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 Cosa fare e non fare in un centro benessere 
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cpnewexperience.....
Sicuramente la causa è la mancanza di "tonalità" dello scritto che invece nel parlato da un senso preciso alle parole, però ho sempre la sensazione di un modo di discutere freddo, scontroso e provocatorio.

Mi sbaglio, vero??
:fiore:

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Alex Zanardi



giovedì 14 maggio 2009, 9:17
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Anche io penso che sia così, paeba. è il solito vecchio dilemma delle parole scritte elette che mancano del tono della voce, della mimica, che fanno la differenza nel dialogo: che senso avrebbe discutere in modo animoso? si discute per esprimere opinioni, per confrontarle con quelle altrui e magari per imparare qualcosa di nuovo.
Forse certe frasi si prestano ad essere interpretate diversamente dallospirito con cui vengono scritte, ma ti assicuro a me dispiace quando le discussioni dicarattere generale scendono sul piano meramente personale ("...tu come fa questo... tu come scegli quello..ecc...."). A me, per esempio, non interessa come Tizio, Caio o Sempronio fanno la sauna o con quale condimento mangiano la pasta asciutta, che rientra nei gusti del tutto personali; il confronto potrebbe essere invece se, in generale, mangiare le penne condite con l'arsenico fa male (con documenti scientifici all amano) o se mangiarli col pomodoro è più salutare.
L'impressione che ho è che a volte quando non si hanno argomenti supportati validi si rivolgano osservazioni personali quasi a screditare l'individuo che esprime l'opinione avversa.

saluti e buona giornata

A.


giovedì 14 maggio 2009, 9:46
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cpnewesperience ha scritto:
Grazie per tutto l'interesse verso la mia persona, anche se credo l'argomento vada visto in chiave più allargata.
Per MICHO: Termemilano, pza medaglie d'Oro - MI: conosco direttamente il posto, per lavoro.
Acquarena, Bressanone BZ - come ho avuto già modo di scrivere, NON frequento Acquarena (non fosse altro che per la distanza), se può interessare conosco alcune delle aziende che hanno curato allestimenti e impianti.


A ecco perche’ cpnewesperience critica l’impostazione di questo forum relativamente ai vantaggi che fare la sauna nudi comporti
Lavora per un centro che impone l’obbligo del costume (Terme di Milano, gia’ criticatissime su questo forum) ed e’ tutto suo interesse che i centri che impongono tale norma assurda e folle non siano lesi .
Fin dal primo messaggio in questo topic evidenzia che tutte le buone regole e i buoni consigli per farsi una sauna fatta bene sono solo coercizioni (da istituti di correzione afferma qui il riferimento ) e difende tutti quei centri con obbligo di costume da bagno e dove vige una scarsa conoscenza delle buone regole (purtroppo questi due fattori vanno spesso a braccetto). Ecco spiegato la ragione dei suoi messaggi continui e univoci (con riferimenti spesso poco plausibili e divagazioni insussistenti)
cpnewesperience e' in palese conflitto di interessi: certo che sarebbe stato meglio scriverlo subito (come altri che scrivono su questo forum e che lavorano in quel centro o in quell’altro).
Almeno si capiva tutta questa concentrazione nello sfatare gli indubbi vantaggi di fare la sauna nudi e nel rispettare tutte le regole che qui sono indicate
Ma l'obbligo dell'uso del costume da bagno non e' anche questa una coercizione ? :roll:

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giovedì 14 maggio 2009, 10:47
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i romani (le cui terme ancora oggi sono esempio di perfezione), ci andavano nudi.

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Alex Zanardi



giovedì 14 maggio 2009, 11:54
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Un po' di coraggio, guardiamo le cose come realmente sono... Il primo messaggio andrebbe contestualizzato con quanto capitato altrove. Non è altro che lo strascico di una simile discussione iniziata in un altro forum… Ha il sapore della rivalsa e non del "cucù, ci sono anche io, e pacificamente desidero informarmi o contribuire allo sviluppo degli argomenti qui trattati".
Per carità non intendo dire che si debba pensarla tutti allo stesso modo, e non lo è nemmeno da regolamento, ma c’è modo e modo di presentarsi e di affrontare le discussioni. Altrimenti è inevitabile che si rischia quanto è capitato in un altro forum ancora. :fischio:


E ora, senza tirare in ballo OMS e autorità mediche...

ho provato sia con, sia senza. Effettivamente con non si muore, ma, senza ombra di dubbio, senza, lo trovo estremamente gradevole e completo.

