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 Sicilia - Persecuzioni e denunce 
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Spiaggia nudista a Eraclea Minoa, Don Miliziano protesta

12/07/2007 19:33 - Cronaca - Cattolica Eraclea

Immagine

(n.d.m.: in foto, l'arciprete...)

E' diventata "ufficialmente" spiaggia gay una delle parti più belle e incontaminate del litorale di Eraclea Minoa, nei pressi della riserva naturale della foce del fiume Platani. Come ogni anno la cosiddetta "baia degli uccelli" di Eraclea Minoa è stata segnalata su vari quotidiani e settimanali nazionali per la presenza di una spiaggia nudista e naturista.

Fin qui nulla di nuovo, il segreto di Pulcinella, come si suole dire. Curioso appare, invece, che la spiaggia dietro Capo Bianco viene considerata senza mezzi termini "una spiaggia gay bellissima, riservata e tranquilla, lontana da occhi indiscreti". Soprattutto nei fine settimana, come abbiamo avuto modo di constatare, questa spiaggia bella e selvaggia viene letteralmente invasa da gay nudisti, una sorta di "gay pride" da spiaggia. Naturalmente tutto nella più assoluta illegalità, il nudismo infatti non è previsto dalla legge, se non autorizzato da delibera comunale.

La spiaggia nudista di Eraclea Minoa è stata consigliata quest'anno dal giornale web http://www.gay.it che scrive: "Se vi trovate ad Agrigento, andate in direzione Cattolica Eraclea fino alla zona archeologica dove potrete lasciare la macchina e continuare a piedi per il sentiero che parte da un cancelletto. Vi troverete davanti a una spiaggia gay bellissima, riservata e tranquilla, lontana da occhi indiscreti.

Un vero paradiso gay, difficilotto da raggiungere, ma ne vale veramente la pena! Benissimo frequentata, naturismo, spiaggia pulitissima, pineta per il cruising... da non perdere!" Il cruising? Vediamo allora di cosa si tratta. "Cruising, è un termine a metà fra il girovagare e il rimorchiare", spiega il giornale bolognese La Stefani. "Un rito che specialmente nell'ambiente omosessuale esiste da anni. Indicare le aree di cruising non sarebbe lecito, né facile, perché è un fenomeno clandestino". Come in effetti non è lecito praticare nudismo in aree non autorizzate, il rischio è di essere denunciati per atti osceni in luogo pubblico.

Ignari delle oscenità che troveranno nella spiaggia nudista di Eraclea Minoa, spesso, bambini e famiglie vi si recano per una passeggiata trovando poi l'amara sorpresa, anche perché la spiaggia nudista non è delimitata né tanto meno munita di cartelli indicativi. Disgustato e preoccupato don Giuseppe Miliziano, parroco della chiesa Sant'Antonio Abate di Cattolica Eraclea.

"Nudisti e gay – dice il prete - non possono stare in quella spiaggia, non hanno il permesso dello Stato, lo fanno in modo illegale, è una vergogna. Purtroppo – continua il prete – gay e nudisti si sono appropriati di quella spiaggia illegalmente senza che nessuno delle competenti autorità sia mai intervenuto. Ora che la spiaggia vicino la foce del fiume Platani viene definita a tutti gli effetti spiaggia gay credo sia giunta l'ora di prendere seri provvedimenti. Siamo in una società che sta degenerando - aggiunge don Giuseppe Miliziano - e che sta dando pessimi modelli di vita ai nostri bambini".

Calogero Giuffrida

:arrow: http://www.agrigentonotizie.it/notizie/leggi/11574.html


domenica 15 luglio 2007, 23:23
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SPIAGGIA NUDISTI! AD ERACLEA MINOA E' BUFERA

ERACLEA MINOA (AG) - I naturisti scelgono al splendida "Baia degli Uccelli" come luogo per esporsi integralmente al sole
Alla foce del fiume Platani, riserva naturalistica dalla bellezza e dal fascino unici per patrimonio naturalistico, una delle più incantavoli zone del litorale di Eraclea Minoa, è stata annoverata da testate gionalistiche nazionali tra le spiaggie per nudisti e naturisti. Il luogo in questione è la "Baia degli Uccelli", così chiamata perchè.... prima stazione per gli uccelli migratori provenienti dal vicino continente africano.

