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 Cosa fare e non fare in un centro benessere 
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L'argomento naturismo-sauna è già stato più volte affrontato su XV.
Ribadisco che per usufruire correttamente di una sauna lo si deve fare senza costume!
Ciò non vuol dire che si debba per forza stare nudi all'interno della cabina, in quanto uno può tranquillamente rimanersene avvolto nel suo telo (sempre con l'accortezza che nessuna parte del corpo venga direttamente a contatto col legno delle panche).
Quando dico che manca la cultura mi riferisco proprio al corretto modo di utilizzare una sauna e non mi riferisco al naturismo.
Fare la sauna nudi non significa per forza essere naturisti, tant'è che moltissimi (forse la maggioranza) di coloro che abitano, per esempio, in Alto Adige e che, quindi, sono abituati a fare la sauna in modo corretto, non sono e non si sentono naturisti, e quando vanno al mare non si sognerebbero di andare in spiagge naturiste.
In sauna non si va per mettersi nudi.
Certo è che i naturisti vedono i centri benessere, dove si può fare la sauna in modo corretto, come un'occasione per "praticare". Ma il "saunista" va in sauna perchè ama fare la sauna e non ha come fine la nudità.
Quindi non mi pare corretto che per diffondere la giusta cultura in fatto di sauna siano le associazioni naturiste a doversene occupare per forza. Certo potrebbero, in qualche modo, contribuire ed aiutare, ma non è a loro che spetta questo "compito".
Non è questione di preferenze ("io preferisco fare la sauna col costume"), ma è questione di correttezza del giusto utilizzo. Chi dice così è perchè non ha mai (o quasi) provato senza.
Quanta gente ho sentito dire "no, no, io nudo/a non ci penso nemmeno" e dopo la prima (o le prime) volta completamente a proprio agio senza la costrizione del costume.
Ho assistito a queste scene tantissime volte. Gente imbarazzatissima a doversi togliere il costume non capendone la motivazione. Poi, grazie alle spiegazioni degli addetti sauna, si privavano del costume (con un certo imbarazzo) e poco dopo li si poteva notare "sciolti" più che mai.
In seguito, costoro, che fanno quando ritornano in "Italia"? Certo rindosseranno il costume perchè obbligati a farlo dal "lro" centro, ma non per una loro preferenza ed anzi non vedranno l'ora di poter rifare una sauna "come si deve".


domenica 10 maggio 2009, 10:54
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Proprio così :fiore:

E immagino, per esserci passato anche da lì, che a quel punto chi ha apprezzato una sauna come si deve, si chieda... come mai certi centri non iniziano a riservare un certo lasso di tempo a chi desidera fare correttamente una sauna? Eppure questi centri sbandierano la professionalità dei loro collaboratori... in pratica perdono delle occasioni... e mi chiedo, per ottusaggine? per incompetenza? per pigrizia? per...
Le Associazioni, nel loro possibile, pur non investendo in un centro, danno comunque la possibilità, organizzando incontri e attività, di fare saune come si deve e magari anche belle nuotate in completa nudità. E questo anche in centri che normalmente in piscina esigono il costume. Grazie associazioni. E capita anche che l'iniziativa personale, di tanto in tanto, regali queste occasioni.
E senza guadagnarci un centesimo. :fiore:

