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 Naturismo nel Lazio (Lt) - Arenauta (300 gradini) 
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Gaeta – Spiaggia dell’Arenauta (“I 300 Gradini o Ultima Spiaggia”)

La spiaggia dell’Arenauta ha un’antica (anche se tormentata) frequentazione naturista, che risale ormai a più di trent’anni fa e, nonostante tutto, specie in bassa ed in media stagione nonché negli infrasettimanali, si può qui praticare ancora con una certa soddisfazione. Questa bellissima spiaggia si trova lungo la via Flacca, alias SS. 213, tra i comuni di Gaeta e Sperlonga.

Come arrivare:

Da Napoli, dopo aver percorso la variante Domiziana fino a Mondragone, occorre raggiungere Formia e poi Gaeta (e, per traffico, è l’attraversamento dei due centri abitati il tratto più doloroso) e, dopo aver superato quest’ultima, procedere in direzione di Sperlonga/Terracina fino a che la Statale percorre un lungo tratto a picco sul mare (circa 2,5 km dalla fine dell’abitato). Da Roma occorre seguire la Pontina fino a Latina, poi superare Terracina e prendere per Sperlonga/Gaeta sulla Flacca, per l’appunto: i km dalla fine del centro abitato di Sperlonga sono circa 5 e mezzo.

Parcheggiare lungo la Statale è cosa molto difficile, quasi impossibile nel weekend ed in alta stagione, dato che le piazzole di sosta sono solo 3 nelle immediate vicinanze della discesa, più un’altra circa 600/700 m. verso Gaeta ed altre due (500/600m) verso Sperlonga: sono tutte sul lato mare ad eccezione della prima. Dall’estate 2005 la politica di “tolleranza zero” applicata dai Vigili Urbani di Gaeta ha di fatto reso totalmente impossibile il parcheggio lungo la carreggiata della Statale (un tempo assai diffuso) al di fuori delle piccole piazzole: nella settimana la multa è praticamente sicura; nel weekend la rimozione probabile. Ciò ha portato anche ad una riduzione delle presenze su tutta la spiaggia, stimata dai gestori vicina al 30-40%. Come d’incanto però sono spuntati una serie di parcheggi privati nelle campagne adiacenti: spesso non hanno alcuna indicazione, ma se vedete un cancello aperto con delle auto dentro significa che quel terreno è ora un parcheggio. Poco male se non che dovrete aggiungere una spesa di circa 5 € (che possono arrivare anche a 10 € se non più in alta stagione e nei weekend di agosto). Altro particolare questi parcheggi chiudono al massimo alle 19 (in alta stagione e nei weekend), ma molto più spesso sarete “invitati” a tornare non oltre le 17/17.30 (se in bassa stagione), cosa che per una spiaggia che – specie come naturismo – dà il meglio di sé nel pomeriggio (e tenendo conto i tempi di risalita…) è una forte limitazione. L’alternativa è parcheggiare presso il camping/parcheggio “Da Renato”, che si trova piuttosto distante, nella stradina (a sinistra venendo da Gaeta) che porta al Lido “Le Scissure” (altezza km 25,3 della Statale): percorretela per 300/400 m. e troverete sulla sinistra l’indicazione: il prezzo è sempre attorno ai 5 € (che tendono a scendere in bassa stagione ed a salire nei weekend ed in alta), ma il parcheggio è sempre aperto ed il titolare assicura un servizio di trasporto auto su richiesta (1 € circa a viaggio) fino alla discesa a mare praticamente a qualsiasi ora (al ritorno dovrete chiamarlo via cellulare).

Raggiungere la spiaggia:

L’unica vera discesa alla spiaggia naturista è quella sita al km. 24,5 della Flacca, dove c’è un cartello (con scritto “Ultima Spiaggia”. Inizia qui una discesa di circa 270/280 gradini (alcuni molto alti) che termina al Lido “Ultima Spiaggia” [ma sarebbe meglio chiamarlo uno snack-bar con possibilità noleggio ombrelloni e lettini; ci sono wc e docce – fredde; disponibili snack, panini (buoni, specie in bassa/media stagione), piatti caldi (in alta stagione), gelati e così via]: la discesa costa 2 € a persona e non vi sarà chiesto altro; va inoltre detto che da inizio marzo a metà novembre è aperta praticamente sempre (giorno e notte) e nel resto dell’anno molto spesso nei weekend fino al tramonto. I gestori hanno poi a cuore la presenza dei naturisti. Al termine della discesa per raggiungere la zona naturista si deve procedere verso sinistra guardando il mare per circa 200 m. (ma in bassa/media stagione e negli infrasettimanali i naturisti si fermano già in zona).
Esistono altre possibilità di scendere alla spiaggia (sostanzialmente limitate al periodo fine maggio/inizio settembre), seppure meno consigliabili. Poco prima (circa 100 m. verso Gaeta) esiste una discesa naturale e libera: ve ne accorgete da un sentiero che parte da un’apertura del guard rail. Questa discesa conduce proprio nel mezzo della zona naturista, ma è scomoda, pericolosa se è piovuto e va percorsa solo con scarpe chiuse e senza molte borse/oggetti al seguito: consigliabile solo agli allenati (sostanzialmente non vale la pena rischiare di rovinarsi la giornata per 2 €…). Un’altra è parecchio più avanti, al km. 23,8 circa: sono circa 320/330 gradini (più agevoli) e conducono al Lido “Trecento Gradini”: il problema è che la discesa chiude alle 19 (in altissima stagione, se no prima – anche le 17 in bassa), costa di più (intorno ai 2,5/3 €), conduce ad una parte della spiaggia che è lontana da quella naturista (mettete in conto una passeggiata di una ventina di minuti sull’arenile) e che i gestori del Lido (specie in bassa stagione) non sono contentissimi di fornirvi il solo passaggio…
Del tutto sconsigliabile, invece, scendere dal Lido “Le Scissure”, che si trova all’inizio di una stradina al km 25,3 della Flacca: vero che questa struttura, ben organizzata, ha un proprio piccolo parcheggio, che la discesa al mare è enormemente più agevole, ma: costa di più (attorno ai 3,5 ma il prezzo può variare di molto); chiude anch’essa attorno alle 19; i gestori (un po’ scarsi a simpatia…), tenderanno in tutti i modi di fornirvi anche ombrellone, lettino e così via; non amano che chi è diretto alla spiaggia libera transiti dal loro Lido e, soprattutto, impediscono di portare giù propri ombrelloni, sedie, piccoli lettini, nonché manifestano una certa insofferenza alla vista di bevande e cibarie portate dal cliente…Inoltre il passaggio verso la limitrofa spiaggia dell’Arenauta può essere difficoltoso se il mare è grosso o la marea alta.

