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 PdL C.3312 "Zamparutti": testo e commenti 
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Mito
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Eroe ha scritto:
n Italia non c'è una legge che vieti il nudismo ma una legge che vieta gli atti osceni in luogo pubblico e, mi sembra, quella per atti contro la morale.
In realtà lo stare nudo comportandosi normalmente non è un atto ma uno stato per cui non "dovrebbe" essere perseguibile ... a parte eventuali ordinanze come quella del sindaco


Non è proprio così : c'è un articolo di legge che punisce gli "atti osceni in luogo pubblico" ed un altro meno grave, il famigerato 726, che punisce gli "atti contrari alla pubblica decenza"

la legge non specifica quali comportamenti rientrino in questi articoli: spetta ai giudici deciderlo, di caso in caso e di volta in volta, sulla base di quello che loro ritengono essere il comune sentire della maggioranza della popolazione in quel momento e sulla base delle altre sentenze che sono state emesse in casi analoghi.

L'insieme delle loro sentenze, in particolare quelle della nostra "corte suprema" cioè la Cassazione, fanno "giurisprudenza", cioè forniscono un indirizzo generale su ciò che è reato e cosa no.

La Cassazione finora ha sempre ribadito, in diverse sentenze che, come regola generale, il nudo in pubblico o in luogo esposto al pubblico costituisce un "atto contrario alla pubblica decenza" e quindi una violazione dell'articolo 726, pur ammettendo in alcune sentenze (in particolare in quella del 2000) delle possibili eccezioni.

Rimanendo quindi valida la regola generale secondo cui il nudo in pubblico costituisce reato, le eccezioni possibili sono sostanzialmente 2:

-Una è che si riesca a dimostrare che il luogo era così nascosto e di difficile accesso da costituire quasi un contesto privato, difficilmente raggiungibile da altri, in particolare da famiglie con minori.

-L'altra, un po' meno certa, è che si tratti di una spiaggia naturista (ma non è chiaro chi e con che criteri possa deciderlo) o che si riesca a dimostrare che è abitualmente e notoriamente frequentata da naturisti, meglio ancora se segnalata come tale. (il problema è che almeno in teoria le segnalazioni su un suolo pubblico potrebbero essere messe solo dal Comune, non da privati...)

-Un punto non ben chiarito infine, è cosa succede se (come spesso capita) un sindaco emette un'ordinanza di divieto su una spiaggia in precedenza abitualmente frequentata e soprattutto in base a quali motivazioni un sindaco possa emettere un'ordinanza del genere (ma un qualche pretesto si trova quasi sempre...)

Non essendo un esperto ma essendomi documentato, credo che le cose stiano più o meno così!
Ciao

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nemo


lunedì 14 giugno 2010, 21:21
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Biotto ha scritto:
sibillarossi ha scritto:
se una cosa non è vietata la posso fare.


Ai tempi del muro di Berlino circolava una barzelletta:
In Germania è vietato tutto, tranne ciò che è permesso.
In Francia è permesso tutto, tranne ciò che è vietato.
In Russia è vietato tutto, anche ciò che è permesso.
In Italia è permesso tutto, anche ciò che è vietato.
:ghgh:


Spesso le barzellette rappresentano aspetti di una realtà grottesca e comica pero questa non fa ridere.... aspetta che provo a modificarla.

Ai tempi del muro di Berlino circolava una barzelletta:
In Germania è vietato tutto, tranne ciò che è permesso. Deduco che in Germania è permessa la nudità
In Francia è permesso tutto, tranne ciò che è vietato. Deduco che in Francia è permessa la nudità
In Russia è vietato tutto, anche ciò che è permesso. Deduco che in Russia è permessa la nudità
In Italia è permesso tutto, anche ciò che è vietato. :rotfl: :rotfl: :rotfl: :rotfl: :rotfl: :rotfl:
.... ecco adesso fa ridere... :rotfl: :rotfl: :rotfl: :rotfl: :rotfl: :rotfl:

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A dire il vero la barza si basava sul 'carattere' delle nazioni:

In Germania è vietato tutto, tranne ciò che è permesso.
= I tedeschi, popolo 'quadrato', si attengono scrupolosamente alle norme.

