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 Art. 726 C.P.: "atti contrari alla pubblica decenza" 
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non faccio il legale, ma credo che il problema sia stato tutto nel fatto che il giudice ha comminato una "sanzione" non prevista, e pertanto il giudizio non è valido. Le leggi che prevedono il tipo di pena, multa o arresto, possono essere applicate comminando pene più o meno pensanti, o mandare assolti perchè il fatto non costituisce reato, ma non possono dare pene diverse. Come quando danno i lavori sociali come pena. Va tutto bene finchè non ricorre nessuno, ma ovvio che se qualcuno, come il nostro solerte PM, ricorre e fa casino, la cassazione non può che rigettare, in quanto non è quella la pena prevista.

Sarebbe come se il giudice avesse comminato, pensandola al contrario, l'ergastolo. é ovvio che in quel caso la cassazione avrebbe fatto la stessa cosa. Per cui, pena piccola o pena grane, non è prevista e pertanto non valida. Non credo ci sia molto da discutere in ciò per l'antinudismo.

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Buon naturismo a tutti da Max, libero pensatore


venerdì 12 giugno 2009, 23:11
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Neanch'io mi intendo di legge ma se non ho capito male,
se la faccenda della "condotta riparatoria" avesse funzionato, avrebbe potuto essere un buon modo per evitare di dichiararsi colpevoli o dover affrontare un processo!
Ho capito male o in questo modo si poteva essere assolti senza essere processati?
Invece così...
Ciao

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nemo


sabato 13 giugno 2009, 9:23
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ma mi pare che da un po' di messaggi continui a portare avanti lo stesso discorso

La Cassazione ha detto soltanto che va rifatto il giudizio e nient'altro

poi dopo e' arrivata una sentenza dello stesso Ufficio dei Giudici di Pace che ha assolto delle persone (che hanno cambiato nome rispetto a prima ma e' rimasta invariata l'eta' degli imputati, la provenienza la composizione del nucleo familiare - con una bimba -ed e' rimasto identico anche il periodo della denuncia )

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sabato 13 giugno 2009, 9:33
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Ciao fambros,
non ho capito o forse non hai capito tu!
Comunque intendevo dire che forse abbiamo perso uno strumento che poteva essere a nostro vantaggio!

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nemo


sabato 13 giugno 2009, 9:41
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per me non era a nostro favore, perche' si doveva pagare sempre; certo non c'era l'assunzione di responsabilita' ma era come una forma alternativa di punizione

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sabato 13 giugno 2009, 9:47
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Su questo forse albero ci potrebbe aiutare:
i giornali parlavano, con la condotta riparatoria, di "assoluzione"!
Se così fosse, è vero che bisognava pagare ma si evitava di dichiararsi colpevoli (dando quindi ragione agli accusatori e pagando comunque e di più) o di affrontare un processo dall'esito comunque mai sicuro al 100%!

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nemo


sabato 13 giugno 2009, 10:03
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Secondo me, gli articoli del giornale, senza la sentenza emessa dal giudice di pace, non sono sufficienti a comprendere il motivo derl ricorso del pm.
Mi sembra di capire comunque il motivo di ricorso è una "incongruenza dell'operato del giudice di pace" sembrerebbe difatti che il giudice di pace abbia accettato questa "sorta di pena riparatrice" e non abbia quindi considerato colpevoli gli imputati perche si sono dimostrati pentiti di quel che hanno fatto. Il p.m. invece è ricorso perché, secondo me, nelle motivazioni della sentenza del giudice di pace mancano le prove dell'avvenuto pentimento, che nell'esito della sentenza stessa, sembrerebbe un elemento essenziale, quindi, ripeto sembrerebbe, che nella catena logica che porta alla sentenza finale, manchi un anello cioè la prova del reale pentimento degli imputati. A mio parere un problema più formale che sostanziale. Quindi ciò che è più discusso non è tanto la materia naturismo sì o no ma piuttosto tecnica giuridica! :popcorn:

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Alberto.
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lunedì 15 giugno 2009, 9:57
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ecco appunto....
il giorno i cui i giudici, i magistrati, i procuratori, ecc... saranno veramente resposabili dei provvedimenti nefasti e dei costi che fanno sostenere alla comunità, forse saremmo un paese più civile.

