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 Marina di Bibbona - persecuzioni e denunce 
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Prendevano il sole nudi: maxi multa da 16mila euro
22 luglio 2017
Castagneto: sanzione di 3.333 euro ciascuno per cinque turisti durante un blitz delle forze dell’ordine che sequestrano anche quasi tremila oggetti falsi


http://m.iltirreno.gelocal.it/cecina/cr ... 1.15640954


domenica 23 luglio 2017, 20:41
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In un articolo di Repubblica del 2005 :!: , mentre si dice che i tempi sono ormai cambiati e che gli anni delle denunce sono ormai passati :!: :!: , il sindaco di allora di Castagneto cita proprio Fossa Camilla come luogo frequentato senza problemi dai naturisti!

Ora, a parte le considerazioni desolate e desolanti su un Paese che non cambia proprio mai, sembra un po' strano che scattino le multe proprio quando si sperava che il luogo venisse ufficializzato e proprio quando il reato è stato depenalizzato!

Mi chiedo se sia un puro caso o se non si sia vista nella nuova legge una buona occasione per vietare il naturismo a tutti facilmente, senza bisogno di concedere spazi, e facendo pure cassa! (prime le denunce erano molto più faticose e....di scarsa resa!)

Non resta che stare a vedere come andrà a finire:
probabilmente lo sapremo, coi tempi della giustizia (che sono cambiati come tutto il resto... :roll: ), tra qualche anno, periodo in cui, se sarò ancora vivo e moglie permettendo, continuerò ad andare all'estero, con buona pace del caro Fidenzio....

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nemo


lunedì 24 luglio 2017, 19:50
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posso avere il link di questo articolo? grazie

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martedì 25 luglio 2017, 9:12
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Riguardandolo, l'articolo appartiene a "Il Tirreno" che in un primo tempo avevo erroneamente considerato un'edizione locale del più prestigioso quotidiano nazionale.
Comunque:
http://ricerca.gelocal.it/iltirreno/arc ... LA801.html

..... dice il sindaco di Castagneto Fabio Tinti: «[i naturisti] Si ritrovano al confine con Bibbona, alla Fossa Camilla. Non saprei quantificare le frequentazioni, ma posso assicurare che non si è mai creato nessun problema. Del resto la zona è lontana, appartata. Nessuno si può imbattere per caso in un gruppo di nudisti».

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nemo


martedì 25 luglio 2017, 11:26
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Prendevano il sole nudi: maxi multa da 16mila euro
22 luglio 2017
Castagneto: sanzione di 3.333 euro ciascuno per cinque turisti durante un blitz delle forze dell’ordine che sequestrano anche quasi tremila oggetti falsi


Si, serve commentare!!!!!!

Vedo continuamente su internet le raccolte di firme virtuali pro petizione contro questo o quello ecc...
Possibile che nessuno qui dentro si in grado di usare internet e creare una petizione a favore dei multati per dire che la nudità non è atto contraria ala decenza?

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Alex Zanardi



mercoledì 26 luglio 2017, 15:28
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si era gia' fatta una petizione on line sul legalizzare aree adatte al naturismo, non aveva raccolto molte adesioni

qui il topic viewtopic.php?f=37&t=18225&p=324130&hilit=petizione#p324064

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mercoledì 26 luglio 2017, 19:08
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E non ho dubbi, non potrà mai avere adesioni sufficienti una richiesta del genere. Io per primo non firmerei.
Per questo dicevo di provare invece con una petizione pro-multati e chiarificatrice del 726.

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Alex Zanardi



giovedì 27 luglio 2017, 8:55
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MARINA DI BIBBONA - COMUNICATO STAMPA DEGLI ONN. ROSTELLATO E LACQUANITI
02 Agosto 2017
In seguito ad una segnalazione fatta da A.N.ITA. all'Onorevole Gessica Rostellato, pubblichiamo di seguito il comunicato stampa.
http://www.naturismoanita.it/comunicati ... lacquaniti
Comunicato per conoscenza e con preghiera di pubblicazione.
Si allega interrogazione Parlamentare​ dei deputati Rostellato e Lacquaniti.


I deputati Rostellato e Lacquaniti interrogano il Ministro Orlando sulle multe irrogate ai naturisti di Marina di Bibbona.