Conosciuta per la sua flora rigogliosa un giornale web dedicato a gay riferendosi al tratto del litorale di Eraclea dietro Capo Bianco lo indica non solo come luogo bellissimo ma anche lontano da "occhi indiscreti".

Ogni fine settimana questa splendida spiaggia diventa meta di nudisti etero od omosessuali.
Per poter praticare, però, il naturismo occorre secondo la vigente legislazione, l'autorizzazione di una delibera comunale che in questo caso e per quest'area non è stata emanata.

Il rischio per tutti coloro che trovandosi in questo tratto di costa praticano il naturismo è di essere denunciati per atti osceni in lugo pubblico.
La spiaggia infatti non è delimitata nè tantomeno fornita di cartelli indicativi.

La foce del fiume Platani è un posto in cui spesso si recano anche famiglie con bambini per visitare la riserva e qualcuno potrebbe rimanerne turbato.
La questione ha scatenato forti polemiche anche per i mancati controlli sull'area.

:arrow: http://www.siciliaonline.it/index.php?o ... Itemid=463


sabato 21 luglio 2007, 14:05
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"Invasione nudista". Sicilia in rivolta

Convocato un raduno naturista "Ma spogliarsi è ancora un reato"
LORENZO ROSSO

:arrow: http://www.lastampa.it/redazione/cmsSez ... girata.asp

AGRIGENTO
L’oggetto del contendere è un suggestivo tratto di costa agrigentina di circa tre chilometri, dalla sabbia bianca e finissima, nascosto da una fitta macchia mediterranea e sorto in un punto in cui il Platani, l’antico fiume che i greci chiamavano Alikos, si getta nel mare di Eraclea Minoa. Stiamo parlando di «Capo Bianco» il tratto di litorale incontaminato e difficile da raggiungere, situato nei pressi delle rovine archeologiche, che ormai da molti anni viene segnalato dalle organizzazioni naturiste come una sorta di «zona franca» in cui si può praticare il nudismo. Tra l’altro proprio in questo luogo, uno dei primi a spogliarsi a fine Settecento, durante il suo soggiorno in Sicilia, fu il sommo poeta Wolfgang Goethe che raccontò nel suo diario di viaggio di avervi fatto un gran bagno ristoratore.

Forti di una frequentazione ultra decennale in questo sito, le organizzazioni dei naturisti lo scorso anno sarebbero riuscite a strappare al neo sindaco del paese di Cattolica Eraclea, una sorta di promessa per decretare questa spiaggia libera «ad uso e consumo degli amanti dei bagni di sole integrali». E sull’onda dell’entusiasmo, i naturisti hanno adesso organizzato pure un evento che definiscono «storico»: il primo raduno naturista della Sicilia promosso da Sicilia Naturista, Associazione Naturista Italiana e Italia naturista. «Si tratta - spiega Marcello Festeggiante, 55 anni, professore di Lettere e Filosofia in un liceo nonché presidente dell’«Associazione Sicilia Naturista» - di una tre giorni dedicata ai temi a noi cari e senza dubbio sarà il più importante convegno sinora mai organizzato nell’isola.

Promuoveremo attivitŕ naturiste sulla spiaggia, come incontri tra i soci, un centinaio di iscritti soprattutto professionisti, insegnanti e persone di livello culturale medio alto, che si confronteranno sui vari temi con mostre fotografiche, convegni e momenti sociali e conviviali». «Tra l’altro - continua il presidente - l’evento, in programma dal 23 al 25 maggio e pubblicizzato sul Web, non sarà solo dedicato ai naturisti abituali ma aperto anche a tutti coloro che del naturismo vogliono conoscere la storia e la filosofia di vita. Vi saranno alcune docenti dell’Università di Palermo, tutte appartenenti al nostro sodalizio, che parleranno su “Il nudismo come indirizzo di comportamento sociale e civile” e alle nostre manifestazioni abbiamo invitato sindaco e assessori comunali e anche gli operatori turistici interessati per studiare come investire in questo tipo di flussi turistici».

