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 Dove sta andando il naturismo? 
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Habitué
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carlo hai ragione nel puntualizzare che la differenza è importante ma non di meno lo è il fatto che su un portale di massa come trip (non certo naturista) le "confidenze" di neofiti lascino intendere che un minimo di ricambio generazionale esista. il timore è che tale quantità non sia sufficiente a garantire la futura sussistenza dei centri alla valalta che non a caso restringe l'area destinandone una parte ai tessili...
il concetto a te tanto caro di spiagge c/o è al contrario per me affatto utile allo sviluppo della cultura naturista semplicemente perché il mero principio di emulazione e adeguamento si manifesta più facilmente con il vestire gli ignudi piuttosto che spogliare i vestiti... prova ne sia il progressivo degrado nudista nelle "piazze" cui accennavi tu.
la soluzione che meglio delle altre ci farebbe piacere e che finora ho trovato solo in aquitania è quella dove tutti stanno nudi sempre e ovunque! recinti? sì! ma di dimensione tale da non farlo pesare! già le limitazioni croate (nudi no in reception, no al risto, no al market etc) in un certo qual modo danno sempre la sensazione che si possa stare nudi come una... gentile concessione piuttosto che come la richiesta normalità.


mercoledì 11 febbraio 2015, 16:26
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Io mi limito più che altro a constatare:

I favorevoli al nudismo (e forse anche quelli che l'hanno occasionalmente provato ) sembrano in aumento ma i "recinti" si rimpiccioliscono e le spiagge c/o diminuiscono! Almeno nelle aree più turistiche che però sono ormai generalmente anche le più belle!

Anche se personalmente preferirei i "recinti" (se non fossero così pochi e "ripetitivi") le spiagge c/o mi andrebbero comunque bene se c/o volesse dire che è opzionale mettersi il costume, non che, come poi di fatto succede, è opzionale toglierselo e solo se non ci sono "famiglie" in giro!

Quanto al "nudismo sempre" dei centri, una volta erano tutti così, poi, almeno quelli delle aree più turistiche, hanno pian piano dovuto adeguarsi ad un nudismo più "solo di spiaggia", ed ora alcuni vanno in tutto o in parte verso il "tessile" ,magari lasciando la spiaggia c/o....che ogni anno si "tessilizzerà" inevitabilmente un po' di più !

Però, questa è la legge della domanda e dell'offerta: l'offerta va verso la domanda e la domanda, oggi, a quanto pare, è questa!

Ci si vuole spogliare ovunque e si finisce per non spogliarsi da nessuna parte!

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nemo


mercoledì 11 febbraio 2015, 19:50
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Io non sono mai stato in questi 'recinti' e ci andrei volentieri ma se chi ci accompagna non è nudista non si può obbligare
Io non ho avuto problemi a trovare spiaggie dove stare tranquillamente nudo né a rab in Croazia né a Minorca né creta e neppure vicino ancona e Sardegna .... Certo mi sono informato prima su quali spiagge avrei dovuto frequentare

Piu' volte mi sono stupito quando dei tessili si sono avvicinati per fare 2 parole

Detto questo non so in quale direzione stai andando il naturismo


giovedì 19 febbraio 2015, 13:30
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Erik:
Cita:
.....non so in quale direzione stia andando il naturismo

La tua, direi... ;)

Comunque, considera che se è vero che non si può obbligare chi non è nudista a spogliarsi, è anche vero che invece si può fare benissimo il contrario...questo potrebbe spiegare perchè alcuni, "recinti", pur rimanendo "recinti", si stanno convertendo al "tessile"...

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nemo


giovedì 19 febbraio 2015, 13:39
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una interessante riflessione l'ho appena fatta guardando il sito della bit (borsa internazionale del turismo) di milano: esiste una sezione (e un convegno) sull' evoluzione del turismo gay.
presumo che in futuro ci saranno sviluppi anche per il turismo sessuale e pure pedofilo (passatemi l'ironia)...
nulla di nulla (neanche cercando col motore di ricerca) sul nudismo-naturismo.
prendo quindi atto della "evoluzione" dei costumi e della capacità delle "nostre" associazioni di promuovere il naturismo anche in presenza delle tanto richieste leggi regionali.
c'è poco da stare allegri...


giovedì 19 febbraio 2015, 16:49
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paragonare il turismo gay a quello sessuale o ancor peggio pedofilo lo trovo abbastanza di cattivo gusto ...

