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 Naturismo nel Lazio (Lt) - Arenauta (300 gradini) 
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Wave:
l'Arenauta è persa. Per tutti, s'intende: per i sempre meno numerosi gay, per gli ormai pochissimi naturisti ed anche per le altre "categorie" che la frequenta(va)no.
La colpa? Un po' di tutti. In primis degli amministratori pubblici che hanno sprecato un patrimonio enorme. Di chi di fatto "gestisce" quella spiaggia, secondo regole e condizioni poco chiare ed il mio riferimento va ai "gestori" dei vari lidi, "Ultima spiaggia" compresa. Delle varie categorie che ne usufruivano, incapaci di fare fronte comune e di "parlarsi" fra loro.

Il significato di questo, caro Wave mi sfugge: cosa avrebbero dovuto fare i naturisti (ammesso e non concesso che in Italia esistano: francamente comincio a dubitarne anch'io...)? Parlare con gli esibizionistri e i guardoni? Con i gay "molti dei quali amano il cruiser" (Ma no!!!...Comunque non l'ho detto io...)? Far fronte comune con loro?

E per chi, ora, la spiaggia è persa? Per quei "quattro gatti di naturisti" che non amano trovarsi davanti uno che si fa le s...e? Per i "crocieristi" gay, (e suppongo anche non gay..) che invece non ne sono infastiditi? Cosa dovevano fare? Andare tutti insieme dal Sindaco a spiegare le loro diverse esigenze? Far mettere dei cartelli esplicativi? O ha ragione chi è venuto su questo forum a dirci che i naturisti non dovevano impicciarsi perchè "loro" erano arrivati prima?

Cioè: non so se mi spiego! Siamo di fronte a uno che viene su questo forum a dirci (oltre a strane cose su Napolitano , la democrazia e il venezuela...) che loro erano arrivati prima e che quindi non dovevamo disturbarli andando a farci riempire di botte e tu gli rispondi che avremmo dovuto collaborare di più?

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nemo


lunedì 19 agosto 2013, 23:06
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Carlo non me ne vorrà, ma questa volta sono d' accordo con lui.
Non entro nel merito delle divagazioni di umberto, sulle inadempienze della democrazia, che pure ci sono, ammesso che egli, perlomeno, riconosca nella società civile un valore positivo, intesa come complesso di bisogni individuali e di esigenze collettive, contemperati tra di loro, secondo usi, costumi, infine leggi!

Difendere le cause perse, oppure giustificare a priori gli antagonismi, arrivando al punto di rivendicare la non punibiltà di chi è colpevole, decidendo di volta in volta se attribuire ad un bisogno primordiale e necessario l' atto antigiuridico, oppure (cosa assai più grave) gridando che la societè stessa, o lo stato, o un tribunale, sono indegni a giudicare e punire,
beh, questo pseudo eroico tentativo, alla fine risulta essere, piuttosto autoreferenziale, se non grottesco.

Fabrizio De Andrè, le sue canzoni, le sue ballate, sono un esempio alto di come si può andare "in direzione ostinata e contraria", senza offrire un salvacondotto morale e perenne alla sistematica violazione delle regole di pacifica convivenza.

Le ingiustizie e le sopraffazioni purtroppo fanno parte delle storia dell' umanità, e della storia di noi individui. A turno siamo vittime e carnefici, spesso inconsapevolmente.

L' operazione che ci ha proposto umberto è semplicemente un "fuori scala".
Egli fa arbitrariamente questa associazione: un individuo ha un bisogno primario - crede soggettivamente di poterlo soddisfare - lo soddisfa - viene impedito nel suo soddisfacimento - ha diritto di reagire in modo violento.
In tutto questo percorso le "ragioni dell' altro" sono del tutto escluse.

Poi ne deforma le proporzioni. Una associazione naturista vuole perseguire uno scopo (avere una spiaggia) - escogita una azione di attacco - un suo esponente trova la vittima e agisce - ottiene quello che voleva, cioè la reazione violenta, e la ferita - infine trionfante offre il suo volto ferito ai giornali per andare all' incasso del risultato conseguito.

E' chiaro che questa ricostruzione della realtà, è deformata, ma sopratutto pre-concetta! In ogni caso lui (1) la pensa così, 99 la pensano diversamente.

Questo riguarda il fatto di cronaca in senso stretto, del quale si occupa la magistratura di un paese democratico, anche se malandato.

Invece trovo che, in alcuni passaggi, anche condivisibili, umberto pone una questione più difficile da maneggiare su un forum dove si parla e si sostiene il naturismo. In questo senso l' intervento dell' amministratore Wave, che conosce bene la spiaggia, e anche le azioni passate di UNI Lazio, fotografa una situazione molto complicata, nella quale è impossibile salvare tutto e tutti.

Intendo dire - mia personale convinzione - che qualcuno deve soccombere, prima o poi!

Voglio subito chiarire che io non ho paura di schierarmi da una parte, contro un' altra, se necessario!

Quello che dice carlo, "... cosa avrebbero dovuto fare i naturisti ..." è una domanda alla quale non si può non rispondere.

Premetto che la mia apparteneza ad un gruppone di naturisti effettivi e militanti, e ad una associazione (UNI Lazio), mi ha fornito una serie di elementi, che sono il mio convincimento soggettivo, e quindi fallace, ma pur sempre mio convincimento.

