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 Naturismo in Campania - Spiagge naturiste 
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TINTARELLA INTEGRALE, ECCO LA MAPPA SEGRETA
» pubblicato da Barbara Romano
Martedì 8 Luglio 2008 alle 18:07

Sono quasi spiagge segrete. Indirizzi difficili da reperire anche sul web. Le oasi marine riservate ai naturisti (leggi: nudisti, ma guai a chiamarli così) si tramandano con il passaparola, e quasi sempre non sono riconosciute legalmente. Eppure le spiagge per chi ama fare il bagno completamente nudo, esistono eccome. Anche in Campania. E così, come ogni anno, riparte il tormentone del nudismo. Alla vigilia dell’estate infiammano le polemiche sulla legalità di questi luoghi riservati a chi ama praticare il naturismo. Diversamente dall’Europa, in Italia, queste aree sono poco conosciute e spesso isolate. Pochissimi luoghi, ben precisi, dove spogliarsi completamente da ogni tabù e vivere a contatto con la natura. Napoli non ha spiagge per nudisti, ma basta spostarsi a Portici per godere di un luogo affascinante e lontano da occhi indiscreti. Per raggiungerlo bisogna superare la spiaggia adiacente il ristorante “Ciro a Mare” e inoltrarsi lungo la scogliera. In Campania, è Ischia, la perla del golfo, a regalare mete da sogno riservate a bagnanti “senza veli”. Iniziamo con lo Scoglio di Zaro: e’ un luogo bellissimo, immerso in una natura quasi selvaggia e per questo motivo è anche abbastanza difficile da raggiungere. Zaro è un bosco che si trova a Forio. Per chi decide di raggiungere questo luogo in taxi, basterà chiedere al tassista di scendere al campo di bocce nei pressi di Zaro. Di fronte si trova un sentiero da intraprendere stando bene attenti all’ostilità della discesa in cui ci si imbatte. Proseguendo la mappa campana delle spiagge per nudisti, non si può non citare Sorrento. Ai famosissimi bagni della Regina Giovanna, è possibile trovare aree più apportate dove mandare giù il costume. E poco importa se qualche occhio indiscreto potrà incrociare qualche parte intima, infondo è un rischio in cui è ben consapevole di imbattersi chi proprio non resiste a bagnarsi coperto. Anche la spiaggia di Sperlonga, meglio conosciuta come “300 gradiuni” nei pressi di Formia, è consigliata per il naturismo. Il tour termina a Palinuro e a Marina di Camerota. Nel pirmo caso, c’è una bella spiaggia per naturisti nella pineta antistante l’arco naturale. Nel secondo caso, basta chiedere agli abitanti del posto per consocere il giusto indirizzo. E mentre impazza la consueta polemica se legalizzare o meno queste spiagge, si apprende da un sondaggio della rivista Focus, che quasi l’83 % degli italiani considera non osceno il denudarsi completamente, e circa l’85 per cento sarebbe favorevole ad aprire alcune spiagge al nudo, prendere la tintarella integrale nel posto sbagliato può fare incorrere in denunce e supermulte. Quindi attenzione a dove vi spogliate! Dal sito “Unione naturisti italiani” si apprende, poi, che il naturismo è un ideale umanistico che prende spunto dal mondo classico greco e dai moderni precetti medici, psicologici ed ecologici, per avere un rapporto più corretto con sé stessi, con gli altri e con l’ambiente circostante.