Più rispettoso nei confronti del mio corpo che ha la possibilità di essere, nella sua completezza, sollecitato dal calore, libero di lasciare le impurità e di essere accarezzato da sapienti sventolate. Poi più pratico per togliere dalla mia pelle sudore e impurità, acidi e tossine. Mi sento così più rispettoso nei confronti della mia cute e soprattutto di chi mi seguirà nella vasca di reazione e nell’idromassaggio. E anche questo accresce la mia sensazione di benessere condiviso.

…e posso garantire che qui si trovano ottimi consigli :fiore:

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Riscoperta della nudità innocente e del rapporto tra essere umano e ambiente.
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giovedì 14 maggio 2009, 12:13
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Al di là delle questioni relative alla possibilità di scegliere ciascuno il centro benessere che più gli aggrada, su cui ovviamente concordo;

delle questioni relative alla mancanza di prove sul fatto che il costume rilasci sostanze tossiche (anche a me sembra eccessivo, tutt'al più mi sembra assai plausibile il fatto che possa causare la formazione di eczemi della pelle nella zona genitale, zona sensibile);

esprimo e ribadisco comunque la mia personalissima opinione che le sauna vada fatta senza costume, tutt'al più con un asciugamano intorno alla vita, e che la sauna col costume sia una cosa da evitare.

Quanto ad "educare" gli italiani, lungi da me l'intenzione di assumere un atteggiamento da Minculpop, ma sostengo che chi apre un centro benessere in Italia dovrebbe (non è obbligato, per carità) prendere esempio dal modello austriaco o finlandese, che io ritengo il migliore; poi, ognuno (imprenditore e cliente) sceglie come e dove spendere i suoi soldi.

Così come chi apre una pizzeria in Germania dovrebbe conoscere e prendere esempio dalla pizza napoletana. Se non lo fa, può darsi che faccia comunque il pienone ma la sua pizza per me resterà una porcheria.

La sauna finlandese è nata ovviamente in Finlandia e non a Milano, come la pizza è nata a Napoli e non a Dortmund, per cui ritengo che le regole per una sauna doc e non un surrogato siano quelle descritte dalla Finnish Sauna Society con tanto di vignette:

http://www.sauna.fi/65.html

Qui dice, ancor più chiaramente:

http://www.sauna.fi/40.html

Cita:
In the sauna wear your birthday suit. Nakedness is natural. Sweating makes swimsuits uncomfortable.


Dice "uncomfortable", non "toxic" o peggio, comunque questo è quanto.

Qui, invece, in un sito per carità non "ufficiale", ci può leggere questo interessante punto di vista:

Cita:
It is better to sauna without swimwear
By Paul Gregory on February 22, 2007
This does not necessarily mean exposing your bits to all and sundry - you can be covered by a towel instead.

Here are some justifications for the claim - you don't have to believe all are true to agree with the claim.

1) Swimwear that has been used in a swimming pool may release chlorine vapours when subjected to heat in a sauna.

2) Swimwear worn in a sauna would need washing before you went back into a swimming pool to clean out sweat and stuff.

3) Swimwear does not allow your skin to breathe and sweat properly.

4) Swimwear is not the only way of preserving one's modesty, even if that were necessary.

http://jyte.com/cl/it-is-better-to-saun ... t-swimwear


E, per chi non ne avesse abbastanza, anche questa è una buona lettura:

http://corz.org/public/docs/naturism/na ... una%20.txt


venerdì 15 maggio 2009, 2:31
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Provo a dire la mia per cercare di stemperare i toni…... :ghgh: premesso che trovo legittimo che ci possano essere anche opinioni dissenzienti……
Tuttavia, penso che le osservazioni di cpnewesperience, siano sbagliate proprio partendo dalla sua premessa, ovvero che entrambe le filosofie della sauna (naturista e non) abbiano pari dignità .

