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 PdL C.3312 "Zamparutti": testo e commenti 
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CAMERA DEI DEPUTATI N. 3312

PROPOSTA DI LEGGE D’INIZIATIVA DEI DEPUTATI
ZAMPARUTTI, BELTRANDI, BERNARDINI, FARINA COSCIONI, MECACCI, MAURIZIO TURCO

Disposizioni per il riconoscimento e la disciplina della pratica del naturismo

Presentata il 15 marzo 2010

ONOREVOLI COLLEGHI ! — Il nostro Paese e`
l’unico in Europa a non avere, ancora oggi,
una normativa che riconosca e garantisca
ai propri cittadini la liberta` di esercitare
liberamente, nel proprio territorio, la pratica
del naturismo e del nudismo ad esso
collegato.
Il naturismo, movimento nato alla fine
del XIX secolo per opporsi agli eccessi
dell’urbanesimo, e` un modo di vivere e di
pensare l’ambiente nel rispetto delle leggi
fondamentali della natura, intesa in tutti i
suoi aspetti e nel rigetto di ogni forma di
prevaricazione, e ha alla base del suo
essere il culto della salute psico-fisica e
sociale dell’uomo.
Il naturismo professa la ginnita` integrale,
cioe` la pratica del nudismo, come
condizione necessaria per un’armoniosa
espansione delle forze psichiche e fisiche.
Il nudismo inteso come nudita` integrale in
promiscuita` di sessi e di eta` fra persone
consenzienti ha carattere « sociale », non e`
immorale, e` spontaneo ed educativo.
Gia` da un’indagine statistica della Doxa
del 1989 e da una rilevazione dell’Istituto
di studi politici, economici e sociali emergeva
che gli italiani, pur non conoscendo
che cosa fosse il naturismo, accettavano a
grande maggioranza il nudo integrale sia
femminile sia maschile, purche´ praticato
in zone appartate o ufficialmente destinate
a tale uso. Solo in Europa si calcolano
oltre 25 milioni di naturisti con oltre 700
strutture turistiche con possibilita` di soggiorno
e con innumerevoli palestre, piscine,
saune eccetera, a loro riservate.
La diffusione del nudismo e` un
aspetto della modifica nel costume e
nella cultura che si collega alla piu` complessa
esigenza di un migliore rapporto
con la natura e con un ambiente tutelato,
la cui fruizione e` attuata con il medesimo
rispetto.
Negli ultimi trenta anni il naturismo si
e` diffuso anche in Italia con la nascita di
numerose associazioni, anche in gemellaggio
con quelle straniere, le quali reclamano
« oasi naturistiche » che consentano
ai propri associati, fornendo loro precise
regole di comportamento e apposite strutture,
di esporsi liberamente al sole. L’attuale
condizione di indeterminatezza che
si verifica sulle spiagge italiane e che e`
continuo motivo di imbarazzo per i naturisti
e per coloro che non lo sono costringe
la forza pubblica a interventi in cui deve
valutare se il comportamento riscontrato e`
contrario o meno al codice penale. A tale
proposito, anche se una vasta parte della
giurisprudenza, comprendente sentenze
assolutorie nei confronti di naturisti-nudisti
denunciati per il reato di atti contrari
alla pubblica decenza, ai sensi dell’articolo
726 del codice penale, e` dichiaratamente
in favore dell’idea naturista, nel senso che
il nudo in se´ non va contro la legge,
purtroppo non e` stata mantenuta una
costante linea interpretativa sull’argomento
e cio` ha determinato un grave
intralcio alla soluzione definitiva del problema.
Occorre, quindi, procedere a un
definitivo chiarimento, garantendo la pratica
del naturismo e del nudismo a norma
di legge e consentendo l’organizzazione e
la delimitazione di spazi e di campi riservati
alla pratica naturista, nonche´ la realizzazione
di strutture atte all’esercizio di
tale pratica. A tal fine, la proposta di legge
individua aree da destinare a campi naturisti,
da attrezzare con servizi, per un
utilizzo di tipo residenziale-turistico. E`
prevista, altresı`, l’individuazione di aree
pubbliche da destinare, previa delimitazione
tabellare, alla pratica del naturismo.
L’articolo 1 della proposta di legge
riconosce e garantisce la pratica del naturismo
e l’articolo 2 limita l’esercizio del
nudismo in ambienti e in spazi appositamente
individuati.
L’articolo 3 prevede che la gestione
delle aree demaniali destinate alla pratica
del naturismo possa essere concessa a
privati, associazioni od organizzazioni.
L’articolo 4 affida alle regioni e alle
province autonome di Trento e di Bolzano
la definizione dei criteri in base ai quali i
comuni disciplinano l’obbligo di delimitazione
e di segnalazione delle aree destinate
al naturismo.
L’articolo 5, infine, dispone che per
quanto non diversamente stabilito dalla
legge si applicano le disposizioni vigenti in
materia di turismo.
Il testo che si presenta riproduce il
testo unificato approvato nella XIII legislatura
dalla Commissione Affari sociali
della Camera dei deputati (atto Camera
n. 529, XIII legislatura).