:arrow: http://www.videocomunicazioni.com/2008/ ... naturisti/


mercoledì 9 luglio 2008, 21:03
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Allora sto facendo la ricerca su internet di un posto dove andare e sembrerebbe che la campania sia piena di spiagge naturiste e che sia di uso comune qui praticarlo!! Ma io dico: DOVE????
Sembra che basti che uno si levi le mutande in spiaggia per renderla naturista, funzionasse così!!!
Si dovrebbe fare un elenco di tutte le zone di cui si trova notizia e controllarle ora ad Agosto, soprattutto io proporrei una cosa: qualcuno ha notizia di una spiaggia isolata dove non c'è mai o quasi mai nessuno?? se provassimo a colonizzarla??
ciao


lunedì 11 agosto 2008, 10:01
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Da: La Repubblica del 10/08/2008

Scogliere e spiagge per i naturisti campani

In riva al mare i bagnanti prendono tranquillamente il sole. Alcuni parlano tra loro mentre altri addentano i panini. Scene di vita al mare in un calda giornata d'agosto sulla spiaggia di Tordigliano, a due chilometri da Positano. Niente di anomalo a parte il fatto che i bagnanti sono naturisti:uomini e donne che abbracciano una pratica di vita rivolta alla salute e al benessere del corpo e che vivono la nudità nel rispetto della natura e degli altri esseri viventi.
In attesa dell'evento previsto per il prossimo settembre, ai Bagni della regina Giovanna a Sorrento, i naturisti in Campania rompono la cortina del silenzio. Oltre alla spiaggia in Costiera ci sono altri lidi conosciuti e frequentati da coloro che sono comunemente chiamati nudisti. Mete rappresentative o leggendarie, come la via Krupp a Capri, e la spiaggia del Ciclope a Marina di Camerota. Ma è nel tratto di costa tra Amalfi e Sorrento che si trovano le spiagge più frequentate: da Capo di conca, vicino alla Grotta dello Smeraldo, fino a Conca dei Marini, passando per la scogliera della Regina Giovanna a Massa Lubrense.
A Napoli i naturisti fanno il bagno a Posillipo, a Calata Trentaremi o Grotta dei Tuoni, ma questa pratica si svolge con discrezione anche su alcune rocce a Marechiaro. In realtà, qualunque luogo presenti l'opportunità di mettersi a nudo senza creare imbarazzo o fastidio ai bagnanti più "costumati", può diventare un sito naturista.
Luoghi incontaminati che per questo stile di vita rappresentano «la possibilità di liberarsi dai vincoli del pregresso, per recuperare l'autenticità del rapporto con se stessi e con gli altri», spiega Francesco de Gennaro, presidente della neonata sezione della Campania dell'Unione naturisti italiani (Uni). Nel mese scorso è stato organizzato un evento, proprio a Tordigliano, per permettere agli iscritti di incontrarsi. Finora ufficialmente sono trenta, ma in Campania i simpatizzanti sono in tutto centocinquanta.
Ancora troppi però i pregiudizi che accompagnano questa pratica, anche se i numero dicono altro. In Europa si calcolano circa venti milioni di persone collegate a seicento strutture tra campeggi, villaggi turistici e lidi: di cui in Spagna ne sono duecento e in Francia, la più ricca, circa centocinquanta. «In Italia siamo cinquecentomila. Qui il naturismo è molto diffuso, ma spesso è tenuto segreto o svolto individualmente quasi senza consapevolezza», aggiunge Barbara Caccavale, segretaria della sezione, «anche perché le spiagge dedicate al naturismo sono siti tollerati e non legittimati». Considerata, spesso ingiustamente, una pratica impudica e promiscua, viceversa ha come statuto il rispetto degli altri e la fiducia nel senso civico delle persone.
Tutto ebbe inizio in Germania, negli anni venti del Novecento, con la Nacktkultur, cultura della nudità. Bandito dal nazismo - nonostante alcuni esponenti ne facessero parte come la stessa Eva Braun, poi moglie di Adolf Hitler - questo movimento, che intanto aveva preso il nome di Freikorperkultur, che significa "cultura del corpo libero", emigrò negli Stati Uniti, dove si sviluppò. In Italia è approdato negli anni Cinquanta sull'isola di Ponza e sulle spiagge di Focene, in provincia di Roma. Ma è solo nel 1964 che nasce l’Unione naturisti italiana e nel 1972 la Federazione naturista italiana, che fa riferimento a una più importante Federazione internazionale. Dopo l'uniziale boom, il naturismo in Italia ha subito un freno. «L'associazione intende promuovere un'informazione tesa ad abbattere i pregiudizi e proporre una legge regionale che dia la possibilità ai comuni di destinare alcuni spazi a questa pratica», continua De Gennaro, naturista da circa venticinque anni, che più volte si è scontrato con la legge per far valere i suoi diritti. Anche quando era segretario per la sezione laziale e ha condotto una battaglia che ha avuto esito felice, per la destinazione di una spiaggia nel Comune di Gaeta. Conclude De Gennaro: «Potrebbe essere un modo per incrementare un nuovo mercato del turismo nelle nostre zone».
Per adesso in Campania ci sono solo spiagge, ma presto potrebbero nascere strutture ricettive come ce ne sono in altre regioni: l'Emilia Romagna, la Toscana, il Trentino, la Liguria, la Sardegna, il Piemonte, la Sicilia e la Calabria. Informazioni al sito http://www.unionenaturisticampania.it.