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... o stare nudi in mezzo a un campo a sentirsi addosso il vento
io non chiedo più di tanto anche se muoio son contento ... (lucio dalla)


giovedì 19 febbraio 2015, 21:08
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paolo f ha scritto:
paragonare il turismo gay a quello sessuale o ancor peggio pedofilo lo trovo abbastanza di cattivo gusto ...


E basta con questa eterofobia!

Market58 ha parlato dell'esistenza di una sezione per il turismo gay. Questo, casomai, è discriminante. I gay forse devono andare in vacanza tra di loro?

Se poi, di questo passo, verranno aperte altre sezioni anche trasgressive, come ipotizza market58, la cosa è del tutto verosimile. Dove sta il cattivo gusto?

O dobbiamo rassegnarci, nel nome del "politicamente corretto" a trovare omofobia dappertutto?

L'omofobia, secondo me, sarà sconfitta solo quando si potrà parlare di gay come di qualsiasi altro argomento.

Fine :offtopic:

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venerdì 20 febbraio 2015, 9:19
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avevo chiesto mi si passasse l'ironia ma evidentemente devo approfondire la mia riflessione
la domanda cui ci si propone di rispondere in questo topic riguarda il futuro del naturismo.
in altri interventi ho cercato di elencare plurimi sintomi di decadenza della cultura nudista a noi cara in italia e all'estero.
ostilità politica, scarso appeal tra le giovani generazioni, invecchiamento progressivo dei praticanti, calo dell'affluenza nei "recinti" e loro progressiva conversione al tessilismo etc etc.
la di noi tutti speranza mai celata che l'evoluzione dei costumi portasse come conseguenza una migliore accettazione e diffusione del nudismo si scontra con la presenza di questi sintomi che io leggo come molto avversi.
è pur vero che in pochi anni l'abbigliamento balneare si è estremamente ridotto (solo femminile) ma oggi anche il semplice topless è quasi scomparso e assistiamo a un ritorno di pudicizia.
la velocità di cambiamento della società è vorticosa.
penso alla comunità gay: poche decine di anni fa (un batter di ciglia nella storia dell'uomo) era sufficiente il "sospetto di pederastia" vero o falso che fosse per porre alla berlina chiunque.
oggi siamo in presenza di un totale sdoganamento e normalizzazione dei gay che hanno saputo rovesciare completamente l' accezione popolare del loro stato riuscendo anzi a diventare potente lobby in vasti settori della società come l'arte, la moda, lo spettacolo e la stessa economia.
la stessa attenzione che la bit ha dimostrato per il loro turismo nell'edizione della settimana scorsa dà il polso di un aspetto della società fino a ieri inimmaginabile.
E chi se la sente di escludere totalmente che in capo a una qualche decina d'anni la nostra società non sarà in grado di tollerare cose oggi "di cattivo gusto" come il turismo sessuale o pedofilo? io no.
non riesco a pensare a come, quando e in seguito a cosa potremmo accettare in futuro cose inimmaginabili oggi.
Come non avrei mai potuto ipotizzare anni fa che locali di lap dance e annessi, clubs di scambisti e luoghi d’incontro “per gay” potessero spuntare come funghi nella totale passiva accettazione di questa nuova “normalità”…
il naturismo al contrario va in controtendenza e anziché svilupparsi si contrae.
Manca la promozione? Sì, in modo pressoché totale! Il nudo non interessa se non usato in associazione alla sfera sessuale: al di fuori di questa i nostri concetti base di naturalezza e benessere, armonia con la natura e rispetto del proprio corpo e di quello degli altri sono evidentemente troppo poco “trasgressivi” per diventare attrattivi ed essere “di moda”.
le mode sono costruite solo secondo logiche di profitto e noi nudisti non generiamo profitti! Pratichiamo in luoghi nascosti e inaccessibili dove riusciamo a perdere la qualifica di consumatori e se vogliamo proprio spendere lo facciamo chiusi nei “recinti” dove possiamo finalmente sentirci liberi (ma che libertà è “chiusi dentro”?)…
per tornare alla domanda del topic, la mia sensazione è quindi purtroppo attualmente orientata al pessimismo.
Non vedo al momento possibilità di sviluppo all’ orizzonte.
Non vedo un motivo per cui la tendenza possa invertirsi
Mi rifugio nella speranza che il vorticoso mutare della società porti fatti nuovi a noi favorevoli
Chissà, hai visto mai ?!?


venerdì 20 febbraio 2015, 10:46
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L'industria del turismo si comporta come tutte le industrie:

cerca di rispondere alla domanda (perchè ovviamente è questa che porta soldi) purchè sia una domanda legale (di quella illegale si occupa l'industria criminale...).