PROPOSTA DI LEGGE
__
ART. 1.
(Pratica del naturismo).
1. La presente legge reca disposizioni
per il riconoscimento e la disciplina della
pratica del naturismo, nonché per la realizzazione
di aree ad essa destinate.
2. Si definisce naturismo l’insieme delle
pratiche di vita all’aria aperta che, nel
rispetto di se stessi, degli altri, della natura
e dell’ambiente circostante, utilizzano il
nudismo come forma di sviluppo della
salute fisica e mentale attraverso il contatto
diretto con la natura.

ART. 2.
(Aree destinate al naturismo).
1. La pratica del naturismo e` consentita
esclusivamente in ambienti e in spazi
delimitati, riconoscibili e segnalati, secondo
le modalita` stabilite dalle regioni e
dalle province autonome di Trento e di
Bolzano nel rispetto dei princı`pi della
presente legge.
2. Le regioni e le province autonome di
Trento e di Bolzano definiscono i criteri in
base ai quali i comuni possono individuare,
attraverso gli ordinari strumenti
urbanistici, le aree pubbliche o private da
destinare alla pratica del naturismo, anche
su richiesta di organizzazioni, associazioni,
societa` o altri soggetti privati interessati a
progettare e a gestire le relative strutture.
3. Nel caso in cui il comune non abbia
provveduto a individuare apposite aree da
destinare alla pratica del naturismo, i
proprietari o i gestori di aree destinate
all’esercizio di attivita` turistico-ricettive
possono chiedere all’amministrazione comunale
competente l’autorizzazione ad
adibire tali aree alla pratica del naturismo.
L’amministrazione deve inviare risposta
scritta e motivata entro tre mesi dal
ricevimento della richiesta.

ART. 3.
(Aree demaniali).
1. Ai fini della realizzazione di strutture
destinate alla pratica del naturismo in
aree demaniali, la gestione delle medesime
aree puo` essere concessa a privati, ad
associazioni o ad organizzazioni.
2. La concessione di cui al comma 1
individua il canone dovuto dai soggetti
gestori e l’obbligo di attrezzare l’area in
modo da garantirne il buon funzionamento
e la fruizione.

ART. 4.
(Delimitazione e segnalazione delle aree).
1. Le regioni e le province autonome di
Trento e di Bolzano definiscono i criteri in
base ai quali i comuni disciplinano l’obbligo
dei proprietari o dei gestori di delimitare
e di segnalare le aree destinate alla
pratica del naturismo.
2. La delimitazione delle aree di cui al
comma 1 deve essere segnalata e deve
assicurare un’adeguata identificazione che
le distingua da spazi pubblici o privati
frequentati da cittadini che non praticano
il naturismo.
3. Gli accessi alle aree di cui al presente
articolo sono segnalati tramite l’affissione
di cartelli o di altri analoghi
strumenti recanti l’indicazione che si
tratta di aree destinate alla pratica del
naturismo.

ART. 5.
(Applicabilita` della disciplina sul turismo).
1. Per quanto non diversamente disposto
dalla presente legge, alle aree destinate
alla pratica del naturismo e ai loro proprietari
o gestori si applicano le disposizioni
vigenti in materia di disciplina del
settore turistico.


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venerdì 4 giugno 2010, 12:32
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E così, mi sembra di capire, i progetti di legge sono due se non tre, quando forse non ne dovrebbe servire nemmeno uno...
Probabilmente mi sfugge qualcosa: c'è l'intenzione di unificarli in sede di discussione?
Questo progetto ad una prima occhiata superficiale mi sembra insipidino ma avrebbe almeno il pregio di attenuare certi divieti troppo espliciti che ci sono nella Massidda.....
ad ogni modo non sono più così sicuro che una legge serva davvero:
A cosa serve una legge che consenta alle autorità locali di individuare delle aree naturiste, quando sono proprio le autorità locali che non le vogliono?
E nei rari casi in cui le autorità locali sono consenzienti, chi si è mai sognato di intervenire?
Pizzo Greco dov'è, in Spagna? E il Nido?

