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 Roma: nudi censurati per visita di Rohani 
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da il Messaggero del 25 gennaio 2016, sempre gli Iraniani (e gli Europei) in ballo
http://www.ilmessaggero.it/primopiano/e ... 07038.html

Rohani a Roma, coperte statue di nudi ai Musei Capitolini per rispetto alla cultura iraniana

In occasione della visita del presidente iraniano Hassan Rohani in Campidoglio sono state coperte da pannelli bianchi su tutti e quattro i lati alcune statue di nudi dei Musei Capitolini

e qui un commento da L'Huffington post italiano, di Giuseppe Musmarra

http://www.huffingtonpost.it/giuseppe-m ... _ref=italy

I nudi coperti dei musei capitolini, come a Firenze, per rispetto degli altri ma non di se stessi

Che bisogno c'era di questa umiliazione? Che bisogno c'era, ricevendo il presidente iraniano Rouhani, di coprire le statue dei musei capitolini che raffigurano nudi?

Quelle statue coperte, inscatolate, stanno scatenando l'indignazione degli italiani, per Renzi e per il governo gli effetti di immagine rischiano di essere devastanti e forniscono alle opposizioni un assist formidabile.

Ospitare il presidente di un regime che detiene il record mondiale di esecuzioni capitali, che incarcera, tortura e uccide i prigionieri politici, che umilia le donne, che per decenni ha commissionato ed eseguito anche all'estero omicidi di Stato contro dissidenti, è già di per sé una scelta discutibile, molto discutibile.

Si dirà che Rouhani è "riformista", che gli interessi economici impongono una politica di apertura eccetera. Si potrebbe obiettare che di riformismo in Iran si parla da decenni con scarsissimi risultati pratici, ma facciamo anche finta di crederci.

Però coprire le statue dei musei capitolini, coprire e simbolicamente rinunciare alla nostra arte e alla nostra cultura, abdicare a ogni principio di laicità, è la capitolazione di un Paese, è una figuraccia nazionale e mondiale che nessun cittadino italiano meritava, che nessun affare giustificava, che nessuna politica di dialogo imponeva.

Si può dialogare. Si deve. Ma è possibile farlo nella dignità. E spacciare questo marchiano errore con un presunto "rispetto per la cultura persiana" non regge. La cultura persiana, fucina di arti e tolleranza, qui non c'entra nulla. Piuttosto, si è voluto cedere di fronte alla cultura intollerante dell'integralismo, che è tutt'altra cosa.

In Francia, per difendere il principio della laicità, si fanno saltare anche vertici politici internazionali. Solo Emma Bonino, in Italia, quando parla di Iran ha il coraggio di parlare di diritti umani. Gli altri tutti zitti in nome della realpolitik, che però nel caso delle statue è andata così oltre da sconfinare nell'insensatezza, non calcolando le reazioni della pubblica opinione e mettendo così a segno un clamoroso autogol.

Chi ha avuto l'idea di coprire le statue? Chi l'ha autorizzata? Chi ha coperto arte e cultura per non turbare la sensibilità di un regime liberticida? In Francia sarebbe coperto dal ludibrio e dall'indignazione generale. Per Renzi e il suo governo, che alla visita stavano lavorando da mesi, comunque vada una pessima pubblicità.

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martedì 26 gennaio 2016, 10:03
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Più che il problema dell'arte nuda, io mi sto chiedendo come possiamo pensare all'integrazione. Qui non si tratta di rispetto verso l'ospite, ma se abbiamo motivo di vergognarci di ciò che mostriamo a lui. Non siamo noi ad andare in un posto dove il nudo crea problemi psichici (perchè di questo si tratta). Certo che se nascondiamo le nostre ragioni e la nostra cultura anche a casa nostra dubito che riusciamo a discutere su questi argomenti: siamo destinati a morire nella nostra ipocrisia.


martedì 26 gennaio 2016, 13:03
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Non era più semplice evitare il passaggio nelle relative stanze o meglio ancora lasciare tutto nello stato normale piuttosto che ,in modo ipocrita e squallido, coprire i nudi?
Se va a Firenze coprono tutta piazza della Signoria?
Così viene mortificato e ottenebrato ciò di cui possiamo ancora andar fieri, vale a dire la nostra civiltà


martedì 26 gennaio 2016, 13:59
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LA CENSURA DEL CERIMONIALE E I CORPI DI MARMO SENZA VELI DIVENTANO UN CASO INTERNAZIONALE

Giovanna Vitale per “la Repubblica” http://www.repubblica.it

Cita:
È stato un blitz condotto dal Cerimoniale di Stato a poche ore dall’evento. Al termine di una serie accurata di sopralluoghi, la consigliera Ilva Sapora entra nei Musei Capitolini con una mission molto precisa: impacchettare le statue più imbarazzanti, velare ceramiche e porcellane raffiguranti scene di nudo.