Caratteristiche della spiaggia:

La spiaggia – s’è detto – è lunghissima: circa 1,5 km se si considerano sia l’Arenauta, che le Scissure che le calette site tra le due spiagge. Va detto che l’area naturista comprende gli ultimi 200-300 metri dell’Arenauta verso Gaeta, nonché le calette che separano le due spiagge, come segnalato da apposite indicazioni.
Nella prima zona, quella più a ridosso della discesa “Ultima Spiaggia”, è possibile fermarsi in bassa/media stagione (specie infrasettimanali), nonché sulle dune praticamente sempre: è la zona più frequentata da coppie, spesso con tenda al seguito; la seconda zona – che è quella dove sono gli ombrelloni blu del Lido “Ultima Spiaggia” (ripeto: trattasi di spiaggia libera; il Lido fa solo noleggio) – è quella a più alta densità naturista in bassa/media stagione ed è molto frequentata da gay nonché da coppie/singoli habituè (e qualche coraggiosa singola…) ed è in un certo senso la più tranquilla; la terza zona è quella delle calette (raggiungibili guadando il mare), che sono 2 o 3 a seconda della marea: è una zona un po’ “borderline”, che è al tempo stesso il rifugio dei naturisti nei periodi di maggiore affluenza (agosto ed i fine settimana da metà giugno ad inizio settembre, quando la presenza tessile cresce considerevolmente), ma anche il ritrovo (specie il pomeriggio) di esibizionisti e/o scambisti (sia gay che etero): va consigliata solo a chi ha una certa dimestichezza con il posto.

Il periodo migliore per frequentare la spiaggia (che, comunque, ha una seppur minima presenza naturista praticamente sempre…) va da maggio a metà giugno e da metà settembre ad inizio novembre (la spiaggia è sormontata da rocce bianche che la riscaldano molto ed è esposta al sole praticamente tutta la giornata e questo secondo periodo è il migliore in assoluto) se si considerano i weekend, altrimenti se si può andare durante la settimana si può stare bene anche fino ai primissimi di agosto.

Problemi? Va detto che, oltre ai tessili (che comunque generalmente non rappresentano un problema, ad eccezione di quando fanno passeggiatine voyeuristiche), sulla spiaggia c’è una discreta quantità di guardoni (gay ed etero), alcuni dei quali (diciamo i non abituali) anche abbastanza indisponenti: il consiglio per i neofiti è di evitare – se si può – le calette, sistemarsi vicino altre coppie, specie se oltre i 50 (dove sono gli ombrelloni blu va benissimo, zona frequentata da alcune coppie abituali), non dare confidenza a chi propone passeggiate verso le calette, dato che nel “codice non scritto” del posto praticamente equivale ad una dichiarazione di disponibilità (a meno che non si cerchi altro…), fare inequivocabili segni di insofferenza a chi dà fastidio. Quanto ai controlli delle Forze dell’Ordine, un tempo assenti, si sono intensificati negli ultimi 3/4 anni, specialmente per colpire la bella (ma pericolosa) abitudine del campeggio notturno: dato che almeno fino all’estate 2004 la spiaggia nei weekend di agosto ospitava feste tipo rave nonché anche una ventina di tende, il Comune ha chiesto ai Carabinieri di vigilare ed in effetti ora l’abitudine di fermarsi sulla spiaggia di notte è molto diminuita.

Alcune foto:

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* un grazie a Fabius00 per alcune delle foto *

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Ultima modifica di Wave il giovedì 19 luglio 2007, 12:46, modificato 13 volte in totale.



