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 Lezioni di anatomia da Youporn & C. 
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Parlando con degli psicologi ho avuto conferma che uno dei principali problemi per gli adolescenti e pure preadolescenti, anche qui in Friuli,è il confonto con il porno su Internet


lunedì 5 marzo 2018, 13:49
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Anche qui un articolo in merito https://www.corriere.it/sette/18_agosto ... 38b5.shtml


giovedì 9 agosto 2018, 14:34
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ionudista ha scritto:
Il futuro sarà degli informatici che creano ambienti liberi dalla pornografia.

Qui di seguito uno dei sistemi più semplici: DNS Angel
http://www.sordum.org/8127/dns-angel-v1-5/

Se siete più bravi con le impostazioni: DNS Jumper
http://www.sordum.org/7952/dns-jumper-v2-1/

La Norton, la Cisco Systems, insomma grandi aziende della Silicon Valley sono attive nel creare ottimi DNS alternativi già puliti dal porno.

Il porno non è educativo. Crea aspettative falsate, dipinge dinamiche irreali. Rende le persone disadattate a ciò che troveranno nella realtà. Ho imparato molto di più da un singolo incontro reale, che da quei porno che guardavo da ragazzino, per curiosità e mancanza di luoghi dove reperire informazioni sull'educazione sessuale e sentimentale.

Il futuro sarà delle biblioteche comunali che avranno sui propri scaffali testi chiari sull'educazione sessuale, sulla fisiologia umana. Delle scuole che sin dalle medie inferiori affrontano il tema dello sviluppo sessuale.


La prima nudità che vidi fu su dei giornali porno credo gettati dal finestrino di qualche camion. Un sacco di pagine erano incollate (bleah!) ma vedere quei seni e quei ciuffi tipo marmotta (andavano ipertricotiche ai tempi, le migliori da poco sotto l'ombelico a inguine pieno) mi provocò la prima erezione. Imparai qualcosa? non lo so sinceramente ma mi portò a parlarne coi ragazzi più grandi per capire.

I miei figli, da sempre con me in luoghi nudisti, mi raccontano ancora come i cugini li portassero a spiare le riviste sugli scaffali alti dei giornalai con grandissima eccitazione mentre loro lo trovavano idiota.
Forse come sempre il giusto sta nel mezzo. Un po' di fantasia anche perversa a volte e un po' di conoscenza serena delle cose. Insomma, come guardare un film di fantascienza senza crederci davvero.

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Alex Zanardi



giovedì 9 agosto 2018, 15:50
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Mi riferivo all'abnorme diffusione della pornografia su internet che c'è oggi (a proposito grazie per aver riproposto quotandoli quegli ottimi, gratuiti e leggerissimi programmini di impostazione dei filtri DNS!)
Facciamo proprio un paragone a prima della de-regolamentazione che ha caratterizzato l'internet di massa: esso è un luogo accessibile a tutti dove, a differenza che nel mondo reale, non ci sono regole di alcun tipo riguardo la pubblicazione di contenuti pornografici. Se si va in un bar, in un ristorante, in un negozio, nessuno si sognerebbe mai di tappezzarlo di riviste porno, di istallare dieci tv che trasmettono dieci film porno diversi.
Fino a prima dell'introduzione dell'internet di massa, questo luogo virtuale dalle grandi risorse ma per certi aspetti totalmente privo di regole, come giustamente ricordi (e lo ricordo anch'io) bisognava andare negli scaffali alti delle edicole, sperando di trovare quel venditore che era disposto a vendere ai minorenni (e spesso bisognava chiedere agli amici più grandi di farseli comprare, perché altrimenti niente!). Esisteva cioè una forma di regolamentazione e controllo che oggi, per scelta e sottolineo per scelta, non viene attuata per niente! Anche un bambino di 6 anni può accedere a questi contenuti, spesso esasperati ai limiti del rispetto dei diritti umani sugli attori! La pornografia mette enormi guadagni nelle tasche di Google e affini, che infatti non muovono un dito per regolamentare questa vergogna, che è paragonabile al far west americano dell'ottocento. Ci vorrà tempo, ma alla fine capiremo che questa anarchia dettata da fini economici andrà regolamentata, come ogni cosa nelle società umane. Del resto anche il confronto con le società esistite nella storia e sulla terra mostra come la sessualità sia un campo dell'umano che va vssuto in determinati contesti e in ogni caso dischiuso con delle tappe di età e con vincoli precisi.