martedì 12 agosto 2008, 15:13
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Scogliere e spiagge per i naturisti campani

Repubblica — 10 agosto 2008 pagina 9 sezione: NAPOLI
In riva al mare i bagnanti prendono tranquillamente il sole. Alcuni parlano tra loro mentre altri addentano i panini. Scene di vita al mare in una calda giornata d' agosto sulla spiaggia di Tordigliano, a due chilometri da Positano. Niente di anomalo a parte il fatto che i bagnanti sono naturisti: uomini e donne che abbracciano una pratica di vita rivolta alla salute e al benessere del corpo e che vivono la nudità nel rispetto della natura e degli altri esseri viventi. In attesa dell' evento previsto per il prossimo settembre, ai Bagni della Regina Giovanna a Sorrento, i naturisti in Campania rompono la cortina del silenzio. Oltre alla spiaggia in Costiera ci sono altri lidi conosciuti e frequentati da coloro che sono comunemente chiamati nudisti. Mete rappresentative o addirittura considerate storiche o leggendarie, come la via Krupp, a Capri, e la Spiaggia del Ciclope, a Marina di Camerota. Ma è nel tratto di costa tra Amalfi e Sorrento che si trovano le spiagge più frequentate: da Capo di Conca, vicino alla Grotta dello Smeraldo, fino a Conca dei Marini, passando per la Scogliera della Regina Giovanna a Massa Lubrense. A Napoli i naturisti fanno il bagno a Posillipo, a Calata Trentaremi o Grotta dei Tuoni, ma questa pratica si svolge con discrezione anche su alcune rocce a Marechiaro. In realtà, qualunque luogo presenti l' opportunità di mettersi a nudo senza creare imbarazzo o fastidio ai bagnanti più "costumati", può diventare un sito naturista. Luoghi incontaminati che per questo stile di vita rappresentano «la possibilità di liberarsi dai vincoli del progresso, per recuperare l' autenticità del rapporto con se stessi e con gli altri», spiega Francesco De Gennaro, presidente della neonata sezione della Campania dell' Unione naturisti italiani (Uni). Nel mese scorso è stato organizzato un evento, proprio a Tordigliano, per permettere agli iscritti di incontrarsi. Finora ufficialmente ne sono trenta, ma in Campania i simpatizzanti sono in tutto centocinquanta. Ancora troppi però i pregiudizi che accompagnano questa pratica, anche se i numeri dicono altro. In Europa si calcolano circa venti milioni di persone collegate a seicento strutture tra campeggi, villaggi turistici e lidi: di cui in Spagna ne sono duecento e in Francia, la più ricca, circa centocinquanta. «In Italia siamo cinquecentomila. Qui il naturismo è molto diffuso, ma spesso è tenuto segreto o svolto individualmente e quasi senza consapevolezza», aggiunge Barbara Caccavale, segretaria della sezione, «anche perché le spiagge dedicate al naturismo sono siti tollerati e non legittimati». Considerata, spesso ingiustamente, una pratica impudica e promiscua, viceversa ha come statuto il rispetto degli altri e la fiducia nel senso civico delle persone. Tutto ebbe inizio in Germania, negli anni Venti del Novecento, con la Nacktkultur, cultura della nudità. Bandito dal nazismo - nonostante alcuni esponenti ne facessero parte come la stessa Eva Braun, poi moglie di Adolf Hitler - questo movimento, che intanto aveva preso il nome di Fkk sigla di Freikorperkultur, che significa "cultura del corpo libero", emigrò negli Stati Uniti, dove si sviluppò. In Italia è approdato negli anni Cinquanta sull' isola di Ponza e sulle spiagge di Focene, in provincia di Roma. Ma è solo nel 1964 che nasce l' Unione naturisti italiana e nel 1972 la Federazione naturista italiana, che fa riferimento a una più importante Federazione internazionale. Dopo l' iniziale boom, il naturismo in Italia ha subito un freno. «L' associazione intende promuovere un' informazione tesa ad abbattere i pregiudizi e proporre una legge regionale che dia la possibilità ai comuni di destinare alcuni spazi a questa pratica», continua De Gennaro, naturista da circa venticinque anni, che più volte si è scontrato con la legge per far valere i suoi diritti. Anche quando era segretario per la sezione laziale e ha condotto una battaglia che ha avuto esito felice, per la destinazione di una spiaggia nel Comune di Gaeta. Conclude De Gennaro: «Potrebbe essere un modo per incrementare un nuovo mercato del turismo nelle nostre zone». Per adesso in Campania ci sono solo spiagge, ma presto potrebbero nascere strutture ricettive come ce ne sono in altre regioni: l' Emilia Romagna, la Toscana, il Trentino, la Liguria, la Sardegna, il Piemonte, la Sicilia e la Calabria. Informazioni al sito www. unionenaturisticampania. it - ELDA ORETO