La vicenda del primo meeting regionale di nudisti sulla spiaggia di Capo Bianco, comunque, nel piccolo paese dell’agrigentino a pochi giorni dal via, comincia a destare un certo allarme. Qualcuno infatti pare non abbia gradito troppo che il Comune abbia patrocinato ufficialmente l’iniziativa con tanto di logo stampato sul depliant. «Più che di naturismo, l’amministrazione, con questo evento, è interessata alla valorizzazione paesaggistica dei luoghi» ha spiegato il sindaco Udc, Cosimo Piro, un architetto in servizio alla locale Sovrintendenza. Una dichiarazione, questa del primo cittadino, che per i naturisti pare suonare ora come un passo indietro in quel «progetto comune» ambito e condiviso, per trasformare la spiaggia in un sito per nudisti.

«Non ho mai promesso nulla di questo tipo - ribatte preoccupato il sindaco Piro - perché questa spiaggia ha una rilevanza paesaggistica e ambientale di grande importanza e non è possibile privare la collettività di un bene così prezioso per consentire pratiche nudiste a pochi. L’ideale sarebbe che i naturisti e i villeggianti imparassero a convivere tra loro!». Uno che di solito va a passeggiare sulla spiaggia di Capo Bianco č lo scrittore Stefano Malatesta autore de «Il cane che andava per mare e altri eccentrici racconti siciliani». Lui arriva sempre da solo, di prima mattina, quando la spiaggia è ancora completamente deserta, avanzando faticosamente con i sandali nella sabbia. «I nudisti? Anni fa ne ho intravisto qualcuno - spiega il giornalista e autore di libri di viaggio - ma adesso, di questa spiaggia in cui si favoleggiava di colonie di turisti tutti nudi, secondo me non è rimasto che il mito. Vent’anni fa, invece, quando sono arrivato per la prima volta da queste parti, e non sapevo ancora di queste presenze, rimanevo sempre un po’ sorpreso alla loro vista.

Il peggio però - continua - è capitato al mio amico Dieder, un pittore tedesco che una volta, volendo riprodurre su una tela un paesaggio con le marne bianche immerse nel mare azzurro, ad un certo punto, sotto il sole di mezzogiorno si è visto transitare davanti al suo cavalletto due giovani donne completamente nude. Fui costretto a spiegare all’anziano artista che quella strana visione non era dovuta ad un suo improvviso colpo di calore ma si trattava invece di un fatto reale». Chi ha le idee molto chiare a proposito della spiaggia per naturisti è il parroco del paese, don Giuseppe Miliziano. «Ho sentito dire della presenza dei nudisti - dice con noncuranza il parroco - e ho già espresso più volte il mio disappunto. Intanto tutto il litorale è di proprietà del Demanio e non del Comune di Cattolica Eraclea. Se lo Stato poi, autorizza in talune spiagge ad andare nudi, lo faccia pure. A me non risulta che a Capo Bianco siano state rilasciate autorizzazioni in questo senso. Anzi è l’esatto contrario. Da noi praticare il nudismo è ancora un reato».


mercoledì 7 maggio 2008, 9:57
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Nudisti in spiaggia, venti denunciati
La protesta dei Radicali
Martedì 07 Agosto 2012 14:53
Venti nudisti vengono denunciati dai carabinieri per atti osceni in luogo pubblico. La presenza dei figli, anche loro svestiti, aggraverebbe la loro posizione.

Venti nudisti sono stati denunciati alla Procura di Agrigento dai carabinieri per atti osceni in luogo pubblico. Il gruppo, dopo diverse segnalazioni telefoniche ricevute dai militari dell'Arma, è stato sorpreso sulla spiaggia di Torre Salsa a Siculiana (Ag). Fra i nudisti anche dei bambini, figli delle persone che praticavano l'esposizione integrale al sole. I bimbi, naturalmente, non sono stati segnalati, ma la loro presenza aggraverebbe la posizione dei genitori.

"La notizia che almeno venti persone che praticavano naturismo in una spiaggia di Torre Salsa a Siculiana, provincia di Agrigento, sono state denunciate per atti osceni "ha dell'incredibile. Mentre la Corte di Cassazione con le sentenze 1765 e 3557 del 2000 ha stabilito che chi pratica il naturismo non è perseguibile, e mentre in Parlamento giacciono da diverse legislature proposte di legge che ne chiedono la regolamentazione, assistiamo ogni anno ad azioni di accanimento inutili, costose e di vera e propria persecuzione che considera criminali coloro che preferiscono prendere il sole integrale". E' quanto si legge in una nota dell'associazione radicale "Certi diritti". "Come già ricordato da una sentenza della Cassazione del 1988, non si può applicare a chi pratica il naturismo l'art. 726 del codice penale (atti contrari alla pubblica decenza) perché il naturista 'sta' nudo e trovandosi in uno 'stato' non compie alcun 'atto' ed è agli 'atti' che l'articolo 726 si riferisce. Accusare quelle persone - aggiunge la nota - di un qualcosa che non è nemmeno quindi previsto dalle leggi è del tutto inutile e Cassazione ha sempre confermato questo orientamento. Il Parlamento si muova e calendarizzi le diverse proposte di legge su questo tema, a cominciare dal Ddl S.1265 sulla legalizzazione della pratica del naturismo presentato dai senatori Radicali eletti nel Pd Donatella Poretti e Marco Perduca".

