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 Il nudo sui principali siti internet 
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Eh....Si è sempre censurati da qualcuno più bacchettone...
...E c'è sempre qualcuno trppo libertino o volgare da censurare...


mercoledì 18 marzo 2015, 0:52
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fambros ha scritto:
vado su altre piattaforme e me ne frego, c'e' da dire pero' che se tutti gli Italiani sono su FB andare su altre piattaforme significa tagliarsi fuori

Oppure si può pensare di parlare e discutere di nudismo senza mettere foto di nudo!
E poi, se tutti i nudisti (mi limito all'aspetto nudista e non naturista, tanto quello che fa scandalo è questo) dovessero abbandonare FB e si ritrovassero da altre parti, si starebbe di nuovo tutti insieme, senza essere tagliati fuori da nulla. Interessa anche FB per altre cose? Mi pare che ancora si possa decidere di avere un account su FB e un altro da qualche altra parte.

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mercoledì 18 marzo 2015, 16:19
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... che è quello in sostanza che faccio io, anche perché FB è effimero, come già detto in altre occasioni. Le discussioni sono vive finché qualcuno ci scrive qualche commento, dopodiché finiscono irrimediabilmente nell'oblio. Qui sul forum, invece, i post vecchi comunque restano e sono consultabili.

Per me FB è ottimo se - ad esempio - devo pubblicizzare un concerto. Basta un clic e lo sanno tutti. Ma non mi piace troppo discutere di naturismo "di là", non perché abbia qualcosa da nascondere (uno potrebbe andare a vedersi i gruppi ai quali sono iscritto per fare 2+2), quanto perché non è secondo me il posto adatto, come pure non è per me il posto adatto per fare politica.


giovedì 19 marzo 2015, 11:11
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Anche io non riesco a trovare l'utilità di FB come gruppo di discussione. Ha detto giusto Giulio: FB è effimero. E' utile per far sapere -immediatamente- a quanta più gente possibile un evento, un'idea o una barzelletta, ma poi tutto si perde...


giovedì 19 marzo 2015, 13:48
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P.S. piccolo OT - auguri Carlon per i tuoi primi 50 anni!


giovedì 19 marzo 2015, 14:38
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:nonnohic: Grazie! :nonnohic:


giovedì 19 marzo 2015, 16:43
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tanto per riprendere quello che h adetto carlon
tornato dalle vacanze, metto l'album su fceboook e sbam, qualche "amico" segnala una foto per nudo.
nella foto la mia ragazza seduta in acqua dove al massimo si vede un seno che va a finire sott'acqua.. bah -_-


mercoledì 24 giugno 2015, 0:56
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PADOVA..Stadio Euganeo… 2 sere sold out... ce la farete Tutti !!!

Per un innocente topless a un concerto facebook mi ha “cancellato” un post di qualche giorno fa per “scene di nudo” (..un topless?..!). Non avevamo intenzione di violare la policy del social, chiedo scusa e lo ripubblico ora nella versione “topless censurato” …Ma va detto che togliersi la maglietta a un concerto, per i ragazzi come per le ragazze, è un gesto liberatorio e di gioia. Non c’è niente di “osceno” se lo si fa in compagnia, quest’anno accadeva spesso sull’onda dell’entusiasmo e delle note di Rewind!! Il rock è anche questo: mentre scatena dentro emozioni infinite, scuote anche a livello fisico e viene voglia di esprimere anche con il corpo il proprio divertimento …ma forse questo facebook non lo sa


Vasco Rossi

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sabato 3 ottobre 2015, 9:32
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Vasco Rossi ha fatto una considerazione giusta e ha fatto bene a scriverci un commento per far riflettere. Mi chiedo come mai invece un social Network come Twitter adotti una politica diversa da Facebook e invece permetta foto di nudo e non solo?!


venerdì 16 ottobre 2015, 17:13
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FB non si fa problema a censurare il nudo anche piu' noto e riconosciuto, e invece non censura ne' la violenza ne' le ideologie totalitarie

Francetv.info ha fatto una prova: sono stati creati piu' profili FB
1) su un profilo sono stati pubblicati i nudi di Helmut Newton, artista del nudo femminile piu' raffinato
2) in altri profili sono stati pubblicati video di Isis/Daesh che promuovevano i terroristi islamici con il loro mostruoso apparato di persone bruciate vive oppure schiacciate da un carro armato

gli autori di Francetv.info hanno poi autosegnalato sia le foto di nudo che i video dell'Isis

i nudi sono stati censurati, le atrocita' no

qui sotto il servizio in Francese (con anche un video)
http://blog.francetvinfo.fr/oeil-20h/20 ... udite.html
Cita:
Sur Facebook, il y a des interdits. Le premier, c’est la nudité. Un des exemples les plus connus est celui de la suppression du tableau de Gustave Courbet, "L’origine du Monde", publié en 2011 sur le compte d'un enseignant. L'autre grand interdit, c'est la violence. Selon Facebook, tout contenu qui fait la promotion d'un groupe terroriste ou d'actes terroristes n'a pas sa place sur le réseau social. Le règlement est clair mais est-il toujours appliqué ?