:arrow: http://ricerca.repubblica.it/repubblica ... mpani.html


venerdì 15 agosto 2008, 19:54
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massimo_ ha scritto:
Positano, sigilli al 'villaggio' naturista

Repubblica — 21 agosto 2008 pagina 4 sezione: NAPOLI
STELLA CERVASIO POSITANO - Le spiagge attrezzate costano care, le vacanze per tutta la famiglia sono proibitive. Il Ferragosto modello Lèvi-Strauss - il filosofo che studiava le civiltà primitive, tornano di moda. All' altezza del chilometro 8 della statale Amalfitana numero 163, dove si affollano i motorini ed è parcheggiata qualche auto lungo il costone roccioso, il guard rail si interrompe improvvisamente. La "balconata" naturale, filtrando lo sguardo attraverso ciuffi di mirto, lentisco ed euforbia, affaccia direttamente sulla spiaggia di Tordigliano, qualche centinaio di metri più sotto, nell' area marina protetta di Punta Campanella e territorio del comune di Vico Equense. Ieri la sezione operativa navale della Guardia di finanza di Salerno al comando del capitano Alessandro Furnò, con il suo lavoro di monitoraggio costiero intrapreso dall' inizio dell' estate, ha sequestrato un piccolo "villaggio" naturista sorto da qualche anno sulla spiaggia più solitaria e più grande dell' oasi marina. Pensavano di trovarsi di fronte dei senzatetto che avevano scelto un' insolita dimora extraurbana. Invece era gente normalissima, che d' inverno abita in case dignitose, un lavoro e una famiglia da portare in vacanza, impresa quest' anno difficile più delle altre estati. A Tordigliano si poteva fare l' utile e il dilettevole. Il panorama è incomparabile. Via terra, calandosi per il sentiero impervio, ma anche via mare, a bordo di piccole barche a motore, un gruppo di abitanti dei colli sorrentini ha creato una tendopoli adatta a una villeggiatura a bassissimo costo, a contatto con la natura e in totale autonomia. Secondo un' ordinanza del '97 della Capitaneria di porto di Castellammare di Stabia per motivi di sicurezza dovuti a smottamenti e frane, la strada è interdetta al transito e la natura appare incontaminata appunto per questo. I naturisti sono scesi nonostante il divieto, chi quindici giorni fa, chi più, chi meno, con tutte le loro cose, portando anche due bambini di meno di 18 anni di età e alcune donne incinte. Per questo sono stati denunciati dagli uomini della Finanza per occupazione abusiva del demanio marittimo. Da mare erano state avvistate le tende e con una motovedetta le Fiamme gialle sono sbarcate ieri mattina per sgomberare la piccola tendopoli. Per non rinunciare allo spettacolo dell' alba con vista privilegiata su Li Galli e Punta Campanella, i campeggiatori avevano rinunciato anche al wc; avevano installato l' antenna tv in una baracca, costruendosi una mensa collettiva, con tavolo e panche. Non avevano modo di conservare i cibi, perciò mangiavano il pescato del giorno. C' era una cucina