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Guido Keller: un nudista nell'impresa di Fiume ?
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Autore:  fambros [ venerdì 31 ottobre 2014, 10:16 ]
Oggetto del messaggio:  Guido Keller: un nudista nell'impresa di Fiume ?

ieri sera su Raistoria in uno speciale sull' Impresa di Fiume si è parlato anche di Guido Keller, uno degli arditi dell'impresa di Fiume
con descrizione dei suoi comportamenti naturisti (espressi cosi' nel servizio) e immagini di nudi in esercizi ginnici (pero' questi mi sembravano piu' alla Arnold Rikli o alla Monte Verita')

ha visto qualcun altro il servizio ?

Autore:  giulio74 [ lunedì 3 novembre 2014, 20:41 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Guido Keller (servizio di Raistoria sull'impresa di Fium

Beh si sa che D'Annunzio era un tantino eccentrico... e tale era considerato, anche alla sua epoca... un innovatore comunque, senza ombra di dubbio.

Autore:  Barbagianni [ domenica 21 dicembre 2014, 11:32 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Guido Keller (servizio di Raistoria sull'impresa di Fium

Guido Keller nudista sì, naturista non credo proprio

Autore:  fambros [ mercoledì 10 gennaio 2018, 15:54 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Guido Keller (servizio di Raistoria sull'impresa di Fium

da LA PAURA E IL DELIRIO DI GABRIELE D’ANNUNZIO A FIUME
DI NICOLÒ ZULIANI 27 DICEMBRE 2017

testo completo qui: http://thevision.com/cultura/dannunzio-fiume/

Keller in volo è un genio (tre medaglie d’argento), mentre a terra è uno squilibrato che defeca dai rami degli alberi, gira nudo nei campi d’aviazione con addosso solo ciabatte arabe, ha un’aquila ammaestrata di nome Guido e un asino di nome Camillino. La sua dieta consiste nel mangiare esclusivamente petali di rosa canditi

pertanto uno che gira nudo e' uno squilibrato ? un commento poco equilibrato, oltre tutto da una rivista come The Vision cosi' progressista e innovatrice

Autore:  giulio74 [ lunedì 15 gennaio 2018, 11:01 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Guido Keller: un nudista nell'impresa di Fiume ?

Beh, uno del genere tanto equilibrato non doveva essere... volendo essere obiettivi...

Autore:  ionudista [ lunedì 15 gennaio 2018, 18:36 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Guido Keller: un nudista nell'impresa di Fiume ?

Ho letto l'articolo: è molto interessante, e getta luce su un territorio e le sue vicende del primo dopoguerra che spesso finiscono troppo sintetizzate nei libri di storia nel contesto di tanti altri eventi importanti contemporanei.
Non posso che concordare con giulio74: la persona sembra aver avuto un comportamento immorale ed irrispettoso degli altri, come defecare dagli alberi, o istruire un ragazzino per una settimana a sgozzare maiali per poi inviarlo a Roma per uccidere Francesco Saverio NItti presidente del Consiglio (lo sventurato ragazzino invece si suiciderà). Insomma stiamo parlando di una persona con seri problemi mentali, in cui la nudità è del tutto slegata dal rispetto della moralità del vivere in società, la quale è un presupposto fondamentale per aderire alla nudità del nudismo, che è sì riappropriarsi di uno stato di felicità naturale, ma non per questo si sbarazza del pensiero e della ragione.

Autore:  carlo [ giovedì 8 marzo 2018, 0:16 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Guido Keller: un nudista nell'impresa di Fiume ?

Riporto da East Journal questa definizione di fiume che ho trovato su Internet e che forse spiga meglio:

Fiume fu la capitale di un nuovo modo di vivere sociale, erotico, politico, artistico, chiamando a sé giovani “arditi”, rivoluzionari e anarchici, futuristi. Le droghe, l’omosessualità, il nudismo, l’amore libero, erano espressioni esteriori di una rivoluzione morale che doveva farsi all’interno dell’individuo creando una società nuova, ribelle, dionisiaca, che scardinasse lo status quo borghese e liberale. Per alcuni storici (Parlato, Fabi) Fiume fu il prodromo del ’68 europeo

e se non vi basta, sempre dalla stessa fonte, alcune dichiarazioni da un quotidiano dell'epoca ("la testa di ferro")

da un editoriale del direttore, Mario Carli:

“Tutti sanno quanta dose di anarchismo sia nella nostra concezione futurista del mondo, che vorrebbe abolire tutte le cose inutili ed ingiuste: le dinastie ed i carceri, il papato e i tribunali, il parlamento e i privilegi, l’archeologia e i corrieri della sera […] io mi sento assai vicino alla concezione anarchica, cioè individualista, che vuol preparare un tipo di uomo libero e forte, unico e indiscusso arbitro dei propri destini”

Parole che riecheggiano in un intervento di Marinetti, che a Fiume è rimasto poco a causa dei contrasti con D’Annunzio:

“Vogliamo liberare l’Italia dal papato, dalla monarchia, dal senato, dal matrimonio, dal parlamento. Vogliamo un governo tecnico senza parlamento, vivificato da un consiglio, o eccitatorio di giovanissimi. Vogliamo l’abolizione degli eserciti permanenti, dei tribunali, delle polizie e delle carceri… Il nostro patriottismo rivoluzionario non è fatto di sentimento, ma di dinamico senso pratico che vuole ad ogni costo esercitare un’azione reale, distruttrice e benefica”

Insomma: molto anarchici, un po' hippies, un po' sessantottini e forse (sperando che D'Annunzio non si rivolti nella tomba...) ...perfino un po' grillini.
Anche un po' nudisti, ma in stile "Cap D'Adge"....

Autore:  ionudista [ venerdì 9 marzo 2018, 20:44 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Guido Keller: un nudista nell'impresa di Fiume ?

@ carlo

Mi dispiace, ma queste letture sono alquanto grossolane.

Vi era forse originariamente in questa follia dell'esperienza fiumana una visione di un cambiamento che portasse ad un mondo futuro diverso. Ma tutto finì, ben presto, come spiegano bene le fonti citate all'inizio della conversazione, tutto finì in una follia cattiva senza controllo, in un sonno della ragione che ha generato mostri.

Il Sessantotto è un'esperienza profondamente diversa. Innanzitutto perché una vera forza di cambiamento "ragionata", che ha avuto un pensiero alle spalle, ed avere un pensiero significa inserirsi all'interno del contesto sociale comprendendo e cercando di capire la portata e le conseguenze delle proprie azioni, da persone adulte e responsabili. Certo anche il '68 ha avuto i suoi eccessi, ma episodi di un movimento culturale ben più solido, importante, vasto, ragionevole e ragionato.

I veri movimenti di cambiamento non sono mai esperienze puntuali, ma lunghi cammini di idee e azioni, in cui tante persone si prendono sulle spalle la portata e le conseguenze delle proprie idee e delle proprie azioni nel contesto della società di cui fanno parte, ragionando anche con le precedenti (e le successive) generazioni.

Autore:  carlo [ sabato 10 marzo 2018, 10:43 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Guido Keller: un nudista nell'impresa di Fiume ?

@ionudista

Non capisco...a parte che, si sia d'accordo o meno, "essere il prodromo del 68", non vuol dire "essere il 68", mica voleva essere un'analisi (che, in poche righe e su un forum come questo sarebbe come minimo molto superficiale.... :roll: .)

Era solo per dire che non era un movimento naturista...
Poi, casomai, ho scritto che era un movimento fondamentalmente anarchico (e come tale è sfociato inevitabilmente nell'anarchia...)

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