Ora è vero che in Italia vige libertà di regola sul come e quanto prescrivere sull’uso (presunto corretto) della sauna, ma anche se la maggioranza dei centri non è naturista questo non significa che questi centri utilizzino la modalità corretta.
Più che di sauna sarebbbe meglio parlare di “pseudosauna” :(

E tra l’altro nessuno non vuol togliere professionalità agli addetti che ad es. lavorano nei centri cd. non naturisti dal momento che codesti si devono adeguare alle filosofie di questi centri, tuttavia è innegabile che la voglia di far soldi, unita ad una certa paura imprenditoriale, ed una cultura saunistica non troppo marcata, abbia inciso in maniera determinante nel modo di gestire quei centri
In tal senso nessuno può negare che la Sauna finlandese E’ essenzialmente TRADIZIONE NORDICA e come tutte le tradizioni usi e costumi, che si tramandano da generazione in generazione viene fatta in modo naturista. 8)

Si potrebbe ipotizzare da un punto vista storico , che in quanto nordiche e “pagane” si capisca il xchè la nudità ha attecchito al nord europa, e non certo nell’Italia mediterranea e papalina, tuttavia come ben ha spiegato MICHO e come sono solito dire ai neofiti che fare la sauna nudi non è sterile esercizio di voyeurismo, ma risponde a ben precisi criteri d’igiene, di praticità, di tradizione e salute.
Anzi da un punto di vista formale, sono il primo a dire che ogni situazione ha il suo “costume” ed in qs. caso il costume della sauna è il nudo, così come sarebbe folle per un subacqueo andare a fare immersioni a determinate profondità senza la necessaria protezione della muta in neoprene.

Diversa è invece la questione del girare nudi per il centro cosa che non è assolutamente necessaria ma che alcuni centri naturisti tollerano essendo lasciata una certa libertà.
Ma se avete fatto presente nelle zone-sauna bar dei centri sud-tirolesi è sempre imposto l’utilizzo della salvietta in vita essendovi precise regole di rispetto e di decoro.

E tornando ad alcune osservazioni di cpnewesperience, il fatto che alcuni clienti siano eventualmente “soddisfatti” del loro modo anomalo di fare la sauna è soltanto la conseguenza della loro “non conoscenza”, ed in definitiva non prova nulla. :? Ogni pratica, disciplina, dilettantesca che sia comporta vari gradi di apprendimento che una volta imparati comportano maggiore maestria e consapevolezza di quello che facciamo ed in definitiva un maggiore godimento per noi stessi.
A Gardacqua ad es. nessuno vieta d’entrare con il costume nella Biosauna, tuttavia si capisce che chi lo fa non trova grande giovamento visto i tempi medi di permanenza o le posizioni sbagliate assunte. :roll:

Quindi in conclusione per quanto possa essere “manichea” la filosofia della sauna naturista rimane cmq sempre il modo corretto e sano di fare la sauna. :fiore:


martedì 1 dicembre 2009, 2:08
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Dal sito di un costruttore di saune (http://www.miranisaune.it/it/saune/cons ... rrori.html), da leggere anche le altre pagine:

Cita:
ERRORI DA EVITARE

Il primo nostro ammonimento è per il principiante: non dappertutto e sempre si fa un giusto uso della sauna! Spesso si seguono pratiche che derivano dall'antico bagno russo-romano o da altri usi ancora, che non sempre sono conciliabili con la sauna. Al principiante si consiglia quindi di seguire le regole che abbiamo indicato, garantite da un'attenta esperienza di decenni. Solo in tal modo si potrà essere sicuri di evitare inutili rischi e di ottenere da parte di ogni frequentatore della sauna il massimo risultato. Non ci si deve lasciar influenzare dall'esempio di persone superficiali e saccenti, che, talvolta, anche in buona fede, forniscono consigli assai discutibili e qualche volta anche pericolosi.
Ci sono ottime ragioni per ritenere che la sauna ha un benefico effetto per le persone di tutte le età senza quasi eccezioni e perfino nel caso di persone sofferenti di certe malattie. Tuttavia chi incomincia a far uso della sauna deve tenere presente che il corpo ha bisogno di un certo tempo per abituarsi o riabituarsi a determinati stimoli anche naturali. E' noto che spesso chi va in vacanza ha bisogno di un certo tempo per abituarsi all'improvviso cambiamento sia climatico sia di attività e che soltanto quando tale adattamento è avvenuto può godere veramente della sua vacanza. Lo stesso si può dire degli effetti che la diversità delle temperature provocano in noi durante la sauna: vi è anche qui una fase di adattamento che va superata. Nessuno, infatti, può giudicare in via definitiva se per lui sia o no opportuno il fare la sauna, se non l'ha praticata almeno una volta la settimana per un periodo di 6-8 settimane.