da campo e in alcuni frigoriferi per i gelati non funzionanti avevano riposto la biancheria e le tovaglie da tavola. Come in un libro di Andrea De Carlo di qualche anno fa, "Giro di vento", dove in Umbria veniva scoperta una comunità che viveva lontano dalla civiltà, gli abitanti della costiera in vacanza accampati a pochi chilometri da casa e al riparo dalla mondanità di Positano - e anche dai prezzi esosi della zona - si godevano dalla cala turchese i voli dei corvi imperiali e le sagome umane dello scoglio Garibaldi, detto anche del Germano perché l' uccello migratore insiste a far tappa in questo paradiso. La distanza di sicurezza da supermercati e "ferri da stiro" che poco oltre solcano il mare senza pietà, non gli costava molto. Ma il problema di chi vuole vivere secondo natura si è rivelato ancora una volta lo smaltimento dei rifiuti: qualcuno li bruciava pericolosamente, altri - ancora meno naturisti - li nascondevano tra gli scogli. Le Fiamme gialle hanno trovato e sequestrato cinquanta litri di benzina in taniche che senza troppe cautele i campeggiatori avevano parcheggiato non molto distante dalle tende dove dormivano i loro figli, e che servivano per alimentare il gruppo elettrogeno. Sigilli anche alle baracche di legno, che la comunità ha negato di aver costruito apposta per queste singolari vacanze da tempo di austerità. Ci sono in realtà buone probabilità che a realizzare le costruzioni sulla spiaggia come riparo per le notti siano stati i pescatori di Arola, un tempo per tradizione abituati a scendere a Tordigliano e a pernottare prima di affrontare la salita verso il mercato del pesce, nelle prime ore del mattino, dopo lunghe ore per mare. Quando la Finanza ha chiesto loro i documenti, gli abitanti della tendopoli hanno dichiarato: «Viviamo secondo natura, amiamo il mare e la tranquillità». La cosa non ha sorpreso Antonino Miccio, presidente della riserva marina di Punta Campanella: «Ogni anno all' inizio dell' estate ripuliamo la spiaggia con i volontari di Legambiente e sappiamo che a Tordigliano si fa balneazione vecchia maniera, come all' epoca del campeggio libero, anche se la situazione igienico sanitaria ne risente. Ma quello è anche un ritrovo di canoisti che fanno rafting e di amanti della natura a caccia di paradisi costieri».

http://ricerca.repubblica.it/repubblica ... rista.html

le stesse inesattezze riportate anche qui :cry:
http://www.positanonews.com/dettaglio.p ... a&id=16079


martedì 26 agosto 2008, 21:04
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Ciao a tutti!
C'è qualche sopravvissuto da quando è pervenuto l'ultimo messaggio in questa sezione, ahimè il 26/08/2008? Non pensate che bisogna rinverdire la situazione attualmente presente da queste parti? Visto che l'estate è quasi arrivata, cerchiamo di organizzarci per delle uscite in spiaggia in modo di conoscerci dal vivo e fare un po' gruppo contro i soliti noti...