Il "mondo gay" che partecipa orgogliosamente all' ambiente naturista, e che viene da questo reciprocamente ricambiato di affetto e condivisione, non è sovrapponibile ed interscambiabile con nessun "ambiente cruising" (gay o etero che sia). Perlomeno se si intende per cruising il sesso in spiaggia davanti a tutti e la masturbazione.
Certo non è facile per nessuno individuare in modo netto i confini tra comportamento corretto e scorretto, e la solidarietà che inevitabilmente scatta in un ambiente (quello gay), che è stato storicamente oggetto di persecuzioni vere e proprie, è del tutto comprensibile.

Ma dobbiamo andare tutti oltre.

Però rimanere equilibrati.
Ipotizziamo tre reati, secondo la legge!

- Un uomo si masturba su una spiaggia davanti a tutti, ..... decine di persone.
- Un uomo che viene redarguito, morde a sangue un altro uomo sul volto.
- Un uomo insegue e bastona ferendolo, un altro uomo perchè gay!

Ebbene il primo atto è sicuramente meno grave degli altri due, .... gravissimi!

Voglio dire che nessuno degli intervenuti su questa discussione ha chiesto di fare del male al "povero erotomane" che ha soddisfatto il suo bisogno! Per quello, io, da cittadino, non vorrei neanche una sanzione troppo dura!
Invece reclamo il processo è la condanna per l' aggressione al povero De Gennaro, ma non per vendetta, ma per rispetto del diritto e della legge.

Quello che voglio dire chiaramente, è che se io (ipoteticamente essendo un anti-tav) compio un sabotaggio, sarò fieramente contento di rivendicare la mia azione, perchè difendo le mie ragioni politiche e di lotta, ma altrettanto fieramente sarò condannato ad una pena, senza sottrarmi vigliaccamente, nell' anonimato! La differenza tra uno che lotta per una causa, e un delinquente comune dovrebbe essere questa.

Concludo rispondendo alla domanda di carlo, coniugando il verbo al presente:
"... cosa dovrebbero fare i naturisti ...?..."
Secondo me devono uscire da ogni ambiguo, mortale abbraccio con chi ha scambiato le spiagge per risolvere le proprie turbe sessuali, siano essi uomini o donne o coppie, ... non mi interessa!
Il dialogo con tutti, sempre!
La fusione no!

Ovviamente mi scuso per la scrittura prolissa e per aver riaperto il coperchio della pentola che bolle!


martedì 20 agosto 2013, 3:30
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Ciao Sunchild:
intanto complimenti per il tentativo di interpretazione di quanto scritto in precedenza!
Giusto o sbagliato che sia, non credevo fosse possibile nemmeno provarci!
Comunque, personalmente io non ho niente contro il "cruising"..
(eh..se non ci fosse l'Inglese che ci aiuta...vedi come suona bene "cruising"? E' un po' come "escort"! Un conto è dire "faccio la p......a", un altro è dire "faccio la escort"! :fischio: )
Comunque, se Giovanardi, o chi per lui, un domani decidesse di legalizzare il "cruising", io non faccio una piega e spero che il buon Napolitano non si opponga! :ghgh:
Nell'attesa però, mi sembra difficile pensare che il naturismo possa diffondersi condividendo gli spazi con certe categorie (etero o omosessuali che siano)!.
Mi sembra anche difficile, e forse presuntuoso e illegale, pensare che i naturisti possano provvedere di loro iniziativa ad allontanare certe persone!
Io non conosco la realtà di quella spiaggia ma quando Umberto sostiene che in fin dei conti lì i veri naturisti sono quattro gatti in mezzo a un mare di "crocieristi", non stento a crederci! Chi volete che ci vada in un posto così?

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nemo


martedì 20 agosto 2013, 10:21
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sta UNI sembra piuttosto diffusa (esce che c'è anche nel lazio), ma non potreste andare a fare dei flash-mob naturisti in giro e sdoganare il naturismo nelle numerosissime spiagge italiane invece di andare nelle zone di cruising a dire alla gente che non si può masturbare o in quelle dove ci sono dei campeggiatori abusivi, gente impoverita da una crisi strutturale che dura da ben 7 anni, a dirgli che stanno commettendo un reato, che dovrebbero starsene nei 40 gradi con umidità al 70% di città deserte, perchè una vacanza (e quindi un clima meno insopportabile) non possono permettersela? Se il naturismo retrocede e una delle pochissime spiagge che siete riusciti a conquistarvi (mooolti anni fa) in zona "è persa" è anche perchè la vostra lotta si limita forse al prendere il sole nelle zone dove, per adesso, ve lo lasciano fare. Ne parlavo in un precedente post, subite le conseguenze del vostro giocare in difesa. L'Arenauta come del resto tutte le spiagge, non sono un luogo vostro, né avete l'autorevolezza per poterle gestire o indirizzare, autorevolezza che si conquista attraverso un impegno, il prendersi il carico delle responsabilità e delle lotte, percettibili ai sensi e documentate. Tra l'altro non solo vostre, poichè rinchiudersi nel proprio ghetto non fa vincere nessuna battaglia. Né avete nessuna intenzione di soggettivizzarvi, lo si nota dalle risposte differenti tendenti tutte al grigio (a parte uno stalinismo di fondo del voler escludere chi non la pensa come voi, eccessi di giustizialismo che dimostrano che delle lotte e delle istanze della "società civile che non c'è"/movimento non ne avete neanche sentito parlare, davvero sembrate non avere nessun orizzonte comune). Oltre all'insopportabile depauperamento della parola filosofia che dovrebbe sostituire l'ideologia (wiki: complesso di credenze, opinioni, rappresentazioni, valori che orientano un determinato gruppo sociale). Poi, quando un giorno davvero ci metterete la faccia, cioè vi prenderete quella serie di manganellate, arresti, lacrimogeni, sanzioni, dimostrando che credete realmente nel naturismo e capirete la necessità, anche vostra, di difendere delle zone franche, oltre alla necessità di avere come complice il movimento, incluse le sezioni gay&queer, solo allora la vostra autorevolezza sarà riconosciuta e le vostre risposte produrranno un pò più di senso.