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Sunrise ha scritto:
Per quanto riguarda l'Arenauta quando dici che il sabato ci sono 10-12 coppie intendi coppie di nudisti ovviamente? Ho solo un dubbio sulla localizzazione: quando sono andato sono sceso da Le Scissure e ho proseguito fin oltre uno sperone di roccia che fa riferimento alla spiaggia nudisti. Per la verità è una spiaggia un po' corta e stretta. E' quello e solo quello il tratto nudista di cui si parla, o sbaglio? e le calette di cui parli?


Allora, ti rispondo qui dato che questa è la discussione pertinente sui 300 g.
Credo - anzi sono praticamente sicuro - che tu sia stato nella prima delle tre (o due se la marea è alta) calette che si trovano tra le Scissure e l'Arenauta. Si tratta di zone dove si pratica naturismo (anche se sono il ritrovo preferito di guardoni e/o esibizionisti e/o scambisti, ma - sia chiaro - non solo) ma non corrispondono al vero e proprio tratto naturista dell'Arenauta, che è quello noto come "Ultima Spiaggia" e che si trova oltre le calette (nella quasi totalità della stagione occorre bagnarsi - talvolta anche abbastanza - per passare dalle Scissure/Calette all'Arenauta), all'altezza del gabbiotto (c'è un cartello "Spiaggia nudista" - purtroppo quest'anno quasi illeggibile) dove si fittano gli ombrelloni ed i lettini blu e che è una succursale del Lido Ultima Spiaggia propriamente detto, là dove si trova la discesa.
Comunque a breve metto su una scheda riassuntiva con più indicazioni. Se volete - tenendo presente i limiti e le difficoltà della situazione ai 300 g. - noi (cioè io e mia moglie) siamo disponibilissimi ad aiutarvi a frequentare la spiaggia: con noi c'è anche qualche altra coppia che abbiamo conosciuto lì o con cui andiamo insieme. Se ti va scrivimi in pm. ;) [/quote]

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lunedì 22 maggio 2006, 20:46
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giovedì 20 luglio 2006
Vigilantes "anti-nudisti" all'Arenauta, esposto in procura
Comitato Tutela Spiaggia vuole sapere chi paga e quali compiti


Gaeta: (ANSA) - LATINA 19 LUG. Un esposto alla Procura di Latina e' stato presentato dal Comitato per la difesa e tutela della spiaggia dell'Arenauta, a Gaeta, da almeno 30 anni frequentata da gay e nudisti.

Il comitato denuncia, attraverso il presidente Sergio Rovasio: ''Questa mattina nel tratto di spiaggia dell'Arenauta sono apparsi quattro Vigilantes privati che passeggiano avanti e indietro sulla battigia. Ancora non e' dato sapere quali incarichi sono stati dati loro e quali attivita' di polizia possono svolgere''.
Secondo il comitato si tratta di un controllo di chi
frequenta la spiaggia e quindi si ricorda che e' un'area ''del demanio pubblico e solo le autorita' di pubblica sicurezza possono intervenire per reprimere atti illegali qualora si presentassero. I gay e i nudisti e' notorio che non svolgono atti illegali''.
Il comitato, nell'esposto, chiede di verificare ''chi paga e con quale compiti di polizia i vigilantes privati che perlustrano il tratto di spiaggia dell'Arenauta e qualora fossero pagati dal Comune di Gaeta, si chiede di sapere se non si ravvisino i reati di abuso in atti di ufficio''.
Non manca un accenno polemica a ''Italia nostra'' che aveva chiesto l'intervento delle autorita' ''concretizzatosi, si suppone, con la presenza dei vigilantes''.
Il Comitato chiede che ''si occupi della tutela
dell'ambiente e riconosca che quel tratto di spiaggia si e' potuto mantenere inalterato da abusi e colate di cemento grazie alla sua particolare e speciale collocazione''. (ANSA)

Aggiungo
: tutto è cominciato lunedì 17, quando sul quotidiano "La Provincia di Latina", abbinato in edicola a "Il Tempo", è apparso un reportage - con richiamo in prima pagina - di ben 4 pagine complessive sulla spiaggia dell'Arenauta, in cui, sostanzialmente (potrei anche recuperarne il testo da qualche parte, ma, credetemi, è letteralmente vomitevole per le fandonie, le approssimazioni, le stupidaggini, i luoghi comuni e così via, ed ho appena mangiato...) si attribuiva - proprio così - ai naturisti la responsabilità di:
1) interdire - di fatto - alle famiglie la frequentazione della spiaggia; (ora, per chi non la conoscesse, la stessa è lunga almeno un paio di km, mai molto affollata (in primo luogo per l'assenza di parcheggio e i 300 e passa gradini da scendere/salire) e la zona naturista - specialmente a luglio ed agosto - sarà di 300 m al massimo;
2) sporcare e vandalizzare l'arenile (no comment - quella spiaggia si è salvata dalla vandalizzazione delle famigliole con frittata e stereo a 300 w grazie proprio ai gradini ed alla presenza naturista);
3) di favorire la presenza di gay sulla spiaggia (no comment);
4) di incentivare il campeggio abusivo (i campeggiatori sono in minimissima parte naturisti e sono presenti anche nell'area tessile e cmq contro di essi ci fu un intervento dei carabinieri nell'estate del 2004 che sortì un qualche successo, tanto che l'estate 2005 vide pochissimi campeggiatori presenti)
5) di impedire lo sviluppo economico e turistico dell'area (assurdo: innanzitutto la zona è piena di spiagge, molto più facilmente raggiungibili; secondo proprio grazie alla presenza naturista l'Arenauta "vive" da metà aprile ad inizio novembre, mentre nelle spiagge tessili vicine la stagione dura da inizio giugno ad inizio settembre);
6) di voler chiedere il riconoscimento della spiaggia quale fkk e così assumerne il controllo (questo potrebbe accadere in lontana e fortunata prospettiva per appunto un piccolo tratto dell'arenile, ma - a quanto mi risulta - non sono in atto iniziative di questo genere ed il comune di Gaeta non ha mai manifestato una disponibilità in questo senso...);
7) di favorire l'esibizionismo etc etc (episodi che possono capitare ovunque ma che sono almeno da qualche anno rarissimi, direi isolatissimi nelle ore precedenti le 19, quasi sconosciuti in media ed alta stagione).
Si allegava alla spropositata inchiesta (credo che a Provenzano abbiano dedicato meno pagine) una dichiarazione/impegno di Italia Nostra (non veniva però citato alcun responsabile ma solo genericamente l'associazione) "a vigilare sulla spiaggia affinchè i naturisti non se ne impadronissero...."