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martedì 16 giugno 2009, 18:35
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Io diffido su chi fa il duro sulle caxate probabilmente ha da nascondere morbidezze su cose serie.
Anni fa a Pescara un finanziere perseguitò un artigiano ottantenne, che impagliava 2 sedie al giorno, per una irregolarità delle ricevute (se ben ricordo comunque per una caxata). Il giudice sentenziò che era da ammirare quest'anziano che un po' per arrotondare la pensione un po' per passare il tempo continuava a fare un lavoro che sta scomparendo ed annullò le istanze del solerte finanziere. Ovviamente non tutti i finanzieri sono così ma in ogni categoria c'è qualcuno che gonfia i muscoli con i più deboli.

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Un esempio:
http://www.facebook.com/note.php?note_i ... &ref=share


mercoledì 17 giugno 2009, 1:36
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La legge chiamata Ex Cirielli, prevedeva che nel caso in cui l'imputato venisse assolto in un grado di giudizio, il Pubblico Ministero non potesse piu' andare in appello, mentre invece nel caso in cui l'imputato fosse stato condannato l'imputato potesse appellare la sentenza.
Tale legge, come tutti sappiamo, e' stato oggetto di varie critiche ed e' stata anche impugnata la sua costituzionalita'.
Leggendo di qua e di la' mi pare di aver capito che la Legge Ex Cirielli e' stata dichiarata incostituzionale in parte cosi' che per i reati bagatellari, fra cui rientrano anche quelli previsti dall'art. 726 codice penale, la Ex Cirielli e' ancora in vigore mentre per i reati che prevedono detenzioni piu' lunghe tale norma e' abrogata.
Di conseguenza questi PG che si accanivano contro i nudisti, nel caso di assoluzione del nudista, non possono ora piu' appellare il giudicato, mentre il nudista, se condannato, puo' appellarsi.
Questo sicuramente fara' concentrare la macchina della Giustizia piu' su reati complessi e ad alto tasso criminale piuttosto che su pochi centimetri di stoffa (ma se non ho capito bene correggetemi, non sono ne' un magistrato ne' un penalista )

http://www.ricercagiuridica.com/sentenz ... 65&search=
http://it.wikipedia.org/wiki/Appello#Pr ... ppellabili

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mercoledì 17 giugno 2009, 14:39
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Ciao fambros,
anch'io non me ne capisco ma quello che dici mi suona illogico!
Se la legge, per quel tipo di reati, non è stata abrogata, vuol dire che c'era anche prima!
Quindi cosa può essere cambiato?
Nel caso di cui stiamo parlando però forse non è stata impugnata la sentenza in sè ma i modi con cui è stata emessa!
Ciao

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nemo


mercoledì 17 giugno 2009, 22:23
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io sto parlando di quello che succede ora con la Legge Ex Cirielli (o Cirami), che e' dell'anno 2007, per quanto riguarda le condanne contravvenzionali. Per i reati che comportano tali pene, se soccombente, il PM non puo' piu' impugnare le sentenze in gradi successivi, pertanto un'assoluzione da parte di un giudice di pace o da parte di un giudizio in appello non puo' piu' dare adito ad ulteriore contenzioso, se non interessa all'imputato (e' un discorso temporalmente successivo alla sentenza della Cassazione contraria a quella forma alternativa di punizione e comunque la Cassazione non ha punito i nudisti ma si e' pronunciata in modo contrario a una forma alternativa di pena, come d'altra parte ha gia' illustrato bene Albero)

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venerdì 19 giugno 2009, 12:21
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anche presente su
http://mihaela.altervista.org/sentdante08.JPG

La voce di Ravenna
11 maggio 2008

Naturismo leggittimo in Bassona

Il Giudice di pace annulla il verbale delle guardie forestali e ribalta la decisione della Prefettura
Di Andrea Colombari

