Oggi è lunedì 20 novembre 2017, 13:56



Rispondi all’argomento  [ 58 messaggi ]  Vai alla pagina 1, 2, 3, 4  Prossimo
 Naturismo nelle Marche - Spiagge naturiste 
Autore Messaggio
Habitué
Habitué
Avatar utente

Iscritto il: giovedì 2 febbraio 2006, 16:02
Messaggi: 450
Località: Friuli V.G.
Rispondi citando
MARCHE

Elenco delle spiagge e dei luoghi all’aperto naturisti

Provincia di Ancona

Portonovo – Santa Maria & Zona Vela
Si pratica nelle zone più isolate e meno frequentate dai turisti, particolarmente nella zona sottostante la chiesetta di Santa Maria ed oltre (zona Vela). Bisogna percorrere la strada perimetrale del Monte Conero, da Sirolo verso Ancona. Dopo Poggio seguire l'indicazione per Portonovo; a destra si scende velocemente fino alla baia di Portonovo, incantevole oasi naturale protetta dal parco naturale con specie animali e vegetali uniche. Proseguite tenendo sempre la destra, dopo aver raggiunto la rotonda del piazzale, fino alla chiesa romanica (Santa Maria di Portonovo, per l’appunto). Andate in fondo alla strada e poi, una volta in spiaggia, attraverso un sentiero sempre a destra (a tratti impegnativo, almeno mezzora di cammino) proseguite fino all’altezza di uno scoglio in mare a forma di vela (1 km circa o piu'). E’ consigliabile guadare l’insenatura.
(Ulteriori info sul sentiero: http://www.fabiofava.it/sentieri/vela.htm); per altre info: http://www.naturaner.it/spiaggiadellavela.html)

Altri posti:

*nota bene*: trattasi di siti in cui è stata segnalata la presenza di naturisti, ma che – in primo luogo per l’esiguità delle segnalazioni o per pareri discordanti – necessitano di ulteriori visite e/o approfondimenti.

Altidona (Ap) – Spiaggia in località Marina
Si trova nei pressi del camping

Fiorenzuola di Focara (Pu) – Spiaggia nei pressi “Camping Panorama”
Si raggiunge percorrendo la Strada Statale del San Bartolo; giunti all’altezza del Camping Panorama si prosegue per una stradina che porta al mare

Gabicce Mare (Pu) – Baia di Vallugola & Castel di Mezzo
Sotto il monte di Gabicce c'è la baia di Vallugola. Parcheggiata la macchina, sulla sinistra c'è un'area attrezzata con ombrelloni e sdraio seguita da una piccola spiaggia libera che finisce in corrispondenza del porticciolo. Se si va invece verso destra (in corrispondenza del ristorante “Falco”) la costa presenta sassi grossi e scomodi per sdraiarsi, per cui proseguendo oltre c'è pochissima gente e si può stare nudi specie in bassa stagione. Per Castel di Mezzo bisogna proseguire lungo la panoramica: ad un certo punto c'è una stradina sulla destra costeggiata da un muretto per i primi metri, proprio davanti al ristorante "Bellavista": arrivati al parcheggio conviene camminare verso sud, anche perchè vicino al ristorante è tessile.

Mondolfo (Pu) – Foce del Cesano
Raggiungere la foce del fiume dalla parte di Marotta.

Porto d’Ascoli (Ap) – Spiaggia in zona Sentina

Portorecanati (Mc) – SS Adriatica verso sud
Lungo la SS. 16 Adriatica, al km 331, nella parte meridionale di Portorecanati, verso Civitanova Marche, vicino al distributore Q8, è stata segnalata la presenza di naturisti

Sirolo (An) – Spiaggia dei Sassi Neri
Questa spiaggia è stata sempre meta di naturisti e presentava una sana commistione tra persone nude e vestite. Dopo l’assegnazione a Sirolo, nel 1993, della “Bandiera Blu” ed un certo aumento dell’afflusso turistico, il Comune spiegò con l’affissione di manifesti che, ufficialmente per “non turbare” bambini e famiglie impreparate, la pratica naturista era sconsigliata. Poi, a partire dall’estate del 2004, il Comune ha avviato azioni persecutorie contro i naturisti ed ha ordinato alle Forze dell’Ordine di vigilare sul fenomeno (con tanto di multe, comunque pare annullate dalla magistratura). L’Aner ed altre associazioni hanno anche cercato – con qualche fortuna – di sensibilizzare il mondo politico sulla questione. La pratica naturista è comunque ancora diffusa in bassa stagione e nelle parti più isolate. Altre info: http://www.naturaner.it/spiaggiadeisassineri.html oppure http://www.naturaner.it/isassinerinaturisti/index.html (foto)