Del "buono o cattivo gusto" invece, si occupano le rubriche tipo "posta del cuore" e le riviste di pettegolezzi...

Se c'è una forte domanda di turismo gay, si cercherà di dare una risposta a questa e sicuramente se c'è una domanda di turismo sessuale, anche qui ci sarà una risposta , ovviamente nei limiti di ciò che consente la legalità (Da escludere quindi un turismo pedofilo non gestito clandestinamente da gruppi criminali)

Se non c'è una risposta al turismo naturista, è perché non c'è la domanda, oppure perché non la si percepisce, oppure perché non si sa come rispondere rimanendo nella legalità.....

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venerdì 20 febbraio 2015, 12:04
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http://www.naturismoanita.it/public/ass ... a_expo.asp
http://www.italianaturista.it/corpo.asp?S=0&M=0&R=1&L=0

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venerdì 20 febbraio 2015, 12:59
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Ottimo lavoro! :great:

Purtroppo, però, non mi pare che ci siano stati molti riscontri, a parte quello dell'Assessore di Milano che scarica il problema alla Regione... :angry:

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venerdì 20 febbraio 2015, 14:39
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r100gs ha scritto:
Ottimo lavoro! :great:
Purtroppo, però, non mi pare che ci siano stati molti riscontri, a parte quello dell'Assessore di Milano che scarica il problema alla Regione... :angry:


Abbiamo chiesto incontro con l'assessore.
Mentre un gruppo consigliare della regione ci ha contattati (dopo le nostre mail) per portare aventi il discorso legge lombarda.
I tempi sono lunghi purtroppo, ma i contatti ci fanno sperare! Non molliamo la presa...

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venerdì 20 febbraio 2015, 18:37
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quoto market58, una splendida (sprezzante) riflessione/previsione che purtroppo sembra ineccepibile


lunedì 23 febbraio 2015, 15:25
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a proposito, mi arriva oggi questo google alert su questo articolo di gay.it... così rinfocoliamo il dibattito!
http://www.gay.it/gay-life/news/nudismo ... enerazioni

Perché le nuove generazioni non sono interessate al nudismo?
Giudizio, differenza generazionale, costo dei club: perché i giovani non praticano il naturismo? E che ruolo hanno i media in tutto ciò?


Il Van Tan Club è il più antico club di nudisti del Canada. Nonostante la sua fama, la bellezza del luogo in cui si trova e i tanti servizi che offre il club ha un problema: non riesce a trovare membri giovani. La CBC News ha diffuso la notizia che il club si trova nel bel mezzo di una crisi appunto per questo. L’epoca d’oro del club risale agli anni ’70: all’epoca contava circa 150 membri. Attualmente invece i membri sono circa 50, e tutti piuttosto avanti con l’età.

Una dei membri, Linda Kent, 65 anni, ha detto: “Abbiamo qualche membro un po’ più giovane, ma non molti. E sarebbe ottimo avere più membri giovani, soprattutto perché stiamo diventando troppo vecchi per fare i lavori fisici. Qualcuno deve pur farlo!“. Broadly ha intervistato Felicity Jones, 27 anni, co-fondatrice del Young Naturists and Nudists America.

Jones ha espresso il suo parere sull’attualità del naturismo tra le nuove generazioni. Sicuramente le organizzazioni naturiste e nudiste sono calate a livello di popolarità nel corso del tempo. Sia l’American Association for Nude Recreation che la Naturist Society sono in declino, sebbene Jones ha lasciato intendere che la colpa potrebbe essere del prezzo di adesione. Un altro aspetto significativo è che la società e i giovani in generali sono più in confidenza con la nudità in pubblico.

Secondo Jones, i club nudisti non riescono a intercettare l’interesse dei potenziali nudisti: “Il grande problema del mondo del nudismo oggi è la mancanza di esperienza nel marketing. La maggior parte dei siti internet dei gruppi nudisti sembra che non vengano aggiornati dal 1997. Non usano i social media e tutti gli altri strumenti online che sono disponibili oggi“.
Jones dice che molti club non escono dalle loro abitudini per tenere lontani i curiosi. “So di un club che intenzionalmente non risponde alle email di potenziali nuovi membri, con la logica che se sono davvero interessati, telefoneranno“. Anche se spesso dicono di essere gruppi aperti e inclusivi poi, nei fatti, le cose non stanno sempre così: “Alcuni club discriminano le persone coi piercing o anche i single“.