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domenica 10 maggio 2009, 11:18
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Sempre più spesso si ha l'impressione che taluni vogliano imporre ad altri iil ooro stile di vita, sia pur per una semplice sauna come se fosse la cosa più importante per l'esistenza di una persona.
Fortunatametne viviamo in un Paese ancora libero, che consente ai porpri cittadini di andare nelle regioni che hanno i centri benessere all'avanguardia e di trascorrere vacanze in Paesi assai più progrediti del nostro dove impongono la sauna nudi a tutti, volenti o nolenti.
Del resto è il movimento delle persone alimenta il turismo.
Ma per fortuna viviamo anche in un Paese dove gli imprenditori hanno la possibilità di decidere che impronta dare alla loro azienda, sia essa anche un centro benessere.
Sino a quando il Ministero della Sanità (o della Salute, come si chiama ora) o le acreditate organizzazioni internazionali della salute (vedi OMS) non sanciranno che fare la sauna col costume fa male alla salute propria e altrui... credo che ci si dovrà fare una ragione che ognuno ha è libero di farla come gli pare. Come mangiare gli spaghetti con la marmellata: a noi farà pure schifo ma c'è gente che li mangia. E NON muore.
Scusate, ma se davvero esistono così tante persone che pretendono di fare la sauna come meglio gli pare (senza costume) ci vuole tanto mettere in piedi un centro tutto per sè? se davvero fossero così tante con poche centinaia di euro a testa ne sortirebbe un centro benesere coi fiocchi.
E mi domando sempre se viviamo in un paese di imprenditori imbecilli che si perdono il grande business del naturismo o se invece tutto questo business non esista o sia talmente esiguo da non indurre investitori a buttare via i soldi.
Ma forse per molti è più facile predicare che mettere mano al portafoglio.
Le associazioni possono anche organizzare convegni su come sia corretto fare la sauna, ma realisticamente chi parteciperebbe ad un convengo di una associazione naturista? dei naturisti, i quali già ci vanno senza costume quindi si continua a raccontarsi fra amici le solite cose senza che si muova un virgola in più.
E poi scusate, perchè bisogna convincere a tutti i costi le persone a adottare le nostre usanze?
NON è provato da alcuna organizzazione sanitaria che far la sauna col costume faccia male quindi non ha senso "educare" forzatamente altri alle nostre pratiche. Non è democratico e non è rispettoso delle opinioni altrui. Se vgliamo rispetto rispettiamo gli altri.
Chi non è interessato al naturismo e vuole farsi la sauna "costumato" se ne frega del convegno sulla sauna ideale.
Allo stesso modo, solo i centri "naked oriented" sono interessati ad un evento del genere (convegno sulla sauna), tenendo comunque conto che tutti ben sanno degli utilizzi degli impianti. Ma vale quanto detto sopra: se per molti centri il business arriva dai tessili perchè cambiare? perchè perdere soldi? per accontentare qualche "educatore" delle masse incolte? per il bene dell'umanità saunistica?
La cultura di un popolo non si misura dal costume...da bagno ma dalla reciproca tolleranza.

saluti a tutti

A.


domenica 10 maggio 2009, 13:29
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cpnewesperience ha scritto:
...se per molti centri il business arriva dai tessili perchè cambiare? perchè perdere soldi? per accontentare qualche "educatore" delle masse incolte? per il bene dell'umanità saunistica?

Su questo sono d'accordo, purtroppo.
Nel senso che si guarda troppo spesso solo al business.
Non tutti per fortuna.
Prendo ad esempio l'AcquaIN di Andalo dove hanno imposto da subito il divieto di uso del costume. All'inizio non è stato certo facile una scelta appagante, anzi.
Ma va dato atto alla gestione di averci creduto ed alla fine i risultati stanno pian piano arrivando.
Credo che se non avesse optato per questa scelta avrebbe avuto un maggior successo dal punto di vista "del business".
cpnewesperience ha scritto:
Sino a quando il Ministero della Sanità (o della Salute, come si chiama ora) o le acreditate organizzazioni internazionali della salute (vedi OMS) non sanciranno che fare la sauna col costume fa male alla salute propria e altrui... credo che ci si dovrà fare una ragione che ognuno è libero di farla come gli pare.

Magari avessi la possibilità di farla "come mi pare" anche a "casa mia".
Il fatto che l'uso del costume possa essere poco raccomandato da un punto di vista igienico mi pare di facile comprensione per chiunque, soprattutto per i "bragoni" o i costumi interi: credi che basta una veloce doccia per pulirli dal sudore di cui si sono impregnati durante la seduta in sauna? Un corpo nudo non è più facilmente "lavabile"?
E poi, chissà come mai, quando frequento centri in cui l'uso o meno del costume è facoltativo, noto che spesso chi ne fa uso non si fa neppure la doccia una volta fuori dalla sauna e, cosa ancor peggiore, si immerge tutto sudato col suo bel costume nella vasca di reazione. Questo proprio perchè manca la cultura.
Inoltre, in questi centri, sempre chi fa uso di costume generalmente non rispetta la normale regola del "silenzio" o comunque del rispetto del relax altrui, prendendo la sauna o i locali adibiti al relax come fossero un bar, un locale di ritrovo dove fare caciara è normale. Anche questo è frutto della mancanza di cultura.
cpnewesperience ha scritto:
Scusate, ma se davvero esistono così tante persone che pretendono di fare la sauna come meglio gli pare (senza costume) ci vuole tanto mettere in piedi un centro tutto per sè? se davvero fossero così tante con poche centinaia di euro a testa ne sortirebbe un centro benesere coi fiocchi.