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venerdì 4 giugno 2010, 13:57
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Wave ha scritto:
1. La pratica del naturismo e` consentita
esclusivamente in ambienti e in spazi
delimitati, riconoscibili e segnalati, secondo
le modalita` stabilite dalle....


Ancora una volta all'entrata in vigore di una eventuale legge automaticamente in tutti i luoghi in cui attualmente il naturismo è praticato diventerebbe vietato, almeno fino a che gli enti preposti non decidessero di delimitare, rendere riconoscibili e segnalare tali spazi, non prima che le Regioni e Prov. Autonome ne abbiano stabilito le modalità.

Nel frattempo le alternative sarebbero: costume, illegalità o estero.

Che bella prospettiva!


venerdì 4 giugno 2010, 22:56
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Rispondi citando
Wave ha scritto:
CAMERA DEI DEPUTATI N. 3312

PROPOSTA DI LEGGE D’INIZIATIVA DEI DEPUTATI...........


ART. 2.
(Aree destinate al naturismo).
1. La pratica del naturismo e` consentita
esclusivamente in ambienti e in spazi
delimitati, riconoscibili e segnalati, secondo
le modalita` stabilite dalle regioni e
dalle province autonome di Trento e di
Bolzano nel rispetto dei princı`pi della
presente legge.



Wave ha scritto:
CAMERA DEI DEPUTATI N. 3312
ART. 4.
(Delimitazione e segnalazione delle aree).
1. Le regioni e le province autonome di
Trento e di Bolzano definiscono i criteri in
base ai quali i comuni disciplinano l’obbligo
dei proprietari o dei gestori di delimitare
e di segnalare le aree destinate alla
pratica del naturismo.
2. La delimitazione delle aree di cui al
comma 1 deve essere segnalata e deve
assicurare un’adeguata identificazione che
le distingua da spazi pubblici o privati
frequentati da cittadini che non praticano
il naturismo.
3. Gli accessi alle aree di cui al presente
articolo sono segnalati tramite l’affissione
di cartelli o di altri analoghi
strumenti recanti l’indicazione che si
tratta di aree destinate alla pratica del
naturismo.



:yikes: Approposito di recinti.... tutto questo mi ricorda qualcosa...... ma i parlamentari non li leggono i forum :supercry:

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sabato 5 giugno 2010, 0:37
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anch'io sono contrario a tale testo di legge

prima di tutto deve essere autorizzato dai Comuni
poi deve essere disciplinato dalle Regioni
poi deve essere delimitato (ma in che modo? e dal mare allora dove non esistono delimitazioni? come possono essere autorizzate le spiagge?)

anche perche' le esperienze della Emilia Romagna insegnano .....

ma non e' piu' semplice dire che in quei luoghi dove e' il nudismo e' normalmente praticato li' e' lecito ?
e' poi sulla falsariga delle sentenze della Cassazione .....

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sabato 5 giugno 2010, 12:18
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Non la farei così tragica. Delimitazione può voler dire anche solo qualche cartello al confine, come succede in molti altri Stati. Se così fosse, ci farei subito la firma.

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sabato 5 giugno 2010, 16:16
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Cita:
r100 ha scritto:
Non la farei così tragica. Delimitazione può voler dire anche solo qualche cartello al confine, come succede in molti altri Stati. Se così fosse, ci farei subito la firma.


Sono d'accordo ma mi chiedo se, a questo punto, basterebbe:

io ho l'impressione (visti i fatti è qualcosa di più di un'impressione....) che i Sindaci questi benedetti cartelli non li mettano non perchè è vietato ma perchè non li vogliono mettere! Anzi, casomai, quando mettono i cartelli, sono cartelli di divieto proprio in quei rarissimi posti dove il nudismo è diventato consuetudine (vedi Varigotti e almeno come tentativo, Dante)!

Quei pochi che l'hanno voluto fare, l'hanno fatto, sia ufficiosamente (Guvano, il Nido fino all'anno scorso,Pizzo Greco e probabilmente altri) sia ufficialmente (Capocotta, Dante in passato, il Nido quest'anno) e nessuno si è mai opposto!

Non sempre, c'è da dire, (e questo secondo me è il punto dolente) queste iniziative hanno avuto (turisticamente parlando) il successo di frequentazione sperato, sia come tipo che come numero di persone!