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domenica 23 luglio 2006, 16:38
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Altra notizia:

Roma, 19 lug. - (Adnkronos) -
''In questi giorni e' nata una polemica sulle dichiarazioni della Sezione di Italia Nostra di Gaeta contraria alla presenza di naturisti in una parte della spiaggia pubblica del loro comune. La Sezione di Roma tiene a precisare - si spiega nella nota - che la Sezione di Gaeta e' intervenuta nell'ambito della propria autonomia in assenza di una presa di posizione nazionale sull'argomento. Infatti il problema non e' stato mai affrontato ne' a livello regionale ne' tanto meno a livello nazionale''.
''La Sezione di Roma, - aggiunge - anch'essa nella sua autonomia, invece e' da sempre alleata e favorevole ai 'veri' naturisti e alle loro associazioni. Proprio con gli amici naturisti la Sezione ha iniziato nel 1978 la battaglia, vinta allora, per salvare la Tenuta di Capocotta e la sua spiaggia (luogo storico dei naturisti del Lazio) dalla speculazione e dai continui abusi che stavano per distruggerle''. (segue)

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domenica 23 luglio 2006, 17:29
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Matarese replica al Comitato dell'Arenauta

(24/08/2005) - Non vi è alcuna disparità nel trattamento in merito alla vigilanza della Polizia Muncipale di Gaeta lungo alcuni tratti della Strada Statale della Via Flacca". Lo afferma l'Assessore alla Polizia Muncipale ed alla viabilità del Comune di Gaeta Vincenzo Matarese che replica alle accuse lanciate dal " Comitato per la difesa e la tutela della spiaggia dell'Arenauta" e dal suo Presidente Sergio Rovasio. Una disamina complessiva fatta dal dr. Matarese riguardo all'azione preventiva ed anche repressiva svolta con grande impegno dal Corpo della Polizia Municipale durante la stagione estiva. " Lungo la strada statale Flacca vengono quasi quotidianamente rimosse dalle dieci alle quindici autovetture parcheggiate in sosta vietata" - afferma preliminarmente l'Assessore - " un'azione di controllo che risponde agli inviti fatti più volte dal Prefetto di Latina, che diverse volte ci ha convocato nel capoluogo pontino, in merito all'adozione delle strategie preventive volte ad assicurare la massima sicurezza lungo la Flacca nel tratto corrispondente alle spiagge della costa". Matarese nell'ottica del discorso di prevenzione ricorda ancora una volta l'importante funzione svolta dal servizio di bus navetta gratuito che trasporta i bagnanti da Gaeta a S. Agostino e viceversa. (...) Altro punto importante nell'opera di prevenzione di sicurezza è quello relativo all'azione svolta congiuntamente con le Forze dell'Ordine per lo sgombero degli attendamenti selvaggi ed abusivi nelle spiagge libere della costa, lungo il tratto dell'Arenauta" - afferma l'Assessore Matarese - " accampamenti abusivi che non poco inquinamento provocano sul piano igienico - sanitario in quanto i tratti di spiaggia libera sono privi di bagni pubblici". In definitiva un primo bilancio può definirsi positivo, spiega Matarese, ed è per questo che riggetto le accuse di disparità nel servizio di controllo del territorio. " Mi auguro anzi che il suddetto Comitato possa affiancarci nella lotta contro l'abusivismo selvaggio e nella tutela dei tratti liberi delle nostreb magnifiche spiagge". Infine l'assessore Matarese annuncia che l'Amministrazione ha in itinere una modifica del regolamento di Polizia Municipale per istituire un terzo turno che copra il servizio di vigilanza notturno.

Aggiungo:

da quanto si desume l'assessore dice no al parcheggio abusivo (d'accordo); no al campeggio abusivo (lo so è triste dirlo ma purtroppo non si può e se la regola vale per uno deve valere per tutti); niente sul naturismo...