martedì 20 agosto 2013, 10:55
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Meno male che è arrivato uno in gamba a tenerci una bella lezioncina.....

Ma io mi chiedo: per poter star nudi bisogna per forza scegliere se farsi manganellare dalla polizia o farsi riempire di botte dagli esibizionisti che vengono pure (direttamente o tramite i loro difensori) a fare la voce grossa su questo forum?

Questo all'estero non succede e non mi risulta che ci sia voluta una rivoluzione!

Quanto a questi tipi qui, che vengono a tenerci lezione e a intimarci di non disturbare le "loro" zone, non so quante manganellate si siano presi, ma non mi risulta che per ora abbiano conquistato diritto alcuno per le loro "crociere di piacere"!: manganellati erano, manganellati sono e, secondo me, manganellati continueranno ad essere ancora a lungo....e dopo che ci hanno cacciati dalle loro zone saranno manganellati ancora di più!

Detto questo, sono anch'io convinto che dobbiamo ottenere i nostri spazi altrove.

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nemo


martedì 20 agosto 2013, 13:56
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carlo ha scritto:
Il significato di questo, caro Wave mi sfugge: cosa avrebbero dovuto fare i naturisti (ammesso e non concesso che in Italia esistano: francamente comincio a dubitarne anch'io...)? Parlare con gli esibizionistri e i guardoni? Con i gay "molti dei quali amano il cruiser" (Ma no!!!...Comunque non l'ho detto io...)? Far fronte comune con loro?

E per chi, ora, la spiaggia è persa? Per quei "quattro gatti di naturisti" che non amano trovarsi davanti uno che si fa le s...e? Per i "crocieristi" gay, (e suppongo anche non gay..) che invece non ne sono infastiditi? Cosa dovevano fare? Andare tutti insieme dal Sindaco a spiegare le loro diverse esigenze? Far mettere dei cartelli esplicativi? O ha ragione chi è venuto su questo forum a dirci che i naturisti non dovevano impicciarsi perchè "loro" erano arrivati prima?


Carlo non intendevo certamente esibizionisti e guardoni che pur essendo una "categoria" non possono essere degli interlocutori per ovvi ragioni, oltre che poi per il fatto che se presi singolarmente negheranno di essere l'una e l'altra cosa. Mi riferivo invece alla comunità gay, di cui la parte che si dedica ad esibizionismo o altro è limitatissima, ai gestori della spiaggia, alle (poche) famiglie. Diciamo che, quando nel 2006/08, si è tentato di portare avanti un discorso serio, costruttivo, con le autorità locali ognuno ha portato avanti la politica di difendere il suo "orticello" senza avere una giusta visione d'insieme...


mercoledì 21 agosto 2013, 12:26
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Ciao Wave,
io non so quali siano il ruolo ed il "peso" reale di umberto (che parla come se il vero padrone dell'Arenauta fosse lui..)

però forse non l'hai letto con la dovuta attenzione, visto che dice cose parecchio diverse da quelle che dici tu:

Cita:
....e vado ad infastidire la gente che si masturba in un luogo in cui si crede di poterlo fare(e ha diritto di farlo, perchè si sa che l'arenauta è zona di cruising da sempre, da prima che il naturismo avesse un nome), ....


Cita:
.....La cosa che mi rattrista di più è che il presidente dell'associazione dei naturisti abbia una retorica così reazionaria, di esclusione e non di accoglienza, come se il sesso fosse un bisogno secondario e la sicurezza primario.
Questo è un enorme scollamento con il resto dei fruitori della spiaggia, che se la frequentano è anche per respirare quel clima piccante.....


Cita:
se a me da fastidio vedere uno che si masturba, non vado nella zona sinistra dell'arenauta, perchè quella è una zona di cruising da sempre, se fossi un avventore casuale della spiaggia potrei non saperlo, ma tu in quella spiaggia ci investi energie da tempo, ne conosci ogni centimetro.


Cita:
se voglio sdoganare il naturismo di sicuro una maggiore presenza della guardia costiera che viene a verificare se uno si sta toccando o meno, non mi aiuta a raggiungere lo scopo.


Cita:
come presidente dell'UNI Campania devo essere conscio che quella era, è e vuole restare una zona franca,


Cita:
E intanto stiamo qui a parlare del presidente dell'UNI Campania che nella settimana di ferragosto (e mi puzza) è andato in una zona di cruising a dire ad uno che si masturbava che non lo poteva fare e tutti a dargli ragione, anche se la cosa ha prodotto una spiaggia peggiore e anche se quella, prima che ci fossero gradini e lidi, era una zona franca. A questo punto il naturismo può intervenire in una zona ad imporre la sua filosofia? Si, perchè?