*Un ringraziamento a*:
Aner e al nostro vecchio ma sempre valido archivio di Meow.it - naturismo!


venerdì 14 aprile 2006, 14:42
Profilo
eXtrAdmin
eXtrAdmin
Avatar utente

Iscritto il: mercoledì 1 febbraio 2006, 23:15
Messaggi: 6475
Località: Un po' qui, un po' là...
Genere (M/F): Maschio
Rispondi citando
Messaggio 
Abbiamo profondamente revisionato la lista dei luoghi nelle Marche.
Buona lettura!

_________________
When routine bites hard and ambitions are low, and resentment rides high but emotions won't grow
And we're changing our ways, taking different roads. Then love, love will tear us apart again

Joy Division, settembre 1979


mercoledì 17 maggio 2006, 17:35
Profilo
eXtrAdmin
eXtrAdmin
Avatar utente

Iscritto il: mercoledì 1 febbraio 2006, 23:15
Messaggi: 6475
Località: Un po' qui, un po' là...
Genere (M/F): Maschio
Rispondi citando
Messaggio 
Segnalato da Simona:

Dal Corriere Adriatico del 18 agosto 2006

La perdita/ Senza nudisti 500 milioni in meno

ANCONA - L'Italia rinuncia ad almeno 500 milioni di euro l'anno per la politica miope nei confronti del turismo naturista. L'allarme per gli introiti potenziali che l'Italia e la nostra regione, dove sono presenti siti storici del naturismo pur se non autorizzato, starebbero perdendo è stato lanciato dalla Fenait la Federazione Naturista Italiana. A tal fine la Fenait sollecita l'approvazione urgente di una legge che regolamenti il naturismo nel nostro paese che rinuncia ogni anno ad almeno 80 milioni di euro, 500 con l'indotto, per la sua politica nei confronti del turismo naturista. Numerose nazioni che si affacciano sul Mediterraneo hanno da tempo investito - ancora la Fenait - in questo settore per venire incontro alle esigenze degli oltre 30 milioni di naturisti europei. In Francia il turismo naturista fattura circa 120 milioni di euro, in Italia l'assenza di una legge penalizza fortemente questo settore che vede solo otto strutture naturiste ed una fuga della quasi totalità dei naturisti italiani stimati attorno alle 500 mila unità.

Sonia Morresi: “A Mezzavalle vogliamo rispetto e il costume. Niente topless”
Bilò e Fiorini aprono sulla spiaggia riservata
La guerra al turismo naturista porta un danno economico? Gli operatori sono irremovibili
“Meglio più poveri, ma vestiti”
Il sindaco di Sirolo Misiti: “E poi se arrivano loro, se ne vanno gli altri”

ANCONA - La Riviera del Conero può rinunciare agli introiti potenziali, diverse migliaia di euro, del turismo naturista. Tale scelta è consapevole e senza pentimenti almeno a sentire le istituzioni locali e alcuni operatori che si fanno scivolare addosso quanto scritto dalla Fenait Nazionale in un allarmato comunicato (come si può leggere a fianco) sui milioni di euro persi in Italia a causa di una politica miope verso il turismo naturista. Non abbiamo nessun bisogno dei turisti naturisti. - spiega il sindaco di Sirolo Giuseppe Misiti che da anni ha ingaggiato una dura battaglia contro chi va al mare 'nature' - Non vogliamo inoltre consegnare loro le nostre spiagge a persone che come prima cosa vogliono esibirsi. Spazi riservati a loro? Non esistono. Non si riescono a creare zone coperte lungo il litorale. Abbiamo così poco spazio: l'ideale è che si rivolgano ad altri ambiti dove le spiagge sono molto più ampie e lunghe.

La Fenait prende però la questione anche da un altro lato, da quello economico sostenendo che il turismo naturista porta un sacco di soldi nelle casse degli operatori. E' l'esatto contrario. - ribatte Misiti - Sarebbe un danno economico perché se vengono loro se ne vanno via gli altri. Poco margine anche dagli operatori con Sonia Morresi della Trattoria di Mezzavalle, dove in alcune zone c'è chi fa di naturismo, che non riesce a cogliere il vantaggio economico. Il fatto di non avere turismo naturista in queste zone - dice - non mi pare un'occasione persa. Certamente il compito di individuare eventuali zone dedicate non spetta agli operatori ma alla politica, ma per quello che ci riguarda non crediamo sia un vantaggio avere più turismo naturista”.