Un interessante aspetto è inoltre il funzionamento del cervello attraverso i neuroni specchio che mediante la visione ci stimola. Con internet invaso dal porno è come se vivessimo in una realtà visiva che dietro ogni angolo pone persone che copulano, ovunque. Ciò che non trova corrispettivo in nessuna condizione visiva reale quotidiana.

paeba ha scritto:
Forse come sempre il giusto sta nel mezzo. Un po' di fantasia anche perversa a volte e un po' di conoscenza serena delle cose. Insomma, come guardare un film di fantascienza senza crederci davvero.

Quello che tu definisci il giusto mezzo è interessante, ma è da individuare nell'arte erotica, per esempio nei fumetti di Manara, nei film erotici... la pornografia è già un estremo, senza regole è già oltre ogni estremo. Su internet più di tutto, che non ne ha per niente.

Io vivo meglio senza, ormai sono parecchi anni che applico i filtri DNS ad internet (e sono ancora abbastanza giovane). La mia fruizione dei contenuti della rete è diventata così più focalizzata sugli obiettivi della ricerca, più produttiva, la mia vita personale e sessuale di coppia è migliorata molto, sono molto più contento così.

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giovedì 9 agosto 2018, 17:44
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Infatti, è proprio quello che intendevo con "nel mezzo".
Ci sono film, anche abbastanza espliciti in cui una leggera pornografia diventa arte, non chiedetemi i titoli ma ricordo forse Historie d'O, Novecento, qualche film di Pasolini ecc...
Io sono cresciuto senza "censure" familiari su questi films (mio padre mise l'antenna di kapodistria e Svizzera nel lontano 1974 perchè gli avevano procurato una TV a colori dalla Gernania e volle guardare i mondiali di calco a colori e su questi canali il nudo e l'erotismo erano già sdoganati) e credimi, non soo MAI riuscito poi da grande a guardare un porno. Si, in verità 10 minuti in compagnia per riderci su, qualche volta. Mi avessero proibito spegnendo la TV o mandandomi a letto, avrebbero creato curiosità perversa...
Questo intendo con "il giusto sta nel mezzo". Ne bacchettoni ne depravati.

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Alex Zanardi



venerdì 10 agosto 2018, 14:20
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Concordo con "il giusto sta nel mezzo".
Quando ero ragazzo, ci si arrangiava come si poteva: il mitico Postal Market, varie pubblicità di intimo, qualche pagina di enciclopedia...
A 16 anni ho comprato il primo Playboy, stancandomi un sacco le mani... poi un po' per volta è venuto il resto.
Personalmente preferisco i porno vintage (regina su di tutti la mitica Moana Pozzi) dove c'è sesso esplicito - sennò non sarebbe porno - ma: 1) la zona vaginale è al naturale, non depilata; 2) per quanto porno, non si tratta di un filmino limitato all'atto vero e proprio, ma di un vero film con una vera trama.
Ad ogni modo, sono favorevole alla diffusione della pornografia, purchè: 1) in quantità ragionevole, ovvero non tutto il giorno, ma guardarla, eccitarsi, masturbarsi se da soli o fare altro se in compagnia, poi tornare alla vita normale; 2) non dimenticare mai (ma non vale solo per il porno) che il film è una cosa, la realtà un'altra, e non vanno confuse.


venerdì 10 agosto 2018, 15:22
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a fabio55:
Vedi, come puoi leggere da varie testimonianze, la tua compresa, noi che scriviamo abbiamo avuto un percorso di crescita nell'infanzia attraverso l'adolescenza fino all'età adulta libero dalla invasione del porno gratuito senza censura su internet. Quindi noi abbiamo potuto crescere con equilibrio, col giusto mezzo.