Cita:
Sta accadendo che un gruppo di sparuti naturisti (perchè in realtà di iscritti all'UNI campania all'ultima spiaggia ce ne sono davvero pochi) si stia contrapponendo alla presenza di cruiser e campeggiatori.


Cita:
molti gay sono anche cruiser e la maggior parte dei gay non si offende all'immagine di qualcuno che si masturba, mentre si infastidisce parecchio se c'è troppa polizia costiera in giro. E ci terrei anche a ricondare, perchè si cerca sempre di nascondere questa verità, che l'arenauta era zona di cruising da molto prima che il naturismo avesse un nome


Cita:
sta UNI sembra piuttosto diffusa (esce che c'è anche nel lazio), ma non potreste andare a fare dei flash-mob naturisti in giro e sdoganare il naturismo nelle numerosissime spiagge italiane invece di andare nelle zone di cruising a dire alla gente che non si può masturbare


Cita:
Poi, quando un giorno davvero ci metterete la faccia, cioè vi prenderete quella serie di manganellate, arresti, lacrimogeni, sanzioni,


Ti pare che questo signore sia uno che vuol andare a discutere con le autorità?

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nemo


mercoledì 21 agosto 2013, 13:36
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umberto_pelliccia ha scritto:
sta UNI sembra piuttosto diffusa (esce che c'è anche nel lazio).....solo allora la vostra autorevolezza sarà riconosciuta e le vostre risposte produrranno un pò più di senso.


Voglio un attimo rispondere ad Umberto Pelliccia dopo aver letto tutti i suoi interventi (devo dire con interesse ma anche con molto sforzo perchè mi è riuscito difficile individuare il suo pensiero in una prosa ahimè alquanto contorta e purtroppo tendente ad un continuo ricorso a "verità" espresse con slogan...), purtroppo limitati a questo topic sull'Arenauta, quando una lettura di molti altri argomenti sul naturismo presenti su XV non gli farebbe male...

Il problema, caro Umberto, è che i tuoi ragionamenti - ripeto in alcune parti utili ed interessanti (anche se in gran parte off topic) - sono viziati da due presupposizioni sulle quali tu non transigi:

1) La colpa di tutto quello che succede all'Arenauta (in primis della repressione verso i campeggiatori - i gay nessuno si è mai sognato di reprimerli) è dei naturisti;
2) I gay (e le loro abitudini...e non mi riferisco all'esibizionismo - che poi pochissimi gay lì praticano) sono incompatibili con i naturisti.

A questo - last but not least - aggiungo: non hai una chiara idea di quella che è stata la storia della spiaggia dell'Arenauta e di quella che è stata l'evoluzione della condizione in loco di gay, naturisti, campeggiatori ed esibizionisti. Detto in parole povere probabilmente (direi sicuramente...) frequenti la spiaggia da poco e non ne conosci la storia.

La spiaggia dell'Arenauta, o per meglio dire "I 300 gradini", dato che l'Arenauta si estende per km e la porzione di spiaggia interessata da naturismo etc si limita alle calette ed alla parte a sinistra della attuale discesa (quella del "lido" Ultima Spiaggia), nasce come luogo di ritrovo di gruppi di persone dedite a comportamenti alternativi negli anni '60, quando venne costruita la strada statale (carrabile) che passa a monte della spiaggia. Prima il posto era praticamente inaccessibile, se non dal mare, ed il turismo nella zona di fermava a Serapo (a sud) ed a Sperlonga (a nord).

La strada ebbe da un lato il merito di rivelare a queste comunità (naturisti, semplici amanti della natura, gay) la possibilità di poter usufruire di un sito che, perchè lontano dai centri abitati, ancora scomodo (nonostante la statale) da raggiungere, si prestava molto a tali pratiche. Dall'altro lato però la strada portò ad una speculazione edilizia il cui risultato più evidente sono i "grandi" (nelle dimensioni non nella qualità...) alberghi sorti negli anni '60/'70 più avanti. Progetti di cementificazione dell'intero tratto costiero trovarono proprio una barriera in alcuni (prevalentemente naturalisti e naturisti - i gay erano per comprensibili ragioni piuttosto restii ad uscire allo scoperto) che, già dagli anni '70, si opposero con decisione alla costruzione di residence, complessi immobiliari ed altri alberghi nell'ultimo tratto della spiaggia. Nacque in quegli anni un "Comitato per la difesa e la salvaguardia della spiaggia dell'Arenauta" che, animato per la gran parte da romani amanti del posto - e fra essi molti nudisti ed anche qualche gay (i più "fuggiti" da Sabaudia dove le ville avevano distrutto una spiaggia gay friendly e nudista frequentatissima fino alla metà degli anni Settanta) - operò e vigilò sulle sorti della spiaggia dalla fine degli anni '70 per almeno un trentennio, prima di passare in un certo senso il testimone all'UNI.

Purtroppo negli anni '80 (e dico purtroppo perchè il loro arrivo non fu positivo per gli equilibri che la spiaggia aveva raggiunto: non voglio ergermi a moralista) a nudisti, naturalisti, gay (alcuni di queste tre categorie anche campeggiatori, perchè non è che i campeggiatori - almeno all'epoca - appartenessero ad un altro genere a parte...) si aggiunse un'altra categoria, quella degli eterosessuali "trasgressivi" (chiamiamoli "libertini" va) che trovarono nella spiaggia un posto comodo (perchè difficile da raggiungere, non frequentato da famiglie bensì da persone abbastanza tolleranti verso certi comportamenti) per fare conoscenza ed, in alcuni casi, per dedicarsi all'esibizionismo. Logicamente quest'arrivo portò con sè un certo numero di uomini soli che non erano interessati nè alla natura, nè al nudismo in quanto tale, nè al campeggio bensì solo alla pratica del voyeurismo (nel migliore dei casi) o a proporsi spesso mettendo ben in risalto i loro "attributi" ai "libertini".