Gli Onorevoli Rostellato e Lacquaniti hanno depositato un'interrogazione sulle multe irrogate ai cinque turisti naturisti pochi giorni fa, nei pressi di Castagneto Carducci, una spiaggia tradizionalmente frequentata dagli appassionati di naturismo.
Cinque turisti del nord Italia (quattro uomini e una donna) sono stati sanzionati dalla polizia con un verbale di 3.333 euro ciascuno perchè facevano il bagno completamente nudi.

Già da tempo i due deputati si sono interessati alla questione naturismo, penalizzato ancora di più a causa delle costose multe a carico dei naturisti, da quando l'articolo 726 del Codice penale " Atti contrari alla pubblica decenza" non é più ritenuto un reato penale ma depenalizzato in sanzione amministrativa.

Nonostante i vari atti parlamentari presentati dai due deputati al fine di tutelare e salvaguardare tale pratica, nonché le numerose sentenze che piu' volte hanno sottolineato come il naturismo non sia da ritenere un atto contrario alla pubblica decenza, ancora una volta a pagare sono i naturisti.
Hanno chiesto pertanto al Ministero della Giustizia se intende, una volta per tutte, escludendere la pratica del naturismo da quelle sanzionabili ai sensi dell'art. 726 del codice penale, alla luce anche della sentenza della Corte di Cassazione (n.3557 del 2000), la quale ha affermato che il Naturismo non sia assolutamente da considerare indecente, se praticato in luoghi adatti.


Mancarella Carmen
Collaboratrice Parlamentare On. Gessica Rostellato
Gruppo Parlamentare: Partito Democratico


Al Ministro della Giustizia
La camera, per sapere
Sul quotidiano on-line 'Il tirreno' edizione Cecina-Rosignano del 22 luglio è apparsa
la notizia dell'erogazione di una sanzione di 3.333 euro a testa per cinque turisti
NATURISTI perché facevano il bagno completamente nudi.
Si legge infatti che
"Cinque turisti del nord Italia (quattro uomini e una donna) sono stati sanzionati dalla
polizia con un verbale di 3.333 euro ciascuno. Facevano i nudisti nella zona della
Fossa Camilla, nel comune di Castagneto Carducci, una spiaggia tradizionalmente
frequentata dagli appassionati di naturismo, il cui via libera dall'amministrazione
comunale, però, non è mai arrivato."
" I cinque turisti - tutti italiani, sono stati invitati a rivestirsi immediatamente ed è
stata contestata loro la violazione all’articolo 726 del Codice penale (Atti contrari alla
pubblica decenza) con una multa totale di 16.666 euro (3.333 per ogni multa)."
Per diversi anni l’art. 726 è stato utilizzato per sanzionare la pratica del Naturismo,
anche se la Corte di Cassazione ha affermato (con sentenza n.3557 del 2000) che il
Naturismo non sia assolutamente da considerare indecente, se praticato in luoghi
adatti.
Con risposta all'interrogazione 4-12552, il Ministro Orlando interrogato, aveva
riconosciuto le ragioni dei naturisti e aveva appunto rimarcato come nei decreti
attuativi disposti dal decreto legislativo 15 gennaio 2016, n. 8, la sanzione era stata
determinata nella misura più lieve tra quelle introdotte dalla depenalizazione.
In quella sede aveva anche sottolineato la possibilità, da perte del Governo, di
emanare entro 18 mesi uno o più decreti correttivi e integrativi al fine di apporre
eventuali correttivi ritenuti necessari.
Visti i fatti accaduti esposti in premessa
-:
Se il Ministero interrogato INTENDA salvaguardare la pratica naturista, escludendola
da quelle sanzionabili ai sensi dell'art. 726 codice penale


Rostellato Gessica
Lacquaniti Luigi

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mercoledì 2 agosto 2017, 15:48
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Con risposta all'interrogazione 4-12552, il Ministro Orlando interrogato, aveva
riconosciuto le ragioni dei naturisti e aveva appunto rimarcato come nei decreti
attuativi disposti dal decreto legislativo 15 gennaio 2016, n. 8, la sanzione era stata
determinata nella misura più lieve tra quelle introdotte dalla depenalizazione.
In quella sede aveva anche sottolineato la possibilità, da perte del Governo, di
emanare entro 18 mesi uno o più decreti correttivi e integrativi al fine di apporre
eventuali correttivi ritenuti necessari.
Visti i fatti accaduti esposti in premessa
-:
Se il Ministero interrogato INTENDA salvaguardare la pratica naturista, escludendola
da quelle sanzionabili ai sensi dell'art. 726 codice penale

