità ed uniformemente i tessuti, fino ad interessare le masse muscolari: è per questo molto indicata per chi pratica sport e per chi soffre di reumatismi.
Il riscaldamento della pelle avviene direttamente, senza alcun mezzo intermedio d trasporto, come avviene in una sauna tradizionale dove è l'aria calda che trasmette il calore al corpo: in una sauna a raggi infrarossi la temperatura media raggiunta in cabina è di soli circa 48°.
Con questo sistema, il 20% dell'energia sviluppata dai diffusori serve per riscaldare l'aria, mentre il restante 80% penetra in profondità nel corpo riscaldandolo. I raggi infrarossi assorbiti dal corpo producono tutta una serie di benefici, simili a quelli della sauna, ma in modo più delicato.
http://www.infrawellness.it/index.php?l ... &cat=KAT98

Helarium
E' una variante della sauna con speciali lampade per terapie della luce. I colori dello spettro solare vengono utilizzati per regolarizzare il bioritmo e la cura dei disturbi depressivi e del sonno. Il calore non è mai elevato e la permanenza all'interno della sauna può prolungarsi fino a 30 minuti.

Sauna da meditazione con sabbia
L'atmosfera è orientaleggiante e ricorda i paesaggi dei deserti. Comprende musiche e suoni di paesi lontani, aromi esotici ed effetti di luce. La temperatura è rilassante.

Sauna con pietre preziose o cristalli (Edelsteinsauna o Kristallsauna)
Si utilizzano all'interno della sauna pietre semipreziose (ametiste e altri minerali), cristalli di salgemma, dell’Himalaya o di rocca. I cristalli liberano nell'aria ioni negativi che in natura si trovano in montagna, vicino alle cascate, ai fiumi, laghi e mari. Le temperature sono solitamente attorno ai 40/50°. Spesso si abbina la cromoterapia e la aromaterapia.

Esistono molte altre varianti sulle saune, lascio a voi la sorpresa della scoperta ... :roll:

;)


Ultima modifica di Micho il venerdì 10 marzo 2006, 21:53, modificato 7 volte in totale.



sabato 11 febbraio 2006, 0:07
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Breve tour tra i riti del vapore ... terza tappa! :)

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Bagno Rasul

Il bagno Rasul è un antico rituale di purificazione tramandataci dalla tradizione delle cure orientali, documentato nell'antico Egitto e negli harem arabi.
Si tratta di una combinazione straordinaria di fanghi curativi, caldo benefico, vapore e incantevoli profumi arabi. Il procedimento, pur essendo simile a quello del bagno turco si differenzia da quest'ultimo perché il caldo è meno intenso e conseguentemente la tecnica del trattamento è più dolce.

Per dare inizio al rituale, il corpo viene completamente cosparso di diversi tipi di fango curativo. Poi si raggiunge un locale saturo di vapori alle erbe, il cosiddetto Rasul. Qui ci si siede su particolari sedie e un’apposita stufa emana vapori caldi alle erbe che portano la temperatura del Rasul a 38 gradi, cosicché il fango si asciuga rapidamente sulla pelle. Poi il rituale prosegue: la temperatura viene innalzata, con getti di vapore a 40-50 gradi e anche l’umidità dell’aria aumenta. In tal modo il fango ridiventa molle e può essere massaggiato e assorbito con facilità dalla pelle. Il corpo viene purificato dalle tossine, la pelle diventa vellutata e aumenta l’irrorazione sanguigna nei tessuti.
Nella fase successiva è prevista l'applicazione di sale grosso marino integrale, con azione purificante e disinfettante, che viene steso su tutto il corpo: questo momento è quindi dedicato all'esfoliazione che serve a rendere la pelle ancora più liscia e libera dalle cellule morte.

Per finire si passa ad una doccia rinfrescante e rigenerante ed eventualmente all'immersione in una piscina con l'idromassaggio.

http://www.benessere.com/remise/arg00/bagno_rasul.htm

8)

_________________
La vita non è aspettare che passi la tempesta… ma imparare a ballare sotto la pioggia
(M. Gandhi)


Ultima modifica di Micho il venerdì 10 marzo 2006, 20:03, modificato 3 volte in totale.



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