da
http://livesicilia.it/2012/08/07/nudist ... yg.twitter

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giovedì 9 agosto 2012, 9:31
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Le notizie dei giornali sono sempre confuse:
probabile infatti che se davvero i nudisti sono stati denunciati con l'ipotesi di reato di "atti osceni", la presenza dei figli costituisca una ipotetica aggravante!
E' fortunatamente molto improbabile però che un'accusa del genere possa avere un seguito, a meno che non si praticassero cose diverse dal solo nudismo!
Discorso diverso se si parla di "atti contrari": in questo caso i figli non credo c'entrino
(conoscendo come vanno queste cose, potrebbero essere stati tirati in ballo solo a scopo "terroristico"), però bisognerà vedere se i denunciati vorranno ricorrere e quali saranno eventualmente le sentenze del giudice di pace....
A me sembra (personalissimamente!) che la Cassazione in buona sostanza non voglia consentire la presenza di nudisti dove questi non sono ben accetti alle amministrazioni ed alle popolazioni locali. Il problema fondamentale è che in Italia i nudisti non li vuole nessuno: purtroppo non è una questione di leggi, è una questione di mentalità!

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giovedì 9 agosto 2012, 12:02
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carlo ha scritto:
... A me sembra (personalissimamente!) che la Cassazione in buona sostanza non voglia consentire la presenza di nudisti dove questi non sono ben accetti alle amministrazioni ed alle popolazioni locali. Il problema fondamentale è che in Italia i nudisti non li vuole nessuno: purtroppo non è una questione di leggi, è una questione di mentalità!

Popolazioni locali? A me sembra che se in un posto per più di 10 anni si pratica vuol dire che alla maggioranza della popolazione locale non importa nulla o, in parte, è favorevole poi li ci va uno apposta o per caso e fa una denuncia con varie conseguenze fra cui la presa di posizione dell'eventuale prete bigotto, attento alle apparenze, e di conseguenza del sindaco ed altri ben pensanti con vizi privati e pubbliche virtù.

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giovedì 9 agosto 2012, 17:11
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Il fatto è che tra i locali non si spoglia nessuno, che vuol dire che ai più non gliene importa una beata m......a, per dirla alla Meridionale!
Alla fine i contrari, anche se in minoranza si fanno sentire senza che gli altri abbiano niente da obiettare. Senza contare che da noi su una spiaggia così (rarissima e quasi sempre un po' nascosta e abbandonata) cercano spesso di "metterci il cappello" tante categorie "alternative" che col naturismo hanno ben poco a che fare (anche se lo utilizzano come pretesto...), per cui spesso la spiaggia finisce per farsi una cattiva fama....

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giovedì 9 agosto 2012, 20:33
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Ormai dovremmo averlo capito tutti. Si chiama "gioco dell' oca sul naturismo italiano". Le pedine colorate (un po' abbronzate forse) che ad ogni lancio di dadi saltellano da una casella all' altra (da una spiaggia all' altra) siamo noi naturisti. Le caselle trappola che sono sparse sul tabellone (quelle che ti riportano al punto di partenza, o in prigione tipo Monopoli) hanno spesso questi simboli istituzionali: a) sindaco di turno che promette spiagge e non mantiene ...... b) comandante sceriffo che utilizza risorse pubbliche per moralizzare o farsi pubblicita' ...... c) forze dell' ordine (o del soccorso pubblico) appostate o strumentalizzate dal "furbetto del parcheggino" (ndr Santa Severa) .... d) giudice abusatore, del diritto che ritiene degni del codice penale fatti che, nei paesi civili, sarebbero tranquilli momenti di intimita' e svago familiare...... e) f) g) h) ... molte altre caselle.... infine la casella piu' misteriosa, quella col punto interrogativo (imprevisti, sempre Monopoli): La Corte di Cassazione! Con quella non si sa mai! Sindrome "bipolare", maniacalita' "tecnogiuridica autoreferenziale" sono le spiegazioni cliniche. Ma alle volte la sentenza dipende dal cocktail che ogni singolo giudice si e' bevuto la sera prima .......( :shocked:)