Ma qui il tema, come introdotto dal messaggio iniziale di Barbagianni e ricordato successivamente
Barbagianni ha scritto:
Parlando con degli psicologi ho avuto conferma che uno dei principali problemi per gli adolescenti e pure preadolescenti, anche qui in Friuli,è il confonto con il porno su Internet

qui il tema non è relativo a noi, ma alle nuove generazioni, alle quali questo clima sano e di equilibrio che noi abbiamo vissuto durante la crescita viene negato dalla abnorme diffuzione del porno senza alcuna forma di blocco e regolamentazione dello spazio virtuale di internet.

Al pari di un prodotto per adulti, la pornografia su internet deve essere regolamentata in modo da poter essere scaricata, possibilmente previo pagamento, dopo aver fornito le proprie esclusive credenziali digitali che attestano l'età adulta (carta d'identità digitale per i servizi internet). Il funzionamento sarebbe praticamente uguale all'acquisto di prodotti on line, per i quali se non inserisci i codici della carta di debito/credito te lo sogni di acquistarli/scaricarli. Dobbiamo smettere di pensare ad internet come un luogo che, essendo virtuale, ha il privilegio di sottostare a regole differenti da quelle a cui gli stati sottopongono i luoghi e le attività del mondo reale.

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venerdì 10 agosto 2018, 18:02
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ionudista ha scritto:
a fabio55:
Vedi, come puoi leggere da varie testimonianze, la tua compresa, noi che scriviamo abbiamo avuto un percorso di crescita nell'infanzia attraverso l'adolescenza fino all'età adulta libero dalla invasione del porno gratuito senza censura su internet. Quindi noi abbiamo potuto crescere con equilibrio, col giusto mezzo.



Assolutamente vero. Su internet, pure un bambino di 4 anni può trovare, anche senza cercare ma solamente cliccando qua e la per curiosità, scene e/o foto che riescono a sconvolgere me che di anni ne ho 55. Ho visto cose che mi hanno infastidito per tutto il giorno, semplicemente per ignoranza dei termini e conseguente curiosità (es. non sapevo cosa significasse "-+[[censored]]+-" e credetemi, avrei preferito continuare a non saperlo.

Un ragazzo che cresce con questi "estremismi", come sarà poi da adulto? Io ricordo la prima donna bella e nuda che vidi in una spiaggia libera. Mi sembrò Edwigw Fenech nella mia eccitazione mentale. Oggi probabilmente l'avrei immaginata penetrata da cinque estranei superdotati trovati li in spiaggia....chissà.....

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Alex Zanardi



martedì 21 agosto 2018, 10:44
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Comunque sia, ormai l'invasione del porno esplicito è cosa fatta, e "indietro non si torna". Siamo ben lontani dallo spiare qualche pubblicità o qualche immagine su enciclopedie... concordo, da un estremo all'altro: dal tabù persino che maschio e femmina fossero diversi, addirittura separati in chiesa e a scuola anche da bambini, quando gli istinti sessuali non ci sono ancora, al tutto in evidenza.
Male? Bene? Il futuro lo dirà.


martedì 21 agosto 2018, 11:51
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Oppure ce lo dirà lui!!!...

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Alex Zanardi



martedì 21 agosto 2018, 14:01
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fabio55 ha scritto:
Comunque sia, ormai l'invasione del porno esplicito è cosa fatta, e "indietro non si torna".
Male? Bene? Il futuro lo dirà.


Infatti non si tratta di abolire internet, che sarebbe tornare indietro.

Si tratta di dare ad esso delle regole, che è andare AVANTI.

Parecchie innovazioni sono state inizialmente senza regole, poi pian piano si prendono le misure e vengono normate per il bene di tutti. Questo è l'avanzamento della civiltà. Se non andremo avanti, significa che stiamo ricadendo nella barbarie e, come ho già detto, il medioevo può sempre tornare, sacche di esso sono già riemerse, e vanno anche di moda...