Questa situazione riuscì comunque a raggiungere un suo equilibrio perchè di fatto la spiaggia - negli anni Novanta - era divisa in zone ben delimitate: esibizionisti / gay / nudisti / libertini non esibizionisti. Tutti più o meno tolleranti verso gli altri. L'aumento della frequentazione della spiaggia però suscitò gli appetiti di alcuni. La discesa fra le rocce - gratuita - cominciò ad essere artificiosamente e deliberatamente manomessa e smantellata, sorse in una condizione di mai chiarito e sanato abusivismo il lido "Ultima Spiaggia" con la sua sempre più comoda discesa a pagamento, la buvette, i bagni e via così dicendo. Prima era un capanno, nel corso degli anni si estese sempre di più, fino a raggiungere attorno al 2003/04 le forme attuali, dotandosi di una dependance proprio all'altezza della zona gay/nudista.

Quando, con la comparsa e la diffusione di luoghi deputati a queste pratiche e soprattutto di Internet, la spiaggia cessò (piuttosto di colpo), con l'inizio del nuovo millennio, di essere un posto di ritrovo/conoscenza per i "libertini", la situazione andò peggiorando di anno in anno, perchè la gran massa di uomini soli che trovava in quella comunità motivo di attrazione, restò improvvisamente sola, dedicando le sue "attenzioni" ai naturisti. E se - almeno in alcuni casi - a qualche coppia "libertina" non dispiace avere a pochi metri di distanza un uomo che mostra gli attributi o per meglio dire "si smanetta" (de gustibus non est disputandum...), lo stesso non vale per i naturisti o comunque per chi non è interessato ad altro se non a godersi una giornata di mare e di sole. Non so se tu hai una compagna: puoi in ogni modo chiedere a qualsiasi tua amica se le fa piacere avere un uomo mai visto prima ad un metro e mezzo che si mena il pisello per ore verso di lei.

Tutto ciò portò ad una condizione di tensione, che - sono stato testimone di quello che è successo in quegli anni - portò molte volte allo scontro fisico, a liti, a danneggiamenti di proprietà personali (in primis le auto) da una parte e dall'altra. E ti dico che più di una volta furono i gay a dare una mano ai naturisti ed agli altri utenti della spiaggia per allontanare questi personaggi (fra l'altro ben noti perchè ripetutamente dediti a queste pratiche).

Questa situazione giunse alle orecchie degli amministratori locali che cominciarono - ahinoi - a dedicarsi con maggiore attenzione alla spiaggia. Ma non per aumentarne la fruibilità, bensì per distruggerne la frequentazione, in tutte le sue componenti. Ma non per combattere i gay o i naturisti o i naturalisti o i campeggiatori e neppure gli smanettoni, bensì perchè lì c'era (e c'è...) una condizione di abusivismo che finchè c'era da mangiare per tutti poteva essere tollerata, ma con l'arrivo della crisi economica non poteva esserlo più.

Tenendo conto che sporadiche iniziative di carabinieri/guardia costiera/vigili contro i campeggiatori avevano avuto sempre luogo, nel 2005, piuttosto improvvisamente, venne di fatto proibita la sosta lungo la statale, se non nelle poche e piccole aree di parcheggio. Multe, carri gru, vigili in servizio continuo: un inferno (di cui fece le spese anche il mio portafoglio). Parcheggiare divenne impossibile. Nel giro di poco tempo la frequentazione della spiaggia (almeno in quel tratto) diminuì di un buon 30/50%. E la più o meno contemporanea comparsa di parcheggi a pagamento lungo la strada (quasi tutti coloro che avevano una campagna accessibile alle auto s'inventarono parcheggiatori) non migliorò di certo la situazione: questi parcheggi costano e spesso chiudono presto. Aggiungiamoci la benzina, la comparsa (sempre in quegli anni) di tanti autovelox: andare all'Arenauta poteva costare un salasso.

Queste iniziative erano state volute per venire incontro alle lamentele (non verso naturisti/nudisti/gay etc) dei gestori dei lidi che, indispettiti da frequentazione/prezzi dell'"Ultima Spiaggia", in tempi di crisi aggravata per loro dall'aumento disposto in quegli anni dal demanio dei costi di concessione degli arenili, cominciarono una vera e propria battaglia al Comune di Gaeta per mettere fuori gioco quel lido e per "svuotare" quel tratto di spiaggia. In ciò s'inseriscono iniziative tipo i "vigilantes in spiaggia" (grazie a cui il Comune di Gaeta comparve sulle pagine dei quotidiani nazionali e si beccò una reprimenda dalla Corte dei Conti), la "rete anti massi" (con bagnante ferito che ha avviato una bella richiesta di risarcimento danni); i continui sequestri delle strutture dell'"Ultima Spiaggia". E' logico che in questa situazione (andare a mare era diventato come andare alla guerra) la presenza di tutte le comunità è andata fortemente declinando e quella naturista si è quasi estinta (almeno in alta stagione).