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domenica 23 luglio 2006, 17:37
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SPIAGGE/VIGILANTES CONTROLLANO NATURISTI E GAY A GAETA. PERCHE'?
Prc, Verdi e Rnp presentano interrogazione a ministro Amato


Roma, 21 lug. (Apcom) - Un tratto di arenile lungo 100 metri, frequentato da decenni da gay e naturisti e perlustrato, dallo scorso 19 luglio, da quattro vigilantes armati. Succede sulla spiaggia dell'Arenauta di Gaeta, sul litorale laziale a sud di Roma. Sulla vicenda, è stata presentata un'interrogazione
parlamentare al ministro dell'Interno, firmata dai capigruppo alla Camera di Rosa nel Pugno, Rifondazione Comunista e Verdi - Roberto Villetti, Gennaro Migliore e Angelo Bonelli, rispettivamente - oltre che da Daniele Capezzone (Rnp), Franco Grillini (Ulivo), Vladimir Luxuria (Prc), tra gli altri.
I deputati chiedono di sapere "in base a quali norme il comune di Gaeta stipula contratti/convenzioni con società private di vigilanza con l'obiettivo di destinare quattro agenti armati in un tratto di spiaggia di 100 metri, che non gestisce direttamente", "quali competenze hanno gli agenti della società privata Europol" e "a quanto ammonta la spesa del contratto stipulato dal Comune con la società Europol".
Al ministro Amato, i parlamentari chiedono anche "se le autorità di pubblica sicurezza hanno competenza su quel tratto di arenile" e "se esiste una statistica sui reati commessi in quel tratto di spiaggia che possa motivare la presenza di quattro agenti armati 24 ore su 24". Domandano, inoltre, di sapere "a cosa si riferisce l'Assessore ai Vigili Urbani al Comune di Gaeta quando dichiara che gli agenti armati di Europol 'sono particolarmente motivati e altamente professionali', rispetto a chi e a cosa lo sarebbero".
Red/Grb

Testo dell'interrogazione:

Interrogazione a risposta scritta al Ministro degli Interni

Per sapere – premesso che:

- Il giorno 19 luglio 2006 in un tratto di spiaggia libera dell’Arenauta, frequentato da oltre trent’anni da naturisti, famiglie e persone gay, nel Comune di Gaeta (LT), sono apparsi, in un tratto di circa 100 metri di arenile, quattro vigilantes armati che perlustrano quel tratto di spiaggia dalla mattina alla sera. L’Assessore alla Polizia Urbana del Comune di Gaeta, Vincenzo Matarrese, ha dichiarato alla stampa locale il giorno 18 luglio 2006 “stiamo studiando da tempo come controllare l’area considerato anche l’esiguo organico del Corpo dei Vigili Urbani. Abbiamo stipulato una convenzione per un servizio di controllo di ventiquattro ore continuate con l’Istituto di Vigilanza Europol che dispone di uomini particolarmente motivati e altamente professionali. I Vigili Urbani saranno a fianco dei vigilantes in ogni occasione per far rispettare la legge”;

Per sapere:

- in base a quali norme il Comune di Gaeta stipula contratti/convenzioni con società private di vigilanza con l’obiettivo di destinare 4 agenti armati in un tratto di spiaggia di 100 metri, che non gestisce direttamente;

- quali competenze hanno gli agenti della Società privata Europol rispetto ai turisti che frequentano quel tratto di spiaggia dell’Arenauta di Gaeta;

- a cosa si riferisce l’Assessore del Comune di Gaeta quando dichiara che gli agenti armati di Europol, incaricati di perlustrare la spiaggia, ‘sono particolarmente motivati e altamente professionali’, rispetto a chi e cosa lo sarebbero;

- se esiste una statistica sui reati commessi in quel tratto di spiaggia che possa motivare la presenza di quattro agenti privati armati 24 ore su 24;

- A quanto ammonta la spesa del contratto stipulato dal Comune con la Società Europol;

- se le autorità di pubblica sicurezza hanno competenza su quel tratto di arenile;

- se il Ministro ritiene di verificare l’eventualità che anche gli agenti di Europol perlustrino la spiaggia per sollevare quesiti burocratici al fine di creare disagi per allontanare naturisti e persone gay;

Onorevoli:

Roberto Villetti;
Angelo Bonelli;
Gennaro Migliore;
Daniele Capezzone;
Franco Grillini;
Vladimir Guadagno
Marco Beltrandi;
Maurizio Turco
Bruno Mellano;
Donatella Poretti

Da: La provincia di Latina

Dieci deputati presentano un'interrogazione al Ministro degli Interni Amato
In parlamento per l'Arenauta