L’effetto di tutto ciò è quello di allontanare potenziali naturisti dall’unirsi ai club e al movimento. Spesso, chi è interessato al nudismo semplicemente si spoglia in contesti meno ufficiali, preferisce fare così piuttosto che spendere soldi nei club. “I giovani in genere non hanno molte entrate, quindi un club deve avere prezzi abbordabili per risultare alla loro portata“.

Non è strano poi che la maggior parte dei giovani non muoia dalla voglia all’idea di passare il weekend con gente ha il doppio o addirittura il triplo dei loro anni: “Non sono molto interessati quando vedono che tutti hanno il doppio della loro età. Non che non possano fare amicizia con persone più grandi, ma un ventenne si trova in una della vita diversa se paragonato a un pensionato“.

Altro tema rilevante è il ruolo dei media che trasmettono insicurezza con le loro immagini di corpi perfetti: “Penso che alcuni non prendano in considerazione l’idea del nudismo per colpa delle immagini del corpo che circolano sui media. Sono troppo concentrati sul loro corpo e pensano troppo al fatto che gli altri vedrebbero le parti che generano in loro insicurezza. Soprattutto le donne. Sono influenzate dal ‘corpo perfetto’ che viene mostrato ovunque nei media e nella pubblicità. Ma i nudisti non sono modelli. Hanno corpi di tutti i tipi. È un contesto inclusivo, e a nessuno importa se hai cicatrici, rughe o la pancia“.


giovedì 29 settembre 2016, 12:05
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A parte la continua richiesta di volere "più membri...." :lol: :lol: :lol:

Scherzi a parte:

io ho ora 53 anni. Ho vissuto una certa evoluzione del costume dalla coda del "68" ad oggi ed ho notato grandissimo cambiamenti.

I figli dei fiori, mettete un fiore nel vostro cannone, il grande impegno pacifista ed un quasi conseguente avvicinamento alla natura. Campeggio e nudismo erano scic, chi lo faceva era "uno giusto", in italia si guardava con grande invidia Woodstok con la gente che assisteva al concerto nuda e, più da vicino, la Jugoslavia e le notizie più o meno "romanzate" che chi c'era stato portava di qua del confine. Ricordo da bambino, i pranzi a casa mia con gli adulti amici dei miei genitori ed i loro racconti. Mi sembrava così lontana sia la Jugo sia l'idea di poter stare nudi. Teniamo presente che la prima persona nuda la vidi poi a 13 anni in tv a "Odeon" e dal vivo a 15 su un moscone passandoci vicino in barca a vela.
Si sognava di andare in Jugoslavia, forse anche miei genitori c :D che non ci giurerei facessero nemmeno la doccia completamente nudi. :D
anche il cinema "alludeva" alla Svezia, al nord, all'apertura mentale nei vari films con Totò e Alberto Sordi.

Ricordo che ogni spiaggia leggermente più isolata aveva nudisti e nessuno si lamentava.

Poi siamo diventati più bigotti e son sempre più convinto che sia andato pari passo con l'apertura mentale verso la sessualità " estrema".

Analizziamo un attimo: 40 anni fa, non si parlava di prostitute in pubblico, tantomeno di pornoattori/attrici, non c'erano (o non si sapeva) i club privè e lo scambio coppie, i club sadomaso ed il bondage. Sexy shop? Forse i negozi di intimo, no?

Si libera la sessualità, ci si spaventa collegandola immancabilmente alla nudità, ecco che non si riesce più a vederla serenamente pulita. L'ultima isola dei famosi, non era forse Rocco Siffredi l'unico VERO nudista? Cosa dovrebbe pensare l'Italiano medio?


Ricordate quei bei Night Club con gli spettacoli, gli streep tease fatti con classe e gusto, la bottiglia di Champagne nel cestello del ghiaccio, che ci si andava con l mogli VESTITE ed anche da sera! Esistono ancora? Non mi risulta, sostituite da Club di vario tipo, ma tutti legati al sesso pratico e non teorico.

I più non saranno d'accordo ma, ci metterei la mano, il nudismo si estingue perchè soffocato dall'esibizionismo e trasgressione. Le due cose non possono andare a braccetto ma....INDOVINIAMO QUALE PRODUCE PIU' REDDITO.

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La vita è come il caffè, puoi metterci tutto lo zucchero che vuoi ma se non giri il cucchiaino non sarà mai dolce.
A star fermi non succede niente

Alex Zanardi



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