“Tra l'altro - continua Sonia Morresi - credo sia importante quando si viene in un locale il rispetto degli altri per cui noi non chiediamo tanto ma almeno un costume sì: il topless da noi non è tollerato.

Stanno andando abbastanza bene già così le cose a Fabrizio Fiorini della Capannina un'altra struttura che potrebbe essere appetibile da chi fa turismo naturista essendo vicina alla Vela uno dei luoghi storici del mare libero. Da un punto di vista etico - spiega Fiorini - credo che ognuno sia libero di dare sfogo alla propria libertà d'espressione sempre nel rispetto degli altri per cui non ho nessun problema se c'è la volontà di riservare una zona di spiaggia ai naturisti. Per quello che riguarda l'occasione persa a livello economico senza una regolamentazione del turismo libero direi che per noi fortunatamente non c'è questo problema.

Per Davide Bilò, operatore in Riviera, i problemi del litorale sono altri. Parliamo di spazi riservati ma se qui non diamo una risposta all'erosione ci troviamo senza spiaggia. Sull'argomento naturismo non sono molto ferrato comunque se gli si vuole riservare uno spazio non credo sia un problema.

_________________
When routine bites hard and ambitions are low, and resentment rides high but emotions won't grow
And we're changing our ways, taking different roads. Then love, love will tear us apart again

Joy Division, settembre 1979


domenica 27 agosto 2006, 22:02
Profilo
eXtrAdmin
eXtrAdmin
Avatar utente

Iscritto il: mercoledì 1 febbraio 2006, 23:15
Messaggi: 6475
Località: Un po' qui, un po' là...
Genere (M/F): Maschio
Rispondi citando
Messaggio 
Da Il Messaggero di giovedì 24 agosto 2006

Proposta una spiaggia riservata ai nudisti.

Altro blitz di carabinieri e vigili. I denunciati: «Non facciamo niente di male»

di DIANA MARILUNGO

Si va assottigliando la colonia dei nudisti che frequentano le spiagge del Fermano. Il mese di agosto non è stato molto "fortunato" per alcuni bagnanti sia locali che di fuori regione, sorpresi dalle forze dell'ordine a prendere il sole completamente nudi sulle spiagge della costa. Dopo le ultime denunce, ancora due casi di atti osceni in luogo pubblico sono stati registrati nel comprensorio. Uno da parte dei carabinieri della Compagnia di Fermo, l'altro dalla Polizia Municipale. Un operaio di trent'anni residente nell'entroterra è stato denunciato dai militari, mentre, un operatore del tempo libero, di quarantatre anni di Fermo è stato fermato dai Vigili Urbani e tra poche ore dovrebbe essere formalizzata, nei suoi confronti, la denuncia per atti osceni. I due sono stati sorpresi, in due distinti momenti, sul bagnasciuga tra Pedaso, Marina di Altidona e Marina Palmense. La lunga fascia costiera, cioè, che da diversi anni è meta proprio di coloro che amano prendere il sole in costume adamitico. «Mi ero appena spogliato - afferma Carlo, nudista convinto, poco più di quarant'anni, esponente del mondo finanziario locale ed ospite di uno dei campeggi della zona - ero abbastanza riparato dagli sguardi degli altri bagnanti, non pensavo di essere notato. Avevo solo l'intenzione di prendere un lungo bagno di sole, leggendo un libro, quando sono stato bloccato dalle forze dell'ordine e consigliato a rivestirmi in fretta. Solo allora ho notato - prosegue l'uomo che insieme alla moglie frequenta solitamente i campi nudisti soprattutto all'estero - diversi miei vicini di ombrellone che mi stavano guardando ed alcuni ad alta voce disapprovavano il mio stato. Non mi sento colpevole di nulla, ho contestato l'accusa e andrò fino in fondo alla vicenda perché non trovo giusta la limitazione che mi è stata imposta. Non sono pentito di essermi spogliato, non ho fatto nulla di cui rimproverarmi. Domani parto per Sharm, in Egitto e là potrò godermi il sole nudo senza che qualcuno si scandalizzi». Una zona interamente riservata ai nudisti è quanto prospettato da qualche operatore turistico. «Ci vuole un parco nudisti - dichiara Felice Chiesa, titolare di due noti campeggi della zona e presidente dell'associazione regionale di strutture ricettive on plein air- in questo modo la zona potrebbe dotarsi anche di un'offerta in più a livello turistico. Se si creassero degli spazi in questo senso, sono convinto che il settore ne avrebbe un grande beneficio. E' chiaro, però, che debbono stare in zone riservate, non possono denudarsi liberamente soprattutto davanti ai bambini che frequentano numerosi le nostre spiagge. Non mi sembra giusto mettere tutti insieme. La libertà di ognuno va rigorosamente rispettata. Sono stato recentemente in Spagna e lì ci sono diverse zone riservate ai nudisti anche se sono aperte a chi vuole andarci anche vestito». I nudisti sono una piccola, sparuta minoranza e allora ciò che è normale a Saint Tropez o a Formentera, secondo Antimo M., di Grottammare diviene in provincia materia per le forze dell'ordine. «Conosco i luoghi - commenta Antimo M.- riferendosi a quelli delle spiagge fermane - e ho sempre visto i pochi nudisti ricercarsi spazi nascosti e non ostentare alcunché. Posso, invece, affermare che spesso sarebbero "i morigerati cittadini denuncianti" a guardare dietro le piante di tamerice un po' fantozzianamente con la lingua in fuori. Che c'è allora di male nel nudismo anche quando è non ostentato e nascosto?».