giovedì 9 agosto 2012, 21:58
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Dimenticavo. Ogni tanto si aggiungono altre pedine al divertente gioco. Provengono da altre scatole di giocattoli, ma hanno deciso di tentare la fortuna sul nostro tabellone, perche' gli piace di piu'. Sono erotomani di varia natura e fuoriclasse di varie specialita' (sia col costume indosso che senza): Esibizionisti, scambisti, guardoni "marchettari" (mercenari), maniaci compulsivi etero/omo, pedinatori, "binocolari", fotografi/registi .......sono tanti gli irregolari! Infine a lanciare i dadi sono i perbenisti passeggiatori o marinari provetti su gommoni /barche che sanno benissimo dove venire a trovarci. E ci vengono apposta! E portano i loro teneri pargoletti apposta per poter scandalizzarsi con loro testimoni, e scandalizzarli, affinche' crescano gretti e ipocriti come loro associando alla nudita' sempre il sesso. Poveretti! Non mi copiate l'idea del "gioco dell' oca naturista", perche' lo voglio proporre al segretario UNI Lazio per realizzarlo. Cosi ci giochiamo ai prossimi raduni a Santa Severa o Capocotta: :tearsbye:


giovedì 9 agosto 2012, 22:24
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La Corte di Cassazione! Con quella non si sa mai!


Fosse vero....in realtà la Cassazione non si è mai smentita!

Dal 2000 in poi non c'è mai stato nudista che sia stato assolto! Le assoluzioni sono sempre state molte è vero, ma sempre nei gradi di giudizio inferiori! (Anche la sentenza del 2000, quella considerata a noi favorevole, si era in realtà conclusa con la condanna del nudista!)

E' anche vero che si trattava prevalentemente di casi isolati, non si è mai arrivati ad una sentenza della Cassazione su casi tipo il Lido di Dante o altre spiagge veramente note per la frequentazione nudista!
Forse non ce n'è mai stato bisogno perché le assoluzioni e spesso le archiviazioni sono arrivate prima o forse, visto il contenuto delle ultime sentenze.....meglio non svegliare il can che dorme!
ciao

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giovedì 9 agosto 2012, 22:49
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Naturismo a Torre Salsa:
presa di posizione della presidenza di Sicilia Naturista