PS: il mezzo di comunicazione TV ha delle regole precise in quanto ad esposizione di contenuti sensibili per minori (addirittura la fascia protetta per l'uso dei vocaboli), invece internet è il Far West. (Lo so che c'è un motivo di differenza di condizione economica e di presenza dei contenuti tra TV e web, ma dal punto di vista strettamente della "visione" sempre davanti a uno schermo si è come fruitori). Tutto questo non ha logicamente senso, e a pagarne le spese sono le giovani generazioni e non solo, come testimoniano i pareri degli psicologi, a cui si faceva riferimento prima.
Nessuno chiede di eliminare la pornografia da internet, ma l'accesso va normato e certificato per persone maggiorenni, e possibilmente dietro pagamento. La sfida grande dei prossimi anni sarà quella degli stati-nazione e delle istituzioni sovranazionali come la Comunità europea, nel giusto movimento di far rientrare nelle regole questa massa esplosa di economia che risiede nella rete e sfugge alle regole della società, e in questa massa esplosa e senza regole c'è anche la pornografia (ma non solo).

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mercoledì 22 agosto 2018, 0:39
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Bambini.....ma forse sono i meno a rischio, sempre che abbiano dei genitori disponibili e svegli. mi spaventano di più persone con turbe, quelli che passano la notte su internet a cercare foto e filmati di donne abusate (e sono i più), di inserimenti improbabili, di esibizionismi estremi ed oltre e che poi in quanto "turbati" si convincano della normalità di ciò causando gravi problemi financo stupri o peggio.....
Guardiamoci attorno, ci sono tantissime persone con "debolezza" mentale.

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mercoledì 22 agosto 2018, 11:40
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paeba ha scritto:
Bambini.....ma forse sono i meno a rischio, sempre che abbiano dei genitori disponibili e svegli. mi spaventano di più persone con turbe, quelli che passano la notte su internet a cercare foto e filmati di donne abusate (e sono i più), di inserimenti improbabili, di esibizionismi estremi ed oltre e che poi in quanto "turbati" si convincano della normalità di ciò causando gravi problemi financo stupri o peggio.....
Guardiamoci attorno, ci sono tantissime persone con "debolezza" mentale.


Sono molto d'accordo con te. Una volta c'era ignoranza, difficoltà materiale di reperire le risorse per condurre una vita dignitosa. Oggi una vita dignitosa spesso non basta più (e sta diventando tra l'altro di nuovo difficile avere anche quella): la debolezza mentale risiede spesso in un senso anche di continua inadeguatezza, che ho provato anch'io su me stesso. Siamo spinti ad inseguire dei modelli che ci vengono costantemente posti davanti agli occhi tramite i mezzi di comunicazione di massa, con tecniche di comunicazione molto efficaci. Sacrifichiamo spesso il tempo per l'apparire, e attenzione, non parlo della cura di sè che invece è importante e nutriente.
Anche la sessualità è una cosa bellissima, ma quanto è bella viverla nel mondo reale, nel contesto di un "incontro" con l'altro, che spesso è difficile, pieno di scontri, di incomprensioni, anche di delusioni. Però queste cose ci fanno imparare.

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mercoledì 22 agosto 2018, 17:41
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articolo molto interessante, peccato che l'aspetto dell'educazione al corpo nudo non venga nemmeno preso in considerazione da Ansa