_________________
When routine bites hard and ambitions are low, and resentment rides high but emotions won't grow
And we're changing our ways, taking different roads. Then love, love will tear us apart again

Joy Division, settembre 1979


lunedì 28 agosto 2006, 18:00
Profilo
Turista
Turista
Avatar utente

Iscritto il: martedì 16 maggio 2006, 21:33
Messaggi: 15
Rispondi citando
Ciao a tutti!!!!..sono un pò emozionato....è il mio primo post!!!
Intervengo perchè conosco abbastanza bene sia la spiaggia di Mezzavalle che quella di Portonovo, versante scoglio della Vela.
Proprio in queste due spiagge...ho iniziato i miei primi timidi :roll: approcci con il naturismo, circa 4 anni fa.
....e non sono affatto pentito della scelta!!! :D
A mio modestissimo parere sono due luoghi davvero fantastici, specialmente nei mesi di giugno, luglio e settembre....mentre in agosto, beh...è un pò più difficile prendere il sole nudi, dato il grande affollamento di turisti!!
Qualcuno/a del forum conosce e frequenta queste due spiagge???

Salutiiiiiii!!!!!!!!!!! ;)


sabato 23 settembre 2006, 15:48
Profilo
Turista
Turista
Avatar utente

Iscritto il: martedì 16 maggio 2006, 21:33
Messaggi: 15
Rispondi citando
:D Caaalmaaa!!!! :D
.....Rispondete uno per volta!!! :D :D
...Se no...intasate il server!!!!!!!!!!!!!!!!!! :D :D

Ma proprio nessuno del forum ha mai frequentato la Riviera del Conero?? :roll:

Salutiiii!!! :lol: :lol:


lunedì 13 novembre 2006, 22:58
Profilo
Turista
Turista

Iscritto il: mercoledì 14 giugno 2006, 22:36
Messaggi: 57
Rispondi citando
Messaggio 
certo che ci sono stato, Ai Sassi Neri, anni fa.
Era un posto meraviglioso, soprattutto in bassa stagione.
Frequentazione un pò troppo "gay" x i miei gusti, ma mi è bastato respingere con decisione alcune proposte x starmene tranquillo.
Ricordo anche di spiacevoli transiti a motore quasi fermo di barche e mooscafi poco oltre la spiaggia x curiosare un pò tra spiaggia e scogli.
Non ho più avuto possibilità di recarmi là, ma le cronache e i passaparola da siaggia, mi dicevano di cartelli che vietavano di togliersi i costumi e di sindaco e forze dell'ordine bacchettoni impegnati a tendere agguati "a tenaglia".


martedì 14 novembre 2006, 11:31
Profilo
eXtrAdmin
eXtrAdmin
Avatar utente

Iscritto il: mercoledì 1 febbraio 2006, 23:15
Messaggi: 6475
Località: Un po' qui, un po' là...
Genere (M/F): Maschio
Rispondi citando
Da "Il Messaggero" - Ancona