Gentile interessati,
ci troviamo in dovere di inviare alcune precisazioni in merito agli articoli diffusi a mezzo stampa e/o tv e/o internet circa la denuncia di un gruppo di naturisti a Torre Salsa. Difatti, secondo quanto riportato dall’ANSA, il 7 agosto scorso venti nudisti sarebbero stati denunciati alla Procura di Agrigento dai carabinieri per atti osceni in luogo pubblico. Il gruppo di nudisti, dopo diverse segnalazioni telefoniche e le tante segnalazioni da parte di turisti in vacanza a Torre Salsa e da operatori e volontari del WWF, continua il comunicato stampa, sarebbe stato sorpreso sulla spiaggia di Torre Salsa a Siculiana (Ag) dove, invece, sarebbe severamente vietato prendere il sole integralmente. Fra i nudisti anche dei bambini, figli delle persone che praticavano l'esposizione integrale al sole. I bimbi, naturalmente, non sono stati segnalati, ma la loro presenza aggraverebbe la posizione dei genitori. Teniamo a precisare che molte delle informazioni sopra citate sono errate o, quanto meno molto approssimative. Da più di 10 anni ci battiamo per una diffusione della cultura naturista in Sicilia e per una divulgazione della filosofia che sta alla base di essa . Purtroppo articoli come quello appena citato spesso tendono a creare e confusione in chi non è a conoscenza di cosa sia il naturismo. Il rischio, oltretutto, è quello di creare astio e inscomprensione tra coloro i quali non indossano un costume da bagno e coloro i quali lo indossano (da noi denominati "tessili"). Ci corre l'obbligo, pertanto, di chiarire che incontrare al mare una persona nuda non significa, sic et simpliciter, considerare tale persona come svergognata, di dubbia morale o di costumi sessuali discutibili. Il naturista, ovvero il socio tipo della nostra associazione, è prima di tutto una persona che ha fatto
del rispetto il valore più alto: rispetto verso la natura, verso i suoi simili e verso se stesso. Il naturista non collega al nudo NESSUNA forma di comunicazione sessuale. Il naturista riconosce nella famiglia il mattone fondamentale della società e, pertanto, il nudo integrale viene visto come altamente educativo e orientato alla crescita umana, caratteriale, sociale, culturale dell'uomo ed in particolare dei piccoli uomini. Diverso invece il "nudista" ovvero, letteralmente, “colui che sta nudo”. Come, perché, quando e dove si sta nudi è argomento troppo vasto. Diremo che si può stare nudi per vari scopi: semplicemente a prendere il sole (nudista semplice, gay o etero poco importa) oppure per scopi attinenti alla sfera della sessualità (nudista in cruising, nudista esibizionista, nudista dedito allo scambio di coppia, nudista voyer, etc etc.) Le ultime forme citate (percorribili anche in costume, sic!), solo superficialmente simili al nudo naturista, minano profondamente la nostra immagine e gettano discredito sulla nostra cultura.Noi prendiamo fortemente le distanze da ogni forma di nudismo che abbia fini diversi da quello educativo, naturale, familiare, sociale e socievole. Prendiamo le distanze dall'uso strumentale del corpo umano, compreso l'uso che ne viene fatto in pubblicità, sui giornali, in televisione (troppo spesso inclini ad esibire corpi edonisticamente rivolti ad aumentare fatturati). Prendiamo le distanze, ancora più decisamente, da quelle forme di nudo pubblico che sono orientate a un altro modo, magari "dis-ordinato" o "dis-organizzato", di vivere la propria sessualità. Il nostro movimento riprende, piuttosto, le idee greche, latine e mitteleuropee di una fusione di corpo e anima. La nudità ellenistica, immortalata in miriadi di ceramiche, la nudità degli atleti durante le antiche olimpiadi, la nudità termale e sociale romana, la cultura della "mens" e del"corpore" come unità inscindibile, sono solo alcuni dei numerosi esempi storici che è possibile portare. La nostra filosofia è fortemente orientata anche sotto l'aspetto religioso spirituale e non va in contrasto, nel modo più categorico, con i dettami più importanti delle grandi religioni monoteiste, prima fra tutte la religione cattolica. Il richiamo, sin troppo ovvio, alla nudità-umiltà francescana è d'obbligo e come tale deve essere interpretata anche la nudità naturista. In molti campi naturisti europei, la chiesa, cristiana se non cattolica, è il centro della vita pubblica e spirituale. Nulla di più vero, quindi, di chi considera il corpo come tempio dell'anima e, come tale, scevro da ogni connotazione sessuale. Per quanto riguarda il “PROBLEMA” DELLA SPIAGGIA DI TORRE SALSA, ebbene, QUESTO È UN FALSO PROBLEMA. Tutte le ultime sentenze della Corte di Cassazione, difatti, hanno sancito che “non può considerarsi indecente la nudità integrale di un modello o di un artista in un'opera teatrale o cinematografica, o in un contesto scientifico o didattico, o anche di un naturista in una spiaggia riservata ai nudisti o da essi solitamente frequentata” (n. 3557 ). La spiaggia di Torre Salsa,come altre spiagge del comprensorio (Foce del Platani, Torre Salsa, Bovo Marina etc.) e altre spiagge siciliane (Capo Feto a Mazara del Vallo, Casello 41 e la foce del Belice vicino Selinunte, etc), soddisfano pienamente quanto definito dalle sentenze e fanno da contraltare a quanto già stabilito dalla regione Emilia Romagna e dalla regione Lazio. LA PRESENZA DI NATURISTI SULLA SPIAGGIA DELLA FOCE DEL PLATANI È QUINDI, SECONDO NOI E SECONDO IL LEGISLATORE, PERFETTAMENTE LECITA.
Diverso il caso prospettato dalle forze dell’ordine (che ricevono tutto il nostro plauso) che, giustamente, vogliono ribadire, con il loro intervento, che coloro che commettono atti contrari alla pubblica decenza (e ribadiamo che tale non è lo stare nudi) devono essere allontanati poiché commettono atti illeciti secondo la giurisprudenza, secondo la morale comune e secondo il “comune senso del pudore”. Nei giorni scorsi ci siamo messi in contatto immediato sia con le forze dell’ordine, sia con le associazioni nazionali (ANITA e ANER in testa), sia con alcuni uffici legali che hanno sempre difeso la causa naturista. Ovviamente abbiamo contattato, su tutti, anche il primo cittadino di Siculiana, la dottoressa Mariella Bruno, con la quale ci siamo trovati in piena sintonia di posizioni ed intenti e con la quale abbiamo fissato un incontro per la prossima settimana a cui, speriamo, possano partecipare anche i responsabili WWF della Riserva di Torre Salsa. Ci auguriamo che la spiaggia di Torre Salsa (come anche altre spiagge del comprensorio) possa essere controllata dalle forze dell'ordine che ci aiuteranno a far rispettare un decoro che pure noi auspichiamo. Anche noi andiamo al mare, a Torre Salsa, con i nostri bambini, le nostre mogli,compagne, fidanzate, sorelle, con i nostri genitori e quel che meno desideriamo è di trovarci in situazioni imbarazzanti se non spiacevoli. Ci siamo sempre battuti per una pulizia delle spiagge da noi frequentate; una pulizia pratica (in collaborazione con Legambiente e/o WWF abbiamo ripulito interi tratti di litorale in occasione di “Puliamo il mondo”) ed una pulizia, se mi si passa il termine, spirituale e morale. Abbiamo sempre allontanato coloro i quali cercavano “altro” nell'associazione o sulle spiagge e ci siamo sempre battuti per divulgare il corretto messaggio naturista. Adesso, speriamo, deve aprirsi un momento del tutto nuovo, un tempo in cui le associazioni ambientaliste e naturiste, gli enti locali “illuminati”, gli imprenditori lungimiranti, insomma, le “parti belle” della nostra società, devono collaborare per proteggere le “parti belle” del nostro territorio. Sicilia Naturista, anche nella persona del suo presidente e della sua famiglia in primis, è in prima linea per questa battaglia e si schiera, sin da adesso, al fianco di coloro che intendono portarla avanti.