L'UNI Campania, raccogliendo il testimone dall'UNI Lazio e dal citato Comitato di Salvaguardia della Spiaggia, attorno al 2007/08 ha cercato di avviare un qualche tipo di confronto con l'Amministrazione Comunale di Gaeta, per cercare di far capire alla comunità locale (ahimè molto chiusa) che implementare la presenza naturista/naturalista/gay sulla spiaggia (la bandiera dell'ARCI GAY sventolò per molto tempo a fianco di quella dell'UNI - forse tu non c'eri - anche se i gay non parteciparono in massa al grande raduno del settembre 2007 perchè purtroppo giustamente timorosi verso la presenza di stampa e fotovideoreporter) avrebbe rappresentato una risorsa per lo sviluppo del turismo nella zona.

Ma, purtroppo, aldilà dell'ottimismo manifestato in diverse occasioni da Francesco De Gennaro ed altri (e credimi il buon Francesco c'ha messo la faccia e molto altro - a partire dalle minacce di Forza Nuova e MSI (LINK)- mentre i più si nascondevano...), non si è andato oltre alcune contraddittorie manifestazioni d'interesse da parte di qualche consigliere o assessore, mai seguite da atti concreti. Anzi la politica del Comune di Gaeta, verso tutte le comunità che usufruivano della spiaggia, è stata sempre più improntata alla repressione. In primo luogo - ripeto - per colpire la condizione d'abusivismo del Lido "Ultima Spiaggia". Forse proprio i gay sono stati i meno danneggiati, rispetto agli altri, perchè il Comune si è logicamente ben guardato dall'indicarli apertamente come una minaccia (per ovvie ragioni...). Si può dire che almeno verso i naturisti questa politica ha avuto successo, tant'è vero che, complice anche la crisi che rende costosi gli spostamenti, la loro presenza è andata enormemente declinando sulla spiaggia.

Questa è la storia dell'Arenauta, che evidentemente tu non conosci. Ora non so da cosa puoi trarre le tue affermazioni che sia stata l'UNI o i naturisti a danneggiare gay o campeggiatori. Mai sentito niente di più falso. E t'inviterei a scriverlo a Francesco De Gennaro, che ha campeggiato all'Arenauta per tantissimi anni, ed è grande amico dei gay. Troverai una persona apertissima e disponibilissima. Possiamo discutere quanto vuoi sull'associazionismo naturista (il sottoscritto non ne fa più parte - di associazioni naturiste da anni) e sulla bontà delle sue iniziative, ma attribuire all'UNI la "morte" dell'Arenauta, questo proprio no.

Se poi tutti i tuoi discorsi (ma non credo o almeno non voglio crederci) sono finalizzati a difendere qualche povero ma fastidioso individuo che non trova niente di meglio per passare le sue giornate che menarsi il pisello davanti a qualcuno/a (e quello non è cruising o battuage, ma solo povertà e difficoltà mentale e comportamentale), beh allora stiamo perdendo tempo.


mercoledì 21 agosto 2013, 13:41
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Wave ha scritto:
1) La colpa di tutto quello che succede all'Arenauta (in primis della repressione verso i campeggiatori - i gay nessuno si è mai sognato
di reprimerli) è dei naturisti;
2) I gay (e le loro abitudini...e non mi riferisco all'esibizionismo - che poi pochissimi gay lì praticano) sono incompatibili con i naturisti.

Non ho affermato nessuna delle due. Non ho accreditato né la colpa all'UNI campania, mi sono chiesto se lo spammare sul web/intervista/denuncia
avesse creato una spiaggia peggiore o meno,
assolutamente non volevo contribuire allo scontro tra fazioni, qualcun altro qui l'ha fatto, erano solo e sono sempre state risposte
ai vari interventi su questo forum, anche quando sembravano "out of topic".
Wave ha scritto:
A questo - last but not least - aggiungo: non hai una chiara idea di quella che è stata la storia della spiaggia dell'Arenauta
e di quella che è stata l'evoluzione della condizione in loco di gay,
naturisti, campeggiatori ed esibizionisti. Detto in parole povere probabilmente (direi sicuramente...) frequenti la spiaggia da poco
e non ne conosci la storia....

È vero, frequento la spiaggia da poco, ma so di certo che era una zona di cruising da secoli prima che ci venisse la statale.
Noto che si fa una certa confusione con le mie risposte, molte erano risposte ai membri del forum ed è andato tutto nella stessa "accusa".
Le mie argomentazioni soprattutto l'ultima miravano a far soggettivizzare i naturisti, perchè come scriveva qualcuno
"ce ne sono di naturisti in Italia?" o "la spiaggia dell'Arenauta è persa".
Wave ha scritto:
Non so se tu hai una compagna: puoi in ogni modo chiedere a qualsiasi tua amica se le fa piacere avere un uomo mai visto prima
ad un metro e mezzo che si mena il pisello per ore verso di lei.

abbiamo amiche diverse http://malapecora.noblogs.org/
Qui ritorna lo scontro politico. Quella è una zona di cruising se sono offeso dalla masturbazione non mi accosto.
Per la legge anche stare nudi in un luogo pubblico è un atto osceno.
Mettiamo in discussione l'oscenità o ci teniamo i costumi in spiaggia?
http://www.youtube.com/watch?v=bx1F2xz7Zak


mercoledì 21 agosto 2013, 20:35
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umberto_pelliccia ha scritto:
Wave ha scritto:
1) La colpa di tutto quello che succede all'Arenauta (in primis della repressione verso i campeggiatori - i gay nessuno si è mai sognato
di reprimerli) è dei naturisti;
2) I gay (e le loro abitudini...e non mi riferisco all'esibizionismo - che poi pochissimi gay lì praticano) sono incompatibili con i naturisti.