In Francia è permesso tutto, tranne ciò che è vietato.
= I francesi sono molto più 'sciolti' e se non glielo vieti espressamente, fanno ciò che ritengono opportuno.

In Russia è vietato tutto, anche ciò che è permesso.
= In URSS c'era un regime tale che, a seconda degli umori o delle paure del funzionario di turno, potevi essere incarcerato anche per qualcosa che in teoria era lecito.

In Italia è permesso tutto, anche ciò che è vietato.
= In Italia ci sarebbero le leggi, però ben pochi le rispettano ed ancor meno le fanno rispettare.

Effettivamente, una volta ben esaminata, se fa ridere, è anche per non piangere...
:ghgh: :please: :supercry:

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Sono un testimone di Genova: la mia religione mi proibisce di spendere.
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Fenait antinaturista? Mi pare proprio di sì! Sono anni che affermo che la Federazione Naturista Italiana (FE.NA.IT.) non lavora a favore dell'idea naturista come dice il suo stesso statuto ma al contrario nei pochissimi fatti che mette in atto si vede un comportamento che va a favore solo dei gestori o proprietari di centri naturisti e non dei naturisti. Quest'anno avrà luogo dall’8 al 12 settembre 2010, presso il villaggio naturista Pizzo Greco, in Calabria, il trentaduesimo Congresso biennale della Federazione Naturista Internazionale /FNI/INF) che è praticamente una festa più che un'occasione di lavoro così come abbiamo visto nei precedenti e come appare. sino ad ora, leggendo i media e lo stesso sito web della Fenait che non riporta ci siano discussioni su argomenti a favore dei naturisti. E' stato solo annunciata la presentazione avvenuta lo scorso 15 marzo di una Proposta di legge (C3312-2010) presentata alla Camera dei Deputati da 6 radicali che ha come primo firmatario l'On. Elisabetta Zamparutti . Il Conducator Ribolzi, il 14 giugno scorso, alla conferenza stampa di presentazione del Congresso che si terrà al Camping Pizzo Greco e la Zamparutti attraverso un suo messaggio, hanno sostenuto una proposta di legge che se fosse approvata metterebbe a rischio gli spazi attualmente esistenti e farebbe solo l'interesse dei villaggi turistici attuali. Ricordo che dopo 16 anni che i radicali non hanno mai voluto accettare di presentare o sottoscrivere proposte di legge a favore (forse solo in teoria) del naturismo questa proposta è la seconda nell'arco di soli 3 mesi: il 05 dicembre 2009 presentarono la prima (n. 1265) i senatori Donatella Poretti e Marco Perduca. La PdL Zamparutti all'art. 2 (Aree destinate al naturismo) dice: 1. La pratica del naturismo è consentita esclusivamente in ambienti e in spazi delimitati, riconoscibili e segnalati, secondo le modalità stabilite dalle regioni e dalle province autonome di Trento e di Bolzano nel rispetto dei principi della presente legge. 2. Le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano definiscono i criteri in base ai quali i comuni possono individuare, attraverso gli ordinari strumenti urbanistici, le aree pubbliche o private da destinare alla pratica del naturismo, anche su richiesta di organizzazioni, associazioni, società o altri soggetti privati interessati a progettare e a gestire le relative strutture. 3. Nel caso in cui il comune non abbia provveduto a individuare apposite aree da destinare alla pratica del naturismo, i proprietari o i gestori di aree destinate all'esercizio di attività turistico-ricettive possono chiedere all'amministrazione comunale competente l'autorizzazione ad adibire tali aree alla pratica del naturismo. L'amministrazione deve inviare risposta scritta e motivata entro tre mesi dal ricevimento della richiesta. Ovviamente questa PdL non ha alcuna possibilità di essere approvata dal Parlamento e ritengo sia un bene per i naturisti perchè altrimenti solo i centri naturisti a cui guarda la Fenait e la FM/INF avrebbero un vantaggio per il fatto che difficilmente i comuni consentirebbero degli spazi ai naturisti ed in tal modo sarebbe chiaro che il naturista senza spazi riservati eslusivamente a loro sarebbero sanzionati. Occorre sì una legge che faccia quella chiarezza che oggi manca per porre fine alle discriminazioni ed alle persecuzioni che numerosissime dobbiamo subire ma non una legge che ci tolga il poco ottenuto in tanti anni con la lotta. A mio parere l'articolo di legge fondamentale dovrebbe così recitare: " All'entrata in vigore della presente legge tutte le spiagge marine,lacustri o fluviali, di proprietà del demanio o di enti pubblici sono considerate "clothing optional (abbigliamento facoltativo)" con la possibilità per le amministrazioni comunali di poter riservare esclusivamente sino ad un massimo dell'80% della superficie di dette aree, alle varie categorie di persone naturiste o non naturiste (tessili). Le amministrazioni comunali possono, inoltre, destinare ai naturisti o ad altre categorie di persone, boschi ed altri ambienti naturali. Le aree conosciute da anni come notoriamente frequentate dai naturisti continueranno ad essere naturiste e potranno essere sostituite con altre di superficie non inferiore in certi casi di provato interesse generale."
FENAIT fatti e non parole! Dove sono i fatti pro idea naturista?
Mi farebbe piacere sentire i commenti degli iscritti!
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Fidenzio