Il Consigliere Regionale dei verdi Binci ha depositato una proposta di legge sulla valorizzazione della pratica del naturismo nelle Marche che prevede quindi l'individuazione di apposite aree di prorpietà del Demanio o Enti Pubblici, come anche il coinvolgimento di strutture private che tengano conto delle esigenze dei naturisti. Il Consigliere ribadisce anche che tali strutture dovranno essere eco-compatibili e sottolinea anche la distinzione tra "naturismo" e semplice "nudismo".


giovedì 25 gennaio 2007, 19:19
Profilo
Turista
Turista

Iscritto il: venerdì 2 marzo 2007, 17:32
Messaggi: 6
Località: FANO
Genere (M/F): Maschio
Rispondi citando
Mondolfo (Pu) ? Foce del Cesano
Raggiungere la foce del fiume dalla parte di Marotta.

sapete darmi indicazioni su chi frequenta questo tratto di spiaggia ?
grazie
Micio


martedì 6 marzo 2007, 11:44
Profilo
Turista
Turista

Iscritto il: giovedì 12 giugno 2008, 9:41
Messaggi: 3
Genere (M/F): Maschio
Rispondi citando
Quest'anno sarò in vacanza a Gabicce......qualcuno è stato alla spiaggia natursta di Gabicce Monte? Se c'è qualcuno che mi può dare qualche indicazione o dirmi com'è.....grazie....MARCO!


giovedì 12 giugno 2008, 10:00
Profilo
Turista
Turista

Iscritto il: martedì 10 giugno 2008, 10:33
Messaggi: 6
Genere (M/F): Maschio
Rispondi citando
Volevo sapere se adesso nella Spiaggia dei Sassi neri a Sirolo e' possibile fare naturismo.
grazie


lunedì 7 luglio 2008, 14:30
Profilo
Assiduo
Assiduo

Iscritto il: lunedì 31 luglio 2006, 20:53
Messaggi: 589
Località: Lecco - Milano
Rispondi citando
Ai sassineri ci sn stato venerdì: io ho fatto naturismo ma, per sicurezza, ho camminato circa 15 minuti per allontanarmi dalla zona degli stabilimenti balneari.
Dalle 11 alle 16 ho incorciato altri due naturisti: per il resto tanto sole e tanto relax!


sabato 26 luglio 2008, 18:57
Profilo
eXtrAdmin
eXtrAdmin
Avatar utente

Iscritto il: mercoledì 1 febbraio 2006, 23:15
Messaggi: 6475
Località: Un po' qui, un po' là...
Genere (M/F): Maschio
Rispondi citando
Senigallia: citta' d’acqua e water front

14 chilometri di costa e il Misa che attraversa il territorio comunale per altri 10, fino al suo storico sbocco, opportunamente relazionati da uno studio di coordinamento, rappresentano elementi sufficienti a legittimare l'inserimento di Senigallia nel circuito delle città d'acqua.

A conferma di questa interessante aspettativa è anche la presenza in città, proprio in questi giorni, di un gruppo di aspiranti architetti, rappresentanti delle università Tor Vergata di Roma e di Toulouse che studiano i fronti prospicienti il fiume e il tratto di mare tra Rotonda e molo, nell'ambito di un progetto internazionale.

Venuto meno l'importante e antico ruolo, come porto canale, il fiume ha necessità di riappropriarsi di identità e funzioni diverse, adeguate alla nuova città, che prenderemo in considerazione a partire dalla zona Vallone - Cannella fin verso mare, ossia dall'incontro con i primi importanti insediamenti urbanizzati, che troviamo sviluppati lungo le strade parallele arceviese e corinaldese. Il parco fluviale, di cui si parla, ma che nessuno ha mai effettivamente pensato o pianificato, verrebbe identificato dai lati interni delle due strade vallive, ma, ad oggi, è certo solo il limite destro, definito da una scriteriata variante arceviese che impone anche un illogico trasferimento di attività, di nessun impatto, da un lato all'altro della strada e per di più con un criterio di perequazione applicato da progettisti, senza troppa padronanza della materia. Fortunatamente si è soprasseduto all'altra variante della corinaldese, che con identica filosofia avrebbe contribuito a determinare, per una lunghezza di circa 3,5 chilometri, un parco smisurato di circa 300 ettari.