Evidentemente il numero è ancora esiguo rispetto alla massa costumata e, aggiungerei, maleducata.
cpnewesperience ha scritto:
E mi domando sempre se viviamo in un paese di imprenditori imbecilli che si perdono il grande business del naturismo o se invece tutto questo business non esista o sia talmente esiguo da non indurre investitori a buttare via i soldi.

Qualcosa, per fortuna, si sta muovendo.
Purtroppo il numero delle strutture è ancora troppo esiguo e limitato al di fuori dell'Alto Adige, ma, ripeto qualcosa si sta muovendo.
Un esempio su tutti: la società delle Terme di Erding (credo il più grande centro benessere in Europa) aprirà nel giro di un due/tre d'anni, un grosso centro benessere, gestito "alla tedesca" alle porte di Milano. Soldi buttati? Vedremo.
Comunque non si può dire che la maggioranza degli italiani preferisce il costume. Il fatto è che è ed è stata abituata così, questo perchè la nudità in pubblico rappresenta un tabù duro da abbattere e il più delle volte viene associata al sesso.
Chi ha avuto modo di provare entrambe "le cose" (con e senza), credo abbia pochi dubbi su cosa preferire. Anche il più "incallito costumato", se provasse a farsi qualche sauna in strutture tipo Cron4 o Acquarena difficilmente poi farebbe "marcia indietro".
Chi fa la sauna col costume lo fa perchè è stato abituato così, oppure perchè ci è obbligato, oppure ancora perchè non ha mai provato senza, ma non perchè lo preferisce.
Un'ultima osservazione: in Italia il costume è obbligatorio nelle strutture a frequentazione mista. Ma quando ci sono (ce ne sono vero?) aree/strutture separate per sesso? Com'è la regola?
C'è sempre l'obbligo del costume?
Oppure viene sconsigliato se non addirittura vietato?
Se valesse la seconda ipotesi, mi domando: come mai?

Caro A., tu parli di libertà e, mi pare, che tu contesti chi impone la regola del divieto del costume.
Beh, io potrei obiettare contestando chi, invece, mi obbliga ad usarlo.
Lasciami libero di scegliere come "preferisco".


domenica 10 maggio 2009, 15:16
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Dunque, proviamo a metterla giù in un altro modo.

"Sauna" è un'antica parola finlandese che inizialmente indicava solo la "casetta", successivamente è stata estesa anche al trattamento.
La sauna nei Paesi nordici ha secoli di storia, tradizioni, consuetudini e "regole".
In Italia le saune "moderne" si sono diffuse a partire dagli anni Sessanta, prima erano solo eccentriche curiosità.
Non che mancasse l'usanza dei bagni di calore e di vapore: i Romani avevano una profonda cultura termale che hanno diffuso in tutta Europa.
Ma nel tempo tale cultura si era persa e le Terme sono state riscoperte solo a partire dall'Ottocento.
Quelli che noi chiamiamo "bagni turchi" sono in realtà gli eredi delle antiche terme romane, passate attraverso la storia, le tradizioni, le consuetudini e le "regole" islamiche.

Quindi sia le saune che i bagni turchi NON appartengono alla nostra tradizione culturale.
Per il loro utilizzo possiamo seguire due strade.
Prima strada: informarci sulle loro origini, sui loro scopi, benefici e rischi ed usarle più correttamente possibile.
Seconda strada: far finta che siano piovute dal cielo, capire come accenderle, provare a scaldarci le vivande o stagionare i salami ... e poi scoprire una sera da Piero Angela a cosa servono! :lol:

Da qualche anno esiste però anche una terza strada, molto diffusa tra noi italiani furbetti.
Gli hotel e le palestre hanno scoperto che se installano una sauna possono aggiungere una stella ed aumentare le tariffe.
L'unica preoccupazione è quella di evitare situazioni ambigue e potenzialmente rischiose.
Quindi costume assolutamente obbligatorio e temperatura non troppo alta.
Per il resto, che ognuno faccia ciò che vuole.
Contenti i gestori, che incassano di più,e contenti i clienti, che raccontano agli amici di "fare saune".
E' come voler fare lo "Shiatsu all'italiana": nessuna legge lo vieta, ma qualche perplessità la solleva.