CRESCERE UOMINI. I NUOVI RAGAZZI NEI TEMPI DI CRISI DEL MASCHILE
A fronte di ‘bambine ribelli’ e neofemminismo, per lui pochi sentimenti e molto youporn

di Agnese Ferrara, 01.01.2020 Ansa

Sessualità, pornografia, sessismo. Come rispondono oggi i ragazzi a domande su questi tre temi? E' una lente d'ingrandimento per capire come stiamo crescendo i maschi di domani. Mentre si dibatte della ondata di neo-femminismo, di #metoo, di diritti di genere e le diverse edizioni dei libri sulle 'bambine ribelli' schizzano in vetta alle classifiche di vendita, delle difficoltà dei maschi e dei bambini si parla molto meno. Si dibatte (ancora) del mito del maschio alpha e dell'uomo virile, non dell'educazione alla cura dei propri sentimenti e delle emozioni, sessualità inclusa, dell'amore, dell'empatia, del dialogo e dell'ascolto che dovrebbe nutrirli fin dai primi anni di vita. "A casa ai bambini non si parla di sessualità, a scuola è tabù. I genitori, impreparati sull'argomento, rimandano di anno in anno mentre i figli scoprono il sesso online. Non ci si interroga della crisi dell'educazione al maschile neanche quando accadono violenze sessuali, perfino fra adolescenti e di gruppo, aggressioni verso l'altro sesso e femminicidi in costante aumento. Tutti potenti segnali di allarme che restano disattesi o deviati da analisi affrettate e piene di pregiudizi nei confronti delle donne". L'analisi è di Monica Lanfranco, giornalista, scrittrice e formatrice sui temi della differenza di genere, autrice del nuovo libro ‘Crescere uomini Le parole dei ragazzi su sessualità, pornografia, sessismo’ edito da Erickson, presentato al Convegno Internazionale “Affrontare la violenza sulle donne”, dello scorso ottobre a Trento.
La scrittrice ha interrogato un vasto campione di ragazzi, diciannovenni dei licei della penisola e navigatori online, realizzando una banca dati di informazioni più uniche che rare su come i ragazzi percepiscono le sessualità, la virilità, la violenza sessuale e la pornografia. Le risposte hanno dato origine ad un laboratorio-pièce teatrale, 'Manutenzioni-Uomini a nudo Young', che gira l’Italia. Gli uomini, inaspettatamente, rispondono in massa all'appello della scrittrice. “Non è da poco in un paese come l’Italia dove le riflessioni maschili sul corpo, sulle relazioni e sulla sessualità sono rare e quindi necessarie a fronte della drammatica escalation del fenomeno del femminicidio” precisa la scrittrice. E’ urgente che la voce maschile si faccia sentire. Quella intima, emozionale, aperta al dialogo nei rapporti affettivi, insomma la base per avere rapporti paritari con l’altro sesso. Come stiamo crescendo i futuri uomini? “La quasi totalità dei ragazzi dichiara che la fonte unica, primaria ed assoluta di insegnamento, apprendimento ed ispirazione per la propria sessualità è la pornografia attraverso il web. E’ una unanimità che dovrebbe fare riflettere le persone adulte di riferimento, - precisa Lanfranco.
Ecco allora alcune delle risposte di questi giovani, buffe, ingenue, provocatorie spesso fragili, poco empatiche. con poco spazio per le emozioni, seppure spesso condannino i comportamenti degli uomini violenti, ma comunque sono una traccia di quello che pensano. Il sesso? “la sessualità è sesso di continuo”, “è una pratica per soddisfare la libido”, “un bel modo di passare il tempo”, “non so. Forse trovare una tipa in discoteca (…) che domande fate ad un gruppo di diciannovenni con l’ormone a palla?” ma anche “è qualcosa di profondo che si instaura fra due persone”. E cosa significa essere virile? “Essere un maschione”, “ e che ne so?”, “essere maturi, mascolini e raggiungere la maturità psichica e fisica” , “essere carismatico e donnaiolo, di corporatura massiccia e peloso”, “credo sia avere un atteggiamento da maschio. Boh” e così via. Cosa provi quando leggi di uomini che violentano le donne? “Odio”, “forte sfiducia nel genere umano per gli atti di cattiveria di persone frustrate mentalmente”, “la società incolpa le donne che sono ‘provocatorie’ ma in realtà la colpa è solo di chi stupra”, “Vergogna, pena, pietà ma non rispetto. Queste persone (…) vanno aiutate. Due sganassoni in faccia e vedi come imparano” eccetera. Ci sono riflessioni, pur più brevi, che indicano sensibilità importanti, come ad esempio quella di chi ha scritto: «Per me sessualità ha un significato abbastanza ampio, perché la sessualità è una cosa che va coltivata: è grazie ad essa che noi umani possiamo continuare a fare figli e a mantenere e creare legami affettivi che fanno parte della nostra vita», o anche «A parte l’orientamento sessuale del singolo (che non dovrebbe in alcun modo incidere sullo stile di vita di quella persona, né sul suo stato sociale), la sessualità di una persona sono i sentimenti più intimi e privati che si provano verso qualcuno del sesso opposto o dello stesso che sia». Ma sono capaci anche di violenze inaudite, quando la maschilità non educata, spiegata e umanizzata diventa ideologia buona per il branco: «Trovare una tipa in discoteca e sfondarla così tanto che i genitori non la riconoscano».
Cosa dicono questi ragazzi con le loro risposte agli adulti che vogliono ascoltare? Ci dicono - dice la ricercatrice - che sono soli, troppo soli nell’affrontare questo aspetto fondamentale della loro esistenza. Il fai da te che la scuola dei siti porno consente, e che rappresenta la fonte principale della loro iniziazione alla sessualità, è lo specchio della rottura e del fallimento della relazione con il mondo adulto responsabile e accudente. Con noi: i loro padri e madri, docenti, tutor, educatori e educatrici, noi che della prossimità, della vicinanza e della pratica creativa del conflitto (il processo primario che alimenta la crescita e lo sviluppo del pensiero critico) dovremmo essere esempio e riferimento. "Parlo soprattutto degli uomini, visto che il questionario è rivolto ai ragazzi, perché il vero argine contro il sessismo e la misoginia è rappresentato dagli uomini adulti che vogliano offrire modelli di maschilità alternativi a quelli dominanti" .......