Rostellato Gessica
Lacquaniti Luigi


Come si è visto nella risposta all'interrogazione dell'onj Lacquaniti il Ministro Orlando che poteva chiedere al Governo di emanare dei decreti correttivi, non l'ha fatto ed ora non c'è più tempo essendo passati o quasi i 18 mesi di tempo. Ma, forse , basterebbe una circolare ai Prefetti che faccia chiarezza sull'interpretazione da dare all'articolo 726 del C.p..
Forse siamo davanti al fatto che il ministro Orlando od il Governo o tutti e due, sono contrari al rispetto dei diritti della minoranza naturista?


mercoledì 2 agosto 2017, 17:11
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in seguito ai fatti di Bibbona l'ANITA ha lanciato una raccolta fondi per aiutare tutti coloro che dovessero essere denunciati a far fronte alle spese legali per fare i ricorsi
http://naturismoanita.it/nudo-news/121- ... e-sentenze


giovedì 3 agosto 2017, 14:44
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http://iltirreno.gelocal.it/cecina/cron ... hfticrer-3

Nudisti multati: caso in Parlamento
Sull’episodio successo tra Bibbona e Castagneto l’interrogazione di due deputati

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lunedì 7 agosto 2017, 11:06
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Che gli onorevoli Rostellato e Lacquaniti abbiamo nuovamente ripresentato un'interrogazione al Ministro della giustizia Orlando mi fa piacere e li ringrazio ma, stando ai fatti che l'interrogazione precedente presentata lo scorso marzo 2016 con una risposta, non risposta, del ministro Orlando nella quale diceva che si poteva correggere la legge approvata con dei decreti attuativi previsti per il Governo, nulla è stato fatto ed i decreti correttivi ora non sono più in vigori e sono scaduti dopo 18 mesi dall'approvazione della legge di depenalizzazione di alcuni reati penali.
A questo punto si può prendere atto che da parte del ministro Orlando o del governo o di tutti e due non c'era la volontà di eliminare l'ingiustizia in atto verso i naturisti e, finalmente poter evitare il lungo iter di una legge predisponendo un decreto legge con valore di legge per fare chiarezza in materia dicendo semplicemente che il nudo è uno !stato “ e non un”atto “ quindi non previsto dall' articolo 726 del cp. E, come la magistratura a sancito, il nudo integrale praticato a fini naturisti in aree note o conosciute o destinate dagl'enti locali segnalate da cartelli che avvisano il pubblico non è un reato.previsto dal c.p..
Ora se il ministro Orlando fosse pentito di quello che ha fatto potrebbe far chiarezza sull'interpretazione vera da dare alla pratica naturista mediante una circolare interpretativa sul nudo integrale naturista da inviare ai Prefetti ; circolare che esclude il naturismo dallì'art.726 del cp come riconosciuto da molte sentenze ed archiviazioni.


lunedì 7 agosto 2017, 11:49
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Non sono sicuro che una circolare basti a far chiarezza.

Dire che il nudo è uno stato e non un atto significherebbe rendere il nudo non punibile ovunque, come in Spagna: ottima cosa, ma non so se si possa fare con una semplice circolare, ammesso e non concesso che ci sia la volontà di farla!

Dire che non è punibile il nudo naturista in aree identificate dagli enti locali mi sembra serva a poco: la possibilità di fatto c'è già, sono gli enti locali che non ci sentono!

Dire che non è punibile anche in aree note e abitualmente frequentate, non so se basterebbe a fare chiarezza: in che modo si decide se un'area è sufficientemente nota? Con quali criteri?
E se non è nota, ma è deserta, come ad esempio il greto di un torrente?

Comunque, 'tanto non faranno niente!

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lunedì 7 agosto 2017, 12:31
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Anche a me la cosa che il nudo è uno stato convince poco.
O meglio, vero che il semplice stare nudo è appunto uno stato, ma se andiamo a vedere, per essere nudi bisogna spogliarsi, e quello è un atto. Vado in spiaggia, mi spoglio (quindi compio un atto) e sono passibile di multa. Cammino nudo (compio un atto ) e idem.
Non mi sembra una strada percorribile.

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lunedì 7 agosto 2017, 18:32
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Ma scusa l'atto di "spogliarsi" e "l'atto di camminare" senza provacazioni sessuali lo ritieni un atto indecente?
L'aricolo 726 del c.p. condanna solo gli"atti indecenti" in luogo pubblico!