venerdì 18 giugno 2010, 23:01
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La tua, Fidenzio (benvenuto!), è una lettura della PdL fatta da chi ha conoscenze specifiche del problema e delle Associazioni Naturiste. Della "Zamparutti" ne abbiamo già discusso e il giudizio generale mi pare abbastanza positivo. I risvolti da te segnalati potrebbero far pesare ad un'altra operazione all'"italiana", e cioè nell'interesse di pochi e non di tutti.
Tuttavia la tua proposta - ancorché condivisibile - mi pare di difficile attuazione (...tutte le spiagge clothing optional... :yikes: ).
Punterei (come ho già scritto) al riconoscimento del diritto del singolo individuo di potersi far irradiare dal sole nelle parti del corpo che decide lui. E per far questo gli Enti locali devono individuare e segnalare delle apposite aree in modo che le persone particolarmente sensibili non vengano turbate dalla visione di parti del corpo normalmente coperte.
:tearsbye:

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La fortuna non esiste: esiste il momento in cui il talento incontra l'occasione.


sabato 19 giugno 2010, 8:54
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A me la visione di gente col costume disturba notevolmente voglio una legge che mi permetta di denunciarli e che cavolo!

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martedì 22 giugno 2010, 0:26
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Concordo al 100% con quanto scritto da Fidenzio.

fidenzio ha scritto:
.....tutte le spiagge marine,lacustri o fluviali, di proprietà del demanio o di enti pubblici sono considerate "clothing optional (abbigliamento facoltativo)" ... etc...


Allo stato attuale questo articolo credo sia più una provocazione che una proposta non utopistica, ma è l'unico che darebbe una legge a favore del naturismo e non una finta legge che peggiorerebbe la situazione attuale o, nel caso migliore, la lascerebbe invariata.


mercoledì 23 giugno 2010, 23:19
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Certo che l'idea di Fidenzio di dividere le spiagge Italiane in due categorie: quelle dove si puòstare nudi e quelle dove invece si deve,
non può non suscitare il mio entusiasmo oltre che la mia totale comprensione: se sosteniamo che a star nudi non c'è nulla di male ma anzi è una cosa unicamente positiva (e personalmente ne sono convintissimo) non si vede perchè si debbano porre dei divieti!

Temo però che oltre che utopistica (non credo che i nostri veri governanti lo consentirebbero...) sia anche irrealistica (non tenga conto cioè dei "tabù" che buona parte della popolazione effettivamente conserva verso il nudo integrale)

Devo dire però che sono quasi quarant'anni (sic... :cry: ) che sento questi discorsi senza che si venga a capo di nulla:

molti di noi da un lato si lamentano della mancanza di una legge e molti di noi dall'altro una legge non la vogliono proprio a meno che non sia ultra-liberale dimenticando, secondo me, che se il nudo non fosse sostanzialmente vietato una legge per regolamenterlo non servirebbe: basterebbe che un giudice dicesse che non è vietato!