Secondo questa ipotesi, e anche a causa delle basse densità edilizie, stabilite dal PRG, la città andrebbe a svilupparsi in modo troppo estensivo, con assurdo sperpero di territorio, che verrà consumato in un tempo troppo breve, con la prospettiva di ricercare, in futuro, ancora nuove espansioni. Questo tipo di struttura urbana è irrazionale e fortemente penalizzante per la città, in quanto produce un volume gravitazionale molto elevato, quando invece la moderna fisica urbana ci impone i parametri più bassi. In altri termini è facile intuire che un siffatto parco con 800 metri di larghezza media e con al centro il fiume, mantiene troppo lontane le residenze sugli assi stradali, che in questo modo riproducono e mantengono il modello negativo della città lineare, sviluppata sul lunghissimo anello delle direttrici vallive saldate solo verso l'interno dal segmento Vallone Cannella. Ridurre sensibilmente la larghezza del parco simmetricamente al fiume, mai comunque al disotto dei 300 metri, significa recuperare territorio prezioso all'interno degli assi stradali, (piuttosto che all'esterno come nella variante arceviese) creare, comunque, un notevole spazio più funzionale, più baricentrico e interamente fruibile dagli insediamenti residenziali, ora più che mai ravvicinati, compattati e integrati in un unico nuovo e più efficiente nucleo urbano meglio organizzato, di cui il parco rappresenta il cuore e il centro, armonizzato dalla serie di passerelle lignee ciclo-pedonali, ritmicamente in successione, a cui è delegato il compito di lenire e ricucire il taglio del fiume. La lunga fascia del parco apre ad un incredibile ventaglio di idee e prospettive per la vita all'aria aperta, consentendo di sviluppare ogni tipo di attività ad esso legata sia sportiva che ricreativa e di divertimento, associate anche ad altre esigenze funzionali, come nel caso della pista ciclabile, che alla passeggiata tra la natura di un generico cittadino o turista, associa gli spostamenti dei residenti in condizione di assoluta sicurezza e protezione. Il recupero dei pochi edifici colonici al proprio interno possono creare nuove attività economiche di tipo turistico ricettivo ed enogastronomico.

La creazione di specchi d'acqua artificiali, oltre che all'arricchimento naturalistico, potrà essere funzionale anche agli utilizzi più disparati, dalla regimazione idraulica, creando, ad esempio, una colmata di espansione in corrispondenza della particolare ansa di Borgo Passera, semplicemente ingabbiandola con un nuovo argine in terra di soli 150 metri, all'utilizzo sportivo per la pesca e la scuola di vela. Un altro specchio d'acqua potrà essere utilizzato come imbarcadero e punto di partenza per un percorso verso il porto e il mare, sviluppato lungo il fiume, per le imbarcazioni a remi, altri piccoli laghi potrebbero regalare nuove spiaggette, con l'ulteriore possibilità per alcune di esse, se riservate, anche di una specifica destinazione per naturisti. (vedi il vecchio dibattito per la spiaggia della foce Cesano finito tempo fa in consiglio comunale). Potremmo non finire mai ad elencare le potenzialità del parco fluviale, ma ci sentiamo di aggiungere che tutte le nuove strutture sportive, del divertimento e del tempo libero, dovranno trovare qui la collocazione più consona, soprattutto quelle che richiedono grandi estensioni, come il campo pratica di golf, che al parco delle saline, avrebbe sacrificato se stesso oltre che la città. Il nuovo parco verso mare a partire dallo stradone misa subirà un forte restringimento, senza però perdere le sue caratteristiche naturalistiche, trovando anzi nuovo vigore dall'acquisito supporto monumentale, aggiunto in fase di attraversamento del centro storico lungo il suo lato più importante. E' qui che si può pensare a realizzare il nuovo ponte monumentale che ingloba ponte Garibaldi, mantenendone inalterata la sezione idraulica e ampliandolo, come opera in grado di autofinanziarsi grazie alla modesta batteria di negozi e di dotarsi , come spazi pubblici in copertura, di un grande salone e di un ampio terrazzo panoramico che esalta il fiume con sullo sfondo il Foro. Consente di apprezzare nella migliore condizione di visuale tutta la palizzata dei portici e il percorso che corre al di sopra dell'alveo; è l'inizio della maestosa piazza sul fiume, dove questo non è più ostacolo e elemento di discontinuità tra parti della città ma, congiunzione diffusa, convergenza e raccordo delle percorrenze esterne dirette al centro e al mare e rilassante percorso di chi passeggia, marcia, corre, va in bicicletta, sui pattini o a cavallo nella città gioiosa che scaccia la congestione anche con un contestuale riordino della mobilità veicolare e delle aree di sosta che solo in questa prossimità è in grado di eliminare il semaforo, di fluidificare il traffico e recuperare rispetto alla situazione preesistente oltre100 nuovi e funzionali posti auto a raso.