Ps: il naturismo non l'ho mai chiamato in causa e continuo a non capire cosa c'entri con l'argomento.
Forse i bagni di calore e vapore sono una cura naturale effettuata con l'ausilio di prodotti biologici e si fanno preferibilmente nudi ... altri legami non li trovo.

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domenica 10 maggio 2009, 21:30
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Caro A., tu parli di libertà e, mi pare, che tu contesti chi impone la regola del divieto del costume.
Beh, io potrei obiettare contestando chi, invece, mi obbliga ad usarlo.
Lasciami libero di scegliere come "preferisco".[/quote]


caro Perry mi spiace che tu abbia inteso questo: mai e poi mai ho preteso di far cambiare idea a qualcuno, tantomeno suqueste materie.
Quel che sostengo io è il rispetto delle regole, tutto qui.
Si rispettano le regole che vigono in un locale, in contesto, altrimenti si sceglie altro.
Certo capisco che spesso si vorrebbero regole che soddisfino le nostre esigenze ma può capitare che non siamo così aperti a recepirne di contrarie alle nostre idee.
Un determinato centro ha come regolamento che vi si stia nudi? bene, chi vuole accedere sa che o vi resta senza indumenti oppure andrà altrove. E' richiesto l'uso del costume? altrettanto benem, si tiene il costume anche in sauna senza fare storie, opure si scegli un altro posto? Un centro accetta clienti con o senza costume? ancora meglio, chi accede saprà da subito che deve accettare l'altrui condizione (nudi o vestiti).
Ma è il voler "tirare" le regole come meglio fa comodo che è sbagliato, soprattutto quando poi le si vogliono imporre per far rispettare i prorpi diritti e principi.
Rispettiamo le regole altrui e gli altri rispetteranno le nostre.
Ribelliamoci alle regole altrui ma poi non lamentiamoci se ci negheranno quelli che noi riteniamo nostri diritti.


un saluto cordiale

A.


lunedì 11 maggio 2009, 8:44
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Forse giro il coltello nella piaga… e mi scuso in anticipo! :oops:

Rispettare le regole, che confusione, quali regole e quali pesi e misure?

Premessa, rispettare le regole di un centro benessere è il minimo che si possa fare.

Come ben si scrive, un massaggio, perché sia veramente benefico, deve essere eseguito rispettando alcune regole fondamentali. E non incoraggiare il rispetto di queste regole è un segnale che pregiudica la competenza del centro benessere.
Chiedo: Dobbiamo diffidare di questo centro benessere?

Come ben si scrive, una sauna, perché sia veramente benefica, deve essere eseguita rispettando alcune regole fondamentali. E non incoraggiare il rispetto di queste regole è un segnale che pregiudica la competenza del centro benessere.
Chiedo: Dobbiamo diffidare di questo centro benessere?

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Ultima modifica di limbogiallo il lunedì 11 maggio 2009, 10:27, modificato 1 volta in totale.



lunedì 11 maggio 2009, 9:57
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Micho ha scritto:
Ps: il naturismo non l'ho mai chiamato in causa e continuo a non capire cosa c'entri con l'argomento.
Forse i bagni di calore e vapore sono una cura naturale effettuata con l'ausilio di prodotti biologici e si fanno preferibilmente nudi ... altri legami non li trovo.


Hai ragione per quanto riguarda il lato culturale, storico e funzionale.
Tralasci però che la nudità collettiva ha anche un aspetto psicologico. Un aspetto importante, non l’unico, sul quale si sviluppa l’argomento naturista. Il naturista non approfitta solo dei benefici fisiologici della sauna, ma anche di tutti gli aspetti psicologici che la nudità collettiva regala.

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lunedì 11 maggio 2009, 10:04
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limbogiallo ha scritto:
Forse giro il coltello nella piaga… e mi scuso in anticipo! :oops:

Rispettare le regole, che confusione, quali regole e quali pesi e misure?

Premessa, rispettare le regole di un centro benessere è il minimo che si possa fare.

Come ben si scrive, un massaggio, perché sia veramente benefico, deve essere eseguito rispettando alcune regole fondamentali. E non incoraggiare il rispetto di queste regole è un segnale che pregiudica la competenza del centro benessere.
Chiedo: Dobbiamo diffidare di questo centro benessere?