Notre expérience a commencé en décembre 2015. Nous nous sommes inscrits sur Facebook et avons créé deux types de profils. Sur les premiers, nous avons posté des photos de nus signés Helmut Newton, un artiste mondialement reconnu. En tant qu'oeuvre d'art, le contenu est autorisé. En revanche, sur les autres profils, nous avons posté des contenus interdits : des dizaines de photos d’exécutions et des vidéos de propagande de l’Etat Islamique. En commettant autant d’infractions au règlement, nous pensions être rapidement découverts. Mais deux semaines plus tard, nos profils sont toujours actifs.

Pas à l'encontre des standards de la communauté

Nous avons donc nous-mêmes signalé ces contenus à Facebook. Les trois photos d'Helmut Newton ont été supprimées en moins de 24h. Cependant, pour trois des photos faisant la promotion du terrorisme, nous avons reçu la réponse suivante :

"Nous avons examiné la publication que vous avez signalée comme contenant de la violence explicite et nous avons déterminé qu’elle n’allait pas à l’encontre de nos Standards de la Communauté."

Voilà donc ce que Facebook tolère : la photo d’un homme brûlé vif par Daesh, celle d’un prisonnier syrien écrasé par un char, et un film de propagande djihadiste contenant des scènes d’exécution collective. Par contre, 100% des nu artistiques théoriquement autorisés ont été supprimés.

En attendant, pour trouver des contenus violents et de propagande sur Facebook, rien de plus simple. La machine Facebook, son algorithme en langage informatique, nous a proposé des dizaines d’amis. Leur particularité ? Ils relayent tous la propagande de Daesh. Facebook vous trouve donc des amis pour le meilleur… ou pour le pire.

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lunedì 18 gennaio 2016, 22:11
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da La Repubblica del 13 febbraio 2016
http://open.reply.it/mobile/r/pocket/da ... B_HP_box_1

"Facebook non può coprire quel Courbet" di ANAIS GINORI

La Francia potrà processare il gigante della Silicon Valley per aver oscurato "L'origine del mondo" sulla pagina social di un cittadino della République
PARIGI. Nel salotto di Jacques Lacan, pochi fidati ospiti potevano vedere "L'Origine del mondo". Negli anni Sessanta la tela di Gustave Courbet era nascosta dietro a un altro quadro, e per lo psicoanalista c'era un sublime piacere nello svelare la raffinata oscenità del suo tesoro. Dal 1866, data della sua creazione, "L'Origine del mondo" è stata spesso censurata per l'audacia di una rappresentazione del sesso femminile a distanza ravvicinata, metafora del desiderio e della genesi dell'umanità. La storia stessa del dipinto, che ha viaggiato all'estero attraversando vari tentativi di occultamento, è romanzesca. Una volta fu ritrovato dallo scrittore Edmond de Goncourt in un negozio di antiquariato: era il 1889.

L'ultimo proprietario privato è stato Lacan, che lo comprò nel 1955 per un milione e mezzo di franchi. E dal 1995, quando L'Origine del mondo è entrato a far parte della collezione permanente del Musée d'Orsay di Parigi, si pensava che l'epopea fosse finita. Opera d'arte, non pornografia. La diatriba è stata riaperta da Facebook. Quattro anni fa il social network ha oscurato il profilo di un utente francese che ha messo il quadro di Courbet al posto della sua fotografia. L'insegnante ha sporto denuncia per violazione della libertà d'espressione, chiedendo 20mila euro di danni. "Le scolaresche - ha spiegato Stéphane Cottineau, l'avvocato dell'uomo - lo possono vedere il quadro ogni giorno nel museo parigino, non si capisce perché debba essere nuovamente considerato come un quadro osceno".

Non è la prima volta che il gigante americano censura delle immagini considerate pornografiche, dalle donne che allattano alle campagne contro il tumore al seno. L'affaire giudiziaria francese dura da tempo ed è diventata un caso internazionale. Il colosso Usa ha cercato prima di difendersi dicendo che solo la giustizia americana è competente per giudicare il caso. Ma la corte d'appello di Parigi ha deciso ieri il contrario: il processo si potrà celebrare.

"Questa sentenza fa giurisprudenza, costringendo Facebook e tutti gli altri gruppi stranieri a rispondere alle leggi francesi" ha commentato l'avvocato Cottineau. I legali del social network hanno fatto presente che la censura di immagini oscene fa parte del contratto che tutti gli utenti devono sottoscrivere al momento dell'iscrizione. Dopo che il ricorso sulla competenza territoriale è stato respinto, i magistrati di Parigi dovranno dunque esprimersi nel merito, stabilendo fin dove la libertà di espressione può essere limitata sui social network, e quale sia la sottile differenza tra un'opera d'arte e la pornografia.