Esclusivo: l'intervista all'onorevole Vladimir Luxuria

Gaeta (22/07/2006) - Tra i dieci parlamentari che hanno firmato l'interrogazione parlamentare al Ministro degli Interni Giuliano Amato vi è l'Onorevole Vladimir Guadagno meglio conosciuto come Vladimir Luxuria, che abbiamo contattato per un'intervista esclusiva, mentre viaggiava in taxi. E' un personaggio pubblico particolarmente intelligente, ha saputo ritagliarsi nelle trasmissioni televisive uno spazio autonomo con il suo abbigliamento particolarmente sobrio e con un linguaggio corretto e intelligente, pur non smentendo le sue convinzioni passate e presenti. Glielo facciamo notare e le chiediamo pertanto un confronto costruttivo, tra persone con diverse impostazioni culturali, cercando di far comprendere le esigenze dei naturisti (i nudisti) e dei tessili (coloro che usano il costume da bagno).
Onorevole lei ha firmato con altri un'interrogazione a risposta scritta al Ministro degli Interni ma le è stato detto dal presidente del Comitato naturista Sergio Rovasio che assolutamente la polemica non è verso i gay - come si vuol far credere in modo strumentale - e non vi sono quindi discriminazioni ma semplicemente il desiderio di una fruizione pubblica della Spiaggia dell'Arenauta? "Questa interrogazione vuole aprire - precisa Vladimir Luxuria - un dibattito parlamentare sulla necessità di colmare in Italia una lacuna legislativa: la tutela delle esigenze dei naturisti. Tutto ciò nasce dalla mancanza di una regolamentazione in Italia. Già nella precedente legislatura il collega Franco Grillino presentò una proposta di legge per realizzare tale regolamentazione ma poi non ha concluso l'iter parlamentare per divenire legge".
Lei sa che prima del suo ritiro l'associazione ambientalista Italia Nostra e ora il Comitato per la fruizione pubblica si stanno battendo semplicemente perché la spiaggia sia riservata a tutti, senza che si vivano stati di disagio dinanzi a uomini o donne nudi, in particolare da parte dei minori?
"Il nudo è bene precisare, non è assolutamente pornografia e pertanto come pratica merita rispetto".
Onorevole lei conosce la spiaggia dell'Arenauta?
"Intende i 300 Gradini? Si, ho frequentato tale spiaggia in alcune occasioni. E' molto bella". E conosce le spiagge che vanno dalla foce del fiume Garigliano sino ai 300 Gradini? Quasi tutte queste spiagge sono state date in concessione demaniale e le poche rimaste sono di pochi metri lineari e tutte interessate da scarichi fognari. La popolazione locale non vuole perdere la Spiaggia dell'Arenauta, che appartiene a tutti, indistintamente. E non vuole che la Regione Lazio faccia una mappa di spiagge da concedere ai naturisti concedendo anche l'Arenauta, visto che il Pua comunale non lo prevede.
"E' importante conoscere le realtà locali ma cosa mi può dire sui vigilantes che il Comune di Gaeta sta impiegando sulla spiaggia?"
Chiarisco che si tratta di una prevenzione in particolare per non far soggiornare campeggiatori abusivi che fanno i loro bisogni sulla spiaggia e che lasciano l'arenile in situazioni sgradevoli.
"Comprendo".
Onorevole come intende concludere questo nostro primo colloquio?
"Il nostro obiettivo primario è di respiro nazionale, la realizzazione finalmente di una regolamentazione valida in Italia. Ma ho apprezzato la sua telefonata e terrò conto delle valutazioni che mi sono state riferite". Ora il "Comitato mediterraneo per la tutela e la fruizione della Spiaggia dell'Arenauta di Gaeta" sta valutando se far presentare - in contrapposizione al Comitato di Sergio Rovasio - un'interrogazione parlamentare in difesa delle proprie ragioni oppure, per evitare colorazioni politiche, di limitarsi a una nota scritta diretta al Ministro degli Interni Giuliano Amato, al Prefetto di Latina Alfonso Pironti, al presidente della Regione Lazio Piero Marrazzo e al presidente della Provincia Armando Cusani, oltre ovviamente al sindaco del Comune di Gaeta Massimo Magliozzi. Il confronto continua.
Marcello Caliman

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Ultima modifica di Wave il lunedì 24 luglio 2006, 11:20, modificato 1 volta in totale.



domenica 23 luglio 2006, 17:42
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Comunicato stampa dell'UNI Lazio del 23 luglio 2006

I NATURISTI: SUBITO IN AULA LA LEGGE NAZIONALE SUL NATURISMO.
DOPO I VIGILANTES ARMATI SULLA SPIAGGIA DELL?ARENAUTA, L?UNI LAZIO ASSEGNA AL COMUNE DI GAETA IL PREMIO ?BIGOTTO D?ORO? E CHIEDE CHE IL SINDACO MIGLIOZZI SI DIMETTA DAL SUO INCARICO.