Come ben si scrive, una sauna, perché sia veramente benefica, deve essere eseguita rispettando alcune regole fondamentali. E non incoraggiare il rispetto di queste regole è un segnale che pregiudica la competenza del centro benessere.
Chiedo: Dobbiamo diffidare di questo centro benessere?



Esatto limbogiallo, hai colto esattamente quello che intendevo:

Un centro benessere che si serve di personale scarsamente (a volte proprio per nulla) qualificato solo perchè questo costa meno, non offre un buon servizio alla clientela che ha il diritto di ricevere trattamenti sicuri, idonei alle sue esigenze e condizioni sanitarie e soprattutto eseguiti da personale che abbia la NECESSARIA preparazione professionale. Se non risponde a questi semplici requisiti NON è un buon centro.
Ovviamente poi ognuno è libero di spendere i suoi soldi nel posto che più gli apiace... ci mancherebbe! magari un pessimo centro ha delle massaggaiatrici molto più carine di un posto serio, hai mai visto?..... :-))

In merito alla sauna e come viene eseguita, personalmente ribadisco quanto già espresso in merito alla stessa e ai centri benessere: se non esiste un documento o una dispisizione ufficiale emanati da organi sanitari di chiara e riconosciuta compentenza in materia di sanità, ogni considerazione deve essere ritenuta libera opinione personale ancorchè condivisa da più individui.
Mi spiego meglio: non è certo difficile tovare uno o più medici che sostengano che la sauna va fatta secondo i sacri crismi, ma è sempre l'opinione del singolo medico. ricordiamoci che anche il prof. Di Bella era un medico che aveva messo a punto un suo metodo per curare il cancro (perlomeno così diceva), tuttavia il suo "metodo" non è mai stato adottato da nessun Paese perchè la sua efficacia non è mai stata provata e i protocolli oncologici non prevedono il metodo Di Bella. poi ognuno è libero di curarsi il cancro anche con la camomilla se vuole.
Lo stesso si può dire per la sauna: possiamo dire che a noi piace di più la sauna senza veli, possiamo dire che secondo noi è più sana ma sino a che nessun organo sanitario ufficiale sancisce che fa male farla col costume le nostre restano solo opinioni.
Però....!... però se il centro benessere stabilsce per motivi suoi, indipendenti dalla leteratura medica, che in quel locale la sauna si fa senza costume allora ci si deve attenere a quel regolamento. Oppure si va in un altro centro.

ciao ciao

A.


lunedì 11 maggio 2009, 12:47
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Dimmi un po', sono curioso :supermad:

La sauna come gradisci farla? (ti trovi solo in un centro dove sei libero di fare come credi. Ti dedichi unicamente alla tua igiene e al tuo benessere e le tue azioni sono esclusivamente in funzione di questi.)

Poi immagina che una persona a te cara e sicura della tua competenza, che ha appena acquistato un'ottima sauna, ti chieda come utilizzarla nel modo più "salutista" possibile. Cosa gli racconti?

Mi raccomando, senza tirare in ballo questioni che fanno solo ...vapore... e annebbiano l'essenza dell'argomento. :fiore:

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lunedì 11 maggio 2009, 17:49
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cpnewesperience ha scritto:
In merito alla sauna e come viene eseguita, personalmente ribadisco quanto già espresso in merito alla stessa e ai centri benessere: se non esiste un documento o una dispisizione ufficiale emanati da organi sanitari di chiara e riconosciuta compentenza in materia di sanità, ogni considerazione deve essere ritenuta libera opinione personale ancorchè condivisa da più individui.
Mi spiego meglio: non è certo difficile tovare uno o più medici che sostengano che la sauna va fatta secondo i sacri crismi, ma è sempre l'opinione del singolo medico.