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giovedì 18 febbraio 2016, 15:36
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Da Il Giornale
http://www.ilgiornale.it/news/politica/ ... 40340.html

Facebook censura i bebè ma si inchina alla "jihad"
Il social network rimuove persino la foto di una madre che partorisce, ma non tocca i siti islamisti che minacciano i giornalisti. Nonostante l'ingiunzione di una Procura


Paolo Bracalini - Mer, 30/03/2016
Vietato pubblicare foto di una madre che ha appena partorito, giudicata troppo provocante per gli standard di Facebook, così pure «L'origine del mondo» di Gustave Courbet (troppo osè, anche se è un capolavoro del realismo francese) o la foto della «Sirenetta» di Copenaghen (troppo scoperta), tantomeno usare la parola «zingari» (costata a Salvini una sospensione dal sito) o pubblicare l'immagine di un salame (offende i vegetariani)
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venerdì 1 aprile 2016, 17:17
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da Stranieri in Italia
http://www.stranieriinitalia.it/attuali ... zisti.html
e Eunews
http://www.eunews.it/2016/05/16/contenu ... cial/58634

Contenuti inneggianti all’odio, tre associazioni francesi fanno causa ai social

18 maggio 2016
L’Unione degli studenti ebrei di Francia (Uejf), Sos racisme e SoS homofobie hanno denunciato Facebook, Youtube e Twitter
“Su 586 contenuti segnalati perché inneggianti all’odio, solo il 4% è stato soppresso da Twitter, il 7% da Youtube e il 34% da Facebook”. Per questa ragione tre associazioni francesi hanno deciso di fare causa ai social network. L’Unione degli studenti ebrei di Francia (Uejf), Sos racisme e SoS homofobie si sono rivolti alla giustizia dopo aver segnalato, fra il 31 marzo e il 10 maggio scorso, quasi 600 contenuti razzisti, antisemiti, negazionisti, omofobi e facenti l’apologia del terrorismo.

La denuncia, spiegano le associazioni, è volta a “comprendere le ragioni del non rispetto degli obblighi legali” da parte dei social network. “Visti i benefici realizzati da Twitter, Youtube e Facebook in Francia e le poche tasse pagate, il loro rifiuto di investire nella lotta contro l’odio è inaccettabile”, ha commentato il presidente dell’Uejf, Sacha Reingewirtz.

“Twitter, Youtube e Facebook non possono continuare a dire parole rassicuranti per coprire al loro inazione nella moderazione dei contenuti” attacca Dominique Sopo, Presidente di SOS Racisme. “Queste piattaforme sembrano più scioccate da pezzi di seni nudi, che vengono prontamente censurati, che dall’incitamento all’odio contro persone o gruppi di persone. La nostra azione legale vuole far applicare una legge alla quale ora devono obbedire pienamente”.

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mercoledì 18 maggio 2016, 14:45
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nel frattempo Facebook e' sempre piu' ridicola

Fb ha censurato la famosissima foto della bimba vietnamita che scappa nuda per la strada dopo che una bomba americana al Napalm le ha incendiato i vestiti

ma non solo la prima ministro norvegese, in segno di solidarieta' verso chi aveva messo tale foto, ha condiviso la stessa immagine sulla sua pagine di FB e anche lei e' stata censurata

Facebook accused of censorship of ‘Napalm girl’ picture
Criticism of Mark Zuckerberg by Norwegian prime minister removed by social media site.
HORTENSE GOULARD

Norway’s Prime Minister Erna Solberg criticized Facebook Friday, saying it was “wrong” to delete an iconic Vietnam war photograph – only to see her post deleted by the social media company.

“It is highly regrettable that Facebook has removed a record of my Facebook page,” she told Aftenposten, Norway’s largest paper. “I hope Facebook will use this opportunity to review its editing policy and takes the responsibility a large company that manages a broad communication platform should take.”

Solberg’s original Facebook post, which also included the photo, was written in support of Aftenposten, Norway’s largest newspaper, after the editor in chief published a letter addressed to Facebook CEO Mark Zuckerberg, accusing him of censorship.

The controversy began when Facebook told a Norwegian writer to remove the Pulitzer-winning photo from a post about images that changed history on the grounds that it broke nudity rules. After the writer subsequently published a fictional interview with the subject of the photo, criticizing the decision, he was banned from the site for 24 hours.

“I am upset, disappointed — well, in fact even afraid — of what you are about to do to a mainstay of our democratic society,” Espen Egil Hansen, the editor in chief and CEO of Aftenposten wrote in his letter, adding the move was “authoritarian.”

“First you create rules that don’t distinguish between child pornography and famous war photographs. Then you practice these rules without allowing space for good judgement. Finally you even censor criticism against and a discussion about the decision — and you punish the person who dares to voice criticism,” Hansen said.

“I think you are abusing your power, and I find it hard to believe that you have thought it through thoroughly,” adding that editors could not play their role “with you, Mark, as a master editor.”


http://www.politico.eu/article/norwegia ... ign=buffer

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venerdì 9 settembre 2016, 14:41
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sto giro la figura di m.. planetaria ha costretto fb a fare retromarcia,per fortuna c'è chi reagisce a certe str..


domenica 11 settembre 2016, 12:56
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