Cosa questultima che però da quantanni'anni a questa parte la Cassazione (dove, come dice una famosa canzone di De Andrè, probabilmente non si arriva senza certi appoggi..) non si sogna di fare: ogni 4 o 5 anni arriva una sentenza che è peggio di quella di prima e noi da quarant'anni prendiamo solo bastonate...

E noi continuiamo a nasconderci o a litigare: quei pochi che hanno il coraggio di metterci almeno la faccia passano il tempo a rinfacciare agli altri di non fare abbastanza o di coltivare interessi nascosti!

Io una soluzione francamente non ce l'ho ma la nostra situazione mi ricorda tanto quella dei capponi di Renzo.... ;)

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nemo


sabato 26 giugno 2010, 15:52
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La mia proposta di legge, Carlo, non la ritengo utopistica perchè secondo le statistiche la pubblica opinione accetta il nudo del naturista all'80% e la mia PdL lascierebbe ai comuni la possibilità di lasciarci solo sino al 20% nelle aree marine , lacustri o fluviali.
Non ti sembra che i cittadini italiani non siano tanto contrari a noi naturisti? Forse in realtà neppure 1 su 100 procederebbe ad una eventuale telefonata di denuncia alla Forza Pubblica per un reato che non esiste, ed in particolare se è nuda una donna. Normalmente chi non gradisce vedere persone nude se ne va da un'altra parte.
Per dare la possibilità ad una legge di poter avere (come i fatti hanno dimostrato) la possibilità di poter procedere occorre che, come la n 529 presentata da Sauro Turroni nel 96 accogliendo una purtroppo solo mia richiesta dal 94, che sia sottoscritte da esponenti di tutti i partiti presenti in parlamento (il naturismo non ha colore politico) ed un vivace dibattito nel mondo naturista con convegni ed altro. La PdL n. 529 è stata l'unica che è arrivata all'esame della Commissione Affari Sociali della Camera dei Deputati.
Fidenzio


sabato 26 giugno 2010, 21:34
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Ciao Fidenzio,
sono d'accordissimo con te che se, un domani (per assurdo?) il nudismo fosse completamente liberalizzato, di fronte al fatto compiuto non si scandalizzerebbe nessuno: basta vedere cosa succede in altri Paesi!
Il problema secondo me però non è di vedere quanti sono contrari ma quanti sono favorevoli!
Quando parlo di tabù verso il nudo mi riferisco al fatto che se è vero che pochi si scandalizzano, è anche vero che pochi sono disposti a spogliarsi ed ancor meno quelli che capiscono perchè si dovrebbe farlo!
A questo aggiungerei che mai come ora abbiamo una classe politica, di destra e di sinistra, timorosa di non compiacere le sacrestie....
Secondo me alla tua proposta di legge verrebbe fatta subito l'obiezione che non si può fare una legge che va contro un'altra legge visto che consentirebbe ciò che per legge è considerato "contrario alla pubblica decenza"!
Naturalmente mi auguro di sbagliarmi e che abbia ragione tu!

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nemo


domenica 27 giugno 2010, 9:15
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estrapolo dal forum di Anita http://www.italianaturista.it , l'opinione di Francesco Ballardini

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..... trovo questo progetto di legge un arretramento pauroso rispetto alle precedenti proposte (in particolare quella di Grillini; non so chi l'abbia scritta o suggerita non certamente l'A.N.ITA. che non solo non la condivide assolutamente ma che non ne ha mai discusso in nessun ambito ......


e ha ragione :applauso:

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Meglio essere felici che avere la verita' in tasca


venerdì 26 novembre 2010, 19:19
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Quello che è chiaro è che la pdl Zamparutti è stata sostenuta dalla Fenait!
Continuo a non capire perchè alcuni naturisti prendono ancora la tessera FNI/Inf quando la Fenait cerca solo (per fortuna senza riuscirci troppo) gli interessi dei gestori dei centri turistici.
Al passato Congresso FNI cosa hanno deciso? Mistero! O meglio :nulla, solo fesrta !
Fidenzio


sabato 27 novembre 2010, 0:36
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