Perchè poi gli amministratori locali guardano a questo (e si può anche capire, visto che è il loro lavoro) se un posto richiama tanti turisti senza allontarne altri, state pur tranquilli che il moralismo gli passa: si capisce che se fanno una spiaggia apposta e poi si spoglia al massimo qualche decina di persone, alcune delle quali pure con intenzioni equivoche, la cosa non interessa a nessuno!

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Al Nido dell'Aquila li hanno messi.. è l'esempio di come delimitare e segnalare un area in cui è autorizzata la pratica del naturismo.
In quel caso l'ESNA s'è impegnato a chiedere una cosa a nome dei naturisti, ma se poi i naturisti non la frequentano, non la vivono, e non gliene frega niente.. non è di certo colpa dei governi, ne delle amministrazioni ne dell'ente/associazione di turno, ma mi chi dovrebbe frequentare l'area ma per n motivi preferisce altro.

la colpa non è sempre degli altri.. (non l'ho già detto?) :roll:

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domenica 6 giugno 2010, 17:08
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Ciao Arturo,
il discorso mi sembra più complesso.
A parte il Nido che non mi sembra avere problemi del genere ma è presidiato da un gruppo molto attivo e robusto, se una spiaggia nudista non è frequentata abbastanza o è frequentata male mentre le cose all'estero vanno (quasi sempre) diversamente, un motivo ci sarà: non credo che i naturisti siano autolesionisti!

Ad esempio la spiaggia potrebbe non avere le caratteristiche adatte: di bellezza, di comodità, di tranquillità, di "accettazione" da parte della popolazione locale.........
Voglio dire: non si può pretendere che tutti i naturisti siano dei combattenti, delle "suffragette" del nudo!

Se i naturisti Tedeschi, Francesi, Italiani (io e mia moglie ad esempio....) affollano i centri Croati o della Corsica o magari le spiagge Spagnole ed evitano le italiane, non credo sia "colpa" dei naturisti: quelli vanno dove si trovano bene!

Se io Vado al Valalta o al Rivabella sono un signore (e, ciò che più conta, mia moglie è una signora....)
Scendo dall'auto e mi spoglio senza che nessuno abbia da ridire nè a parole nè con gli sguardi (caso mai l'avrebbero se portassi il costume..) nessuna malizia, nessun curioso in costume o senza, nessun comportamento ambiguo...(senza contare che ho il ristorante, la piscina, la sauna, la sdraio...)

In italia non è così! non lo è nemmeno al Nido (speriamo lo diventi) che pure è quello che vagamente si avvicina!

Non lo dico per me (forse dovrò rinunciare definitivamente perchè non sono nemmeno sicuro che la mia metà sarà disposta in futuro a seguirmi all'estero) ma penso che questo valga per tutti quelli che vogliono partire per una bella vacanza rilassante e non per la guerra!

Io rimango della mia convinzione:
Non si può fare una spiaggia clothing optional ogni mille chilometri di costa e pensare che non attiri curiosi e personaggi di ogni tipo!
se si vuol mantenere un regime di sostanziale divieto verso il nudo, bisogna ricorrere ai Centri naturisti, riservati alla pratica del naturismo (in realtà opportunamente cintati per proteggere i naturisti, non i costumati!)
Altrimenti ci vuole una sostanziale liberalizzazione (sia pure parziale), in modo che la gente, quando vede una persona nuda, non strabuzzi gli occhi!

Ad ogni modo senza un progetto turistico chiaro, se ci si limita sostanzialmente a dire:
"vabbè, i comuni se proprio vogliono riservare al nudismo facoltativo qualche spiaggia nascosta possono farlo e i privati se desiderano metter su un progetto naturista possono far domanda al comune che a sua volta, se lo ritiene...."
sospetto che non si vada da nessuna parte!
ciao

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domenica 6 giugno 2010, 22:22
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Carlo.... il tuo ragionamento non fa una grinza.... mi trovo perfettamente in linea con il tuo pensiero.

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lunedì 7 giugno 2010, 0:12
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bravo carlo, hai centrato il punto.. il discorso non è assolutamente complesso, ma semplice e comprensibile.
Del naturismo in se non gliene frega niente a nessuno! l'importante è godersi le vacanze tanto attese.

Poi, se un giorno lontano, anche in italia avremo delle strutture simili a quelle straniere, le frequenteremo, sempre se ci piacciono.

E' un discorso inoppugnabile e comprensibile.