Chi dopo la sauna prova un senso di malessere, mal di testa o altri disturbi, ne parli con il direttore della sauna, perché nella quasi totalità dei casi ciò dipende dal modo errato di fare il bagno. In generale dunque vale la regola di resistere per alcune settimane, finchè non sia avvenuto l'adattamento e si cominci a trarne benefico effetto. Ma a tal fine si deve essere conseguenti e regolari sia nel seguire le norme, che nello sforzo di correggere eventuali errori che tendono a ripetersi: il successo non mancherà!
Affinché il nostro discorso sia più chiaro, elencheremo nuovamente gli errori più frequenti, indicando anche quali conseguenze portano con sé:

1. E' sbagliato sottoporsi, come preparazione alla sauna, a docce calde e fredde alternate. Il tentativo di tonificare in tal modo la pelle e i vasi sanguigni va limitato all'uso quotidiano nella propria stanza da bagno. Nella sauna, infatti, possiamo disporre di mezzi più energici e più adatti per ottenere il giusto effetto: questi sono essenzialmente l'alternarsi del riscaldamento e del raffreddamento del corpo mediante aria calda e acqua fredda. In linea di principio la doccia calda prima della sauna serve solo per la pulizia del corpo, mentre appena usciti dalla cabina, essa va evitata per non provocare un eccessivo sovraccarico della circolazione.

2. Il vantaggio offerto della sauna con la sua aria secca ad altissima temperatura sta nella sua capacità di portare in brevissimo tempo - meno di un quarto d'ora - l'organismo al suo pieno rilassamento, all'espulsione di notevoli quantità di sudore e all'intenso riscaldamento del corpo (in notevole ascesa negli ultimi minuti). Ciò significa in altri termini una sensata protezione delle vitali funzioni del cuore! Ma tali benefici effetti vanno elusi qualora si usino solo le basse temperature che si hanno negli strati inferiori della cabina, dove quindi non è bene trattenersi troppo a lungo.
Vi sono persino delle persone, donne specialmente, che si distendono o siedono sul pavimento della sauna, perché "lì si resiste meglio". E' UN ERRORE DA EVITARE ASSOLUTAMENTE!
L'esperienza insegna che va evitato anche solamente per motivi igienici.

3. Altrettanto non necessario né desiderabile è un supplemento di sudorazione una volta usciti dalla cabina. La perdita di liquido mediante la sudorazione in un buon bagno di sauna si aggira intorno ai 500 - 1000 gr e talvolta anche più. Non serve a nulla sudare di più! Un'ulteriore sudorazione, inoltre, che avvenga fuori dalla cabina, in un ambiente non adatto o in condizioni artificiose e spesso antigieniche, mal si concilia con il ritmo di sviluppo del bagno in sauna. Quando poi ci accade di sudare ancora in una stanza a temperatura normale oppure nello spogliatoio, il fatto va attribuito a un insufficiente raffreddamento del corpo, che deve essere completato.

4. Il bagno all'aria aperta, che contribuisce essenzialmente al raffreddamento delle vie respiratorie, deve avvenire immediatamente dopo l'abbandono della cabina, per la strada più breve e senza por tempo in mezzo, perché altrimenti possono presentarsi lievi malesseri (caduta della pressione sanguigna).

5. L'abitudine di ricorrere a violenti spruzzi d'acqua che colpiscono il corpo come una doccia fredda, non è senza pericoli e quindi va piuttosto evitata che favorita. Giusto è invece un uso moderato dello spruzzo d'acqua fredda così come esce dall'impianto, senza speciale pressione meccanica: investendo la superficie del corpo esso gli sottrae allora soltanto calore.
Nell'uso della doccia fredda, sia essa a getti violenti o normali, è necessario evitare che la prima ad esserne colpita sia la testa e ciò al fine di non esporsi a pericolose disfunzioni della circolazione.