Non ho affermato nessuna delle due. Non ho accreditato né la colpa all'UNI campania, mi sono chiesto se lo spammare sul web/intervista/denuncia
avesse creato una spiaggia peggiore o meno,
assolutamente non volevo contribuire allo scontro tra fazioni, qualcun altro qui l'ha fatto, erano solo e sono sempre state risposte
ai vari interventi su questo forum, anche quando sembravano "out of topic".
Wave ha scritto:
A questo - last but not least - aggiungo: non hai una chiara idea di quella che è stata la storia della spiaggia dell'Arenauta
e di quella che è stata l'evoluzione della condizione in loco di gay,
naturisti, campeggiatori ed esibizionisti. Detto in parole povere probabilmente (direi sicuramente...) frequenti la spiaggia da poco
e non ne conosci la storia....

È vero, frequento la spiaggia da poco, ma so di certo che era una zona di cruising da secoli prima che ci venisse la statale.
Noto che si fa una certa confusione con le mie risposte, molte erano risposte ai membri del forum ed è andato tutto nella stessa "accusa".
Le mie argomentazioni soprattutto l'ultima miravano a far soggettivizzare i naturisti, perchè come scriveva qualcuno
"ce ne sono di naturisti in Italia?" o "la spiaggia dell'Arenauta è persa".
Wave ha scritto:
Non so se tu hai una compagna: puoi in ogni modo chiedere a qualsiasi tua amica se le fa piacere avere un uomo mai visto prima
ad un metro e mezzo che si mena il pisello per ore verso di lei.

Non ho una tipologia monoculturale di amiche e tra le mie conoscenze c'è anche lei http://malapecora.noblogs.org/,
Molte delle mie amiche di tipologia diversa guardano youporn.
Qui ritorna lo scontro politico. Quella è una zona di cruising e se sono offeso dalla masturbazione non mi accosto.
Per la legge anche stare nudi in un luogo pubblico è un atto osceno.
Mettiamo in discussione l'oscenità o ci teniamo i costumi in spiaggia?
http://www.youtube.com/watch?v=bx1F2xz7Zak


mercoledì 21 agosto 2013, 21:57
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Bene Wave, ora che hai svolto i tuoi doveri di padrone di casa, intervengo nuovamente io:
in sostanza Alberto dice (mi perdonerà se mi permetto di interpretarlo, altrimenti pazienza.. :ghgh: ): la nostra è zona di "cruising" e non ci dovete disturbare, tanto più che siete fuori legge quanto noi. (son tre pagine di forum che lo dice ma..repetita iuvant...)
Quindi conclude: "visto che siamo tutti perseguitai e nella stessa barca, o avete il coraggio di unirvi a noi nella lotta contro l'"autorità costituita" oppure, se siete ligi alla legge e sottomessi all'autorità, rimettetevi il costume e non venite a romperci le scatole!").

Visti i risultati dei tentativi "istituzionali" di tutti questi decenni, vien quasi voglia di dargli ragione... :roll:

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giovedì 22 agosto 2013, 8:39
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Carlo, io non asseconderei neanche per scherzo questo "essere sulla stessa barca"!
Sai cosa ti dico, che il tentativo (abile) di Umberto che guarda caso si iscrive su xV per dirci una cosa apparentemente assurda: -contestare la solidarietà e a l'invito ai naturisti ad andare in molti ai 300 Scalini, dopo una aggressione vigliacca. E lo fa su extravillage !
Ma siamo proprio sicuri che egli crede veramente a quello che scrive? Lo scopo di questo attacco in fondo tradisce un desiderio di apparentamento che invece va respinto. La scelta naturista è una scelta quieta, delicata, perfino borghese, se vogliamo. Richiede coraggio, ma non deve necessariamente fatta contro la legge!


giovedì 22 agosto 2013, 10:18
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E' ovvio Sunchild,
ma c'è anche il rovescio dalla medaglia: secondo me l'intervento di umberto (che, non ne sono sicuro ma in realtà potrebbe tradire anche un certo grado di ingenuità e impreparazione: solo chi non ha la minima idea di cosa sia veramente il naturismo può infatti pensare che possa diventare un movimento di ribellione....),
rappresenta la dimostrazione esplicita delle difficoltà in cui ci troviamo essendo sostanzialmente accomunati dalla legge a certe categorie di persone!
Insomma, se anche all'Arenauta ci fosse, come c'è in altri luoghi un cartello che recita cose del tipo:

Cita:
"Spiaggia NATURISTA
le pratiche sessuali in spiaggia e nel territorio retrostante sono illegali e verranno severamente punite. Chiunque vi assista è invitato a chiamre le forze dell' ordine ai seguenti numeri..."


sarebbe tutto più semplice: per noi ma anche per le autorità! (Per umberto magari no ma che ci vuoi fare: non viviamo in un mondo perfetto... :ghgh: )