Saluti ed a presto a chi vorrà rispondere!
Mars


martedì 26 maggio 2009, 13:05
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Il problema è dove....


martedì 26 maggio 2009, 13:07
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Ciao Wave e grazie per aver risposto al messaggio.

Come già mi aspettavo, non è arrivato al forum nessun messaggio oltre al tuo. Credo che non bisogna inventarsi nulla, questa è la situazione e tale resterà sempre... Ad ogni modo, mi riferivo ai posti che sicuramente anche tu conosci, vale a dire Sorrento, Tordigliano e Marina di Camerota, dove, tradizionalmente, puoi incontrare alcuni nudisti durante la stagione estiva. Essendo single, mi sarebbe piaciuto conoscere gente con cui organizzarsi ed iniziare a fare qualcosa di concreto assieme, ma il silenzio di cui sopra parla da sé... In ogni caso, ho la fortuna di avere un paio di amici naturisti coi quali organizzarmi cosi come ho già fatto in passato e come farò anche quest'anno. Voi come vi organizzate durante la stagione estiva? Per il momento ti saluto augurandoti tutto il meglio!

Mars


giovedì 28 maggio 2009, 18:28
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No dai ma la situazione non è poi così tragica.
Se contatti l'UNI Campania e il suo presidente Francesco De Gennaro loro ti sapranno certamente consigliare. L'associazione, pur giovane, è discretamente attiva, organizza raduni, visite, uscite e da novembre ad aprile anche pomeriggi nudisti in centro benessere.
Quanto alle spiagge che tu citi le conosco, ma certo non possono rappresentare una situazione ottimale.
Sorrento in bassa stagione forse; Tordigliano (che a maggio 2008 vide proprio un raduno organizzato dall'UN) dal mese di agosto dell'anno scorso è praticamente inaccessibile causa ordinanza e controlli della Guardia Costiera. Un amico dell'UNI che quest'anno ha tentato di andare è stato fatto oggetto di atteggiamenti intimidatori da una vedetta della GC che pattuglia ogni week end quelle acque; quanto al Tronchetto l'UNI aveva chiesto il riconoscimento, ma il Comune ha proposto un'altra spiaggia poco soddisfacente: attenzione che sempre l'estate scorsa lì ci sono state addirittura delle denunce (cosa rara in Campania ma sempre possibile). Al limite puoi provare a Capri nella zona Krupp o a Ischia agli scogli di Zaro, dove dato che ci sono spesso stranieri le autorità locali, più attente al turismo, sembrano tolleranti.
Noi sconfiniamo in Lazio, a Gaeta, all'Arenauta, spiaggia frequentata per la maggioranza da campani, e specie in bassa media stagione non si sta male.


venerdì 29 maggio 2009, 11:11
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Ho letto attentamente tutto quello che avete scritto per le spiaggie di Campania e delle isole del golfo.Da quello che ho capito,la scelta migliore è sempre la spiaggia del Arenauta?Qualche esperienza di quest anno?Ho intenzione di andare in un giorno infrasettimanale nei prossimi giorni.
2 anni fa sono andato a cercare la spiaggia del Becco dell'Aquila e il posto ai Scogli di Zaro ad Ischia.Era Sabbato ò Domenica e ad entrambi non c era nessun naturista.
Qualcuno è mai stato a Capri a Faraglioni & via Krupp.Come è la situazione li?
Vi ringrazio :)


mercoledì 10 giugno 2009, 17:29
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gourgios ha scritto:
Ho letto attentamente tutto quello che avete scritto per le spiaggie di Campania e delle isole del golfo.Da quello che ho capito,la scelta migliore è sempre la spiaggia del Arenauta?Qualche esperienza di quest anno?Ho intenzione di andare in un giorno infrasettimanale nei prossimi giorni.
2 anni fa sono andato a cercare la spiaggia del Becco dell'Aquila e il posto ai Scogli di Zaro ad Ischia.Era Sabbato ò Domenica e ad entrambi non c era nessun naturista.
Qualcuno è mai stato a Capri a Faraglioni & via Krupp.Come è la situazione li?
Vi ringrazio :)