6. Durante la sauna non si deve far ricorso a forme di cura forse ottime in altre occasioni, come bagni freddi ai piedi (camminare nell'acqua fredda secondo il metodo Kneipp), bagni alternati caldi e freddi oppure bagni Kneipp alle gambe (dal piede al ginocchio): al contrario, si ricorrerà piuttosto ad un pediluvio caldo, atto a normalizzare la circolazione, solo nel caso di troppo prolungate docce o bagni freddi che ci lascino con un senso di malessere o di brivido. Ma anche in tal caso il pediluvio non deve oltrepassare il malleolo. Di ciò si deve tener conto perché nei bagni di sauna sussiste il pericolo che le mani e i piedi si raffreddino eccessivamente e che il fenomeno sia trascurato, mettendo in pericolo il buon esito di tutto il bagno con la formazione di crampi.

7. Anche gli esercizi ginnici durante la sauna possono essere pericolosi: durante il bagno, infatti, è opportuno che l'organismo sia tutto impegnato ad affrontare le stimolazioni alternate del caldo e del freddo, sforzo abbastanza gravoso - ma non eccessivo da solo - per aggiungervi anche quello dell'esercizio ginnico. In proposito il prof. Prokop, noto medico sportivo austriaco, dice: " La sauna come esercizio della circolazione, raggiunge, proprio grazie al riposo muscolare e quindi al venir meno delle sostanze tossiche prodotte dalla stanchezza e agenti negativamente sul cuore e sulla circolazione, ...uno straordinario benefico effetto non affaticante".
E' un giudizio del quale è bene tenere il debito conto, anche la stimolazione della mobilità che si determina in noi durante il bagno, tende a spingerci verso l'esercizio fisico.
In complesso potremo dunque osservare che per trarre il massimo profitto possibile dalla sauna è necessario soprattutto evitare gli errori che solitamente si commettono e che per l'organismo è di maggior profitto sottoporsi regolarmente a un delicato stimolo razionalmente organizzato che a sforzi intensi e disordinati. Anche gli organismi più delicati, anzi perfino quelli malati possono allora godere i benefici effetti della sauna senza alcuna preoccupazione. Non si dimentichi quindi di rispettare sempre le regole di un buon bagno.


Sono un po' perplesso circa il punto (2), se uno non resiste in alto perché mai non dovrebbe potersi sedere in basso? Magari non sul pavimento, però... :?
Voi che ne pensate?


martedì 5 gennaio 2010, 15:34
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Riguardo al punto 2, in effetti è consigliabile un'esposizione ad alte temperature con tempi relativamente più brevi, piuttosto che resistere a temperature più basse per molto tempo.
L'effetto benefico della sauna è decisamente più elevato nel primo caso: la circolazione non si affatica eccessivamente, i pori si dilatano maggiormente e si attivano quei meccanismi di "febbre artificiale" che rinforzano il sistema immunitario.

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martedì 5 gennaio 2010, 19:14
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premetto che il mio comportamento non è frutto di particolari studi e/o letture sull'argomento, semplicemente faccio la sauna fin da bambino e chi mi ha "iniziato" (il nonno e la mami) mi ha semplicemente fatto vedere come loro facevano (come succede con le altre regole da insegnare ad un bimbo).
Allora, non so e non pretendo siano corretti i miei comportamenti ma così faccio da sempre.
Ho fatto saune normali (cioè nudo)per il 98% delle volte ma ho anche avuto esperienze con un 2% di saune "coperto".... Che dire il primo metodo per me è il METODO, il secondo non fa male ma non mi ha appagato allo stesso modo. Se devo scegliere non faccio mai la sauna dove è obbligo del costume, ma se proprio la voglio fare mi adatto (non uso mai il costume ma mutande in cotone oppure asciugamano in vita).
Sulle cose da non fare avete spiegato tutto voi benissimo!!! :battilemani: e l'unica cosa che sento di dire ancora è sul raffreddamento: è importante come il tempo che si rimane in sauna, va rispettato fatto bene e non doccia (tiepida) e basta.... E inoltre non è una prova di forza sia la fase calda ma sopratutto la fredda: se non si fa spesso, andare con calma per gradi, e non a secchi di ghiaccio in testa... che poi si finisce in ospedale con i collassi...
Tschuss Wolle:friends:

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Ciò beo
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martedì 29 maggio 2012, 12:48
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Anche secondo me il gettito di acqua calda e fredda immediata non e' per tutti e a me non ha portato nessun effetto benefico


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dopo un bel po' di anni di saune e di centri benessere, e dopo che mi sono beccato qualche accidente ho imparato che