Annullato il verbale delle guardie forestali e ribaltata la decisione della Prefettura. Questa sentenza dice una cosa sola che il naturismo alla Bassona e’ legittimo. L’avvocato Jean Pascal Marcacci puo’ esultare. L’avvocato bolognese presidente dell’Aner incassa quanto stabilito l’altro ieri dal giudice di pace di Ravenna in merito a un suo cliente, un naturista imprenditore di professione pervicace frequentatore dell’oasi alle porte di Lido di Dante e denunciato a suo tempo per atti osceni. Era il 21 maggio dell’anno scorso, periodo dei lavori di ripascimento dell’arenile. Il 20 settembre tutto confermato dalla prefettura. E ora tutto annullato, ha deciso il giudice di pace. Insomma quell’uomo poteva starci nudo a prendere il sole in quel tratto di spiaggia. Inutile dire che il caso farà discutere perche’ da quando il Comune non ha più rinnovata la concessione per la spiaggia riservata ai naturisti, su quella magnifica lingua di arenile si è creata una spaccatura netta: di qua chi come Marcacci sostiene la legittimità del corpo nudo di là chi grida allo scandalo. Una questione quella della fruizione della Bassona che si è trascinata per mesi a colpi di comunicati stampa.
L’uomo un 38 enne del Bolognese va in spiaggia con la compagna, alto funzionario delle Poste. I due da una ventina d’anni frequentano Lido di Dante perche’ – avrebbero spiegato “e’ l’unico posto in zona per noi naturisti” . E forse per questo non si aspettano la denuncia. Che arriva, solo per l’uomo sotto forma di verbale delle guardie forestali: atti osceni comma II. Ovvero l’ipotesi più lieve di questo reato secondo cui “se il fatto avviene per colpa si applica la sanzione amministrativa pecuniaria da 51 a 309 euro. Per il nostro sanzione da 102 euro. Anche se – fa notare Marcacci – il verbale semmai sarebbe dovuto essere per atti contrari alla pubblica decenza e non certo per atti osceni
A questo punto l’imprenditore attraverso il suo avvocato fa ricorso alla Prefettura. Quest’ultima pero’ non solo dà ragione alle guardie forestali ma nella motivazione rincara la dose. In buona sostanza – dice il prefetto – quell’uomo tutto nudo alla Bassona non ci poteva stare visto che il comune non aveva rinnovato la convenzione alla spiaggia. In estrema sintesi naturismo illegittimo alla Bassona. Così va in archivio l’estate 2007. marcacci pero’ non ci sta e impugna l’atto di fronte al giudice di pace. Che alle porte dell’estate 2008 ribalta tutto aprendo di nuovo in maniera legittima la spiaggia ai nudisti
La sentenza e’ chiara – sostiene Marcacci – quel giorno non c’e’ stato nessun atto osceno. Per questo si riconosce implicitamente la legittimità di fare naturismo alla Bassona. Secondo l’avvocato bolognese si è trattato anche di una bella lezione al sindaco Matteucci perche’ tutta la querelle altro non e’ altro che l’effetto nefasto delle mancata ordinanza. Ma cosi’ si torna indietro di 40 anni

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sabato 20 giugno 2009, 10:52
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Riporto un riassunto di ciò che ha postato Wave nel post dedicato alle persecuzioni nelle Marche perchè la cosa mi sembra particolarmente grave: qui non è in gioco l'articolo 726...come dire che le autorità possono proprio fare quello che vogliono!

Senigallia Denunciati quattro nudisti per atti osceni in luogo pubblico. Due coppie umbre stavano prendendo il sole nella spiaggia di Cesano, ......
“Da un mese frequentiamo questa spiaggia – spiega Jean Pascal Marcacci, presidente dell'associazione nazionale naturisti – perché c'è sempre stata una tolleranza da parte del Comune. In particolare l'assessore Campanile si è dimostrato molto comprensivo nei nostri confronti. Abbiamo anche pubblicizzato questo spazio nel nostro sito internet e adesso vorremmo che il Comune autorizzasse formalmente la pratica del naturismo”.

Un desiderio che l'assessore non può esaudire da solo. “Io sono davvero rammaricato per quanto accaduto – interviene Gennaro Campanile, , una denuncia per atti osceni in luogo pubblico ...... è pesante e mi sono già attivato presso i carabinieri per cercare di risolvere il caso. Di fatto però non è stata rilasciata alcuna autorizzazione ...... perché il naturismo è comunque proibito. Riconosco che è una forma di turismo molto diffusa – aggiunge – però non spetta a me prendere decisioni in tal senso”.
I naturisti comunque torneranno. ......... che ci denuncino pure tanto poi al processo dimostreremo che non compiamo atti osceni, perché gli atti sessuali non c'entrano niente con la nostra filosofia, .............. A chiamare i carabinieri sono stati alcuni residenti del vicino condominio ed i militari non hanno potuto fare a meno di svolgere il proprio ruolo......................


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lunedì 6 luglio 2009, 15:03
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questo e' un articolo di giornale mica una sentenza,

comunque le Forze dell'Ordine chiamate arrivano e contestano eventuali situazioni che reputano corrispondenti a reato, poi se non si ritiene giusta la contestazione la si impugna (l'ordinamento giuridico Italiano prevede anche questa possibilita'), e' tutto come e' sempre accaduto, che novita' ci sono ?

anche nella sentenza relativa al Lido di Dante si indicava l'accusa di atti osceni da cui era stato assolto il naturista

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lunedì 6 luglio 2009, 15:28
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