Cordiali Saluti
Il presidente di Sicilia Naturista
Marcello Festeggiante

Fonte:http://sicilianaturista.files.wordpress.com/2012/08/naturismo-a-torre-salsa.pdf

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Questo articolo riprende la lettere del presidente SiciliaNaturista e rettifica le sue affermazioni. Il commento dell'utente nudista è il mio.

http://www.canicattiweb.com/2012/08/14/ ... ment-31521

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martedì 14 agosto 2012, 15:09
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Non vedo il commento... è un problema mio oppure ti hanno "censurato"?


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Cita:
.....Teniamo a precisare che molte delle informazioni sopra citate sono errate o, quanto meno molto approssimative......


Molto opportuno l'intervento pubblico, naturalmente....però, (detto tra noi..) qualcuno sa come sono andati realmente i fatti? Non è vero che sono denunciati? Non erano nudisti? Non erano famiglie? L'accusa era diversa? Quali sono le inesattezze della stampa?

Perchè se l'accusa era di "atti osceni", non averebbe dovuto riguardare tranquille famigliole con bambini, a meno che non si trattasse di famiglie davvero troppo "alternative"!

Se invece era di atti contrari alla pubblica decenza, in genere questa è proprio l'accusa che viene riservata in italia a chi pratica del semplice nudo-naturismo (altrimenti scatta quella di "atti osceni") ed allora non si vede cosa ci sia da applaudire all'intervento (a meno che non sia un tentativo di "captatio benevolentiae"...)

Non vorrei che malgrado i tentativi di minimizzare, questi interventi fossero già il frutto avvelenato dell'ultima sentenza della Cassazione.....

(anch'io non vedo il commento, comunque)

Ciao

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nemo


martedì 14 agosto 2012, 15:57
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giulio74 ha scritto:
Non vedo il commento... è un problema mio oppure ti hanno "censurato"?


Era in moderazione il mio messaggio, ora vedo liberamente sia il mio,ma anche altri utenti che hanno difeso il naturismo.

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martedì 14 agosto 2012, 21:46
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