lunedì 13 gennaio 2020, 10:41
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Sono abbastanza diffidente rispetto a queste letture femminili del maschile.
I problemi sono almeno tre.
Il primo: la mancanza di una estensione delle regole sociali della realtà alla virtualità del web, per cui su internet è accessibile anche ai bimbi ciò che nel mondo reale richiede la maggiore età (leggasi pornografia). Prima di internet, non si aveva a portata di mano il materiale artefatto dell'industria pornografica. Il giovane maschio si sviluppa nella tensione della ricerca dell'oggetto sessuale, l'eros lo forma e lo fa' crescere. Se questo fondamentale sprone non viene vissuto appieno nel mondo reale ma banalizzato nella virtualità, troviamo maschi sempre meno forti e maturi. Qui è il problema della pornografia disponibile gratuitamente e universalmente su internet.
Il secondo: la mancanza spesso di una educazione scientifica al funzionamento della sessualità e della riproduzione. Questo aspetto è diventato ancora più importante da quando si è permessa senza alcun controllo la proliferazione della pornografia su internet, la quale costituisce (salvo rari casi) un riferimento costruito ad arte e falsato, e che mette in seria difficoltà lo sviluppo sereno e la conoscenza della sessualità degli adolescenti (maschi, ma anche femmine).
Il terzo, una certa volontà femminile (femminista?) di credere che il miglioramento della propria condizione consista nell'imporre una assoluta parità di mentalità, di atteggiamento, ai membri del genere maschile, andando perciò ad annullare le differenze naturali tra i due generi, e trovando in ciò un naturale alleato nelle bislacche teorie di genere che vanno tanto di moda oggi.
Pertanto il percorso del giovane maschio è oggi veramente travagliatissimo. Consiglio a tutti i giovani uomini la lettura, magari in una buona traduzione moderna, del poema di Ulisse, l'eroe dal multiforme ingegno, le cui orme segnano l'inizio della civiltà occidentale e nelle cui vicende il maschio può trovare il senso del proprio essere.

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lunedì 13 gennaio 2020, 13:46
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