L'Arenauta resta la scelta migliore perchè troverai sempre qualcuno nudo e sostanzialmente nessuno ti dirà niente, anche a ferragosto.
Le altre alternative sostanzialmente percorribili sono Tronchetto (ma ultimamente si è avuta notizia di denunce) e Capo di Sorrento (ma direi in bassa stagione e/o infrasettimanali). Tordigliano di fatto non è più accessibile causa controlli Guardia Costiera.
Quanto a Capri di via Krupp non so dirti (ma so che c'era stata una ennesima frana), sui Faraglioni qualcuno si mette sempre e non gli dicono nulla perchè a Capri i turisti (stranieri) sono sacri (al massimo spacciati per tedesco).


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Grazie Wave :)


martedì 23 giugno 2009, 14:21
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Resta valida la possibilità di sempre: recarsi all'estero per fare del decente e buon nudismo o sconfinare verso altre regioni... Questo è quanto! Saluti naturisti e buon estate nudista (si spera...) a tutti!


sabato 16 aprile 2011, 19:17
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Wave ha scritto:
gourgios ha scritto:
Ho letto attentamente tutto quello che avete scritto per le spiaggie di Campania e delle isole del golfo.Da quello che ho capito,la scelta migliore è sempre la spiaggia del Arenauta?Qualche esperienza di quest anno?Ho intenzione di andare in un giorno infrasettimanale nei prossimi giorni.
2 anni fa sono andato a cercare la spiaggia del Becco dell'Aquila e il posto ai Scogli di Zaro ad Ischia.Era Sabbato ò Domenica e ad entrambi non c era nessun naturista.
Qualcuno è mai stato a Capri a Faraglioni & via Krupp.Come è la situazione li?
Vi ringrazio :)


L'Arenauta resta la scelta migliore perchè troverai sempre qualcuno nudo e sostanzialmente nessuno ti dirà niente, anche a ferragosto.
Le altre alternative sostanzialmente percorribili sono Tronchetto (ma ultimamente si è avuta notizia di denunce) e Capo di Sorrento (ma direi in bassa stagione e/o infrasettimanali). Tordigliano di fatto non è più accessibile causa controlli Guardia Costiera.
Quanto a Capri di via Krupp non so dirti (ma so che c'era stata una ennesima frana), sui Faraglioni qualcuno si mette sempre e non gli dicono nulla perchè a Capri i turisti (stranieri) sono sacri (al massimo spacciati per tedesco).


Parlo cognizione di causa. Sui faraglioni non si mette nessuno, almeno che non ci si arrivi con l'elicottero o con le corde. In quest'ultimo caso bisogna essere rocciatori provetti. Attenzione a quello che si dice: molte persone vengono denunciate, di qualsiasi nazionalità, e multate, in quanto la zona denominata "Arsenale" sottostante via Krupp è inibita alla balneazione ed al transito per pericolo caduta massi. Anni fa un ragazzo di Capri ci ha lasciato le penne con un sasso in testa.
Cordialmente, Ciclope


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ciclope ha scritto:

Parlo cognizione di causa. Sui faraglioni non si mette nessuno, almeno che non ci si arrivi con l'elicottero o con le corde. In quest'ultimo caso bisogna essere rocciatori provetti. Attenzione a quello che si dice: molte persone vengono denunciate, di qualsiasi nazionalità, e multate, in quanto la zona denominata "Arsenale" sottostante via Krupp è inibita alla balneazione ed al transito per pericolo caduta massi. Anni fa un ragazzo di Capri ci ha lasciato le penne con un sasso in testa.
Cordialmente, Ciclope


No ma come Faraglioni lì s'intende la zona prospicente i due Faraglioni, certo non i Faraglioni stessi...
Quanto a via Krupp c'è gente che ci va (lo so perchè ne conosco diversi personalmente), anche se logicamente per varie ragioni è molto rischioso.


lunedì 23 maggio 2011, 13:02
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