Anche il critico Sgarbi lo ha detto. Qui riportato da Fambros nel forum in un'altra discussione:
-
Cita:
Messaggio Re: Libertà in città: ragazza passeggia nuda per Bologna
Vittorio Sgarbi: “Il nudo è ‘contrario alla pubblica decenza’?”

Vittorio Sgarbi per ”Il Giorno – La Nazione – Il Resto del Carlino”

I tempi ci fanno riflettere su quante cose sono mutate e, con esse, la nostra sensibilità. Due episodi concomitanti ci propongono diversi confini della libertà dell’uomo .Per esempio: qual è oggi la nostra reazione davanti al nudo? C’è una porzione del nostro corpo che non può essere scoperta? Dove inizia la provocazione? Una ragazza passeggia nuda in centro a Bologna, nessuno la ferma, forse per ore. Chi dovrebbe fermarla o coprirla? È più vista da lontano che da vicino. Gruppi Facebook si mettono in osservazione; i social network rilanciano le immagini.

La ragazza non è più nuda in qualche strada di Bologna, da via San Donato a via Irnerio, al Parco della Montagnola a Piazza XX Settembre, ma è nuda davanti al mondo. Finalmente, alla Stazione viene fermata dalla polizia ferroviaria che prende atto della sua condizione di totale nudità, come migliaia di immagini dell’Arte da Eva a Marina Abramovc, e le comunicano che a lei non è consentito, contestandole “atti contrari alla pubblica decenza “.

Il nudo è ” contrario alla pubblica decenza”? E il nudo non è un atto, è un essere. Tutti noi nasciamo nudi e tutti conosciamo l’immagine del nudo. Atti vogliono dire azioni. Cosa ha fatto, più che esistere in natura, la ragazza di “contrario alla pubblica decenza”?

Il nudo è forse indecente? E allora Tiziano, Velasquez, Goya, Manet, rappresentando nudi meravigliosi ,hanno compiuto atti contrari alla pubblica decenza? E l’Abramovic, esponendo il suo corpo nudo, proprio a Bologna ,nel 1973 ,alla Galleria d’arte moderna, è stata indecente? O ha fatto un’opera d’arte? Nessuno lo può dire.

Come nessuno può dire che ,nel suo camminare, nel suo incedere, la ragazza performante ha fatto nulla di provocatorio. Era vestita della sua anima, o del suo temperamento. Eppure questa decisione, che non può essere definita “Show Sexy”, le è costata tremilatrecento euro di multa. Cosa si è risarcito con questa sanzione? Quale decoro? Quale soglia di decenza ?

Soprattutto oggi questa domanda non può ottenere risposta. E la multa è l’arbitrio di un’interpretazione di un codice che non dice, e non può dire, che essere nudi è osceno. In ordine a queste stesse oscillazioni dei comportamenti , va nella direzione opposta la sentenza della Cassazione che stabilisce che vivere per strada non è reato. In questo caso mutando evidentemente i confini.

Un clochard da’ scandalo? Dormire per strada, tra materassi e cartoni, invece che nella propria stanza da letto, ci impone di vedere ciò che non vogliamo, ammesso che non vogliamo vedere un nudo. In questo caso, la decisione del giudice annulla una sanzione da mille euro a un clochard che viveva, con i suoi cani, su un marciapiede, in una “baracca precaria costituita da cartoni e pedane in legno che intralciava il passaggio creando pregiudizi alla sicurezza pubblica”.

Questa volta non è la decenza, ma la sicurezza “pubblica”. Stabilendo ,come una media aritmetica, il limite di tolleranza della nostra sensibilità. La libertà del clochard è nell’uscire dall’ordine della società senza fare danni a nessuno e senza protestare. Il clochard sceglie di vivere in modo diverso senza discutere il modo di vivere degli altri.

Perché, stando nelle nostre comode case calde, dobbiamo impedirlo a lui? Gli uomini, ovunque e comunque decidano di vivere, non sono rifiuti, e possono stabilire comunità in qualunque luogo. Altra cosa è la pulizia dalla decisione di dormire per strada. La sentenza stabilisce inequivocabilmente che il decoro dei marciapiedi puliti non giustifica la multa e il dormiente non può essere condannato per pregiudizio alla pubblica sicurezza.

30 LUGLIO 2017
Fonte «Agenzia DIRE» http://www.dire.it


lunedì 7 agosto 2017, 21:44
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