E dove avresti letto che la sauna è una cura medica?
Certamente apporta alcuni benefici (alla pelle, all'apparato respiratorio, alla muscolatura, alla circolazione, all'umore ...) se eseguita correttamente, ma non forzare le conclusioni per "dimostrare" le tue opinioni.
Esistono studi scientifici su singoli aspetti, ad esempio sull'apparato circolatorio e la composizione del sangue, ma sono il primo a dire che si tratta di una terapia alternativa e complementare rispetto alla medicina tradizionale.
Potrei farti mille esempi di trattamenti non convenzionali e se hai buone basi scientifiche sai benissimo che alcuni sintomi si possono prevenire e risolvere con adeguati accorgimenti.
Le "regole" della sauna non può farle un decreto ministeriale italiano, perché sono già scritte dall'esperienza e dalle tradizioni di tutti i popoli che hanno scoperto ed utilizzato i bagni di calore e di vapore.
E non mi riferisco solo ai finlandesi e ai russi, ma anche ai messicani, agli africani, ai popoli mediorientali, agli indiani d'America e agli indiani dell'India.
Guarda caso, tutti concordi nel fare la sauna allo stesso modo, pur con le varianti locali.

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lunedì 11 maggio 2009, 19:54
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per LIMBOGIALLO:
"La sauna come gradisci farla? (ti trovi solo in un centro dove sei libero di fare come credi. Ti dedichi unicamente alla tua igiene e al tuo benessere e le tue azioni sono esclusivamente in funzione di questi.)".

- Coerentemente con quell che ho sempre affermato, anche se sono solo in una sauna deserta ritengo corretto attenermi al regolamento vigente in quel luogo specifico: se le disposizioni sono per l'uso della sauna SENZA costume la faccio senza. Se le disposizioni prevedono l'uso del costume la faccio CON il costume. Semplice, no? anche se sono solo in quel momento potrebbe sempre arrivare altra gente che potrebbe non gradire che altri (in quel caso io) si comportino in maniera contrastante alle disposizioni del luogo.

"Poi immagina che una persona a te cara e sicura della tua competenza, che ha appena acquistato un'ottima sauna, ti chieda come utilizzarla nel modo più "salutista" possibile. Cosa gli racconti?"

- Gli racconto che esistono gusti e tendenze diverse sul modo di concepire e fare la sauna e che tuttavia non sono provate scientificamente le voci che parlano di insalubrità o peggio ancora di pericolosità per la salute se si usano i costumi da bagno (in altri forum qualcuno ha persino delirato di diossina che si sprigionerebbe dal materiale sintetico dei costumi, confondendo forse le saune coi forni crematori), quindi faccia la sauna come meglio gli aggrada con o senza costume. E comunque, in ultima analisi, gli consiglierei per l'uso di attenersi alle istruzioni del costruttore che sicuramente gli verranno fornite con la sauna stessa alla consegna.

per MICHO:
sinceramente mi spiace questo giocare a fraintendersi e creare volutamente l'equivoco quando potremmo dialogare serenamente presentando ognuno le proprie idee.
Ho forse scritto che la sauna è una cura medica? no ho scritto una cosa diversa: ogni pratica che interessa l'organismo umano ha ripercussioni sulla salute e qualunque medico di discreta formazione è in grado di giudicare se un cosa fa bene, male o è indifferente.
Quindi, non forzo proprio nulla e non ho opinioni da dimostrare. Mi pare che sia l'esatto opposto, ovvero altri si ostinano a dire che fare la sauna col costume fa male ma non presentano dati in merito. E per dato non significa il singolo episodio perchè persone sensibili al calore o a rischio eczema e altre affezioni della pelle non sono uno studio scientifico.
Esistono documenti riconosciuti che provano che fare la sauna col costume è dannoso? li si presenti e vengano valutati.
Altrimenti ritorniamo nel campo delle libere opinioni, proprio come la pizza con la nutella o gli spaghetti con la marmellata.
In merito alle tradizioni dei popoli, mi pare siano rimasti in pochini a curarsi secondo tradizione: finchè parlami di sciocchezze vanno bene le erbette ma quando si tratta di patologie pesanti tutti (o quasi) si rivolgono alla medicina convenzionale. O no?
Per secoli in campagna si curavano le ferite con l'orina e lo sterco di vacca (parlo con cognizione di causa, dato che i racconti mi arrivano dalla famiglia di origine), peccato che poi non si sapessero spiegare l'alta mortalità per infezioni da colibatteri, tifo, ecc. Certo qualcuno con difese immunitare molto alte sopraviveva e allora si credeva che l'orina facesse guarire, ma non era proprio così.
Ci andrei cauto quindi con le tradizioni sanitarie dei popoli.
Io non ho scritto che un ministero deve tracciare le linne guida della buona sauna, ho scritto che se facesse davvero male fare la sauna col costume questo sarebbe inesorabilmente vietato e i gestori dei centri ne vieterebbero l'uso o l'accesso a chi non vuole toglierselo.
ma dato che AD OGGI non è affatto provato scientificvamente che il costume fa male... si fa come liberamente pare.