Facciamo allora un altro discorso.. in Italia, il processo di civilizzazione che riguarda il naturismo è ancora allo stato primitivo, per evolvere e raggiungere i livelli stranieri ha bisogno di molto tempo e di molti sforzi, mi sembra controproducente bocciare o snobbare ogni singola proposta che favorisca questa evoluzione.

La cosa non ci interessa? bene, lasciamo lavorare quelli a cui interessa.. mi sembra quanto meno rispettoso, no?

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lunedì 7 giugno 2010, 8:37
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Per carità, Arturo, massimo rispetto per chi si dà da fare!
Dicevo solo che non si può contare su questo aspetto per riempire le spiagge con migliaia di persone!

Quanto allo snobbare certe iniziative, non credo di aver fatto questo ma non si può nemmeno esprimere qualche perplessità?
Bisogna applaudire e basta, qualunque cosa si cerchi di fare?

Non è poi nemmeno vero che qualunque iniziativa va bene purchè venga presa:
secondo me, ad esempio, certe "spiagge naturiste" poco o male frequentate, hanno fatto più male dei divieti!

E non è affatto detto che una cattiva legge (non mi riferisco a questa che non conosco bene..) sia comunque meglio di nessuna legge....

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lunedì 7 giugno 2010, 9:41
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Se mi consentite l'intromissione, vorrei chiarire una cosa.

Sembra che qua, per fare qualcosa (nell'interesse comune di promuovere il nudismo/naturismo), occorra solo aggregarsi a chi si fa promotore di un'iniziativa. Non è sempre così. C'è anche chi si dà da fare in altri modi. Ognuno deve sfruttare i propri canali per arrivare ad un obiettivo comune. E non si tratta sempre di canali pubblici. :sherlock:

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lunedì 7 giugno 2010, 9:56
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r100gs ha scritto:
Se mi consentite l'intromissione, vorrei chiarire una cosa.

Sembra che qua, per fare qualcosa (nell'interesse comune di promuovere il nudismo/naturismo), occorra solo aggregarsi a chi si fa promotore di un'iniziativa. Non è sempre così. C'è anche chi si dà da fare in altri modi. Ognuno deve sfruttare i propri canali per arrivare ad un obiettivo comune. E non si tratta sempre di canali pubblici. :sherlock:


io non sostengo questo, ben venga che ognuno sfrutti, per quanto gli sia possibile, i canali che più conosce. dico solo che mi sembra inutile e controproducente esprimere delle perplessità su delle iniziative che, a prescindere che siano buone o cattive vengono scartate a priori.. mi spiego: è inutile - a mio avviso - urlare ai 4 venti che in italia il naturismo non esiste se poi, quando si crea una realtà, la si ignora per mille ragioni.

riprendo l'esempio del nido (che a mio avviso è l'emblema dell'iter di creazione di un'area naturista), li il naturismo non è nato a marzo di quest'anno ma molto prima, quella spiaggia è diventata ufficiale perchè frequentata da gente nuda, non per carpiccio di 4 gatti.. è chiaro che se la frequentazione dovesse calare, non è certo colpa di legiferanti, di amministrazioni locali ne di gente che non si impegna, semplicemente dei naturisti che preferiscono altre mete.

cercando di tornare IT (che sarebbe anche ora ;) )

questa legge Zamparutti come la Poretti, mi sembra che cerchi di riconoscere il naturismo dal punto di vista legislativo, giustamente però demanda ai comuni l'individuazione delle aree opportune. Inoltre corregge il tiro rispetto alla massidda che parlava di soli recinti, ma ovviamente non è la legge spagnola.. non mi sembra poi così lontana da un buon risultato, in fin dei conti non ci sono moltissimi paesi in cui si possa stare nudi ovunque..

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lunedì 7 giugno 2010, 11:28
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Quella del Nido (del resto nato senza bisogno di una legge), secondo me è una situazione abbastanza irripetibile e che rimarrebbe tale anche in presenza di una legge come questa.

Vedo comunque che è il solito dialogo tra sordi (ognuno segue un filo del discorso diverso..) ma è inutile perderci tempo e fiato: se mai (cosa che non è mai accaduta negli ultimi quarant'anni) un giorno una delle tante legge sul naturismo dovesse essere discussa e approvata, si vedrà di che legge si tratta e che risultati porterà!
Io nel frattempo vedo se riesco a prenotare....vabbè! non lo dico..... ;)
Ciao

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nemo


lunedì 7 giugno 2010, 16:45
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