In merito all?assurda vicenda che vede da alcuni giorni quattro vigilantes armati fare la ronda sulla splendida spiaggia dell?Arenauta con l?intento di fare ?pulizia? delle pubbliche indecenze, i naturisti dell?UNI Lazio hanno assegnato oggi al Comune di Gaeta il premio ?BIGOTTO D?ORO?.
Il naturismo ? rammenta il Presidente dell?UNI Lazio, Prof. Carlo CONSIGLIO ? è una pratica sana, rispettosa dell?ambiente naturale e della sensibilità altrui. E? almeno dalla metà degli anni ?70 che la zona all?estremo sud della spiaggia dell?Arenauta a Gaeta viene frequentata con regolarità dai naturisti prevalentemente del Lazio e della Campania. Ancora oggi resta uno dei rari tratti di costa naturali e selvaggi di estrema bellezza che proprio la presenza dei naturisti ha contribuito a preservare dal cemento e da attività spesso ?spontanee? collegate alla balneazione.
Ciò premesso ? prosegue CONSIGLIO ? riteniamo incomprensibile ed inaccettabile l?intento del Comune di voler spaventare i pacifici naturisti (che non compiono nessun atto contrario alle legge) con i vigilantes armati che fanno la ronda sulla battigia. Mentre la Procura di Latina, la Corte dei Conti e lo stesso Ministro degli Interni accerteranno, sulla base dell?esposto e dell?Interrogazione parlamentare già presentate, se sia ravvisabile o meno il reato di ?abuso d?atti d?ufficio? da parte del Comune di Gaeta in merito alla questione, chiediamo a nome di tutti i naturisti del Lazio che il Sindaco di Gaeta, Massimo MIGLIOZZI, rassegni immediatamente le proprie dimissioni non essendo capace di garantire i diritti di tutti, compresa la minoranza di cittadini naturisti.
Sull?argomento interviene anche Simona CARLETTI del Direttivo della Federazione Naturista Italiana (Fenait), la quale dichiara:
?Alla luce di fatti gravi e inquietanti ai danni dei naturisti come quelli di Gaeta, sollecitiamo la necessità e l?urgenza di portare in Aula la proposta di legge ?Grillini? sulla regolamentazione del naturismo nel nostro paese per una sua rapida approvazione?.

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Dal Corriere della Sera di martedì 25 luglio 2006 (prima pagina Cronaca di Roma)


Battaglia sulla spiaggia di Gaeta tra vigilantes “municipali” e naturisti protetti dai deputati
ALL’ARENAUTA SCERIFFI ANTI-NUDO. INSORGE LUXURIA
di Paolo Sarandrea

Gaeta – L’ultima volta, due anni fa, nella spiaggia frequentata dai nudisti era arrivata la polizia. Il fuggi fuggi tra i pochi ombrelloni, alla ricerca di uno staccio di costume, era terminato con una ventina di denunce. Ma stavolta è peggio. Perché da qualche giorno all’Arenauta una delle spiagge più belle della Riviera d’Ulisse, sono arrivate le guardie private per stanare gli amanti del naturismo: uniforme e pistola nella fondina, vanno avanti e indietro (e su e giù tra le rocce) armate pure di binocolo, che non si sa mai.
L’imbarazzo – per così dire – è scoppiato qualche giorno fa, quando il Comune di Gaeta ha siglato una convenzione con l’”Europol” per monitorare giorno e notte le spiagge e segnalare alla polizia municipale tendopoli ed assembramenti di nudisti. Apriti cielo. Il Comitato per la tutela della spiaggia dell’Arenauta, che raccoglie molti dei naturisti habitué di Sperlonga e Gaeta, prima si è rivolto alla Procura della Repubblica, poi ha fatto arrivare la protesta in Parlamento, trovando la solidarietà di Vladimir Luxuria e di altri deputati della Rosa nel Pugno, dei Verdi e Ulivo, come il presidente dell’Arcigay Franco Grillini. “Un’incredibile vicenda da Far West”, hanno scritto nell’Interrogazione parlamentare rivolta al Ministro degli Interni, chiedendo, tra l’altro “se il Ministro non ritenga di dover verificare che questi controlli possano creare disagi a naturisti e persone gay, vera ricchezza del turismo a Gaeta”.
Certo, sulla Riviera non la pensano proprio così. E se al fianco del Sindaco è scesa anche la sezione locale di Italia Nostra, quelli del Comitato hanno già raccolto 800 firme di protesta. In fondo, un uomo nudo è sempre meglio di un uomo con la pistola.

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mercoledì 26 luglio 2006, 10:23
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Aggiornamento sulla situazione:

Allora.
Da sopralluogo compiuto ieri per l'intera giornata.

Le ronde di "Starsky & Hutch", cioè i due imberbi e sudati (dato che sono vestiti di tutto punto...) vigilantes, continuano, seppure in maniera più discontinua che nella scorsa settimana.
Apparizioni sia nella prima mattinata che nel tardo pomeriggio con lente passeggiate su parte della spiaggia.
Saltuariamente si avvicinano a qualche naturista (più spesso ai - pochi - campeggiatori) chiedendo di rivestirsi.
L'invito è di CONTINUARE A FREQUENTARE la spiaggia: in caso non ce la si senta di iniziare discussioni ci si può sempre rivestire senza alcun problema; in lodevole caso contrario, pur senza mettere assolutamente in atto deliberate provocazioni, chiedere: a) il tesserino; b) chi li manda; c) qual è il loro mandato e se ne hanno copia scritta.

Per informazioni/lamentele/consigli rivolgetevi via mail e telefono all'Uni Lazio http://www.unilazio.it/pages/default.htm

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mercoledì 26 luglio 2006, 10:28
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Me lo aspettavo :oops: Gli stessi sceriffoni vigilano da due anni sugli stabilimenti balneari di Serapo per controllare i vu cumprà, che fanno entrare nell'area ombrelloni solo se richiesti da potenziali acquirenti.
Anche lì camice sudate e 9X21 alla fondina.