In tutto una decina di capolavori — dalla “Venere esquilina” alle due fanciulle greche che corrono con i seni al vento del gruppo scultoreo “Ephedrismos” — lungo il percorso che il presidente iraniano Rouhani avrebbe dovuto seguire per raggiungere la Sala dell’Esedra insieme al premier Renzi. E in verità qualche problema pare esserci stato pure lì. Anche il monumento equestre di Marco Aurelio, durante il sopralluogo, aveva sollevato perplessità. Forse a causa dei bronzei attributi del cavallo, la delegazione iraniana avrebbe fatto pressione affinché i due leader non parlassero proprio davanti all’imperatore, come previsto all’inizio.

Costringendo a un rapido trasloco di arredi e palco. Un “eccesso di zelo” che tuttavia non è piaciuto a Palazzo Chigi. Nonostante il Cerimoniale abbia spiegato che la decisione di oscurare le sculture fosse stata presa «per rispetto » degli ospiti ma anche per tutelare le opere d’arte esposte al passaggio del corposo seguito, l’entourage del premier non ha gradito, infastidito dal polverone che si è subito sollevato. Tanto più in occasione di una visita importante e proficua per le relazioni tra i due paesi, coronata dalla firma di accordi commerciali.

Una disposizione non nuova, in realtà: già tre mesi fa, in occasione dello sbarco a Firenze dello sceicco Mohammed Bin Zayed Al Nahyan, principe ereditario degli Emirati Arabi, il Cerimoniale italiano stabilì di coprire un nudo di Jeff Koons per non turbare la sensibilità dell’ospite illustre. Utilizzando, allora, un paravento di carta decorata con gigli. In ossequio al codice di decoro vigente nei paesi arabi, dove è normale nascondere le parti sessuali.

A ottobre nessuno si scandalizzò. Stavolta, invece, la politica è insorta, gridando alla “censura”, al “provincialismo”, addirittura alla “sottomissione”. Con il leghista Salvini ad attaccare: «Follia, Renzi accoglie con tutti gli onori il presidente dell’Iran che vorrebbe eliminare Israele», e la Meloni a denunciare «l’indecente livello di sudditanza culturale della sinistra ». Spingendo due senatrici pd, Pezzopane e Cardinali, a parlare di «gesto che travalica i doveri del buon padrone di casa» ................


SOTTOMISSIONE
Massimo Gramellini per “la Stampa” http://www.lastampa.it

Cita:
I geni del cerimoniale che hanno inscatolato quattro statue peraltro velate del museo Capitolino nel timore che, vedendole, il presidente iraniano Rohani avesse uno sgomento ormonale e stracciasse i contratti con le nostre aziende sono i degni eredi di un certo modo di essere italiani: senza dignità.

Quella vocazione a trattare l’ospite come se fosse un padrone. A fare i tedeschi con i tedeschi, gli iraniani con gli iraniani e gli esquimesi con gli esquimesi. A chiamare «rispetto» la smania tipica dei servi di compiacere chi li spaventa e si accingono a fregare. Su questa tradizione millenaria, figlia di mille invasioni e battaglie perdute anche con la propria coscienza, si innesta il tema modernissimo del comportamento asimmetrico con gli Stati musulmani. Se un’italiana va in Iran, si copre giustamente la testa.

Se un iraniano viene in Italia, gli copriamo ingiustamente le statue. In un modo o nell’altro - in un mondo e nell’altro - a coprirci siamo sempre noi. E la suscettibilità da non urtare è sempre la loro. Ma se la presenza di donne sigillate da capo a piedi su un vialone di Baghdad urtasse la mia, di suscettibilità? Non credo che, per rispetto nei miei confronti, gli ayatollah consentirebbero loro di mettersi la minigonna.

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mercoledì 27 gennaio 2016, 10:34
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Da Gramellini
Cita:
Se un iraniano viene in Italia, gli copriamo ingiustamente le statue. In un modo o nell’altro - in un mondo e nell’altro - a coprirci siamo sempre noi. E la suscettibilità da non urtare è sempre la loro. Ma se la presenza di donne sigillate da capo a piedi su un vialone di Baghdad urtasse la mia, di suscettibilità? Non credo che, per rispetto nei miei confronti, gli ayatollah consentirebbero loro di mettersi la minigonna.


Giusta osservazione:

D'altra parte io in Italia sono obbligato ad indossare il costume da bagno per non urtare la sensibilità di coloro che lo indossano e che certo non lo toglierebbero per non urtare la mia!
Questo perché, per la nostra sensibilità "occidentale" si dà per scontato che sia il nudo a dare fastidio e non il contrario!