saluti pacifi a tutti

A.


lunedì 11 maggio 2009, 21:20
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Siccome lascio a tutti libertà di scelta, propongo due centri da provare:


Termemilano
in centro a Milano

http://www.termemilano.com/

Ingresso giornaliero da 35 a 46 eur.
I prezzi comprendono la fornitura di accappatoio, telo bagno, ciabatte e courtesy kit con gel esfoliante, body lotion, shampoo e balsamo.
Gli Ospiti avranno libero accesso al light buffet a base di prodotti freschi e selezionati: frutta, yogurt, acqua, succhi di frutta e prodotti da forno.

Costume obbligatorio e regole molto elastiche.



Acquarena
a Bressanone (BZ)

http://www.acquarena.com/it/acquarena.html

Ingresso giornaliero da 17,50 a 18,50 eur.
I prezzi non comprendono la fornitura di accappatoio, telo bagno, ciabatte e courtesy kit.
Durante la giornata saranno offerti piccoli spuntini ed eseguite gettate di vapore nelle saune finlandesi.

Nudità obbligatoria e regole dettagliate http://www.acquarena.com/it/sauna/regol ... sauna.html



CPNew, ci sei mai stato?

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ma alla fine non ho capito una cosa, CpNew, TU la sauna come la vuoi fare? Hai tre porte (nudi, tessili, clothes optional) e ne puoi scegliere solo una, cosa scegli? Non è una domanda difficile, è come chiedere la pizza, a che gusto la vuoi? E non rispondermi "come me la fa il pizzaiolo", perchè non ha molto senso.... :?


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Grazie per tutto l'interesse verso la mia persona, anche se credo l'argomento vada visto in chiave più allargata.
Per MICHO: Termemilano, pza medaglie d'Oro - MI: conosco direttamente il posto, per lavoro.
Acquarena, Bressanone BZ - come ho avuto già modo di scrivere, NON frequento Acquarena (non fosse altro che per la distanza), se può interessare conosco alcune delle aziende che hanno curato allestimenti e impianti.

Per MIRTA: come IO faccio la sauna non credo abbia molta importanza per l'umanità, così come non ha senso sapere come la faccia TIZIO o CAIO, forse il discorso ha maggiore valenza se fatto su basi scientifiche di salubrità o dannosità; non conosco contensti che abbiano 3 saune distinte e affiancate per 3 tipologie di clienti (nudi, tessili, clothes optional) quindi la domanda è inutilmente provocatoria; comunque la risposta che tu ritieni senza molto senso è la più plausibile: mi adatto al regolamento del luogo, dato che non ho difficoltà né a stamene nudo in mezzo agli altri né mi vengono frustrazioni di alcun tipo se è obbligatorio l'uso del costume.
Ma ti interessa una risposta precisa a mo' di interrogatorio? i centri che frequento per lavoro prevedono TUTTI l'uso del costume da bagno (non tanto per ragioni moralistiche ma commerciali e questo non è un segreto per nessuno), quindi se la voglio fare inorari di apertura al pubblico la faccio col costume. Se il centro è chiuso, il problema non si pone: la faccio col solo asciugamano attorno alla vita, per rispetto alle signore delle pulizie che so non gradiscono il nudo integrale.
Soddisfatta della risposta?
In ogni caso ti posso assicurare che dopo una giornata di lavoro, magari al caldo e sudati, vedo pochissimi operatori dei centri benessere fermarsi ulteriormente per farsi la sauna o il bagno turco e ancor più raro è lo scambio vicendevole di massaggi: sarebbe un po' come se alla catena di montaggio della Fiat dopo il lavoro gli operai si fermassero per mettere a punto l'auto del collega. C'è solo voglia di uscire e dedicarsi alla propria vita privata, con annessi e connessi.
Sai com'è... un conto è vedere i centri benessere da cliente ("pago-pretendo") ma ben diverso è vederli dall'altra parte della barricata.

saluti a tutti

A.


giovedì 14 maggio 2009, 9:06
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