Il raggiungimento della spiaggia è il coronamento e l'eventuale continuazione dell'itinerario con il godimento di una spazialità sempre ampia che sembra non finire mai. Anche nell'incontro con la città che si affaccia al mare le opportunità sono notevoli per presentare un fronte diversificato che propone scenari diversi proponendo anche spiagge diverse, ciascuna caratterizzata di una "tipicità propria". E' una strada corretta che si sta intraprendendo con il prossimo intervento delle "colonie" dove verrà arretrata la strada del lungomare per realizzare una continuità naturale con i nuovi interventi turistico ricettivi e residenziali. La grande potenzialità sta però nel tratto compreso tra rotonda a mare e l'inizio del lungomare di ponente antistante al porto e all'area Sacelit-Italcementi, il territorio destinato ad essere investito dalla più importante trasformazione della città, mai avvenuta in almeno due secoli di storia. Il nuovo fronte è rappresentativo di due segmenti pressoché simmetrici rispetto alla foce del misa. Il primo tratto rotonda molo sarà soggetto ad una riorganizzazione sostanziale perché è destinato a rappresentare la nuova centralità del litorale, prerogativa che oggi non possiede, pur essendo il più prossimo al centro storico, in quanto di fatto rappresenta il termine di un percorso interrotto dalla barriera fluviale. Il successo del nuovo ruolo è però essenzialmente condizionato al superamento del fiume e al tipo di attraversamento; è necessario un ponte fisso con le carreggiate stradali affiancate dalla passeggiata e dalla pista ciclabile, in grado di trasmettere quella sensazione di continuità non assolutamente percepibile con l'alternativa ipotesi delle passerelle anche se carrabili. Il prospetto degli edifici, nel tratto considerato, potrebbe variare solo con un radicale intervento di demolizione e ricostruzione dell'Hotel Marche, che razionalmente e tecnicamente rappresenterebbe la soluzione migliore, anche se la maturità per scelte di questo tipo è ancora probabilmente lontana.

Una condizione invece, probabilmente condivisa, sta nel mantenere esclusivamente pedonale per tutto l'arco dell'anno il fronte mare, avendo gli edifici prospettanti anche gli accessi posteriori e potendosi svolgere il traffico carrabile sulle parallele strade retrostanti. Per il resto, poste le condizioni del ponte fisso e della pedonalizzazione, non vanno imposti altri imput alla libertà progettuale di chi verrà chiamato a progettare questo tratto di Water Front anche se può essere suggerita e riproposta la vecchia e particolare " tipicità" dello storico Hotel Bagni con una somigliante ricostruzione di palafitte, poste però sulla sabbia e non sull'acqua, con sopra cabine e servizi che in questo modo lascerebbero completamente libera la visuale sul mare. Sull'altro lato antistante al porto si aprono invece un infinità di combinazioni incredibili che rappresentano la grande sfida di Senigallia per realizzare la città banale o dell'eccellenza. L'obiettivo più alto pone però condizioni diverse da quelle sancite dall'attuale piano d'area e serve coraggio per tornare indietro senza penalizzare allo stesso tempo i soggetti attuatori, ma anche la città ha diritto di non essere sacrificata per gli errori dell'amministrazione. La concentrazione sugli indici di edificabilità e le destinazioni, poi scelti senza criterio logico, hanno distolto i nostri amministratori dal problema dell'accessibilità dell'area sputata in pieno centro con un'orrenda e compressa trombetta figliastra del peggiore svincolo autostradale, pur esistendo condizioni alternative ben più eleganti e funzionali.