La differenza con l'Iran, se vogliamo, è solo quantitativa, ma il principio è lo stesso....ognuno ha il suo concetto di rispetto per sé stesso (molto meno, di solito, per gli altri..)!
Quanto all'opportunità di coprire le statue, non saprei: gesto di sottomissione o semplice cortesia verso l'ospite?

Se non l'hanno chiesto loro, forse è solo un gesto di cortesia, se invece c'è stata un'esplicita richiesta, forse "Parigi val bene una messa..."!

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mercoledì 27 gennaio 2016, 12:37
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Se a me popolo Italiano lo avessero chiesto mi sarebbe sembrato opportuno farmelo sapere ;) .
Mica per altro: così sappiamo tutti come stanno le cose e non urtiamo nessuno per errore.


mercoledì 27 gennaio 2016, 12:43
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Ad ogni modo, facciamo tutti gli scandalizzati e ci chiediamo giustamente che figura abbiamo fatto davanti al resto del mondo Occidentale! In Franca, Spagna o Germania certamente una cosa del genere non sarebbe successa!

Però diciamoci la verità, noi siamo diversi! : le nudità, con una scusa o con l'altra, le abbiamo sempre censurate volentieri, anche senza l'incoraggiamento degli Iraniani!
Facciamo giusto un'eccezione per i "nudi artistici", ma per il resto non è che anche da noi....secondo me la censura c'è stata perché a chi l'ha decisa è sembrata piuttosto logica e ragionevole....

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mercoledì 27 gennaio 2016, 18:51
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:tearsbye:
carlo ha scritto:
"Parigi val bene una messa..."!

a Parigi veramente il tipo Hollande l'ha mandato a fan... perchè voleva che al pranzo ufficiale non fossero servite bevande alcoliche e il pranzo è saltato


mercoledì 27 gennaio 2016, 21:47
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E' una questione che va molto al di là del nudo in sé e per sé. E' molto più grave.
Investe non solo la nostra cultura ma soprattutto la nostra dignità. Ovviamente non solo quella dei nudisti, non c'è bisogno di spiegarlo.
Il Presidente del Consiglio dovrebbe chiedere scusa.


mercoledì 27 gennaio 2016, 22:24
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Premetto che anch'io non mi sarei mai sognato di censurare le statue dei Musei Capitolini.

Se però invito un musulmano a casa mia, sapendolo prima, di certo non preparo pietanze a base di maiale, come pure non servirò sfilacci di cavallo ad un inglese, seppure tutto ciò faccia orgogliosamente parte della mia cultura... o no?


giovedì 28 gennaio 2016, 0:38
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Beh...

Non offro maiale ad un musulmano, non offro cavallo ad un inglese...
...ma questo riguarda lui, non me.

Due mesi fa sono andato a Venezia con un collega Arabo e abbiamo mangiato una pizza al ristorante.

Gli ho chiesto: "Ti offendi se mi bevo una birra?"
E lui: "No, no...fai pure. Mica sei musulmano, tu."

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giovedì 28 gennaio 2016, 2:55
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Anche io sono del parere di Duckjibe. Se invito un Mussulmano non gli offro del maiale, ma neanche mi aspetto che se andiamo al ristorante si infastidisca se il nel menù c'è il maiale. Se fosse proprio una situazione drammatica eviterei di portarlo al ristorante, ma non mi vergognerei del fatto che noi non abbiamo tali dogmi religiosi.


giovedì 28 gennaio 2016, 10:37
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Sì, ma Giulio ha detto una cosa diversa e mi trova d'accordo. Se inviti una persona, disponi le cose perché si senta a suo agio, soprattutto se vuoi accattivartela.

Non è che sono stati coperti i nudi per sempre perché anche dei mussulmani visitano il museo.

Poi forse è stato un gesto eccessivo (si poteva portarlo a vedere solo sale senza nudi), ma non è che abbiamo introdotto la sharia in Italia.


giovedì 28 gennaio 2016, 13:29
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Ah, già...giusto...
...il solito comportamento da lacchè che ci contraddistingue da secoli...

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giovedì 28 gennaio 2016, 14:37
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massimarca ha scritto:
Sì, ma Giulio ha detto una cosa diversa e mi trova d'accordo. Se inviti una persona, disponi le cose perché si senta a suo agio, soprattutto se vuoi accattivartela.

Non è che sono stati coperti i nudi per sempre perché anche dei mussulmani visitano il museo.

Poi forse è stato un gesto eccessivo (si poteva portarlo a vedere solo sale senza nudi), ma non è che abbiamo introdotto la sharia in Italia.


Quindi fammi capire...Se invitiamo un amico in una spiaggia naturista sarebbe opportuno nasconderci dietro dei pannelli? :yikes:


giovedì 28 gennaio 2016, 15:14
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