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giovedì 22 agosto 2013, 11:14
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Se, come immagino, il nickname di Umberto, non è di fantasia, direi che è evidente che siam di fronte alllo scontro fra due mondi che probabilmente mai potranno comunicare. Nessuno ha ragione o torto (a parte chi passa allo scontro fisico), semplicemente son due cose diverse.


giovedì 22 agosto 2013, 12:20
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sunchild ha scritto:
io non asseconderei neanche per scherzo questo "essere sulla stessa barca"!

la legittimità del naturismo a poter essere praticato nei luoghi in cui è consuetudine si basa su due sentenze
n. 1765 e n. 3557 della Corte di Cassazione. Di fatto non è regolamentato ancora da nessuna legge.
Per la legge italiana stare nudi in un luogo pubblico è atto osceno.
Prendiamo ad esempio la legge sulla coltivazione di marijuana, le sentenze di cassazione del 2011 e del 2012
e del tribunale di Ferrara del 2013 dicono che coltivare una pianta di modeste proporzioni non sia illegale
Inoltre regioni come la Puglia hanno avviato una fase di regolamentazione dell'uso terapeutico della marijuana.
Possiamo parlare di trend positivo (anche se come si dice qua non dovrebbe essere un mio problema, poichè,
anche non essendo per niente un proibizionista, non mi faccio le canne).
una situazione del genere ai tempi della Fini/Giovanardi sarebbe stata veramente utopica.
ahinoi dalle crisi strutturali soprattutto in un'epoca neoliberista si uscirà da destra (e ahinoi il PD è un
partito di destra), quindi con un maggior controllo sociale e una maggiore pressione nel far rispettare le
leggi (il trend è quello e l'italia intera, a quanto pare anche da qua, si adopera tutta per attuare questo
piano).
Quindi in un futuro scenario molto probabilmente ciellino il naturismo sarà vietato.
sunchild ha scritto:
Sai cosa ti dico, che il tentativo (abile) di Umberto che guarda caso si iscrive su xV per dirci una cosa
apparentemente assurda: -contestare la solidarietà e a l'invito ai naturisti ad andare in molti ai 300
Scalini, dopo una aggressione vigliacca. E lo fa su extravillage !

Per me la solidarietà è un'arma (buona). L'invito di Francesco ai naturisti a ripopolare la spiaggia è molto
positivo. Una maggiore presenza dei naturisti in spiaggia da sola regolerebbe quell'eccesso di zelo
di cruiser troppo invadenti e in ogni caso l'invadenza da fastidio anche a me.
Inoltre c'è differenza tra l'affermare che Francesco quel morso se l'è meritato e affermare, come credo di
aver sempre fatto, che è molto probabile che in una situazione del genere un cazzotto ci scappa.
A tal proposito, prima di essere tacciato qui di coprofilia, ho cercato di fare un esempio:
umberto_pelliccia ha scritto:
siamo passati alla scatologia, d'accordo cagare fa parte dei bisogni primari,
quindi concerne. Solo spostiamoci da un luogo pubblico (il bus su cui solitamente non si caga) e andiamo
in una zona franca. Una grande caverna dove la gente va da secoli a cagare. Adesso sei li a calzoni calati
inebriato da gas millenari con la faccia per metà contratta e metà sollevata e arriva un francesco de gennaro
qualsiasi presidente della UMI campania e ti dice "che -+[[censored]]+- stai facendo?". Adesso pensa alla rosa
di possibilità di reazione che potresti avere. Perchè lui insiste e tu sei a calzoni calati. Io lo trovo molto
umiliante, non lo so cercate di farvi altri esempi in testa. Non mi sembra tanto difficile.

Quello che critico è il modo.
Io sono solo contento che ci siano spiagge di naturisti felici e anzi vorrei che il naturismo diventasse
consuetudine su tutte le spiagge. Ma questo non significa che per attuare questo mio desiderio dovrò
attenzionare le zone di cruising preesistenti alle forze dell'ordine, perchè qualcuno è troppo entusiasta.
Per ripopolare la spiaggia non serve una caccia al cruiser.
Basterebbe prendersene cura (pretendere posaceneri vicino agli ombrelloni ad esempio, poichè i filtri delle
sigarette contengono acetato di plastica che vuol dire bioaccumulo e inquinamento nel nostro cibo, o fare
delle iniziative per tenerla pulita, pretendere delle strutture in cui si possa usufruire della brace,
perchè di fatto i numerosi falò notturni sporcano la spiaggia, pretendere le rastrelliere e avviare un
servizio di autogestione della cura della stessa, oppure fare iniziative e feste anche di sera e invitare
informalmente i naturisti a campeggiare nei weekend, perchè spesso si popolano di altra gente con altri
eccessi di zelo, per non parlare di cercare di diversificare l'offerta dei lidi, che di fatto fanno solo panini,
di annullare le tasse di accesso al mare, di calmierare i prezzi e di pretendere un servizio di trasporto
pubblico decente, dignificare il campeggio abusivo).
NON STO PARLANDO DI GETTARE LE MOLOTOV ALLA GUARDIA COSTIERA.
sunchild ha scritto:
Ma siamo proprio sicuri che egli crede veramente a quello che scrive?
Lo scopo di questo attacco in fondo tradisce un desiderio di apparentamento che invece va respinto.
La scelta naturista è una scelta quieta, delicata, perfino borghese, se vogliamo.
Richiede coraggio, ma non deve necessariamente fatta contro la legge!

vedi sopra


giovedì 22 agosto 2013, 13:47
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