Il piano regolatore non può e non deve porre il vincolo alla cortina di case antistanti alla darsena Bixio che intrappolano il nuovo intervento in una sorta di ghetto che dall'attuale piano di campagna non consente né la visuale al mare né un ulteriore espansione a quella che potrebbe essere una grande piazza d'acqua . Bisogna imporre la demolizione senza ricostruzione del cantiere SEP che dalla statale crea una brutta barriera. Bisogna impedire di realizzare l'ampliamento in porto con una darsena, in corrispondenza del cantiere navalmeccanico, fin sotto via Mameli, per evitare una situazione di asfissia con spazi dati all'acqua togliendoli dalla terra.Ma soprattutto bisogna realizzare un grande terrazzo che eleva la quota di campagna dell'area industriale dimessa e che funzioni allo stesso tempo da grande contenitore per parcheggi, locali commerciali, di piccolo artigianato, uffici, esposizioni e da grande piazza, ciò che già l'architetto Portoghesi aveva intuito nello specifico studio di tanti anni fa per la Sacelit, non castigato dagli odierni vincoli urbanistici e su committenza Italcementi. E' quel tipo di progetto che serve a Senigallia quello della piazza all'italiana adattato con la liberazione del Water Front.

:arrow: http://www.viveresenigallia.it/index.ph ... _id=175314


venerdì 19 settembre 2008, 10:17
Profilo
Turista
Turista
Avatar utente

Iscritto il: domenica 25 gennaio 2009, 22:11
Messaggi: 89
Località: rimini
Genere (M/F): Maschio
Rispondi citando
Qualcuno ha notizie recenti, almeno del dopo estate 2008 della spiaggia della Vallugola? Qualcuno è riuscito a farci naturismo? Io ci sono stato stamattina per un "sopralluogo" (non ci ero mai stato) e, all'inizio, dopo il ristorante Il Falco, ho trovato un cartello della Provincia di Pesaro che (in teoria) vietava l'accesso.
C'eè sempre stato o è nuovo? Per me sarebbe una spiaggia facile da raggiungere, molto comoda ma non vorrei trovarmi con una multa da 1000 e oltre euro sul groppone. :?

_________________
"Illumina l'oscurità" "Se ami qualcuno lascialo libero"


sabato 14 marzo 2009, 14:14
Profilo
Turista
Turista
Avatar utente

Iscritto il: domenica 25 gennaio 2009, 22:11
Messaggi: 89
Località: rimini
Genere (M/F): Maschio
Rispondi citando
Segnalo che la spiaggia alla foce del Cesano ha ripreso nuova vita grazie all'interesse di Alessandro e Pina, due naturisti di Pesaro, che hanno organizzato per il 17 maggio un incontro naturista in spiaggia. Erano presenti circa 30 persone, molte famiglie anche con bambini, e le cose sono andate splendidamente. Nessun problema reale di "guardonaggio" et similia. Nessuna lamentela da parte dei tessili. Nessun intervento sanzionatorio da parte delle autorità che Ale e Pina avevano comunque sensibilizzato in qualche modo (se ho ben capito).
E' organizzato un nuovo incontro per il 31 maggio. La spiaggia è in ciotoli bianchi e l'acqua è pulitissima (perlomeno lo era il 17 maggio). Queste le indicazioni per arrivare:

per chi viene da nord:uscita A 14 a Marotta-Mondolfo, proseguire per la SP 424 in direzione mare, al semaforo prendere la Litoranea SS16 direzione sud. Ad un certo punto attraverserete il ponte Cesano fino a ad arrivare alla rotonda (arrivo). In tutto, dal casello, meno di 5 Km. Dalla rotonda, o prendete il sottopassaggio e parcheggiate al condominio le piramidi, oppure parcheggiate al centro commerciale il Maestrale (ipercoop). In quest'ultimo arrivare in spiaggia è semplicissimo: a piedi, costeggiate il fiume sotto il ponte, e arriverete in meno di dieci minuti.

Da sud:uscita Senigallia, dirigetevi per la litoranea SS16 e, da lì, in direzione nord, fino ad arrivare alla piccola località Cesano, proseguite fino alla rotonda, e quindi parcheggi descritti sopra. Sui 6 Km dal casello.

_________________
"Illumina l'oscurità" "Se ami qualcuno lascialo libero"


lunedì 25 maggio 2009, 10:29
Profilo
Visualizza ultimi messaggi:  Ordina per  
Rispondi all’argomento   [ 58 messaggi ]  Vai alla pagina 1, 2, 3, 4  Prossimo

Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 10 ospiti


Non puoi aprire nuovi argomenti
Non puoi rispondere negli argomenti
Non puoi modificare i tuoi messaggi
Non puoi cancellare i tuoi messaggi
Non puoi inviare allegati

Vai a:  
Powered by phpBB® Forum Software © phpBB Group
Designed by ST Software for PTF.
Traduzione Italiana phpBBItalia.net basata su phpBB.it 2010