Una cosa sola non va fatta assolutamente in un centro benessere
dopo la sauna o il bagno nell'idro o in piscina
tenersi addosso qualcosa di bagnato sia che sia un costume da bagno (o da sauna) che sia un telo, asciugamano, salvietta,
e' il modo migliore per beccarsi un accidente

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mercoledì 4 febbraio 2015, 10:56
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**ERRORI CHE SI COMMETTONO SPESSO IN SAUNA **
Ti è mai capitato dopo una giornata di saune di provare un senso di malessere, mal di testa o altri disturbi?? Forse commetti uno o più errori di questo tipo:
1) E' sbagliato sottoporsi, come preparazione alla sauna, a docce calde e fredde alternate. In linea di principio la doccia calda prima della sauna serve solo per la pulizia del corpo, mentre appena usciti dalla cabina, essa va evitata per non provocare un eccessivo sovraccarico della circolazione
2) Il vantaggio offerto della sauna con la sua aria secca ad altissima temperatura sta nella sua capacità di portare in brevissimo tempo - meno di un quarto d'ora - l'organismo al suo pieno rilassamento, all'espulsione di notevoli quantità di sudore e all'intenso riscaldamento del corpo . Ciò significa in altri termini una sensata protezione delle vitali funzioni del cuore! Ma tali benefici effetti vanno elusi qualora si usino solo le basse temperature che si hanno negli strati inferiori della cabina, dove quindi non è bene trattenersi troppo a lungo. Vi sono persino delle persone, donne specialmente, che si distendono o siedono sul pavimento della sauna, perché "lì si resiste meglio". E' UN ERRORE DA EVITARE ASSOLUTAMENTE!
3) Il bagno all'aria aperta, che contribuisce essenzialmente al raffreddamento delle vie respiratorie, deve avvenire immediatamente dopo l'abbandono della cabina, per la strada più breve e senza por tempo in mezzo, perché altrimenti possono presentarsi lievi malesseri (caduta della pressione sanguigna).
4) L'abitudine di ricorrere a violenti spruzzi d'acqua che colpiscono il corpo come una doccia fredda, non è senza pericoli e quindi va piuttosto evitata che favorita. Giusto è invece un uso moderato dello spruzzo d'acqua fredda così come esce dall'impianto, senza speciale pressione meccanica: investendo la superficie del corpo esso gli sottrae allora soltanto calore. Nell'uso della doccia fredda, sia essa a getti violenti o normali, è necessario evitare che la prima ad esserne colpita sia la testa e ciò al fine di non esporsi a pericolose disfunzioni della circolazione
5) Appesantire l' organismo con cibi troppo elaborati e bevande alcoliche, ovviamente non bisogna entrare in sauna a stomaco vuoto, ma ci si deve accontentare di uno spuntino leggero: yogurt e frutta vanno bene e bere tanta acqua a temperatura ambiente.


di Ramona Lavinia Avramescu


sabato 21 novembre 2015, 9:53
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Ho letto velocemente questa discussione. Sono rimasto perplesso. Perché intavolare una discussione del genere? Massimo rispetto per le opinioni di cpnewexperience...ma è un po' come se un ateo andasse a scrivere in un forum di ferventi cattolici che dio non esiste. O un fervente cattolico andasse a evangelizzare lo UAAR.
Questo resta un forum frequentato per lo più da persone che ritengono il divieto di nudità come uno scomodo dogma retrogrado che impedisce di godere appieno di luoghi naturali e centri benessere.
Poi vabbè se torniamo all'origine della discussione, ovvero la contraddizione dell'eccesso di fiscalità nei centri benessere che impongono la regola della nudità. ..è pure interessante, ma qui siamo tutti disposti a rinunciare al bene che deriva dall'assenza di imposizioni, per quello più grande che deriva dall'eliminazione di un tabù che qui viene considerato arcaico, immotivato...e insopportabile.
Resta il fatto cruciale che chi non ha mai provato a stare nudo su una spiaggia o in una sauna, non solo non sa quel che si perde, ma non sa quanto è falsa la catastali di motivazioni per cui se lo sta perdendo.


domenica 22 novembre 2015, 15:32
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Ovviamente mi riferivo alla discussione più sopra, vedo ora che avevate giustamente voltato pagina...


domenica 22 novembre 2015, 15:33
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