Caro Wave mi sa tanto che - almeno nella stagione piena - l'epopea della "nostra" volge al desio. Mi dispiace perchè lascio indelebili ricordi su quella spiaggia, ricordi legati alla mia adolescenza che, forse un giorno, racconterò da qualche parte.

:cry:


mercoledì 26 luglio 2006, 11:46
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[quote="-+[[censored]]+-"]Me lo aspettavo :oops:
(.......)
Caro Wave mi sa tanto che - almeno nella stagione piena - l'epopea della "nostra" volge al desio. (.....)

Credo proprio di no......

Adnkronos del 26-LUG-06 18:14: (da Simona Carletti)

GAETA: VIGILANTES SULLA SPIAGGIA, UNI LAZIO RICORRE AL TAR
'LA SPIAGGIA DEVE ESSERE FRUIBILE PER TUTTI, ANCHE NATURISTI E
GAY'

Roma, 26 lug. (Adnkronos) - Non accenna a placarsi il caso della
spiaggia dell'Arenauta a Gaeta, dove, denuncia Uni Lazio, che nei
giorni scorsi aveva assegnato al comune di Gaeta il premio ''Bigotto
d'Oro'', ''da una settimana, ad orari alterni, guardie private armate,
vestite di tutto punto sotto il sole cocente, procedono in
perlustrazione avanti e indietro sulla battigia''. ''I vigilantes
fanno la ronda sotto gli sguardi dei turisti che, in pochi giorni,
hanno quasi dimezzato la loro presenza sull'arenile'', spiega
l'associazione che annuncia l'intenzione di far ricorso al Tar del
Lazio per la sospensione e il ritiro dell'ordinanza.
''Il Comune di Gaeta puo' ben dire - dichiara Simona Carletti
dell'Uni Lazio - di aver calamitato a se' in una sola settimana un bel
'bottino': un esposto alla Procura della Repubblica, due
interrogazioni parlamentari, una petizione del Comitato per la difesa
e la tutela della spiaggia dell'Arenauta, il premio 'Bigotto d'Oro' e
un ricorso al Tar del Lazio in arrivo. Siamo invece completamente
d'accordo - prosegue Carletti - con il presidente della sezione di
Gaeta di Italia Nostra quando dichiara che la spiaggia deve essere
fruibile da tutti. Peccato che egli intenda tutti meno i naturisti e i
gay''.
(Mbu/Ct/Adnkronos)
26-LUG-06 18:14


mercoledì 26 luglio 2006, 19:36
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Wave ha scritto:
Aggiornamento sulla situazione:

Saltuariamente si avvicinano a qualche naturista (più spesso ai - pochi - campeggiatori) chiedendo di rivestirsi.

....... chiedere: a) il tesserino; b) chi li manda; c) qual è il loro mandato e se ne hanno copia scritta.



Li ho incontrati sia SAB 22 che DOM 23.
A dire il vero, li ho visti solo passeggiare, dal baretto fino ai primi scogli. Non si sono avvicinati ai pochissimi nudisti presenti ( in molti si sono rivestiti, vedendoli avvicinarsi da lontano ).

Per quanto riguarda i campeggiatori "abusivi", si, è pur vero che non si potrebbe, ma di solito trattasi di ragazzi che sostano sulla spiaggia nel week-end tra il SAB e DOM. Un po di tolleranza, e di buon senso, non sarebbe mai male. :oops:

Quest'anno sto notando centinaia di rumorosissime piccole imbarcazioni che sfrecciano da tutti i lati, fermandosi a pochissimi metri dalla riva. Danno un enorme fastidio, e ritengo siano pericolose. Nessuno sorveglia ? :evil:


mercoledì 26 luglio 2006, 22:59
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Cara Simona, se ci riuscite e quindi fate passare il concetto che all'arenauta il nudismo è quanto meno tollerato - anche amministrativamente intendo - la tua associazione avrà una nuova domanda d'iscrizione, sempre che accettiate anche uomini - di massima ma non sempre - soli :roll:

Ciao :D


giovedì 27 luglio 2006, 11:44
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Caro -+[[censored]]+-, io sono moderatamente ottimista.

Gli sceriffoni già si vedono di meno. Il problema è che a molti habituè manca un po' di coraggio o meglio ritengono che sia preferibile far sgonfiare la cosa.

Quanto al riconoscimento ufficiale credo che ci siano ottime possibilità, seppure almeno nel medio periodo. D'altra parte la reazione del Comune è dovuta non certo ad episodi contrari alla pubblica decenza (quest'anno per quanto mi risulta quasi inesistenti), nè ad un aumento dei naturisti particolarmente consistente (anche se si registra una ripresa della presenza etero a scapito di quella gay, quest'anno in diminuzione per la prima volta dopo molti anni), quanto proprio alla possibilità, già prevista dalla Regione Lazio, che la spiaggia (in parte) venga ufficialmente riconosciuta come fkk.

Ciao

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giovedì 27 luglio 2006, 13:44
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Dalle Scissure su cui, come saprai, c'è un pesante contenzioso fino alla caletta antecedente la spiaggia, sarebbe l'ideale. Bisogna prima buttare fuori quei tre trogloditi che gestiscono appunto le Scissure e che ritengono di esser proprietari di un terreno sovrastante.


giovedì 27 luglio 2006, 14:29
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